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FASANO, LA BATTAGLIA NON È FINITA: RICORSO IN PREPARAZIONE, ALLENAMENTI SOSPESI E CALCIATORI LIBERI DI SCEGLIERE

Nuovo capitolo nel caso che sta scuotendo la Serie D. Dopo la mancata ammissione al campionato 2026/27, l’US Città di Fasano conferma di non voler arrendersi: il club sta preparando un nuovo ricorso, da presentare con ogni probabilità già nella prossima settimana. Nel frattempo la società ha sospeso gli allenamenti e concesso ai calciatori la possibilità di valutare liberamente altre opportunità. Una scelta dettata dall’incertezza sui tempi e sull’esito della battaglia giudiziaria.

Il Fasano non considera ancora chiusa la partita.

Anzi.

Nelle ultime ore è arrivato un nuovo e importante aggiornamento sulla vicenda che ha portato all’esclusione del club biancazzurro dalla Serie D 2026/27.

La società ha confermato ufficialmente la volontà di proseguire la propria battaglia nelle sedi competenti.

Il ricorso annunciato dopo la decisione della Lega Nazionale Dilettanti è in fase di preparazione.

E il Fasano vuole presentarlo nel modo più strutturato possibile.

Nel frattempo, però, il progetto sportivo è inevitabilmente entrato in una situazione di sospensione.

Gli allenamenti sono stati fermati.

I calciatori sono stati lasciati liberi di valutare eventuali nuove destinazioni.

Ma il club respinge con decisione l’idea di una squadra in fuga o di una società ormai rassegnata.

La posizione è completamente diversa.

Il Fasano vuole ancora provare a ottenere la Serie D.

IL NUOVO COMUNICATO CAMBIA LO SCENARIO

La precisazione della società è arrivata nella giornata di domenica 9 agosto.

Negli ultimi giorni erano circolate numerose indiscrezioni relative a una possibile smobilitazione della rosa.

Una situazione comprensibile.

Con il campionato ormai in fase di definizione e le altre società impegnate nel pieno del mercato, ogni calciatore deve necessariamente tutelare il proprio futuro.

Il Fasano ha però spiegato che non esiste alcuna fuga disordinata.

È stata direttamente la dirigenza a concedere agli atleti la possibilità di effettuare le scelte ritenute più convenienti per il proprio percorso professionale.

Una decisione legata essenzialmente all’incertezza.

Non è possibile conoscere oggi quanto durerà il percorso giudiziario.

E soprattutto non è possibile prevederne il risultato.

ALLENAMENTI SOSPESI

Contemporaneamente è arrivata un’altra decisione significativa.

Gli allenamenti sono stati sospesi.

Il motivo indicato dalla società è estremamente concreto.

Continuare la preparazione in una situazione nella quale il futuro sportivo resta completamente indefinito avrebbe esposto i giocatori anche al rischio di infortuni.

Il club ha quindi preferito fermarsi.

Una sorta di congelamento temporaneo dell’attività sportiva mentre parallelamente prosegue quella legale.

Una situazione decisamente particolare.

Il Fasano aveva costruito una squadra.

Aveva iniziato la preparazione.

Aveva effettuato operazioni di mercato.

Poi è arrivata la decisione sulla mancata ammissione.

Adesso tutto resta sospeso.

IL RICORSO POTREBBE PARTIRE GIÀ LA PROSSIMA SETTIMANA

Il passaggio più importante riguarda inevitabilmente la nuova azione giudiziaria.

Il Fasano ha chiarito che i termini indicati per procedere sono di 30 giorni dalla pubblicazione del comunicato relativo alle società non ammesse alla Serie D.

Il documento è stato pubblicato il 5 agosto.

La società non intende però aspettare fino alla scadenza.

Il club sta lavorando per individuare i professionisti più adatti a seguire il procedimento e predisporre tutta la documentazione necessaria.

L’obiettivo è arrivare alla presentazione con ogni probabilità già durante la prossima settimana.

Significa che il caso Fasano accompagnerà ancora la fase di avvicinamento all’inizio della stagione.

PERCHÉ IL FASANO È STATO ESCLUSO

Per comprendere la situazione bisogna tornare alla decisione del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti.

Il ricorso presentato dal Fasano contro il precedente parere negativo relativo all’ammissione al campionato non è stato accolto.

Nel provvedimento sono state evidenziate diverse problematiche relative agli adempimenti necessari per l’iscrizione.

Tra gli elementi contestati figurano il mancato perfezionamento entro i termini di alcuni pagamenti, la posizione relativa alla tassa di ricorso e la documentazione riguardante alcune pendenze economiche con calciatori.

La vicenda è diventata particolarmente complessa anche per la questione relativa alle liberatorie e agli ordini di bonifico collegati alle posizioni di Marcello Falzerano e Aniello Salzano.

La Lega ha ritenuto che il club non avesse completato correttamente tutti gli adempimenti previsti dal regolamento per ottenere l’ammissione.

Da qui l’esclusione.

UNA VICENDA CHE AVEVA GIÀ AVUTO DIVERSI PASSAGGI

La situazione del Fasano non è esplosa improvvisamente il 5 agosto.

La società aveva già attraversato diverse fasi durante il procedimento di verifica dell’iscrizione.

La Co.Vi.So.D. aveva esaminato la documentazione presentata dal club.

Successivamente erano stati richiesti e analizzati ulteriori elementi.

Alla fine il quadro è stato ritenuto insufficiente per soddisfare tutti i requisiti previsti.

Il Consiglio Direttivo della LND ha quindi confermato la mancata ammissione.

A quel punto la Serie D ha completato il proprio organico senza il Fasano.

Sono stati definiti i ripescaggi.

Sono stati pubblicati i nove gironi.

E oggi, lunedì 10 agosto, verranno svelati anche i calendari della stagione 2026/27.

Dal punto di vista organizzativo il campionato sta quindi continuando normalmente il proprio percorso.

Dal punto di vista giudiziario, però, la vicenda Fasano non è ancora terminata.

COSA PUÒ SUCCEDERE ADESSO

È probabilmente la domanda più importante.

Il Fasano può ancora tornare in Serie D?

In questa fase non esiste una risposta certa.

La società ritiene di avere argomenti sufficienti per proseguire la battaglia.

Gli organismi sportivi, invece, hanno finora confermato la mancata ammissione.

Sarà quindi il nuovo procedimento a stabilire se esistano margini per modificare la situazione.

Qualora il Fasano ottenesse un eventuale provvedimento favorevole, diventerebbe poi necessario capire quali conseguenze produrrebbe sull’organizzazione del campionato.

Ma anticipare oggi qualsiasi soluzione sarebbe sbagliato.

La Serie D è già stata composta con 162 società suddivise in nove gironi da diciotto.

Il Fasano, invece, continua la propria strada fuori dal campo.

IL MERCATO DIVENTA UN PROBLEMA ENORME

C’è però un altro aspetto che rende il tempo particolarmente importante.

La rosa.

Ogni giorno trascorso senza una categoria definita aumenta inevitabilmente il rischio che alcuni giocatori decidano di trasferirsi altrove.

La società ne è perfettamente consapevole.

Proprio per questo ha lasciato liberi gli atleti di valutare il proprio futuro.

Non sarebbe ragionevole chiedere a un calciatore di aspettare settimane senza sapere quale campionato potrà disputare.

La conseguenza, però, è evidente.

Anche nell’ipotesi di un futuro esito favorevole del ricorso, il Fasano potrebbe essere costretto a intervenire nuovamente sul mercato per ricostruire parte della squadra.

Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più delicati dell’intera vicenda.

NESSUNA “FUGA”, MA UNA SCELTA DELLA SOCIETÀ

Il club ha voluto essere particolarmente netto proprio su questo punto.

Le partenze non devono essere interpretate automaticamente come il segnale di una società ormai dissolta.

La dirigenza ha consapevolmente dato ai giocatori la possibilità di scegliere.

La ragione è legata ai tempi.

Non esiste ancora una data nella quale il Fasano potrà conoscere definitivamente il proprio destino.

Un atleta che riceve oggi un’offerta dalla Serie D o dalla Serie C deve poter decidere.

Bloccarlo significherebbe rischiare di compromettere una stagione.

Il Fasano ha preferito quindi lasciare libertà.

Una decisione dolorosa dal punto di vista sportivo ma comprensibile all’interno della situazione attuale.

IL GIRONE H È PARTITO SENZA IL FASANO

La conseguenza immediata dell’esclusione è ormai visibile.

Il Girone H della Serie D 2026/27 è stato ufficialmente costruito senza il club biancazzurro.

Un raggruppamento nel quale il Fasano sarebbe stato naturalmente inserito per ragioni geografiche.

La squadra pugliese, invece, non compare nell’organico.

Il campionato ha seguito la propria strada.

E questa mattina tutte le società stanno aspettando il calendario che verrà pubblicato alle 14.30.

È la rappresentazione più evidente della corsa contro il tempo che sta affrontando il Fasano.

Da una parte la macchina organizzativa della Serie D continua a muoversi.

Dall’altra il club prova ancora a rientrare.

UNA BATTAGLIA CHE POTREBBE AVERE CONSEGUENZE NAZIONALI

Il caso non riguarda soltanto Fasano.

Un eventuale ribaltamento della decisione avrebbe inevitabilmente bisogno di essere coordinato con l’organizzazione già definita della Serie D.

Oggi esistono nove gironi da diciotto squadre.

Esiste un organico di 162 società.

Esistono gli accoppiamenti della Coppa Italia.

E tra poche ore esisteranno anche i calendari.

Qualunque eventuale decisione favorevole al club pugliese richiederebbe quindi successive determinazioni da parte degli organismi competenti.

È proprio per questa ragione che la vicenda continuerà a essere seguita con attenzione anche fuori dalla Puglia.

IL FASANO NON MOLLA

La situazione sportiva resta difficilissima.

Gli allenamenti sono sospesi.

I giocatori possono scegliere altre destinazioni.

Il campionato è stato composto senza il Fasano.

I calendari stanno per essere pubblicati.

Eppure il club non considera conclusa la propria stagione prima ancora che inizi.

La società sta preparando il nuovo ricorso.

Vuole affidarsi a figure specializzate.

Vuole presentare il procedimento nel modo più completo possibile.

E punta a muoversi già nella prossima settimana.

Non significa che il Fasano tornerà in Serie D.

Non significa neppure che esistano oggi garanzie sull’esito.

Significa soltanto una cosa.

La battaglia non è finita.

Il campo per il momento è fermo.

La partita più importante del Fasano si giocherà nelle sedi della giustizia sportiva.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.