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VARESE, RAID VANDALICO ALLE BUSTECCHE: RETI TAGLIATE, DENUNCIA DEL CLUB E VIDEOS AL VAGLIO

Grave episodio al Training Center del Varese FC nella notte del 10 agosto. Ignoti si sono introdotti nel centro sportivo delle Bustecche danneggiando le strutture e tagliando sia le reti della recinzione perimetrale sia quelle delle porte dei campi da calcio. La società ha presentato denuncia alle autorità competenti, mentre sono già in corso le verifiche sulle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. Il club sta lavorando per ripristinare rapidamente l’impianto e garantire il normale svolgimento delle attività.

Un raid vandalico colpisce il Varese a poche settimane dall’inizio della nuova Serie D.

La società biancorossa ha denunciato quanto accaduto al Training Center delle Bustecche, struttura che rappresenta il cuore operativo del club e ospita quotidianamente prima squadra, settore giovanile e movimento femminile.

L’incursione è avvenuta nella notte del 10 agosto.

Ignoti sono riusciti a introdursi all’interno dell’impianto provocando diversi danni materiali.

Tra quelli già accertati figurano il taglio delle reti della recinzione perimetrale e il danneggiamento delle reti delle porte da calcio.

Un episodio che ha inevitabilmente provocato forte amarezza all’interno della società.

IL VARESE HA PRESENTATO DENUNCIA

La reazione del club è stata immediata.

Il Varese ha presentato denuncia alle autorità competenti e la vicenda è adesso nelle mani delle forze dell’ordine.

Un elemento potrebbe risultare particolarmente importante per individuare gli autori.

Il Training Center è infatti dotato di un sistema di videosorveglianza.

Le immagini registrate durante la notte sono già oggetto di analisi con l’obiettivo di ricostruire quanto accaduto e identificare i responsabili dell’incursione.

Al momento non sono state rese note informazioni sull’identità degli autori né sulle motivazioni del gesto.

Qualsiasi interpretazione differente sarebbe quindi prematura.

Esistono soltanto i fatti già accertati:

l’ingresso non autorizzato nel centro sportivo, i danneggiamenti alle strutture e la denuncia presentata dalla società.

LE BUSTECCHE SONO MOLTO PIÙ DI UN CAMPO DI ALLENAMENTO

Per comprendere il peso dell’episodio bisogna considerare cosa rappresenti oggi il centro sportivo delle Bustecche per il Varese.

Negli ultimi anni il club ha lavorato per trasformarlo in una vera casa del calcio biancorosso.

La struttura ospita gli allenamenti della prima squadra e contemporaneamente gran parte dell’attività del vivaio e del settore femminile.

Non è quindi un impianto utilizzato soltanto dai giocatori della Serie D.

Ogni settimana viene frequentato da giovani calciatori, tecnici, famiglie e dirigenti.

Il centro comprende diversi campi da gioco, spogliatoi, palestra, area medica e fisioterapica e altri spazi utilizzati quotidianamente dalle differenti componenti della società.

Proprio per questo il raid assume una dimensione che supera quella del semplice danno materiale.

IL CLUB: SUBITO AL LAVORO PER RIPRISTINARE TUTTO

Il Varese ha già avviato gli interventi necessari per ripristinare le strutture danneggiate.

La priorità è permettere la normale prosecuzione dell’attività sportiva senza conseguenze per le squadre che utilizzano il Training Center.

La società non ha comunicato sospensioni dell’attività e ha manifestato la volontà di intervenire tempestivamente.

Un dettaglio particolarmente importante considerando il periodo della stagione.

La preparazione precampionato è infatti in pieno svolgimento.

Il gruppo allenato da mister Ciceri sta lavorando verso l’avvio delle competizioni ufficiali e proprio alle Bustecche è in programma venerdì 14 agosto un test amichevole contro la Vergiatese.

Al momento non è stato annunciato alcun cambiamento rispetto alla programmazione prevista.

UN EPISODIO NEL MOMENTO PIÙ DELICATO DELLA PREPARAZIONE

Il raid arriva proprio mentre il Varese sta entrando nella parte centrale della preparazione.

La squadra ha già affrontato Milan Primavera e Renate nei primi test estivi e dovrà continuare il percorso di avvicinamento al campionato attraverso altre amichevoli.

Dopo la Vergiatese sono previste anche le sfide contro Pro Palazzolo e Casatese.

L’obiettivo dello staff tecnico è arrivare all’inizio di settembre con condizione fisica e automatismi sufficientemente sviluppati.

Qualsiasi problema logistico in questa fase può quindi diventare fastidioso.

La società vuole però evitare che l’episodio possa interferire con la preparazione sportiva.

IL VARESE DEBUTTERÀ IL 6 SETTEMBRE

Il calendario della Serie D 2026/27 è ormai ufficiale.

Il Varese è stato inserito nel Girone D, raggruppamento che presenta numerosi incroci particolarmente interessanti tra società lombarde ed emiliano-romagnole.

La prima giornata è fissata per domenica 6 settembre.

I biancorossi debutteranno in trasferta contro il Tropical Coriano.

Una stagione nella quale il Varese vuole provare nuovamente a frequentare la parte alta della classifica dopo il percorso compiuto nell’ultimo campionato.

Nel 2025/26 la squadra era riuscita a raggiungere la finale playoff dopo aver eliminato la Biellese in semifinale, prima della sconfitta contro il Ligorna.

Il club ha quindi scelto di proseguire il percorso tecnico confermando mister Ciceri per la nuova stagione.

UN DANNO CHE COLPISCE ANCHE IL SETTORE GIOVANILE

L’aspetto sportivo della prima squadra rappresenta soltanto una parte della vicenda.

Alle Bustecche gravitano numerose formazioni giovanili.

Dai più piccoli fino alla Juniores.

A queste si aggiunge il movimento femminile, sul quale il Varese sta investendo per costruire una struttura sempre più articolata.

È proprio questo elemento ad aver reso particolarmente dura la posizione espressa dalla società.

Danneggiare il centro sportivo significa colpire uno spazio utilizzato quotidianamente da centinaia di persone.

Non soltanto calciatori della prima squadra.

Ma bambini, ragazzi, tecnici e famiglie.

ADESSO PARLANO LE TELECAMERE

La vicenda si sposta ora sul piano delle indagini.

Gli occhi sono puntati soprattutto sulle registrazioni delle telecamere installate nel centro sportivo.

Saranno quelle immagini, insieme agli altri elementi raccolti, a poter fornire indicazioni utili sull’incursione.

La società attende gli sviluppi senza alimentare ipotesi sull’identità degli autori.

Nel frattempo continuerà il lavoro di ripristino.

La stagione non può fermarsi.

Il 6 settembre inizierà il campionato e il Varese deve continuare la propria preparazione.

Ma quanto accaduto nella notte del 10 agosto rimane un episodio grave.

Le reti possono essere sostituite.

Le strutture possono essere riparate.

Adesso spetterà alle autorità provare a stabilire chi sia entrato alle Bustecche e perché abbia deciso di danneggiare uno dei principali punti di riferimento del calcio varesino.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.