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IMPERIA, IL CICCIONE È BLINDATO PER SEI ANNI: IL COMUNE PREMIA IL NUOVO CORSO D’ONOFRIO

Passaggio strategico per il futuro dell’Imperia Calcio. Il Comune ha rinnovato per altri sei anni la concessione dello stadio “Nino Ciccione” e delle strutture collegate alla società nerazzurra. Il provvedimento riconosce la nuova organizzazione guidata dal presidente Giuseppe D’Onofrio e garantisce al club una base stabile sulla quale programmare il proprio futuro. Dopo la salvezza conquistata nell’ultima Serie D, a Imperia si prova a costruire un progetto di dimensione superiore.

L’Imperia mette a posto uno dei tasselli più importanti della propria nuova era.

Non un attaccante.

Non un centrocampista.

Non una trattativa di mercato.

Questa volta il colpo riguarda direttamente il futuro strutturale della società.

Il Comune di Imperia ha infatti ufficializzato il rinnovo per altri sei anni della concessione dello stadio comunale “Nino Ciccione” e delle relative pertinenze in favore dell’Imperia Calcio.

Una decisione formalizzata il 10 agosto 2026 attraverso una determina comunale e destinata ad avere effetti molto più lunghi rispetto alla singola stagione sportiva. (Imperia Post)

IL CICCIONE RESTA ALL’IMPERIA PER ALTRI SEI ANNI

La nuova concessione assicura alla società nerazzurra continuità nella gestione dell’impianto.

Il rapporto originario con il Comune risale al dicembre 2019 e negli anni successivi è stato integrato, in particolare nell’ottobre 2024, per comprendere anche i nuovi servizi realizzati nell’ambito della cosiddetta “Cittadella dello Sport”.

Il rinnovo appena approvato sfrutta l’opzione prevista dall’accordo originario e prolunga la gestione per ulteriori sei anni.

Non riguarda esclusivamente il terreno di gioco principale.

Nella concessione rientrano infatti anche il bar, il campo di allenamento, gli spogliatoi, gli uffici della segreteria e i locali utilizzati come depositi. (Imperia Post)

Una base operativa completa.

Ed è proprio questo l’aspetto che rende la decisione estremamente importante per una società di Serie D.

IL COMUNE PREMIA IL NUOVO CORSO SOCIETARIO

Nelle motivazioni del provvedimento emerge con forza il peso assunto dalla nuova gestione del club.

Il Comune ha valutato positivamente la riorganizzazione societaria avviata sotto la presidenza di Giuseppe D’Onofrio, considerando la struttura organizzativa e gestionale sufficientemente solida per garantire continuità alla conduzione dell’impianto.

Tra gli elementi presi in considerazione figurano anche i risultati sportivi ottenuti, il rapporto costruito con l’amministrazione cittadina e la documentazione prodotta dalla società.

L’Imperia ha presentato un nuovo Piano Economico Finanziario, le garanzie richieste e gli atti relativi alla nuova compagine societaria.

Il passaggio burocratico si trasforma quindi in qualcosa di più.

È un riconoscimento di fiducia nei confronti del nuovo progetto nerazzurro. (La voce di Imperia)

DOPO LA SALVEZZA, L’IMPERIA VUOLE CAMBIARE DIMENSIONE

La nuova stagione parte da una situazione molto diversa rispetto a quella vissuta soltanto pochi mesi fa.

Il precedente campionato si era concluso con la permanenza in Serie D conquistata all’ultima giornata.

Il 3 maggio 2026, nonostante la sconfitta casalinga per 1-0 contro il Celle Varazze, i risultati provenienti dagli altri campi avevano permesso all’Imperia di festeggiare la salvezza.

Una stagione complicata, conclusa però con l’obiettivo minimo raggiunto.

Da quel momento la società ha iniziato a lavorare per cambiare prospettiva. (Imperia Post)

L’obiettivo non è più soltanto sopravvivere nella categoria.

Il presidente D’Onofrio ha mostrato fin dalla propria presentazione ambizioni importanti e la costruzione del nuovo Imperia è stata accompagnata da interventi sulla struttura organizzativa, sul settore sportivo e sull’impiantistica.

La concessione del Ciccione rappresenta quindi una parte fondamentale di questo percorso.

LO STADIO DIVENTA IL CENTRO DEL PROGETTO

Una società che vuole crescere ha bisogno di una casa stabile.

È una regola che vale nel professionismo e ancora di più nel calcio dilettantistico, dove l’assenza di impianti adeguati può diventare rapidamente un limite economico e organizzativo.

Avere la disponibilità del Ciccione per un periodo lungo permette all’Imperia di programmare.

Manutenzione.

Servizi.

Attività commerciali.

Rapporto con i tifosi.

Organizzazione delle partite.

E soprattutto eventuali interventi futuri sulla struttura.

Già durante la presentazione del nuovo progetto, a fine giugno, il presidente D’Onofrio aveva spiegato come la durata della concessione fosse indispensabile prima di poter ragionare concretamente su investimenti significativi nello stadio. (Riviera Time)

IL RESTYLING È LA PROSSIMA PARTITA

La società aveva già illustrato alcune idee per il futuro dell’impianto.

Tra le ipotesi presentate figuravano un maxi schermo, interventi sulle tribune, il miglioramento della postazione stampa e l’installazione di telecamere per le riprese delle partite.

Si tratta naturalmente di progetti che dovranno seguire i necessari iter autorizzativi e amministrativi.

Il rinnovo della concessione non significa che tutti gli interventi annunciati verranno automaticamente realizzati.

Ma elimina il primo grande ostacolo.

Investire su un impianto senza conoscere l’orizzonte della gestione sarebbe estremamente complicato.

Con sei anni davanti, invece, la società può iniziare a costruire una programmazione più credibile. (Riviera Time)

L’IMPERIA È REGOLARMENTE ISCRITTA ALLA SERIE D 2026/27

Sul piano sportivo il club aveva già superato un altro passaggio fondamentale.

Il 15 luglio era arrivato l’esito positivo dell’istruttoria relativa alla domanda di iscrizione al campionato di Serie D 2026/27.

La partecipazione al torneo è quindi regolarmente definita e il nuovo campionato inizierà domenica 6 settembre 2026. (Imperia Post)

La società può concentrarsi completamente sulla costruzione della squadra e sulla preparazione della stagione.

E questa volta lo farà sapendo di avere alle proprie spalle una struttura stabile.

ANCHE L’ORGANIGRAMMA CONTINUA A CRESCERE

La riorganizzazione non riguarda esclusivamente lo stadio.

Nelle ultime ore l’Imperia ha infatti ulteriormente rafforzato la propria struttura societaria con l’ingresso di Federico Fresia come nuovo direttore generale.

Imperiese, classe 1974 e imprenditore del territorio, Fresia è stato scelto proprio con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra società, tessuto economico locale e città.

Il suo ingresso rappresenta un altro tassello della nuova organizzazione voluta dal presidente D’Onofrio. (La voce di Imperia)

Mercato e campo restano naturalmente fondamentali.

Ma il club sta provando a costruire contemporaneamente anche ciò che esiste intorno alla prima squadra.

DALLA SALVEZZA ALLA PROGRAMMAZIONE

È probabilmente questa la vera notizia dell’estate nerazzurra.

L’Imperia non vuole più affrontare una stagione alla volta senza una prospettiva sufficientemente lunga.

Il rinnovo della concessione del Ciccione consente invece di ragionare su un orizzonte pluriennale.

Sei anni rappresentano un periodo sufficientemente ampio per impostare investimenti, migliorare l’impianto, rafforzare la presenza commerciale e provare ad aumentare progressivamente il coinvolgimento del pubblico.

Non significa automaticamente arrivare nel professionismo.

Non significa nemmeno che il nuovo progetto produrrà immediatamente risultati sul campo.

Ma significa creare alcune delle condizioni necessarie affinché una società possa crescere.

IMPERIA, IL FUTURO PASSA DAL CICCIONE

Il mercato continuerà.

Arriveranno nuovi giocatori.

La preparazione entrerà nella fase decisiva.

Poi, dal 6 settembre, parlerà la classifica.

Ma una delle operazioni più importanti dell’estate dell’Imperia è stata conclusa fuori dal campo.

Lo stadio “Nino Ciccione” resterà nella disponibilità gestionale del club per altri sei anni.

Il Comune ha riconosciuto la solidità del nuovo corso.

La società ha presentato piano economico, garanzie e documentazione necessaria.

Il presidente D’Onofrio può adesso programmare con un orizzonte differente.

Dopo aver conquistato la salvezza nella scorsa stagione, l’Imperia prova quindi a compiere il passo successivo.

Non soltanto costruire una squadra competitiva.

Costruire una società capace di durare.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.