ANCONA, SVOLTA AL VERTICE: LUCIANO SACCONI È IL NUOVO PRESIDENTE, IL CLUB RIPARTE CON CINQUE IMPRENDITORI
La SSC Ancona apre ufficialmente una nuova fase societaria. Luciano Sacconi è il nuovo presidente del club biancorosso e guiderà una compagine formata insieme a Sergio Cori, Corrado Cori, Giacomo Di Napoli e Vito Giasi. Dopo il closing del 3 agosto, che ha completato il passaggio delle quote alla nuova proprietà, arriva adesso anche la definizione della guida istituzionale. Stabilità, investimenti e rilancio sportivo sono le parole chiave del nuovo corso dorico.
L’Ancona cambia ufficialmente volto.
Nella mattinata di giovedì 13 agosto 2026 la società ha formalizzato la nomina di Luciano Sacconi alla presidenza del club, completando uno dei passaggi più importanti della riorganizzazione societaria iniziata nelle ultime settimane.
Una scelta che arriva appena dieci giorni dopo la chiusura definitiva dell’operazione con cui la nuova compagine imprenditoriale ha rilevato il controllo della società.
Non soltanto quindi un cambio di presidente.
Ma l’inizio operativo di una nuova fase.
LUCIANO SACCONI È IL NUOVO PRESIDENTE
La scelta è caduta su Luciano Sacconi, imprenditore legato a Copemo Soc. Coop. a r.l., che assume formalmente la guida della SSC Ancona.
Al suo fianco resteranno gli altri componenti della nuova proprietà:
Sergio Cori, riferimento di New Tech S.r.l.
Corrado Cori, legato a Tecmed Marche S.r.l.
Giacomo Di Napoli, Netoip.com S.r.l.
Vito Giasi, GSK Security S.r.l.
Cinque imprenditori che hanno deciso di costruire insieme il futuro del club biancorosso.
IL CLOSING ERA ARRIVATO IL 3 AGOSTO
Il passaggio societario era stato completato ufficialmente il 3 agosto 2026.
I cinque nuovi soci avevano rilevato le quote detenute dalla precedente proprietà, chiudendo un percorso iniziato settimane prima e diventando titolari dell’intero pacchetto societario.
Un’operazione importante soprattutto perché permette all’Ancona di iniziare la stagione con una struttura proprietaria definita.
Niente situazioni transitorie.
Niente trattative ancora aperte.
Niente passaggi societari da completare durante il campionato.
La proprietà adesso esiste.
E il presidente è stato scelto.
IL NUOVO CORSO PUNTA SULLA STABILITÀ
Il primo messaggio arrivato dalla nuova compagine riguarda soprattutto la solidità del progetto.
Il club ha indicato stabilità, valore e prospettiva come elementi centrali del percorso che dovrà accompagnare l’Ancona nei prossimi anni.
È un concetto particolarmente importante per una piazza che negli ultimi anni ha attraversato diversi cambiamenti societari.
L’obiettivo immediato è quindi creare una struttura capace di sostenere il progetto sportivo senza dipendere esclusivamente dai risultati della domenica.
Perché una società che punta a crescere deve prima costruire basi economiche, organizzative e dirigenziali sufficientemente solide.
L’ANCONA ARRIVA DA UNA STAGIONE DI VERTICE
La nuova proprietà eredita una squadra che nell’ultima stagione ha già dimostrato di poter competere ad alti livelli.
Nel 2025/26 l’Ancona è arrivata fino alla finale di Coppa Italia Serie D, persa nel doppio confronto contro la Pistoiese.
Un percorso che aveva riportato entusiasmo attorno al Del Conero e mostrato le potenzialità sportive della piazza.
La nuova proprietà partirà quindi da una base tecnica già competitiva, ma con la necessità di trasformare continuità e ambizione in un progetto capace di durare.
MAURIZI RESTA AL CENTRO DEL PROGETTO TECNICO
Sul campo la continuità passa principalmente attraverso Agenore Maurizi.
L’allenatore è stato confermato già alla fine della scorsa stagione e resta il riferimento della guida tecnica biancorossa per la nuova Serie D.
Una scelta che permette alla squadra di evitare una rivoluzione completa.
Nuova proprietà.
Nuovo presidente.
Ma una guida tecnica che conosce già ambiente, gruppo e caratteristiche della categoria.
In una fase di trasformazione societaria può rappresentare un vantaggio importante.
ANCHE IL DIRETTORE SPORTIVO RESTA UNA CERTEZZA
La società ha scelto continuità anche nell’area sportiva.
Luca Gerilli resta infatti il direttore sportivo della SSC Ancona.
Il mercato e la costruzione della rosa possono quindi proseguire seguendo una linea già definita, mentre la nuova proprietà lavora sulla parte organizzativa e finanziaria.
È probabilmente uno degli aspetti maggiormente interessanti del nuovo corso.
Cambiare proprietà senza necessariamente azzerare tutto.
Valutare ciò che funziona.
Confermare le figure ritenute valide.
Intervenire invece dove serve aumentare struttura e competenze.
IL GIRONE F SARÀ ANCORA DURISSIMO
L’Ancona è stata inserita nel Girone F della Serie D 2026/27.
Un raggruppamento che comprende anche Teramo, L’Aquila, Giulianova, Maceratese, Recanatese, Vigor Senigallia, Atletico Ascoli e diverse altre realtà competitive.
Una sola squadra conquisterà direttamente la promozione in Serie C.
Il margine di errore sarà quindi minimo.
Per questo ogni dettaglio societario può diventare importante.
Rosa.
Organizzazione.
Mercato.
Strutture.
Stabilità finanziaria.
Tutto contribuirà a determinare la capacità dell’Ancona di restare nella parte alta della classifica.
IL CAMPIONATO PARTIRÀ DA NOTARESCO
La nuova stagione inizierà ufficialmente il 6 settembre 2026.
Il calendario ha assegnato all’Ancona un debutto in trasferta sul campo del Notaresco.
Una partita già significativa.
Notaresco è una squadra abituata alla categoria e il Girone F raramente concede settimane semplici.
L’Ancona dovrà quindi arrivare all’appuntamento con una struttura societaria completamente operativa e una rosa il più possibile definita.
DALLA PROPRIETÀ AL CAMPO: ADESSO PARLERANNO LE SCELTE
La nomina di Luciano Sacconi completa quindi uno dei passaggi più importanti dell’estate dorica.
Il closing è stato effettuato.
La nuova proprietà è formalmente insediata.
Il presidente è stato nominato.
Adesso inizierà la parte più difficile.
Trasformare le intenzioni in decisioni concrete.
Investimenti.
Mercato.
Organizzazione.
Rapporto con la città.
Risultati.
La Serie D non concede scorciatoie.
Ma l’Ancona arriva alla nuova stagione con una novità importante:
una proprietà definita e una guida societaria finalmente ufficiale.
Luciano Sacconi diventa il nuovo presidente.
Accanto a lui quattro imprenditori.
Cinque uomini chiamati a costruire insieme il futuro biancorosso.
La nuova Ancona parte da qui: stabilità societaria, continuità tecnica e un obiettivo inevitabile per una piazza di questo livello, tornare a guardare con decisione verso il professionismo.