SANTEGIDIESE, ALTRO COLPO DALLA SAMB: UFFICIALE PAOLINI, RITROVA EUSEPI NELLA NEOPROMOSSA
La Santegidiese continua a sorprendere sul mercato. Dopo l’ingaggio di Umberto Eusepi, il club abruzzese ha ufficializzato anche Simone Paolini, centrocampista classe 1997 appena liberatosi dalla Sambenedettese. Due protagonisti del recente ciclo rossoblù ripartono dunque insieme dalla neopromossa giallorossa. Una doppia operazione che cambia la dimensione della squadra affidata ad Andrea Censori e manda un segnale forte alle concorrenti del Girone F.
La Santegidiese non sembra avere alcuna intenzione di vivere il ritorno in Serie D da semplice comparsa.
L’ultimo segnale arriva dal mercato.
Simone Paolini è ufficialmente un nuovo calciatore giallorosso.
Il centrocampista classe 1997 ha definito la separazione dalla Sambenedettese e poche ore più tardi ha chiuso l’accordo con la società di Sant’Egidio alla Vibrata.
Una scelta che gli permetterà di ritrovare immediatamente un ex compagno molto particolare.
Umberto Eusepi.
L’ex capitano della Samb aveva infatti già scelto la Santegidiese durante l’estate, diventando uno dei colpi più importanti effettuati finora da una neopromossa.
Adesso la società abruzzese raddoppia.
PAOLINI È UFFICIALMENTE DELLA SANTEGIDIESE
La trattativa si è sviluppata rapidamente nella giornata del 13 agosto 2026.
In mattinata Paolini aveva completato il percorso necessario per chiudere il rapporto con la Sambenedettese.
La Santegidiese si era già mossa da tempo sul giocatore e, una volta liberato il centrocampista, ha accelerato fino alla firma.
Nel pomeriggio è arrivata l’ufficialità.
Una soluzione che conclude anche un corteggiamento iniziato diverse settimane fa, quando sul giocatore si erano registrati interessamenti di altre società della categoria.
Alla fine ha vinto il progetto giallorosso.
UN CENTROCAMPISTA CON TANTA ESPERIENZA TRA I PROFESSIONISTI
Paolini non rappresenta il classico acquisto di una società appena arrivata dalla categoria inferiore.
Nato a San Benedetto del Tronto il 2 aprile 1997, ha costruito buona parte della propria carriera nel calcio professionistico.
Il suo percorso è iniziato nel settore giovanile dell’Ascoli, club con il quale è riuscito anche a debuttare in Serie B.
Successivamente sono arrivate numerose esperienze.
Pontedera.
Cuneo.
Fano.
Pistoiese.
Fidelis Andria.
Poi la Sambenedettese.
Un bagaglio che gli ha permesso di confrontarsi con categorie e piazze differenti e che adesso finisce a disposizione di una squadra chiamata a misurarsi nuovamente con la Serie D dopo la promozione conquistata attraverso gli spareggi nazionali.
A SANT’EGIDIO RITROVA EUSEPI
È impossibile però raccontare l’operazione Paolini senza collegarla a quella realizzata poche settimane prima.
La Santegidiese aveva già portato in giallorosso Umberto Eusepi.
Il centravanti classe 1989 ha lasciato la Sambenedettese dopo due stagioni nelle quali è stato uno dei simboli della squadra.
Nella stagione della promozione dalla Serie D aveva chiuso con 17 reti complessive, accompagnate da cinque assist.
Nell’ultimo campionato di Serie C aveva continuato a essere protagonista con 10 gol e tre assist, disputando tutte le gare di campionato.
Numeri importanti anche considerando l’età.
A Sant’Egidio, dunque, si ricompone una coppia che conosce perfettamente pressioni e difficoltà di un campionato nel quale ogni dettaglio può diventare decisivo.
DUE EX SAMB PER UNA NEOPROMOSSA CHE NON SI NASCONDE
Il dato più interessante è proprio questo.
Normalmente una squadra appena salita dall’Eccellenza costruisce il proprio mercato cercando soprattutto giocatori di categoria capaci di accompagnarla verso una salvezza tranquilla.
La Santegidiese sta facendo qualcosa di differente.
Ha preso un attaccante proveniente dalla Serie C e con centinaia di presenze tra i professionisti.
Adesso aggiunge un centrocampista di 29 anni che ha attraversato buona parte della propria carriera nelle categorie superiori.
Non significa automaticamente puntare alla vittoria del campionato.
Ma cambia inevitabilmente il peso specifico della rosa.
CENSORI AVRÀ UN GRUPPO MOLTO PIÙ ESPERTO
La nuova Santegidiese sarà guidata da Andrea Censori.
Per lui si tratta della prima stagione da allenatore principale dopo essere stato vice di Roberto Cappellacci durante la cavalcata culminata con la promozione.
Il club ha quindi scelto la continuità interna per la panchina, ma contemporaneamente sta aumentando notevolmente l’esperienza della squadra.
È probabilmente una combinazione studiata.
Un tecnico giovane che conosce perfettamente ambiente e gruppo.
Accanto a lui calciatori abituati a vivere spogliatoi professionistici e partite con pressione elevata.
Eusepi può diventare un riferimento nello spogliatoio.
Paolini offre un altro elemento abituato a gestire momenti difficili e campionati lunghi.
LA PROMOZIONE È ARRIVATA ATTRAVERSO GLI SPAREGGI NAZIONALI
La Santegidiese arriva in Serie D dopo una stagione straordinaria.
Il club abruzzese ha conquistato la promozione attraverso gli spareggi nazionali di Eccellenza, superando l’ultimo ostacolo e riportando Sant’Egidio alla Vibrata nella quarta serie.
Una promozione costruita attraverso un gruppo che aveva trovato equilibrio e continuità.
L’estate successiva avrebbe potuto portare a una semplice conferma dell’ossatura.
La società ha invece deciso di intervenire con maggiore decisione.
L’obiettivo evidente è evitare che il salto di categoria diventi traumatico.
IL GIRONE F SARÀ UNO DEI PIÙ DURI
Il livello della concorrenza spiega probabilmente anche l’aggressività del mercato.
La Santegidiese è stata inserita nel Girone F, uno dei raggruppamenti con il maggiore peso specifico della Serie D 2026/27.
Ci saranno Teramo, L’Aquila, Ancona e Giulianova.
La Maceratese.
La Recanatese.
La Vigor Senigallia.
L’Atletico Ascoli.
Il Lanciano.
Il Notaresco.
Oltre alle altre formazioni chiamate a rendere estremamente equilibrato il campionato.
Per una neopromossa significa affrontare praticamente ogni settimana squadre con esperienza, pubblico e ambizioni importanti.
Avere uomini come Eusepi e Paolini può fare la differenza proprio nelle partite più complicate.
PAOLINI AGGIUNGE STRUTTURA AL CENTROCAMPO
Dal punto di vista tecnico, il nuovo arrivato offre caratteristiche che possono diventare particolarmente utili.
Paolini è un centrocampista dalla struttura fisica importante, capace di lavorare nella zona centrale del campo e mettere a disposizione quantità ed esperienza.
Non è un under da sviluppare.
Non necessita di un lungo periodo di adattamento al calcio senior.
È un giocatore già formato e abituato alla pressione.
Per Censori significa aggiungere un elemento pronto nella zona nella quale spesso si decidono le partite più fisiche della Serie D.
NON SOLO EUSEPI E PAOLINI
Il mercato della Santegidiese non si limita ai due ex Sambenedettese.
Durante l’estate la società ha lavorato per aumentare il livello complessivo della rosa, inserendo profili provenienti anche dal calcio professionistico e cercando contemporaneamente giovani compatibili con gli obblighi regolamentari della nuova stagione.
È questa la vera difficoltà per una neopromossa.
Non basta trovare undici titolari.
Bisogna costruire una rosa capace di sostenere trentaquattro giornate.
Squalifiche.
Infortuni.
Turni infrasettimanali.
Periodi negativi.
E soprattutto la necessità di utilizzare contemporaneamente gli under previsti dal regolamento.
LA SANTEGIDIESE CAMBIA STATUS
La firma di Paolini non trasforma automaticamente la Santegidiese in una candidata alla promozione.
Sarebbe prematuro e poco realistico.
Ma rende altrettanto difficile considerarla semplicemente una squadra destinata a giocare per sopravvivere.
La società ha già dimostrato attraverso il mercato di voler costruire qualcosa di più strutturato.
Prima Eusepi.
Adesso Paolini.
Due calciatori provenienti dallo stesso ambiente professionistico.
Due giocatori che si conoscono.
Due elementi capaci di portare esperienza immediata all’interno dello spogliatoio.
IL GIRONE F È AVVISATO
Il bello del mercato estivo è che non assegna punti.
Tutto dovrà essere confermato dal campo.
La Santegidiese dovrà adattarsi al nuovo livello, gestire il salto di categoria e affrontare alcune delle piazze più importanti della Serie D.
Ma il messaggio partito da Sant’Egidio alla Vibrata è ormai evidente.
La promozione non è stata considerata un punto d’arrivo.
È diventata il punto di partenza.
Simone Paolini raggiunge Umberto Eusepi e aggiunge un altro pezzo di professionismo alla neopromossa abruzzese. La Santegidiese continua a costruire: nel Girone F c’è una matricola che non sembra avere alcuna intenzione di comportarsi da matricola.