FASANO, LA SERIE D SI GIOCA AL RICORSO: GRASSANI PREPARA LA BATTAGLIA, 30 GIORNI PER RIAPRIRE IL CASO
Il Città di Fasano non considera chiusa la partita dopo l’esclusione dalla Serie D 2026/27. Il club biancazzurro ha affidato la propria posizione allo Studio Legale Grassani e Associati e continua a lavorare per contestare il provvedimento del Consiglio Direttivo della LND del 5 agosto. La società ha indicato in 30 giorni dalla pubblicazione del comunicato il termine utile per la nuova iniziativa legale. Nel frattempo gli allenamenti sono stati sospesi e i calciatori sono stati lasciati liberi di valutare altre opportunità. Con organico, gironi e calendari della Serie D già definiti, il caso Fasano resta uno dei dossier più delicati dell’estate. (Adv Apulia S.R.L.S)
La Serie D 2026/27 ha già 162 squadre.
Ha i suoi nove gironi.
Ha il calendario.
La Coppa Italia comincerà il 23 agosto.
Eppure esiste ancora una società che non considera definitivo il quadro stabilito dalla Lega Nazionale Dilettanti.
Il Fasano continua a combattere per tornare nella quarta serie.
Dopo il mancato accoglimento del ricorso e l’esclusione ufficializzata il 5 agosto, la dirigenza biancazzurra ha deciso di alzare ulteriormente il livello della propria battaglia legale.
La scelta è caduta sull’avvocato Mattia Grassani e sullo Studio Legale Grassani e Associati, specializzato in diritto sportivo. (Adv Apulia S.R.L.S)
IL FASANO NON SI ARRENDE DOPO IL VERDETTO DEL 5 AGOSTO
Il passaggio decisivo è arrivato durante la riunione del Consiglio Direttivo della LND.
Il ricorso presentato dal Fasano contro il precedente giudizio negativo della Co.Vi.So.D. non è stato accolto e la società è rimasta fuori dall’organico della Serie D.
La mancata ammissione del club pugliese ha contribuito alla determinazione dei sei posti vacanti poi coperti attraverso i ripescaggi di Lascaris, Fiorenzuola, Grassina, Castellanzese, Derthona e Tropical Coriano. (Lega Nazionale Dilettanti)
Da quel momento la Serie D ha proseguito il proprio percorso.
Organico completato.
Gironi pubblicati.
Calendari definiti.
Il Fasano, però, ha scelto un’altra strada.
IL MANDATO A MATTIA GRASSANI
Il 12 agosto la società ha ufficializzato il conferimento dell’incarico allo Studio Legale Grassani e Associati.
Una decisione significativa.
Mattia Grassani è uno dei professionisti maggiormente conosciuti nel diritto sportivo italiano e lo studio possiede esperienza in procedimenti davanti agli organismi nazionali e internazionali del calcio.
Il Fasano vuole quindi affrontare la nuova fase del contenzioso attraverso una struttura specializzata e con un obiettivo preciso:
provare a ribaltare l’esclusione dalla Serie D 2026/27. (Adv Apulia S.R.L.S)
Non esiste naturalmente alcuna garanzia sull’esito.
Il provvedimento della LND resta pienamente efficace e, allo stato attuale, il Fasano non fa parte delle 162 società iscritte.
Ma la partita legale non viene considerata chiusa dal club.
PERCHÉ IL FASANO È STATO ESCLUSO
La vicenda è complessa e nasce durante la procedura d’iscrizione.
Il primo giudizio negativo della Co.Vi.So.D. risale al 16 luglio 2026.
Il Fasano ha successivamente presentato ricorso producendo ulteriore documentazione.
Nel provvedimento che ha portato alla mancata ammissione vengono richiamate criticità riguardanti il perfezionamento dei versamenti previsti per l’iscrizione e la documentazione economica depositata, oltre alla questione delle liberatorie relative ai calciatori Marcello Falzerano e Aniello Salzano. (GoFasano)
La vicenda ha avuto inoltre un passaggio particolarmente significativo.
Dalla ricostruzione contenuta nel provvedimento emerge infatti che la Co.Vi.So.D. aveva inizialmente espresso un orientamento favorevole dopo la documentazione prodotta con il primo ricorso.
Successivamente, dopo l’acquisizione di ulteriori elementi, nella riunione del 3 agosto il parere è diventato negativo. (INFITOTO)
Due giorni più tardi è arrivato il verdetto definitivo del Consiglio Direttivo della LND.
IL NODO DEI VERSAMENTI
Tra gli elementi considerati nel provvedimento figura il pagamento della quota d’iscrizione al campionato.
La documentazione richiamata dalla decisione fa riferimento a un ordine di bonifico del 23 luglio relativo a una somma complessiva superiore ai 23mila euro tra quota d’iscrizione e tassa di ricorso.
Il Consiglio Direttivo ha però rilevato che il pagamento della quota d’iscrizione non risultava pervenuto e che la tassa di ricorso era stata accreditata soltanto il 5 agosto, oltre il termine perentorio del 23 luglio. (INFITOTO)
È uno degli aspetti che inevitabilmente entreranno al centro della nuova battaglia legale.
La difesa del Fasano dovrà infatti dimostrare perché la posizione del club debba essere rivalutata nonostante le contestazioni evidenziate dalla LND.
IL CASO FALZERANO-SALZANO
Un altro passaggio delicato riguarda Marcello Falzerano e Aniello Salzano.
La società aveva prodotto documentazione relativa alla posizione economica dei due calciatori.
Successivamente i legali degli atleti hanno trasmesso alla LND ulteriori elementi contestando la sottoscrizione delle liberatorie attribuite ai propri assistiti.
Anche questo materiale è entrato nella valutazione effettuata dagli organi competenti. (GoFasano)
Si tratta inevitabilmente di una parte particolarmente sensibile della controversia.
Ed è proprio per questo che la nuova fase dovrà essere affrontata principalmente attraverso gli atti e la documentazione.
IL CLUB: 30 GIORNI PER AGIRE
Dopo l’esclusione il Fasano ha chiarito anche la questione dei tempi.
Secondo quanto comunicato dalla società, la nuova iniziativa può essere promossa entro 30 giorni dalla pubblicazione del comunicato del 5 agosto relativo alle società non ammesse.
Il club aveva inizialmente annunciato l’intenzione di utilizzare le settimane successive per costruire nella maniera più completa possibile la propria posizione.
La scelta dello Studio Grassani rappresenta adesso il passaggio operativo più importante di quella strategia. (Osservatorio Oggi)
La società non vuole quindi depositare un atto semplicemente per tentare l’ultima strada disponibile.
Vuole costruire una vera battaglia giuridica.
NEL FRATTEMPO GLI ALLENAMENTI SONO STATI SOSPESI
Il problema è che il calcio continua a correre.
Una squadra non può restare settimane in attesa di un tribunale senza conoscere la categoria nella quale eventualmente giocherà.
Per questo il Fasano ha deciso di sospendere temporaneamente gli allenamenti.
La società ha inoltre precisato che non si è verificata una fuga disordinata dei giocatori.
È stata la stessa dirigenza, considerata l’incertezza sui tempi e sull’esito del ricorso, a lasciare gli atleti liberi di valutare soluzioni ritenute più convenienti per il proprio futuro. (Adv Apulia S.R.L.S)
Una scelta comprensibile ma dalle conseguenze sportive importanti.
OGNI GIORNO CHE PASSA COMPLICA LA POSSIBILE RIPARTENZA
Anche nell’ipotesi di un esito favorevole, infatti, esisterebbe un secondo problema.
Ricostruire una squadra.
La rosa aveva già cominciato la preparazione.
Il mercato era stato impostato.
La guida tecnica era stata definita.
Poi è arrivata l’esclusione.
Allenamenti sospesi.
Giocatori liberi di cercare altre destinazioni.
Il tempo perso non può essere recuperato automaticamente attraverso un provvedimento giuridico.
Ed è questo uno degli aspetti che rendono la vicenda particolarmente delicata.
LA COPPA ITALIA PARTE IL 23 AGOSTO
Il calendario della Serie D rende la corsa contro il tempo ancora più evidente.
La stagione ufficiale comincerà domenica 23 agosto con il turno preliminare della Coppa Italia.
Il 30 agosto arriverà il primo turno.
Il campionato scatterà invece 6 settembre. (TUTTOmercatoWEB)
Il Fasano non compare naturalmente nel tabellone e nel calendario perché al momento non appartiene all’organico.
Ogni eventuale decisione favorevole al club dovrebbe quindi essere accompagnata dalla definizione delle conseguenze sportive e organizzative.
Un tema molto più complesso rispetto a quello che sarebbe esistito prima della pubblicazione dei gironi.
LA SERIE D HA GIÀ 162 SQUADRE
Questo è probabilmente il nodo più importante dal punto di vista generale.
La LND ha completato l’organico attraverso sei ripescaggi.
Il campionato è tornato al formato di 162 società, divise in nove gironi da diciotto.
Il posto lasciato libero dal Fasano è quindi già stato assorbito nel meccanismo di completamento degli organici. (Lega Nazionale Dilettanti)
Un eventuale ribaltamento della decisione non riguarderebbe pertanto soltanto il Fasano.
Costringerebbe inevitabilmente gli organismi competenti a stabilire come applicare concretamente l’eventuale provvedimento al quadro sportivo già definito.
Non è possibile anticipare oggi quale sarebbe la soluzione.
Dipenderebbe completamente dal contenuto della decisione.
IL GIRONE H È GIÀ PARTITO SENZA IL FASANO
L’assenza del club ha modificato anche la geografia del Girone H.
Il Fasano era una delle realtà più consolidate della Serie D pugliese e aveva disputato la stagione precedente nello stesso raggruppamento.
Il nuovo Girone H comprende invece otto società pugliesi, otto campane e due lucane.
Tra le protagoniste figurano Nocerina, Fidelis Andria, Martina, Brindisi, Nardò, Virtus Francavilla, Gravina, Manfredonia e le altre formazioni che dal 6 settembre inizieranno la corsa alla Serie C.
Il Fasano, al momento, osserva tutto da fuori.
UNA BATTAGLIA CHE VA OLTRE IL CAMPO
Quello del Fasano non è più un normale caso di mercato o di programmazione sportiva.
È diventato un dossier giuridico.
La squadra non può allenarsi regolarmente in attesa di conoscere il proprio futuro.
I giocatori devono decidere se aspettare o accettare altre offerte.
La società deve contemporaneamente difendere la propria posizione e prepararsi a scenari completamente differenti.
E mentre tutto questo accade, il resto della Serie D continua normalmente il proprio avvicinamento al campionato.
FASANO, ORA PARLANO GLI AVVOCATI
La situazione, al 14 agosto, è quindi molto chiara.
Il Fasano non è iscritto alla Serie D 2026/27.
Il Consiglio Direttivo della LND ha respinto il precedente ricorso.
L’organico è stato completato.
I nove gironi sono stati pubblicati.
Il calendario è già ufficiale.
Ma la società biancazzurra non si considera fuori definitivamente.
Ha affidato la propria posizione allo Studio Grassani e continua a preparare il nuovo passaggio legale. (Lega Nazionale Dilettanti)
Adesso la partita non si gioca al Vito Curlo.
Non ci sono arbitro, pallone o classifica.
Ci sono documenti, termini e valutazioni giuridiche.
Per il Fasano, la stagione 2026/27 si decide prima in tribunale. Soltanto dopo si potrà capire se ci sarà ancora uno spazio per tornare davvero sul campo della Serie D.