ENNA, RIVOLUZIONE TOTALE: SECONDO CAMBIO DI PROPRIETÀ IN UN MESE, TRAVAGIN RIPARTE DA ZERO E PUNTA ALLA C
Ribaltone totale a Enna quando la stagione ufficiale è ormai vicinissima. Giancarlo Travagin è il nuovo presidente e proprietario del club gialloverde appena un mese e due giorni dopo il precedente passaggio da Luigi Stompo alla coppia Daniela Di Pietro-Gianluca Vigneri. Il nuovo patron annuncia un progetto di almeno cinque anni con la Serie C come traguardo, ma deve affrontare immediatamente un’emergenza enorme: la rosa è ancora da costruire, manca l’allenatore e la preparazione non è iniziata. Domenico Gagliano è già al lavoro sull’area sportiva e nelle prossime ore è attesa la scelta del tecnico. Il 30 agosto, però, c’è già la prima partita ufficiale. (La Sicilia)
L’Enna entra nella fase più delicata della propria estate con una società completamente nuova e pochissimo tempo per costruire praticamente tutto.
La notizia non è semplicemente un cambio di presidente.
È il secondo passaggio di proprietà nel giro di poco più di un mese.
Dopo la conclusione del lungo ciclo legato a Luigi Stompo, il club era passato nelle mani di Daniela Di Pietro e Gianluca Vigneri. Quella fase, però, è durata appena poche settimane.
Adesso la proprietà è di Giancarlo Travagin.
E il nuovo presidente ha già indicato una direzione estremamente ambiziosa:
portare l’Enna in Serie C nell’arco di cinque anni. (Enna Press)
SECONDO CAMBIO DI PROPRIETÀ IN UN MESE
La cronologia racconta perfettamente quanto sia stata movimentata l’estate gialloverde.
Un mese e due giorni dopo il passaggio tra Luigi Stompo e il gruppo composto da Daniela Di Pietro e Gianluca Vigneri, l’Enna è stata nuovamente ceduta.
La breve gestione precedente aveva già iniziato a impostare una struttura tecnica, ma le difficoltà incontrate nella programmazione hanno portato rapidamente a un altro cambiamento.
Il passaggio a Travagin è maturato anche attraverso il coinvolgimento del sindaco Mirello Crisafulli, che ha contribuito al dialogo culminato con la nuova operazione societaria. (La Sicilia)
Per una squadra che sta per affrontare la propria terza stagione consecutiva in Serie D significa ripartire praticamente da capo proprio nel momento in cui le concorrenti stanno completando la preparazione.
TRAVAGIN: PROGETTO DI ALMENO CINQUE ANNI
Il nuovo proprietario non ha però scelto Enna per una semplice operazione di breve durata.
Travagin ha indicato una prospettiva di almeno cinque anni.
Il traguardo finale è il professionismo.
La Serie C.
Non necessariamente attraverso una promozione immediata, ma mediante un progetto che dovrà progressivamente aumentare struttura, organizzazione e competitività della società.
L’ambizione è forte.
La situazione dalla quale si parte, però, rende il lavoro immediato estremamente complicato.
Lo stesso presidente ha riconosciuto che l’Enna accumula almeno tre settimane di ritardo rispetto alla maggior parte delle altre società della Serie D. (Enna Press)
OGGI L’EMERGENZA È COSTRUIRE LA SQUADRA
Il vero problema non riguarda maggio 2031.
Riguarda agosto 2026.
La nuova proprietà ha ereditato una situazione nella quale, al momento del passaggio di consegne, non risultavano ancora definiti allenatore, rosa e organigramma completo.
L’Enna non aveva inoltre iniziato la preparazione atletica mentre praticamente tutte le concorrenti del Girone I lavoravano già da settimane.
È questa la corsa contro il tempo che adesso deve vincere la nuova proprietà.
Non basta trovare venti calciatori.
Bisogna costruire una squadra equilibrata.
Servono gli under obbligatori.
Servono giocatori esperti.
Servono alternative.
Serve un allenatore.
E successivamente bisognerà creare in pochissimi giorni quei meccanismi che normalmente vengono sviluppati attraverso settimane di ritiro e allenamenti congiunti. (La Sicilia)
DOMENICO GAGLIANO È GIÀ AL LAVORO
L’uomo al quale Travagin ha affidato la prima grande missione sportiva è Domenico Gagliano.
L’annuncio societario formale dell’incarico deve ancora essere completato, ma il nuovo proprietario ha già indicato Gagliano come direttore sportivo e il dirigente è operativo sulla costruzione della squadra.
Il tempo è pochissimo.
Gagliano deve lavorare contemporaneamente su più tavoli.
Allenatore.
Giocatori esperti.
Under.
Eventuali calciatori provenienti da categorie superiori.
Organizzazione della preparazione.
La situazione può però offrire anche opportunità interessanti.
A metà agosto il mercato comincia infatti a liberare numerosi profili che non trovano spazio nelle rose di Serie B e Serie C.
Il problema sarà riuscire a costruire non soltanto un insieme di buoni giocatori, ma una squadra con caratteristiche compatibili.
CAMBIA ANCHE LA PANCHINA: COPPA NON SARÀ IL TECNICO
Un altro elemento è ormai definito.
Marco Coppa non guiderà la nuova Enna.
Il tecnico era stato indicato durante la breve gestione precedente, ma il cambio societario ha di fatto azzerato quella soluzione.
Gagliano sta già lavorando su una rosa ristretta di allenatori e la scelta dovrebbe arrivare rapidamente.
Secondo il quadro aggiornato, la nuova proprietà punta a definire la panchina entro poche ore per permettere al tecnico scelto di partecipare direttamente alla costruzione dell’organico. (La Sicilia)
È probabilmente la decisione più urgente.
Un direttore sportivo può individuare giocatori importanti.
Ma se la squadra deve essere costruita praticamente da zero, conoscere immediatamente principi tattici e necessità dell’allenatore può evitare operazioni poco funzionali.
UN ORGANIGRAMMA CHE PRENDE FORMA
Travagin ha iniziato anche a definire la struttura societaria.
Accanto a Domenico Gagliano è stato indicato Orlando Urbano per il ruolo di direttore generale.
Come segretario generale è stato scelto Giamprimo Luglio, mentre nel Consiglio di amministrazione dovrebbero trovare spazio anche Santo Zampino e Michele Manuele.
La proprietà sta inoltre lavorando sulla costruzione delle aree comunicazione e marketing.
Non soltanto campo, quindi.
L’obiettivo dichiarato è creare una struttura societaria più ampia e non dipendere esclusivamente dall’attività della prima squadra. (Enna Press)
IL SETTORE GIOVANILE DIVENTA UNA PRIORITÀ
Un altro punto sul quale Travagin ha insistito riguarda il vivaio.
La nuova proprietà vuole riorganizzare il settore giovanile dell’Enna e renderlo maggiormente collegato alla prima squadra.
Una scelta che nella Serie D moderna possiede un valore enorme.
Ogni stagione la gestione degli under condiziona direttamente mercato e formazione.
Costruire internamente giocatori capaci di arrivare progressivamente alla prima squadra significa ridurre la dipendenza dai prestiti e contemporaneamente creare patrimonio tecnico.
È un lavoro che richiederà anni.
Ed è probabilmente proprio per questo che il presidente parla di un progetto almeno quinquennale.
C’È ANCHE IL PROBLEMA DEL CAMPO
Le difficoltà immediate non terminano con rosa e allenatore.
C’è anche la questione dell’impianto.
Travagin ha spiegato di avere ricevuto rassicurazioni dall’amministrazione comunale sulla prosecuzione dei lavori, ma ha indicato la fine di ottobre come possibile periodo prima del quale l’Enna difficilmente potrà tornare a disporre pienamente del proprio campo.
Significa dover trovare soluzioni alternative anche per la parte iniziale della stagione. (Enna Press)
Un altro ostacolo all’interno di una programmazione che parte già in forte ritardo.
LA NUOVA PROPRIETÀ CHIAMA A RACCOLTA LA CITTÀ
Travagin ha rivolto nelle ultime ore anche un messaggio diretto a tifosi, istituzioni e imprese del territorio.
La sua idea è costruire un progetto che vada oltre il semplice risultato della domenica, coinvolgendo aziende locali, famiglie e settore giovanile.
La società cerca quindi una partecipazione più ampia della città.
Per il nuovo proprietario, la sostenibilità del progetto dovrà passare anche dalla capacità dell’Enna di diventare realmente rappresentativa del territorio e creare una base economica e sociale più solida attorno alla prima squadra. (Enna Press)
Una visione ambiziosa.
Ma prima bisognerà superare l’emergenza di agosto.
IL 30 AGOSTO ARRIVA GIÀ LA PRIMA PARTITA UFFICIALE
Il calendario non aspetta la nuova proprietà.
L’Enna entrerà direttamente nel primo turno della Coppa Italia Serie D domenica 30 agosto alle ore 16.
L’avversaria sarà la vincente del turno preliminare tra Siracusa e Modica, previsto per il 23 agosto. L’Enna giocherà in trasferta. (Lega Nazionale Dilettanti)
Significa che mancano poco più di due settimane alla prima gara ufficiale.
In quel periodo la società deve:
scegliere l’allenatore;
costruire la rosa;
tesserare i giocatori;
iniziare la preparazione;
creare le prime gerarchie;
effettuare almeno qualche test.
Una corsa contro il tempo difficilmente paragonabile a quella delle altre squadre del girone.
IL 6 SETTEMBRE ENNA-DIGIESSE PRAIATORTORA
Una settimana dopo la Coppa comincerà il campionato.
La prima giornata del Girone I è programmata per domenica 6 settembre 2026.
L’Enna debutterà contro la Digiesse Praiatortora.
Il calendario ufficiale prevede successivamente Athletic Palermo-Enna alla seconda giornata ed Enna-Milazzo nel primo turno infrasettimanale del 16 settembre. (Lega Nazionale Dilettanti)
Il margine per utilizzare settembre come mese di rodaggio sarà quindi praticamente inesistente.
I punti conteranno immediatamente.
IL GIRONE I NON CONCEDE TEMPO PER IMPARARE
E il raggruppamento aumenta ulteriormente la difficoltà.
Nel Girone I figurano Reggina, Trapani, Nissa, Siracusa, Athletic Palermo, Gela, Vibonese, Vigor Lamezia, Nuova Igea Virtus e numerose altre società che stanno lavorando da settimane sulla nuova stagione. La composizione ufficiale prevede diciotto squadre. (Lega Nazionale Dilettanti)
Molte hanno già disputato diversi allenamenti congiunti.
Alcune possiedono gran parte dell’ossatura della scorsa stagione.
Altre hanno effettuato investimenti importanti sul mercato.
L’Enna partirà inevitabilmente con un handicap di preparazione.
Per questo l’obiettivo immediato non può essere pensare soltanto alla posizione finale.
Prima bisogna ridurre rapidamente il divario accumulato durante l’estate.
PRIMA STABILITÀ, POI LA SERIE C
La nuova proprietà ha scelto di presentarsi attraverso un obiettivo forte.
Serie C entro cinque anni.
È una dichiarazione che inevitabilmente crea entusiasmo.
Ma la prima vera vittoria di Giancarlo Travagin dovrà essere molto più immediata.
Dare stabilità all’Enna.
Costruire una dirigenza.
Scegliere un allenatore.
Mettere insieme una rosa realmente competitiva.
Far partire la preparazione.
Gestire il problema dell’impianto.
Arrivare al 30 agosto con una squadra capace almeno di affrontare dignitosamente la prima gara ufficiale.
Soltanto dopo sarà possibile parlare realmente di prospettive a lungo termine.
ENNA, L’ESTATE RIPARTE IL 14 AGOSTO
Per praticamente tutte le squadre di Serie D agosto rappresenta il mese nel quale rifinire ciò che è stato costruito a luglio.
Per l’Enna è diverso.
La vera estate calcistica comincia adesso.
Secondo cambio di proprietà in poco più di un mese.
Giancarlo Travagin nuovo presidente e proprietario.
Domenico Gagliano al lavoro sulla squadra.
Un nuovo allenatore da scegliere.
Una rosa ancora da costruire.
Un impianto da gestire almeno fino all’autunno.
E un calendario che non concede alcuna proroga.
Il 30 agosto arriverà la Coppa Italia contro Siracusa o Modica.
Il 6 settembre inizierà il campionato.
L’obiettivo dichiarato guarda alla Serie C nell’arco di cinque anni.
Ma la prima grande impresa della nuova Enna sarà molto più vicina: costruire in quindici giorni ciò che le concorrenti hanno preparato durante un’intera estate.