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LANCIANO, VISANI È IL NUOVO TASSELLO: DAL CARPI A TITOLO DEFINITIVO, IL PROGETTO DEL RITORNO IN D PRENDE FORMA

Il Lanciano continua a costruire la squadra del ritorno nel calcio nazionale e aggiunge Raffaele Visani, esterno mancino classe 2006 acquistato a titolo definitivo dal Carpi. Il giovane ha già conosciuto la Serie C e la Serie D e va a inserirsi in un progetto che unisce continuità e investimenti: Andrea Pierantoni è stato blindato fino al 2028, Luca Verna è tornato in rossonero dopo dodici anni con un contratto triennale e una parte importante del gruppo della promozione è stata confermata. Il 23 agosto il primo esame ufficiale contro la Santegidiese, poi il 6 settembre il debutto in campionato a Foligno.

Il Lanciano continua ad aggiungere pezzi alla squadra chiamata a riportare stabilmente i colori rossoneri nel calcio nazionale.

L’ultimo innesto è Raffaele Visani.

Classe 2006.

Mancino.

Esterno e terzino sinistro.

Il giocatore arriva a titolo definitivo dal Carpi, dettaglio che rende l’operazione particolarmente interessante perché il club frentano non si limita a utilizzare la formula del prestito per occupare una delle fasce under obbligatorie.

Investe direttamente sul cartellino di un giovane già passato attraverso calcio professionistico e Serie D.

VISANI NON È IL CLASSICO UNDER DA SCOPRIRE

Nato a Forlì il 27 luglio 2006, Visani ha costruito la propria formazione attraversando diversi settori giovanili importanti.

Forlì.

Ternana.

Cesena.

Poi il passaggio nel calcio dei grandi.

Il Carpi.

La Luparense.

Esperienze che gli hanno permesso di conoscere sia la Serie C sia la quarta serie prima ancora di compiere vent’anni.

Per il Lanciano significa acquisire una quota 2006 che non arriva direttamente da un campionato Primavera senza esperienza senior.

Visani conosce già duelli, trasferte, pressione del risultato e caratteristiche di un campionato molto differente dal calcio giovanile.

IL 2006 È UNA DELLE TRE CASELLE OBBLIGATORIE

La sua data di nascita ha naturalmente anche un peso regolamentare.

Nella Serie D 2026/27 ogni società dovrà schierare contemporaneamente almeno:

un classe 2006;

un classe 2007;

un classe 2008.

Visani può quindi occupare direttamente una delle tre caselle obbligatorie.

Ma l’obiettivo del Lanciano sembra essere proprio evitare che la regola degli under diventi un limite tecnico.

Prendere un 2006 già abituato alla categoria significa provare a costruire l’undici partendo dal rendimento e non soltanto dalla carta d’identità.

UN ACQUISTO A TITOLO DEFINITIVO CHE GUARDA ANCHE OLTRE QUESTA STAGIONE

C’è poi un altro aspetto.

Il Lanciano avrebbe potuto chiedere Visani in prestito.

Ha invece definito il trasferimento a titolo definitivo dal Carpi.

Una scelta che racconta una filosofia precisa.

Se il giocatore crescerà e riuscirà a diventare stabilmente protagonista, resterà un patrimonio tecnico del club.

È una differenza importante rispetto al mercato tradizionale degli under di Serie D, nel quale molte società utilizzano ragazzi provenienti temporaneamente da vivai professionistici per poi restituirli a fine stagione.

Il Lanciano prova invece a costruire anche valore.

IL PROGETTO PARTE DALLA CONTINUITÀ DI PIERANTONI

Il mercato non può essere letto senza osservare la prima grande scelta effettuata dalla società.

Andrea Pierantoni resterà alla guida del Lanciano fino al 30 giugno 2028.

Il tecnico era arrivato durante la scorsa stagione ed è diventato uno dei principali artefici della cavalcata culminata con la vittoria dell’Eccellenza e il ritorno in Serie D.

La società non si è limitata a confermarlo per il nuovo campionato.

Ha prolungato ulteriormente il rapporto.

Una decisione che evita di commettere uno degli errori più frequenti dopo una promozione: cambiare completamente identità proprio nel momento in cui una squadra deve affrontare il salto di categoria.

RESTA UNA PARTE IMPORTANTE DEL GRUPPO CHE HA VINTO

La stessa filosofia è stata utilizzata con diversi giocatori protagonisti dell’ultima stagione.

Il Lanciano ha scelto di mantenere una base riconoscibile invece di ricostruire tutto da zero.

Tra gli uomini rimasti figurano elementi come Cristiano Verna, Paolo Palmucci, Domenico Ferrante, Davide Di Filippo, Francesco Salerno, Valerio Guaglianone e Mattia De Giosa.

Giocatori che conoscono ambiente, richieste dell’allenatore e soprattutto ciò che è servito per conquistare la promozione.

Attorno a questa struttura sono stati inseriti profili di livello superiore.

LUCA VERNA È IL SIMBOLO DELLA NUOVA AMBIZIONE

Il colpo che meglio racconta le intenzioni del club resta probabilmente Luca Verna.

Il centrocampista classe 1993 è tornato a Lanciano a distanza di dodici anni e ha sottoscritto un accordo triennale.

Non soltanto un ritorno dal forte valore emotivo.

Verna porta con sé oltre quattrocento presenze nel calcio professionistico, con un lungo percorso sviluppato tra Serie B e Serie C.

Pisa.

Catanzaro.

Catania.

Cittadella.

Esperienze che lo trasformano inevitabilmente in uno dei giocatori con maggiore curriculum dell’intero nuovo gruppo.

E a Lanciano ritrova anche il fratello Cristiano.

LUCA LEONE COSTRUISCE TRA IDENTITÀ ED ESPERIENZA

La regia del mercato è affidata al direttore sportivo Luca Leone.

Un nome che possiede un legame particolare con Lanciano e con il calcio professionistico vissuto dalla città negli anni passati.

La strategia appare abbastanza leggibile.

Mantenere l’identità della promozione.

Inserire giocatori esperti.

Aggiungere giovani realmente competitivi.

E soprattutto evitare una rosa costruita soltanto attraverso prestiti e soluzioni di breve periodo.

Visani a titolo definitivo e Verna con un contratto triennale rappresentano due esempi molto differenti dello stesso principio:

programmare.

ANCHE KYEREMATENG AUMENTA LE SOLUZIONI OFFENSIVE

Tra gli altri innesti importanti figura Nigel Brian Kyeremateng.

Classe 2000, cresciuto nei settori giovanili di Monza e Milan, può essere utilizzato sia centralmente sia come esterno offensivo.

Un giocatore con caratteristiche differenti rispetto ai riferimenti già presenti e che consente a Pierantoni di aumentare le possibilità nella costruzione dell’attacco.

È proprio la profondità della rosa uno dei principali problemi che una neopromossa deve risolvere.

L’Eccellenza e la Serie D sono due campionati completamente differenti.

Ritmi.

Qualità.

Numero di giocatori utilizzabili.

Gestione degli under.

Una squadra capace di dominare la categoria inferiore deve comunque essere adattata al livello successivo.

IL GIRONE F NON PERMETTERÀ PERIODI DI APPRENDISTATO

Il Lanciano è stato inserito nel Girone F.

Un raggruppamento pieno di piazze importanti.

L’Aquila.

Ancona.

Teramo.

Giulianova.

Maceratese.

Recanatese.

Atletico Ascoli.

Vigor Senigallia.

Santegidiese.

Notaresco.

La neopromossa rossonera non potrà quindi affrontare la prima parte della stagione pensando esclusivamente a prendere confidenza con la categoria.

Serviranno punti immediatamente.

Ed è proprio per questo che l’esperienza inserita durante il mercato può diventare preziosa.

IL 23 AGOSTO C’È SUBITO UN DERBY ABRUZZESE

La prima partita ufficiale arriverà prestissimo.

Domenica 23 agosto alle ore 16.

Il Lanciano sarà impegnato sul campo della Santegidiese nel turno preliminare della Coppa Italia Serie D.

Due neopromosse.

Un derby abruzzese.

Una partita secca.

Chi vince accede al primo turno.

Non sarà quindi la classica uscita estiva utile soltanto per aumentare minutaggio e condizione.

Il risultato conterà già.

Per Pierantoni sarà la prima verifica reale della squadra costruita durante il mercato.

IL CAMPIONATO COMINCIA A FOLIGNO

Due settimane più tardi partirà la Serie D.

Il debutto del Lanciano è fissato per domenica 6 settembre alle ore 15, in trasferta contro il Foligno.

Poi arriveranno due partite consecutive davanti al pubblico rossonero.

Il 13 settembre contro il Trestina.

Il 16 settembre, nel primo turno infrasettimanale, contro la Vigor Senigallia.

Tre partite nei primi dieci giorni.

Un calendario che obbligherà immediatamente Pierantoni a utilizzare più uomini e gestire attentamente le quote.

IL RITORNO IN D NON DEVE ESSERE UN PUNTO D’ARRIVO

È probabilmente questo il messaggio più importante che arriva dall’estate del Lanciano.

La promozione non viene trattata come la conclusione di un percorso.

Viene utilizzata per costruire il livello successivo.

Pierantoni fino al 2028.

Verna con un triennale.

Una parte importante della squadra confermata.

Visani acquistato definitivamente dal Carpi.

Operazioni differenti, ma tutte orientate a dare maggiore stabilità al progetto.

Naturalmente nessun contratto e nessun mercato garantiscono automaticamente una grande stagione.

Il Girone F sarà durissimo.

Il Lanciano dovrà misurarsi con società più abituate alla Serie D e alcune costruite apertamente per puntare alla promozione.

Ma il club frentano sta cercando almeno di eliminare una delle debolezze tipiche delle neopromosse:

l’improvvisazione.

VISANI È L’ULTIMO SEGNALE DI UNA COSTRUZIONE PRECISA

Raffaele Visani non sarà probabilmente il nome capace da solo di accendere l’intero mercato nazionale.

Ma il significato dell’operazione è molto più interessante.

Un 2006.

Già passato dal professionismo.

Già abituato alla Serie D.

Mancino.

Acquistato a titolo definitivo.

Esattamente il tipo di giocatore che permette di unire regolamento e progetto tecnico.

Il Lanciano torna nel calcio nazionale dopo oltre dieci anni e vuole evitare di vivere la nuova Serie D come una semplice apparizione.

Il 23 agosto contro la Santegidiese arriverà il primo esame. Da quel momento finirà l’estate della costruzione e comincerà la vera verifica del nuovo Lanciano: capire quanto velocemente una squadra nata per vincere l’Eccellenza possa trasformarsi in una formazione capace di essere competitiva anche nel Girone F.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.