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L’AQUILA, SVOLTA AL VERTICE: ANDREA TATAFIORE NUOVO PRESIDENTE, CESARE VICE E BIANCO NE BRAND AMBASSADOR

Nuovo passaggio decisivo nella rivoluzione societaria dell’Aquila 1927. Andrea Tatafiore è stato designato presidente del club dall’APS Aquile Rosso Blu, espressione della componente popolare e della maggioranza societaria. La Fondazione Ope Sportiva, entrata recentemente con il 49%, ha indicato Nicola Cesare come vicepresidente e Massimo Biancone come Brand Ambassador. Il nuovo consiglio di amministrazione e l’organigramma completo saranno presentati a settembre. Una governance particolare che prova a tenere insieme controllo dei tifosi, nuovi capitali e ambizioni di ritorno in Serie C.

L’Aquila 1927 completa un altro passaggio fondamentale della propria trasformazione.

Dopo settimane nelle quali l’attenzione si era concentrata soprattutto sul mercato e sulla costruzione della squadra affidata ad Antonio Andreucci, nella mattinata del 18 agosto 2026 è arrivata una novità destinata a incidere direttamente sul futuro societario del club.

Andrea Tatafiore è il nuovo presidente dell’Aquila 1927.

La designazione è stata effettuata dall’APS Aquile Rosso Blu, l’associazione che rappresenta la componente popolare del progetto e conserva la maggioranza nella governance rossoblù.

Una scelta tutt’altro che formale.

Perché Tatafiore è contemporaneamente uno dei promotori della Fondazione Ope Sportiva, il nuovo soggetto che ha acquisito il 49% della società. La sua nomina diventa quindi anche il principale punto di collegamento tra le due anime del nuovo progetto.

TATAFIORE PRESIDENTE, MA LA NOMINA RESTA IN MANO ALLA COMPONENTE POPOLARE

Il dettaglio maggiormente significativo riguarda proprio il meccanismo utilizzato per scegliere il nuovo presidente.

Gli accordi tra APS Aquile Rosso Blu e Fondazione Ope Sportiva stabiliscono che la nomina della massima carica del club resti prerogativa della componente popolare.

È un principio fondamentale nella nuova architettura societaria.

L’ingresso di un socio al 49% non modifica infatti il controllo del progetto.

La maggioranza continua a essere espressione della struttura collegata ai tifosi e proprio quest’ultima mantiene il diritto di individuare il presidente.

La scelta di Tatafiore assume però contemporaneamente un altro significato.

Non rappresenta una contrapposizione tra maggioranza e nuovo socio.

Al contrario.

Il nuovo presidente è stato direttamente coinvolto nella nascita della Fondazione Ope Sportiva e la sua designazione viene presentata dal club come un segnale di condivisione e unità del progetto.

UN PRESIDENTE CHE DIVENTA PONTE TRA LE DUE COMPONENTI

È probabilmente questo l’elemento politicamente più interessante.

L’Aquila avrebbe potuto costruire una governance nella quale la parte popolare e il socio di minoranza operassero attraverso figure completamente separate.

La scelta è stata differente.

Tatafiore arriva dalla costruzione di Ope Sportiva ma viene designato presidente attraverso la prerogativa dell’APS Aquile Rosso Blu.

In pratica diventa una figura capace di rappresentare contemporaneamente la continuità del controllo popolare e la nuova fase aperta dall’ingresso della Fondazione.

Un equilibrio delicato.

Ma anche uno degli aspetti più originali del progetto rossoblù.

NICOLA CESARE NUOVO VICEPRESIDENTE

La Fondazione Ope Sportiva ha invece indicato Nicola Cesare come vicepresidente.

Un altro passaggio che definisce progressivamente la nuova struttura.

Cesare era già presente nel consiglio della Fondazione e possiede competenze legate anche all’ambito sportivo, sanitario e diagnostico.

Sono proprio salute degli atleti e organizzazione delle strutture alcune delle aree nelle quali Ope Sportiva avrà competenze specifiche all’interno della nuova governance.

La Fondazione non vuole quindi limitarsi a essere un socio finanziario.

L’obiettivo dichiarato è partecipare anche alla costruzione di un modello di gestione più ampio.

BIANCO NE BRAND AMBASSADOR

Un altro incarico riguarda Massimo Biancone, designato Brand Ambassador.

La scelta racconta quanto la nuova società voglia lavorare anche sulla dimensione commerciale e identitaria del club.

Marchio.

Comunicazione.

Rapporto con sponsor e territorio.

Posizionamento della società.

Sono ormai componenti fondamentali anche nella Serie D moderna, soprattutto per piazze che vogliono costruire strutture capaci di accompagnare un eventuale salto nel professionismo.

Biancone era già tra le figure coinvolte nella nascita della Fondazione e aveva lavorato anche alla costruzione della sua identità visiva.

Adesso entra direttamente nel nuovo sistema organizzativo dell’Aquila.

OPE SPORTIVA AVRÀ COMPETENZE SPECIFICHE SUL CONTROLLO

Il comunicato societario chiarisce inoltre un elemento molto importante.

La Fondazione manterrà competenze specifiche negli ambiti del:

controllo sulla gestione;

tutela della salute degli atleti;

sviluppo delle strutture sportive.

Non semplicemente quindi una partecipazione economica al capitale.

Ope Sportiva punta a svolgere una funzione istituzionale di garanzia all’interno del progetto.

È esattamente il modello attraverso il quale la Fondazione era stata presentata nelle settimane precedenti: un socio di minoranza che non opera esclusivamente attraverso una logica di rendimento finanziario ma partecipa alla stabilità e alla qualità della governance.

IL NUOVO CDA SARÀ PRESENTATO A SETTEMBRE

La struttura non è ancora completamente definita pubblicamente.

Il club ha infatti annunciato che il nuovo Consiglio di amministrazione sarà presentato ufficialmente nel mese di settembre.

Nella stessa occasione verrà illustrato l’intero organigramma societario.

Cariche.

Figure.

Deleghe.

Aree di competenza.

Sarà quindi quello il momento nel quale diventerà possibile osservare definitivamente la distribuzione delle responsabilità nel nuovo corso.

Per ora sono state definite le caselle principali.

Presidente.

Vicepresidente.

Brand Ambassador.

E soprattutto il rapporto tra APS Aquile Rosso Blu e Fondazione Ope Sportiva.

TRE MESI FA ERA USCITA LA BAIOCCO HOLDING

Per comprendere quanto sia cambiata L’Aquila in pochi mesi bisogna tornare al 12 maggio 2026.

In quella data la Baiocco Holding aveva formalizzato l’uscita dalla compagine societaria, cedendo il proprio 49%.

La società era così tornata temporaneamente interamente sotto il controllo della struttura rossoblù prima della successiva apertura al nuovo progetto Ope Sportiva.

Da quel momento è iniziata una ricostruzione che ha interessato praticamente ogni livello.

Area societaria.

Area tecnica.

Allenatore.

Mercato.

Rapporti con il territorio.

Il 18 agosto arriva adesso un altro passaggio fondamentale.

La scelta del presidente.

DAL VECCHIO 49% A UN 49% COMPLETAMENTE DIFFERENTE

La percentuale societaria è curiosamente la stessa.

Anche Baiocco Holding possedeva il 49%.

Ope Sportiva entra con il 49%.

Ma il modello è completamente differente.

La Fondazione è stata costituita come ente senza scopo di lucro e ha dichiarato di voler operare attraverso principi di sostenibilità, trasparenza, tutela degli atleti e correttezza gestionale.

Non quindi semplicemente un nuovo investitore che sostituisce quello precedente.

L’Aquila prova a costruire una struttura con caratteristiche profondamente diverse.

Ed è proprio la nomina di Tatafiore a rendere ancora più evidente questo passaggio.

LA COMPONENTE POPOLARE RESTA CENTRALE

L’Aquila continua infatti a presentarsi come la “Squadra della gente”.

Una definizione che non nasce dalla comunicazione dell’ultima estate.

Il rapporto tra società e tifoseria è stato costruito attraverso anni di azionariato diffuso e attraverso il ruolo dell’APS Aquile Rosso Blu.

Anche l’ingresso della Fondazione è stato strutturato per evitare che la componente popolare perdesse il controllo della società.

La maggioranza resta dalla stessa parte.

E la prerogativa sulla nomina del presidente ne rappresenta probabilmente la dimostrazione più forte.

LA GRANDE SFIDA SARÀ FAR FUNZIONARE IL MODELLO

La teoria è interessante.

La vera verifica arriverà però nel tempo.

Una società con due componenti così strutturate deve essere capace di evitare sovrapposizioni e conflitti nelle responsabilità.

Chi decide?

Chi controlla?

Chi gestisce?

Chi finanzia?

Chi interviene sul piano tecnico?

Sono domande fondamentali in qualsiasi club.

L’Aquila prova a rispondere attraverso deleghe precise e attraverso un presidente che dovrebbe rappresentare un elemento di raccordo tra le parti.

Il nuovo CDA di settembre servirà proprio a completare questa architettura.

INTANTO SUL CAMPO LA SQUADRA È STATA COSTRUITA PER STARE IN ALTO

La svolta societaria arriva inoltre mentre il progetto tecnico ha già assunto una dimensione importante.

La panchina è stata affidata ad Antonio Andreucci, allenatore che conosce perfettamente la strada verso la Serie C.

Il mercato ha portato giocatori con grande esperienza.

Mirko Gori.

Andrea Zini.

Marco Chiarella.

Dennis Curatolo.

Andrea Bondioli.

Una rosa costruita attraverso elementi che hanno già vinto campionati o vissuto il professionismo.

La società non ha quindi nascosto le proprie intenzioni.

La governance deve garantire stabilità.

La squadra deve provare a trasformarla in risultati.

IL 21 AGOSTO LA PRESENTAZIONE DELLA SQUADRA

Il prossimo appuntamento pubblico arriverà già questa settimana.

Venerdì 21 agosto la nuova L’Aquila sarà presentata al proprio pubblico allo stadio Gran Sasso.

Sarà inevitabilmente anche una delle prime occasioni nelle quali il nuovo assetto societario potrà mostrarsi alla città.

Tre giorni dopo, invece, continuerà il lavoro di avvicinamento alle gare ufficiali.

Il tempo delle presentazioni sta infatti per terminare.

IL 30 AGOSTO SUBITO IL DERBY CON IL GIULIANOVA

La prima partita ufficiale è fissata per domenica 30 agosto.

E sarà immediatamente una gara dal peso particolare:

Giulianova-L’Aquila.

Primo turno della Coppa Italia Serie D.

Derby abruzzese.

Partita secca.

Il primo vero test per la squadra costruita da Andreucci.

Sette giorni più tardi inizierà invece il campionato.

A quel punto la trasformazione societaria resterà inevitabilmente sullo sfondo e saranno i risultati a determinare umori e prospettive.

TATAFIORE DIVENTA IL VOLTO DEL NUOVO CORSO

La novità del 18 agosto completa quindi uno dei passaggi più importanti dell’estate rossoblù.

Andrea Tatafiore presidente.

Nicola Cesare vicepresidente.

Massimo Biancone Brand Ambassador.

La maggioranza popolare mantiene la prerogativa sulla presidenza.

Ope Sportiva entra nella governance con competenze specifiche e una partecipazione del 49%.

A settembre arriverà il nuovo consiglio di amministrazione completo.

Una struttura particolare.

Probabilmente unica nel panorama della Serie D.

Ma soprattutto una struttura che adesso dovrà dimostrare di poter funzionare sotto la pressione del risultato sportivo.

L’Aquila vuole tornare in Serie C e ha deciso di provare a farlo attraverso un modello nel quale tifosi, nuovi investitori e governance istituzionale restano dentro lo stesso progetto. Dal 18 agosto quel progetto ha anche un nuovo presidente: Andrea Tatafiore.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.