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SESTRI LEVANTE, SVOLTA PORTOGHESE NELL’AREA TECNICA: MARIO PEREIRA PRENDE LE CHIAVI DEL PROGETTO

Il Sestri Levante completa un altro passaggio della propria rivoluzione societaria e tecnica. Mario Pereira, portoghese classe 1990 entrato inizialmente nel club come responsabile del settore giovanile, è stato promosso alla direzione dell’intera Area Tecnica. Una scelta fortemente voluta dalla nuova proprietà Odemira Capital Italia, arrivata a fine maggio dopo dodici anni di gestione Stefano Risaliti. Pereira porta con sé un percorso maturato anche all’interno della Federazione portoghese, dove dal 2020 al 2026 ha lavorato come direttore tecnico regionale e nella formazione degli allenatori. Alberto Ruvo resta sulla panchina della prima squadra: il nuovo assetto punta a collegare vivaio, metodologia e prima squadra all’interno di un unico progetto. (Serie D 24)

Il Sestri Levante non cambia soltanto giocatori.

Sta cambiando struttura.

La società rossoblù ha ufficializzato una decisione destinata ad avere un peso molto più lungo rispetto a una normale operazione di mercato:

Mario Pereira è il nuovo direttore dell’Area Tecnica.

Il dirigente portoghese era entrato recentemente nell’organigramma con la responsabilità del settore giovanile. Adesso il suo raggio d’azione viene allargato all’intera organizzazione tecnica del club. (Seried)

DA RESPONSABILE DEL VIVAIO ALL’INTERO PROGETTO TECNICO

La promozione interna di Pereira racconta chiaramente la direzione scelta dal Sestri Levante.

Il club avrebbe potuto affidare il settore giovanile a una figura e mantenere completamente separata la gestione della prima squadra.

La nuova proprietà ha scelto invece un modello differente.

Un coordinamento tecnico più ampio.

Metodologia.

Programmazione.

Formazione degli allenatori.

Collegamento tra le diverse componenti sportive.

È proprio questo il tipo di competenze che la società ha indicato alla base della scelta di affidare a Pereira la nuova responsabilità. (Serie D 24)

36 ANNI E SEI STAGIONI NEL SISTEMA FEDERALE PORTOGHESE

Mario Pereira è nato a Barreiro, in Portogallo, e ha 36 anni.

Il suo curriculum non è costruito attraverso una tradizionale carriera da direttore sportivo italiano.

Arriva da un modello differente.

Dopo diverse esperienze nei settori giovanili e all’interno di staff tecnici portoghesi, dal 2020 al 2026 ha lavorato nel sistema della Federazione calcistica portoghese.

Tra i suoi incarichi figura quello di direttore tecnico regionale presso l’AF Horta, accompagnato anche da attività collegate alla formazione degli allenatori. (Seried)

Sei anni trascorsi quindi non soltanto sul mercato o nella gestione di una singola squadra, ma dentro un sistema orientato soprattutto allo sviluppo tecnico.

È esattamente ciò che il Sestri Levante vuole provare a importare.

IL SETTORE GIOVANILE DIVENTA CENTRALE

Il passaggio non arriva casualmente.

Quando la nuova proprietà aveva rilevato il Sestri Levante a fine maggio, una delle prime indicazioni emerse riguardava proprio la volontà di investire con particolare attenzione sul settore giovanile.

La società è passata dalla lunga gestione di Stefano Risaliti, durata dodici anni, al controllo di Odemira Capital Italia, realtà facente capo all’imprenditore spagnolo José María Gallego Moyano. Poche settimane dopo, il club ha nominato Renato Moroni presidente, con Anna Rosa Zucca vicepresidente ed Enrico Toso nel consiglio di amministrazione. (U.S. Sestri Levante)

La nomina di Pereira appare quindi come uno dei primi veri interventi strutturali della nuova gestione.

Non una promessa sul vivaio.

Una figura incaricata di costruirne concretamente il collegamento con l’area tecnica generale.

DOPO RISALITI È COMINCIATA UNA NUOVA ERA

Il cambio societario del 30 maggio aveva chiuso una delle epoche più importanti della storia recente rossoblù.

Con Risaliti il Sestri Levante aveva vissuto il ritorno tra i professionisti dopo decenni di attesa, conquistando nel 2022/23 il Girone A della Serie D e successivamente anche lo Scudetto di categoria.

Poi due stagioni in Serie C.

La retrocessione.

Il ritorno in Serie D.

Infine l’annuncio del disimpegno del presidente e la cessione del club. (Telenord)

Il nuovo Sestri Levante nasce quindi dentro una situazione particolare.

Non deve ricostruire una società completamente priva di basi.

Deve prendere una struttura che ha conosciuto recentemente il professionismo e provare a svilupparla secondo un modello differente.

RUVO RESTA IL PUNTO FERMO DELLA PRIMA SQUADRA

Sul campo, invece, la parola scelta è stata continuità.

Alberto Ruvo è stato confermato sulla panchina del Sestri Levante anche per la stagione 2026/27.

La decisione era arrivata a giugno dopo un confronto con la nuova proprietà.

Un passaggio tutt’altro che scontato, perché ogni cambio societario porta spesso con sé anche la tentazione di modificare immediatamente la guida tecnica.

Il Sestri ha scelto diversamente.

Ruvo resta.

Pereira sale alla direzione tecnica.

La nuova proprietà costruisce intorno a loro la propria struttura. (Notiziario del Calcio)

UN SESTO POSTO CHE HA LASCIATO RIMPIANTI

La scelta di confermare l’allenatore può essere letta anche attraverso quanto accaduto nell’ultima stagione.

Il Sestri Levante ha chiuso il Girone A 2025/26 al sesto posto con 54 punti, fermandosi appena fuori dalla zona playoff. (I AM CALCIO)

Quindici vittorie.

Nove pareggi.

Dieci sconfitte.

Cinquantaquattro reti realizzate.

Trentaquattro subite.

Una squadra capace per lunghi tratti della stagione di restare dentro la parte alta ma penalizzata dalla flessione conclusiva.

Il nuovo corso non parte quindi da una formazione da ricostruire completamente dopo una lotta salvezza.

Parte da una squadra che aveva già mostrato di poter avvicinare la zona playoff.

PEREIRA PUÒ DIVENTARE IL COLLEGAMENTO TRA PRESENTE E FUTURO

È probabilmente questo l’aspetto maggiormente interessante della nomina.

La prima squadra deve produrre risultati immediatamente.

Il settore giovanile deve invece costruire giocatori per le stagioni successive.

Due esigenze che spesso procedono parallelamente senza incontrarsi realmente.

Affidare una responsabilità complessiva a una figura proveniente inizialmente proprio dal vivaio significa provare a ridurre questa distanza.

Un ragazzo della Juniores non dovrebbe essere semplicemente un calciatore del settore giovanile.

Dovrebbe essere formato secondo principi che possano renderlo utilizzabile progressivamente anche da Ruvo.

IN SERIE D IL VIVAIO PUÒ DIVENTARE UN VANTAGGIO ECONOMICO

La strategia possiede anche una logica profondamente legata alla categoria.

Ogni estate le società di Serie D spendono tempo e risorse per individuare under competitivi.

Prestiti dai vivai professionistici.

Giocatori che arrivano per una stagione e successivamente tornano alla società proprietaria.

Produrre internamente anche soltanto una parte di questi profili può cambiare completamente la sostenibilità di un club.

Un giovane cresciuto nel proprio settore:

conosce l’ambiente;

conosce la metodologia;

non richiede un nuovo adattamento;

può diventare patrimonio della società.

È probabilmente questa una delle aree sulle quali il nuovo Sestri Levante vuole lavorare con maggiore decisione.

IL MODELLO PORTOGHESE PUÒ DIVENTARE LA NOVITÀ

Il calcio portoghese è tradizionalmente molto orientato alla formazione e alla valorizzazione.

Pereira arriva proprio da quel contesto.

Naturalmente non basta importare un dirigente per trasformare automaticamente il settore giovanile di una società italiana.

Servono tempo.

Strutture.

Allenatori.

Scouting.

Programmazione.

Ma la scelta del Sestri Levante indica quantomeno una filosofia precisa:

non costruire la parte tecnica esclusivamente attraverso il mercato della prima squadra.

Costruire un metodo.

LA NUOVA PROPRIETÀ AVEVA GIÀ INDICATO QUESTA DIREZIONE

Odemira Capital Italia aveva assunto il controllo del club alla fine di maggio.

Il gruppo fa riferimento a José María Gallego Moyano, imprenditore sivigliano con interessi nel settore immobiliare e un legame anche con il Real Betis. (Telenord)

Già durante il passaggio di consegne era stata sottolineata la volontà di dedicare particolare attenzione ai giovani.

La promozione di Pereira dalla responsabilità del vivaio alla direzione dell’intera Area Tecnica rappresenta oggi il primo segnale concreto di quella impostazione.

Non è quindi semplicemente una nomina arrivata durante il mercato di agosto.

È probabilmente uno dei tasselli attraverso i quali leggere il progetto societario.

PRIMA SQUADRA E VIVAIO DEVONO PARLARE LA STESSA LINGUA

È una delle grandi sfide del calcio moderno.

Una società può possedere un ottimo settore giovanile.

Ma se la prima squadra utilizza principi completamente differenti, il passaggio dei ragazzi diventa complicatissimo.

Il giovane arriva ad allenarsi con i grandi e deve imparare praticamente un altro calcio.

L’obiettivo dichiarato dal Sestri attraverso la scelta di Pereira è invece costruire:

metodo.

coerenza.

continuità.

Tre parole che indicano la volontà di collegare maggiormente tutte le componenti tecniche del club. (Serie D 24)

IL MERCATO RESTA IMPORTANTE, MA CAMBIA LA PROSPETTIVA

Naturalmente il Sestri Levante continuerà a fare mercato.

La Serie D richiede giocatori pronti.

Esperienza.

Attaccanti.

Difensori.

Under competitivi.

La nomina di un direttore dell’Area Tecnica non elimina il lavoro quotidiano sulla rosa.

Può però modificarne la prospettiva.

Non chiedersi soltanto:

“Chi serve domenica?”

Ma anche:

“Quale tipo di giocatore vogliamo sviluppare?”

“Come deve giocare il settore giovanile?”

“Quali ragazzi possono essere realmente accompagnati verso la prima squadra?”

È una programmazione che guarda oltre il singolo campionato.

IL 30 AGOSTO ARRIVA SUBITO IL LIGORNA

Il nuovo assetto tecnico avrà comunque pochissimo tempo prima dell’inizio del calcio ufficiale.

Il Sestri Levante entrerà direttamente nel primo turno della Coppa Italia Serie D domenica 30 agosto.

Al Giuseppe Sivori arriverà il Ligorna. (Radio Aldebaran)

Derby ligure.

Gara secca.

Prima partita ufficiale della stagione.

Una settimana più tardi comincerà il campionato.

IL 6 SETTEMBRE SUBITO SESTRI LEVANTE-ASTI

La prima giornata del Girone A è fissata per domenica 6 settembre.

Al Sivori:

Sestri Levante-Asti.

La seconda giornata porterà poi immediatamente i rossoblù al Moccagatta contro l’Alessandria, una delle grandi piazze della nuova Serie D. (Radio Aldebaran)

Un inizio che permetterà rapidamente di capire quale possa essere la dimensione sportiva della nuova squadra.

La struttura societaria guarda al lungo periodo.

Il campo, però, comincerà a chiedere risposte immediatamente.

SESTRI LEVANTE, LA RIVOLUZIONE NON PASSA SOLTANTO DAGLI ACQUISTI

È probabilmente questa la vera notizia del 20 agosto.

Mentre quasi tutta la Serie D vive attraverso annunci di calciatori e trattative, il Sestri Levante completa un’operazione differente.

Mario Pereira diventa direttore dell’Area Tecnica.

36 anni.

Portoghese.

Sei anni nel sistema federale del proprio Paese.

Esperienza nella formazione degli allenatori.

Responsabile inizialmente del settore giovanile.

Adesso uomo chiamato a coordinare l’intero lavoro tecnico dell’Unione. (Seried)

Dopo il cambio di proprietà, la nomina di Renato Moroni e la conferma di Alberto Ruvo, il nuovo Sestri Levante aggiunge così un altro pezzo alla propria struttura.

Il 30 agosto arriverà il Ligorna.

Il 6 settembre l’Asti.

Da quel momento conteranno naturalmente i risultati.

Ma il progetto della nuova proprietà sembra voler guardare più lontano della prossima domenica: costruire un Sestri Levante nel quale prima squadra e settore giovanile non siano due mondi separati. Mario Pereira avrà il compito di trasformare questa idea in un metodo.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.