PRO PATRIA, DOPO BARAYE L’ASSALTO A COMI: IL CAPITANO DELLA PRO VERCELLI ORA È PIÙ VICINO
La Pro Patria prova a trasformare un mercato già ambizioso in qualcosa di ancora più pesante. Dopo l’operazione Yves Baraye, a Busto Arsizio torna a salire con forza il nome di Gianmario Comi. Il centravanti classe 1992, capitano e simbolo della Pro Vercelli, è legato alle Bianche Casacche fino al 30 giugno 2027, ma lo scenario delle ultime ore rende il possibile trasferimento alla squadra di Mauro Zironelli più concreto. Comi ha superato quota 250 presenze con il club piemontese, ne è diventato uno dei principali marcatori della storia e soltanto due stagioni fa aveva stabilito il proprio record personale con 17 reti. Un’operazione difficilissima soprattutto per ciò che il giocatore rappresenta a Vercelli, ma l’arrivo di Marco Bertoli e le nuove gerarchie offensive possono aprire uno spazio che la Pro Patria vuole provare a sfruttare.
La Pro Patria non sembra ancora soddisfatta.
Anzi.
Quando il mercato biancoblù sembrava già aver raggiunto una dimensione nettamente superiore rispetto alla normale Serie D, il club di Busto Arsizio continua a lavorare per aggiungere esperienza e soprattutto gol.
Il nome tornato prepotentemente al centro delle strategie offensive è quello di Gianmario Comi.
Non un semplice attaccante della Serie C.
Il capitano della Pro Vercelli.
Uno dei simboli delle Bianche Casacche.
Un giocatore che ha ormai scritto una parte importante della storia recente del club piemontese.
E proprio per questo strapparlo al Piola rappresenterebbe uno dei movimenti più significativi dell’intero mercato della quarta serie.
DOPO BARAYE, LA PRO PATRIA NON SI FERMA
La giornata del 21 agosto porta innanzitutto la conferma di quanto sia aggressiva la strategia costruita dalla nuova Pro Patria.
Yves Baraye aggiunge qualità, esperienza e una conoscenza praticamente perfetta delle stagioni da vertice in Serie D.
Ma l’area tecnica non vuole fermarsi all’esterno offensivo.
Serve ancora un riferimento centrale.
Un centravanti capace di occupare l’area, lavorare per la squadra e soprattutto garantire una quantità di gol già dimostrata nel professionismo.
Comi rappresenta praticamente l’identikit perfetto.
Ed è per questo che una pista aperta ormai da diversi giorni non è stata abbandonata.
Nelle ultime ore, anzi, la possibilità di vederlo a Busto Arsizio ha ripreso consistenza.
IL PROBLEMA È CHE COMI NON È UN NORMALE GIOCATORE DELLA PRO VERCELLI
Qualsiasi trattativa deve partire da questo punto.
Gianmario Comi non è semplicemente sotto contratto con la Pro Vercelli.
È il capitano.
È uno dei calciatori con maggiore continuità nella storia recente del club.
È uno degli uomini maggiormente identificati dalla tifoseria con la maglia bianca.
Nell’aprile scorso aveva raggiunto e superato quota 250 presenze ufficiali con la Pro Vercelli, ricevendo anche un riconoscimento speciale da parte della società.
Una storia iniziata anni fa e proseguita praticamente senza interruzioni, salvo alcune parentesi temporanee lontano dal Piemonte.
Per convincere Vercelli a separarsene non basta quindi una normale operazione economica.
Bisogna modificare un equilibrio tecnico e simbolico.
È SOTTO CONTRATTO FINO AL 2027
Altro dettaglio fondamentale:
Comi non è svincolato.
Il 27 agosto 2025 la Pro Vercelli aveva annunciato ufficialmente l’adeguamento e il prolungamento del suo contratto fino al 30 giugno 2027.
Una scelta arrivata dopo una delle stagioni migliori della carriera dell’attaccante.
Significa che la Pro Patria, per arrivare al giocatore, deve necessariamente trovare anche una soluzione con la società piemontese.
Nessuna firma a parametro zero.
Nessuna semplice intesa con il centravanti.
È una trattativa vera.
Ed è anche per questo che la sua evoluzione deve essere seguita senza considerare il trasferimento già chiuso.
DICIASSETTE GOL E IL RECORD PERSONALE
Il rinnovo di un anno fa era arrivato dopo una stagione straordinaria sul piano realizzativo.
Comi aveva chiuso il 2024/25 con 17 reti, stabilendo il proprio record personale e diventando ancora più centrale nella storia della Pro Vercelli.
Durante quella stagione aveva raggiunto anche un altro traguardo particolarmente significativo:
superare Silvio Piola nella graduatoria dei marcatori del club.
Un nome che a Vercelli non rappresenta semplicemente un grande ex.
Rappresenta la storia del calcio italiano.
Superarlo in una graduatoria interna ha trasformato Comi definitivamente da giocatore importante a riferimento storico della società.
È proprio questo che rende l’eventuale addio così pesante.
ANCHE NELL’ULTIMA STAGIONE HA CONTINUATO A SEGNARE
Il rendimento non si è esaurito con quella annata.
Nel 2025/26 Comi ha continuato a produrre.
Tra campionato e Coppa Italia Serie C ha raggiunto ancora la doppia cifra complessiva, con 10 reti ufficiali.
Non i 17 dell’anno precedente.
Ma comunque una conferma della capacità di essere determinante anche superati i trent’anni.
A 34 anni resta quindi un centravanti capace di incidere nel professionismo.
E una discesa in Serie D lo trasformerebbe inevitabilmente in uno degli attaccanti più pesanti dell’intera categoria.
IL SUO POSTO A VERCELLI, PERÒ, NON È PIÙ INTOCCABILE COME PRIMA
È qui che entra la vera novità.
La Pro Vercelli durante l’estate ha investito in maniera importante sull’attacco.
Il 17 giugno ha acquistato a titolo definitivo Marco Bertoli dall’Ospitaletto.
Contratto fino al 2029.
Tre anni.
Un’operazione accompagnata anche da un investimento economico sul cartellino.
Bertoli arrivava da una stagione da 10 gol in Serie C e da due annate precedenti nelle quali aveva segnato tantissimo anche in Serie D.
Non un’alternativa destinata semplicemente a partire dalla panchina.
Un giocatore acquistato per avere un peso reale.
BERTOLI HA GIÀ SEGNATO ALLA PRIMA PARTITA UFFICIALE
La Coppa Italia di Serie C ha fornito un altro segnale.
Pro Vercelli-Pergolettese.
Comi resta in tribuna, ufficialmente per un problema fisico.
Davanti gioca Bertoli.
Ed è proprio il nuovo centravanti a realizzare il primo gol ufficiale della stagione delle Bianche Casacche.
La Pro Vercelli passa successivamente il turno ai calci di rigore.
Un episodio non sufficiente per dichiarare automaticamente chiuse le porte a Comi.
Ma sicuramente significativo.
La società possiede oggi un altro numero nove con contratto lungo e un investimento appena realizzato.
La centralità assoluta del capitano può quindi non essere più identica a quella della stagione precedente.
BONERA AVEVA LASCIATO APERTA UNA PORTA
Daniele Bonera aveva affrontato pubblicamente il tema già alla vigilia della Coppa.
Il tecnico aveva definito Comi un professionista esemplare e il proprio riferimento offensivo in quel momento, ma senza escludere possibili cambiamenti determinati dal mercato.
Una posizione prudente.
Ma molto meno definitiva rispetto a un semplice:
“Comi resta”.
Pochi giorni più tardi il capitano è rimasto fuori dalla prima partita ufficiale e le voci hanno continuato ad aumentare.
La Pro Patria osserva.
E adesso prova a capire se esista realmente la possibilità di arrivare alla chiusura.
ANCHE LA REGGINA AVEVA PROVATO A INSERIRSI
La concorrenza non è mancata.
Nelle scorse settimane anche la Reggina aveva effettuato un sondaggio sul centravanti.
Gli amaranto cercano ancora uomini di peso per completare l’attacco destinato a Marco Marchionni e il profilo di Comi era stato naturalmente valutato.
La Pro Vercelli aveva però mantenuto inizialmente una posizione molto rigida.
Il giocatore era considerato centrale.
Le settimane successive hanno progressivamente modificato lo scenario.
Oggi la pista Pro Patria appare nuovamente molto più concreta.
A BUSTO TROVEREBBE UN PROGETTO COSTRUITO PER VINCERE
Per convincere un capitano di Serie C a scendere di categoria serve naturalmente qualcosa di importante.
La Pro Patria può offrirgli innanzitutto una cosa:
centralità.
A Vercelli esiste ormai la concorrenza di Bertoli.
A Busto potrebbe diventare il riferimento centrale di un attacco costruito per provare immediatamente a tornare nel professionismo.
È una differenza sostanziale.
Non scendere semplicemente dalla Serie C alla Serie D.
Scendere per essere l’uomo chiamato a riportare una grande piazza nella categoria superiore.
ZIRONELLI AVREBBE IL CENTRAVANTI PERFETTO PER IL PROPRIO ATTACCO
Dal punto di vista tecnico Comi offre caratteristiche molto differenti rispetto a Baraye.
Il senegalese può partire dalla fascia, muoversi tra le linee e creare superiorità.
Comi è invece un vero riferimento centrale.
1,86 metri.
Fisicità.
Gioco aereo.
Capacità di proteggere il pallone.
Movimenti dentro l’area.
Pressione sui centrali.
E soprattutto una conoscenza quasi totale del calcio professionistico italiano.
Per Mauro Zironelli significherebbe poter costruire un reparto molto più completo.
Un giocatore capace di occupare l’area.
Altri uomini liberi di muoversi intorno.
BARAYE-COMI SAREBBE UNA COPPIA DA CATEGORIA SUPERIORE
È proprio questa la suggestione che può accendere Busto Arsizio.
Baraye.
Comi.
Due giocatori con esperienze importanti nel professionismo.
Due caratteristiche differenti.
Due uomini capaci di aggiungere immediatamente personalità a una squadra già rinforzata attraverso numerose operazioni.
Non significa naturalmente che basterebbero i nomi per vincere il Girone D.
La Serie D ha dimostrato continuamente di non rispettare il curriculum.
Ma un reparto offensivo costruito attraverso questo tipo di esperienza obbligherebbe inevitabilmente tutte le concorrenti a guardare la Pro Patria come una delle principali candidate.
IL GIRONE D STA DIVENTANDO SEMPRE PIÙ PESANTE
La concorrenza sarà enorme.
Pontedera.
Pistoiese.
Varese.
Pro Sesto.
Pavia.
Varesina.
Lentigione.
Solbiatese.
Castellanzese.
Diverse società possiedono rose importanti e ambizioni molto elevate.
Per vincere serviranno gol.
E soprattutto serviranno attaccanti capaci di risolvere anche le partite peggiori.
Comi ha costruito gran parte della propria carriera proprio attraverso questa capacità.
Segnare.
Anche quando la squadra non domina.
Anche attraverso una seconda palla.
Un cross.
Una mischia.
Una partita sporca.
Esattamente il tipo di calcio che spesso decide la Serie D.
DOMENICA C’È GIÀ PRO PATRIA-VARESINA
Il mercato corre mentre la stagione ufficiale è ormai davanti.
Domenica 23 agosto, ore 20.
Allo Speroni:
Pro Patria-Varesina.
Turno preliminare della Coppa Italia Serie D.
La squadra di Zironelli dovrà quindi cominciare a produrre risultati praticamente subito.
Baraye rappresenta l’ultimo grande innesto.
Comi potrebbe diventare quello successivo.
Ma la Coppa non aspetterà necessariamente la conclusione del mercato.
IL VERO OBIETTIVO RESTA IL 6 SETTEMBRE
La prima giornata di campionato arriverà due settimane più tardi.
Da quel momento comincerà la corsa vera.
Trentaquattro partite.
Una sola promozione diretta.
Una stagione nella quale ogni punto perso può diventare pesantissimo.
È proprio per questo che la Pro Patria vuole completare l’attacco attraverso un centravanti capace di garantire qualcosa che nessun giovane può acquistare velocemente:
esperienza nelle partite che contano.
L’AFFARE NON È FATTO, MA LO SCENARIO È CAMBIATO
Questo resta il punto fondamentale.
Gianmario Comi è ancora il capitano della Pro Vercelli.
Ha un contratto fino al 2027.
Non esiste ancora un annuncio.
Non esiste una firma della Pro Patria.
Ma la pista che sembrava complicatissima nelle scorse settimane è tornata ad avere forza.
Il nuovo investimento offensivo della Pro Vercelli.
La crescita di Bertoli.
L’assenza di Comi nella prima gara ufficiale.
Il lavoro della Pro Patria per aggiungere un centravanti.
Tutti elementi che oggi permettono di guardare all’operazione con una prospettiva diversa.
PRO PATRIA, IL MERCATO PUÒ ANCORA REGALARE IL COLPO PIÙ PESANTE
Baraye ha già fatto salire ulteriormente l’entusiasmo.
Ma Gianmario Comi avrebbe un significato ancora differente.
Capitano di Serie C.
Oltre 250 presenze con la Pro Vercelli.
17 gol nel 2024/25.
10 nell’ultima stagione tra campionato e Coppa.
Contratto fino al 2027.
Un giocatore simbolo.
Ed è proprio per questo che l’affare resta difficilissimo.
Ma anche per questo, se la Pro Patria riuscisse davvero a chiuderlo, diventerebbe uno dei colpi più rumorosi dell’intera estate della Serie D.
Busto Arsizio ha già accolto Baraye. Adesso il sogno si sposta al centro dell’attacco: Gianmario Comi è nuovamente più vicino e la Pro Patria prova a convincere il capitano della Pro Vercelli a scendere di categoria per guidare una nuova corsa verso la Serie C.