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SALUZZO, MERCATO SCATENATO: QUATTRO COLPI PER ASTA, SIBONA DALLA JUVE E MORLEO DALLA SERIE C

Il Saluzzo accelera quando la stagione ufficiale è ormai alle porte e completa una raffica di operazioni destinata a cambiare profondamente le alternative a disposizione di Antonino Asta. L’ultimo doppio annuncio riguarda Tommaso Sibona, centrocampista classe 2008 cresciuto nel settore giovanile della Juventus e reduce dall’esperienza con la Primavera della Pro Vercelli, e Favour Idahosa, difensore classe 2001 proveniente dalla Pro Villafranca. Ma il mercato granata non si ferma qui: nelle stesse ore sono entrati anche Lorenzo Rossetti, terzino 2007 con trascorsi tra Juventus e Chisola, e Umberto Morleo, laterale mancino 2005 che nell’ultima stagione ha giocato in Serie C con il Bra. Quattro innesti che uniscono quote, esperienza e prospettiva a nove giorni dal debutto in Coppa Italia.

Il Saluzzo ha deciso di completare la propria rosa attraverso un’accelerazione finale molto precisa.

Non un singolo acquisto.

Una vera raffica.

Tommaso Sibona.

Favour Idahosa.

Lorenzo Rossetti.

Umberto Morleo.

Quattro profili differenti che permettono ad Antonino Asta di aumentare le alternative praticamente in ogni zona della squadra e, soprattutto, di costruire con maggiore libertà la gestione degli under nella nuova Serie D.

La società piemontese arriva da una stagione terminata con una salvezza conquistata soltanto nel finale e ha scelto durante l’estate di cambiare guida tecnica affidandosi all’ex capitano del Torino.

Adesso il mercato entra nella fase decisiva.

SIBONA È IL COLPO CHE GUARDA AL FUTURO

Tra gli ultimi arrivati, Tommaso Sibona rappresenta probabilmente il profilo maggiormente interessante in prospettiva.

Nato il 17 maggio 2008, è cresciuto all’interno del settore giovanile della Juventus e durante l’ultima stagione ha completato un passaggio importante nella propria formazione attraverso l’esperienza con la Primavera della Pro Vercelli.

Per Sibona cambia adesso completamente la dimensione.

Dai campionati giovanili al calcio degli adulti.

Dalla formazione alla classifica.

Dalle partite nelle quali il risultato accompagna soprattutto il percorso di crescita a un campionato nel quale ogni pallone può diventare decisivo per promozione, playoff o salvezza.

Il Saluzzo gli offre esattamente questo passaggio.

IL 2008 È UNA CASELLA PESANTISSIMA NELLA NUOVA SERIE D

La data di nascita rende inoltre l’operazione particolarmente strategica.

Nel campionato 2026/27 ogni società dovrà utilizzare contemporaneamente sul terreno di gioco un classe 2006, un 2007 e un 2008.

Proprio il 2008 rappresenta inevitabilmente la fascia più difficile.

Parliamo di ragazzi appena maggiorenni chiamati a confrontarsi ogni domenica con calciatori che possiedono anche dieci o quindici anni di esperienza nel calcio senior.

Il Saluzzo prova quindi a costruire quella casella attraverso un giovane formato in uno dei settori giovanili più strutturati d’Italia.

Naturalmente il curriculum Juventus non assegnerà automaticamente una maglia.

Sibona dovrà guadagnarsi spazio.

Ma per Asta rappresenta un’altra soluzione reale e non semplicemente un numero da inserire in distinta.

DALLA JUVENTUS ALLA PRO VERCELLI, POI IL SALTO TRA I GRANDI

Il passaggio attraverso Vercelli è particolarmente importante proprio perché ha permesso al ragazzo di confrontarsi con un ambiente differente rispetto a quello juventino.

La Juventus lo aveva ceduto temporaneamente alla formazione Primavera della Pro Vercelli durante la stagione precedente.

Adesso arriva una scelta ancora più radicale.

Serie D.

Prima squadra.

Allenamenti quotidiani con giocatori adulti.

Un percorso che può accelerare enormemente la crescita di un centrocampista ancora giovanissimo.

Per il Saluzzo significa investire su un profilo che, se riuscirà ad adattarsi rapidamente, può diventare uno dei giovani più interessanti della rosa.

IDAHOSA PORTA INVECE ESPERIENZA E FISICITÀ

Completamente differente il profilo di Favour Idahosa.

Classe 2001, difensore, arriva dopo un lunghissimo percorso alla Pro Villafranca.

Cinque stagioni consecutive.

Una continuità importante che gli ha permesso di diventare uno dei riferimenti della formazione piemontese nei campionati regionali.

Prima ancora aveva attraversato i settori giovanili del Barcanova e l’esperienza al Borgaro.

Per Idahosa il Saluzzo rappresenta adesso il salto nel campionato nazionale.

Non più Eccellenza.

Serie D.

Un livello superiore sotto ogni punto di vista.

Ritmo.

Qualità degli attaccanti.

Velocità delle transizioni.

Pressione.

Ma a differenza di Sibona porta già diversi anni di calcio senior nelle gambe.

PER ASTA È UN DIFENSORE CHE NON HA BISOGNO DI IMPARARE IL CALCIO DEGLI ADULTI

Ed è proprio questa la caratteristica più importante.

Un giovane proveniente dalla Primavera deve imparare soprattutto a convivere con fisicità e malizia.

Idahosa quel passaggio lo ha già attraversato da tempo.

Non deve scoprire i duelli.

Non deve imparare cosa significhi difendere il risultato negli ultimi dieci minuti.

Deve soltanto capire quanto velocemente riuscirà a trasferire quelle qualità dentro un campionato nazionale.

Per il Saluzzo rappresenta quindi un investimento molto differente rispetto a quello effettuato su Sibona.

Uno guarda soprattutto alla crescita.

L’altro deve provare a garantire affidabilità immediata.

MORLEO ARRIVA DIRETTAMENTE DALLA SERIE C

Il nome con il curriculum recente più pesante è però quello di Umberto Morleo.

Classe 2005.

Laterale mancino.

Nell’ultima stagione ha vestito la maglia del Bra in Serie C, raccogliendo nove presenze in campionato e aggiungendo quindi un’altra esperienza professionistica a un percorso già particolarmente ricco per un giocatore di appena ventuno anni.

Morleo è cresciuto anche nel settore giovanile della Juventus.

Poi Chisola.

Trapani.

Catanzaro.

Messina.

Sorrento.

Bra.

Una serie di tappe che gli ha permesso di conoscere praticamente tutte le dimensioni del calcio italiano comprese tra settore giovanile, Serie D e professionismo.

MORLEO È GIOVANE MA NON È UNA QUOTA

La sua età può facilmente trarre in inganno.

Morleo è nato nel 2005.

Nella nuova Serie D le fasce obbligatorie cominciano invece dal 2006.

Questo significa che il suo impiego non offre alcun vantaggio regolamentare.

Asta potrà schierarlo soltanto perché lo ritiene la soluzione migliore.

È probabilmente proprio questo che rende l’operazione interessante.

Il Saluzzo inserisce un giocatore ancora giovane, con margini di crescita, ma già completamente fuori dalla logica delle quote.

Un profilo capace di aumentare corsa e qualità sulla fascia senza condizionare la costruzione delle tre caselle anagrafiche obbligatorie.

NELL’ULTIMA STAGIONE HA GIÀ CONOSCIUTO IL PROFESSIONISMO

Le nove presenze raccolte con il Bra rappresentano soprattutto un’indicazione sul livello dal quale arriva.

Serie C.

Allenamenti da professionista.

Avversari di categoria superiore.

Ritmi differenti.

Morleo torna adesso in Serie D con un bagaglio molto più ampio rispetto alla precedente esperienza vissuta nel campionato nazionale.

E ritroverà immediatamente proprio il Bra dentro il Girone A.

Una delle tante curiosità di un raggruppamento nel quale numerosi derby piemontesi accompagneranno l’intera stagione.

ROSSETTI COMPLETA IL PACCHETTO DEI GIOVANI

Altro innesto importante è Lorenzo Rossetti.

Terzino classe 2007, possiede un percorso che comprende anche Juventus e Chisola.

Un’altra quota.

Un’altra soluzione difensiva.

E soprattutto un’altra possibilità per evitare che tutta la struttura under dipenda da tre soli giocatori.

È probabilmente questo uno dei concetti più importanti del mercato del Saluzzo.

Nella Serie D moderna non basta trovare:

un 2006;

un 2007;

un 2008.

Bisogna trovare anche le alternative.

Infortuni.

Squalifiche.

Calo di rendimento.

Turni infrasettimanali.

Sostituzioni.

Una squadra che possiede soltanto tre giovani realmente affidabili può ritrovarsi improvvisamente costretta a cambiare tutto l’undici per un singolo problema.

Il Saluzzo sta provando invece ad aumentare la concorrenza anche nelle fasce obbligatorie.

ASTA PUÒ COSTRUIRE PIÙ FORMAZIONI

È probabilmente questo il vero risultato della raffica di mercato.

Sibona può offrire una soluzione 2008 in mezzo al campo.

Rossetti appartiene alla fascia 2007 e può essere utilizzato sulla corsia.

Morleo aggiunge un laterale già esperto ma fuori dal sistema delle quote.

Idahosa aumenta le rotazioni nel reparto arretrato.

Quattro giocatori.

Quattro funzioni differenti.

Per Antonino Asta significa poter costruire più combinazioni senza essere costretto a utilizzare sempre gli stessi interpreti.

IL NUOVO SALUZZO RIPARTE DA ANTONINO ASTA

La rivoluzione estiva era cominciata dalla panchina.

Dopo la separazione con Giuseppe Cacciatore, il club aveva scelto Antonino Asta come nuovo allenatore.

Una figura dal curriculum molto importante.

Ex capitano del Torino.

Oltre cento presenze in granata da calciatore.

Esperienza anche nella Nazionale italiana.

Poi la carriera da tecnico iniziata proprio nel settore giovanile del Torino e proseguita attraverso Monza, Bassano, Lecce, Feralpisalò, Teramo, Pistoiese e Sammaurese.

Il Saluzzo gli ha affidato una missione molto chiara.

Costruire una stagione più stabile rispetto alla precedente.

L’OBIETTIVO DICHIARATO RESTA LA SALVEZZA

Asta lo aveva spiegato fin dal giorno della presentazione.

Il Saluzzo non parte attraverso proclami.

L’obiettivo principale resta la permanenza in Serie D.

Prima raggiungere la salvezza.

Poi eventualmente capire quale possa essere il limite della squadra.

È una filosofia coerente anche con il mercato.

Niente operazioni costruite esclusivamente per attirare attenzione.

Molti giovani.

Giocatori valorizzabili.

Profili che conoscono il territorio.

Elementi provenienti dai settori professionistici.

E qualche innesto capace di aumentare l’esperienza.

IL GIRONE A SARÀ MOLTO PIÙ DURO DI QUANTO SEMBRI

Il Saluzzo troverà sulla propria strada squadre come:

Alessandria.

Bra.

Sestri Levante.

Sanremese.

Chisola.

Ligorna.

Derthona.

Biellese.

Gozzano.

Asti.

Un raggruppamento pieno di piazze importanti e società abituate alla Serie D.

Per una squadra costruita innanzitutto per salvarsi sarà fondamentale partire con una rosa sufficientemente profonda.

Ed è proprio questo il senso delle ultime operazioni.

LA PRIMA PARTITA UFFICIALE ARRIVERÀ IL 30 AGOSTO

Il Saluzzo non sarà impegnato nel preliminare di Coppa Italia del 23 agosto.

Entrerà direttamente nel primo turno di domenica 30 agosto.

L’avversaria sarà la vincente di:

Bra-Lascaris.

Un derby piemontese praticamente assicurato.

E soprattutto una partita che potrà avere immediatamente un significato particolare.

Se passerà il Bra, Morleo ritroverà immediatamente la squadra nella quale ha giocato l’ultima stagione in Serie C.

Se passerà il Lascaris, il Saluzzo affronterà una delle formazioni ripescate durante l’estate.

In entrambi i casi sarà un test molto attendibile.

IL 6 SETTEMBRE SUBITO SALUZZO-BIELLESE

Una settimana più tardi arriverà il campionato.

6 settembre.

Stadio Amedeo Damiano.

Saluzzo-Biellese.

Il calendario ha regalato alla squadra di Asta un debutto casalingo proprio nel giorno della festa patronale di San Chiaffredo.

Poi arriverà immediatamente la trasferta sul campo del Borgosesia.

Alla terza giornata il Celle Varazze.

Alla quarta la Sanremese.

Un inizio nel quale la squadra dovrà trovare rapidamente punti e identità.

QUATTRO COLPI PER ARRIVARE PRONTI AL PRIMO VERDETTO

È proprio la vicinanza del calcio ufficiale a rendere particolarmente significativo il mercato delle ultime ore.

Il Saluzzo non ha aspettato settembre per capire cosa mancasse.

Ha accelerato adesso.

Tommaso Sibona, 2008 cresciuto nella Juventus e reduce dalla Primavera della Pro Vercelli.

Lorenzo Rossetti, terzino 2007 con un percorso tra Juventus e Chisola.

Favour Idahosa, difensore 2001 con cinque stagioni alla Pro Villafranca.

Umberto Morleo, laterale 2005 reduce dalla Serie C con il Bra.

Quattro profili.

Quattro percorsi completamente differenti.

Una sola missione:

dare ad Antonino Asta una rosa abbastanza profonda per affrontare un Girone A nel quale la salvezza non potrà essere considerata scontata.

Il nuovo Saluzzo non parte con i proclami delle grandi favorite, ma il mercato delle ultime ore manda un segnale molto chiaro: i granata vogliono arrivare alla Serie D con più soluzioni, più giovani realmente utilizzabili e un pizzico di professionismo in più. Il 30 agosto arriverà il primo derby di Coppa. Da quel momento il mercato smetterà di essere un progetto e comincerà il giudizio del campo.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.