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MILLESIMO, TRE PROMOZIONI IN TRE ANNI E ORA LA SERIE D: OGGI IL DEBUTTO STORICO, MA AL VIGLINO ENTRANO SOLO 130 TIFOSI

Dalla Prima Categoria alla Serie D in tre stagioni consecutive. La favola del Millesimo entra oggi, domenica 23 agosto, nel calcio nazionale: alle ore 16 i giallorossi di Fabio Macchia affronteranno la Fezzanese nel turno preliminare di Coppa Italia, prima partita ufficiale della storia del club in quarta serie. Un appuntamento straordinario per una realtà di poco più di tremila abitanti, accompagnato però da una situazione particolare: il “Beppe Viglino”, interessato da interventi di manutenzione, potrà ospitare temporaneamente soltanto 130 spettatori. La società continua intanto a rinforzare una rosa chiamata a misurarsi per la prima volta con la categoria. Nelle ultime ore sono arrivati anche Simone Rossello, centrocampista 2006 cresciuto nella Sampdoria, e Giovanni Rubagotti, difensore 2008. Chi vincerà oggi affronterà il Celle Varazze il 30 agosto. Poi, il 6 settembre, per il Millesimo comincerà il campionato sul campo dell’Imperia.

Tre anni fa giocava in Prima Categoria.

Oggi gioca in Serie D.

Basterebbero queste due frasi per spiegare perché Millesimo-Fezzanese non possa essere considerata una normale partita di Coppa Italia.

Alle ore 16 il “Beppe Viglino” ospiterà il primo incontro ufficiale della storia del Millesimo nel massimo campionato dilettantistico nazionale.

Una promozione sarebbe già stata straordinaria.

Il club ne ha conquistate tre consecutive.

Prima Categoria.

Promozione.

Eccellenza.

Serie D.

Una scalata senza interruzioni che ha trasformato una realtà dell’entroterra savonese in una delle storie più sorprendenti del calcio dilettantistico italiano.

DAL 2023 AL 2026: TRE CAMPIONATI, TRE PROMOZIONI

Il punto di partenza della cavalcata è la stagione 2023/24.

Il Millesimo disputa il campionato di Prima Categoria e costruisce un’annata praticamente perfetta.

La squadra guidata da Fabio Macchia conquista campionato e Coppa Liguria, completando il double e tornando in Promozione dopo una lunghissima attesa.

Quello che inizialmente poteva sembrare il punto di arrivo diventa invece soltanto l’inizio.

Nel 2024/25 il Millesimo sale di livello ma continua a vincere.

La stagione cambia definitivamente durante il derby contro la Carcarese, giocato davanti a circa 1.500 spettatori.

I giallorossi rimangono in inferiorità numerica ma trovano al 93’ la rete che vale un successo fondamentale nella corsa al primo posto.

Arriva un’altra promozione.

Questa volta in Eccellenza.

L’ECCELLENZA DOVEVA ESSERE IL CAMPIONATO DELL’ADATTAMENTO

L’estate 2025 porta per la prima volta il Millesimo dentro il massimo campionato regionale.

Una categoria nuova.

Avversarie più attrezzate.

Rose con giocatori abituati alla Serie D.

Trasferte più complicate.

L’obiettivo logico avrebbe potuto essere consolidarsi.

Il campo racconta qualcosa di completamente diverso.

La squadra di Macchia comincia a vincere anche in Eccellenza.

E non smette.

LA SERIE D ARRIVA CON TRE GIORNATE D’ANTICIPO

Il 2025/26 diventa la stagione più importante della storia calcistica millesimese.

Il Millesimo rimane davanti.

Resiste alla pressione.

Trasforma quella che inizialmente sembrava una sorpresa in una candidatura sempre più concreta.

Fino alla giornata decisiva.

Contro la San Francesco Loano basta l’1-1.

A firmare la rete giallorossa è Ricardo Villar, direttamente su calcio di punizione.

Il risultato consegna matematicamente il primo posto con tre giornate d’anticipo.

Serie D.

Per la prima volta.

E soprattutto terza promozione consecutiva.

UN PAESE DI POCO PIÙ DI TREMILA ABITANTI NEL CAMPIONATO D’ITALIA

È probabilmente questo il dato che rende l’impresa ancora più particolare.

Millesimo conta poco più di tremila abitanti.

Adesso la sua squadra giocherà nello stesso campionato che ospita piazze come Alessandria, Triestina, Ternana, Lucchese, Piacenza, Reggina e numerose società con trascorsi professionistici.

La Serie D è chiamata da decenni “Campionato d’Italia” proprio perché attraversa l’intero Paese.

Il Millesimo entra adesso dentro quella geografia.

Partendo da una dimensione completamente differente rispetto alle grandi città.

IL PROGETTO ATTUALE È NATO NEL 2018

La storia recente del club comincia nel luglio 2018.

L’ASD Millesimo Calcio raccoglie l’eredità della Polisportiva Millesimo, fondata nel 1958.

La famiglia Levratto entra nel progetto.

Eros Levratto diventa presidente.

La società riparte dalla Seconda Categoria.

Da quel momento comincia un percorso di crescita costruito progressivamente.

Non soltanto prima squadra.

Settore giovanile.

Organizzazione.

Strutture.

Numero dei tesserati.

La Serie D arriva otto anni più tardi.

E arriva attraverso un’accelerazione impressionante nelle ultime tre stagioni.

FABIO MACCHIA È L’UOMO DELLE TRE PROMOZIONI

La continuità tecnica possiede un nome preciso.

Fabio Macchia.

Il tecnico aveva assunto la guida della squadra durante la stagione 2022/23.

Da allora il Millesimo non ha più smesso di salire.

Prima Categoria.

Promozione.

Eccellenza.

Adesso Serie D.

La società ha scelto quindi la strada più logica anche per il nuovo campionato:

nessuna rivoluzione in panchina.

Macchia resta.

Sarà lui a guidare il gruppo nel passaggio più complicato dell’intera scalata.

Perché tra Eccellenza e Serie D esiste probabilmente il salto più pesante affrontato fino a questo momento.

ADESSO CAMBIA DAVVERO TUTTO

La quarta serie non rappresenta soltanto un livello tecnico superiore.

Cambia la struttura del campionato.

Cambiano le trasferte.

Cambiano i giocatori affrontati.

Cambiano gli obblighi regolamentari.

Ogni squadra deve utilizzare contemporaneamente un classe 2006, un 2007 e un 2008.

La profondità della rosa diventa fondamentale.

Le società incontrate possono disporre di uomini con centinaia di presenze tra Serie B e Serie C.

E soprattutto aumenta enormemente la velocità con la quale viene punito qualsiasi errore.

Il Millesimo dovrà imparare tutto questo mentre gioca.

LA SOCIETÀ HA MANTENUTO L’OSSATURA DELLA PROMOZIONE

Il mercato non ha cancellato completamente il gruppo protagonista della cavalcata.

Sono rimasti diversi uomini che hanno accompagnato il club nella scalata.

Jonathan Lazzaretti.

Xhaka Conde.

Mohamet Auro Latyr Ndiaye.

Matteo Gadau.

Matteo Gualtieri.

Edoardo Totaro.

Samuele Piccardo.

Giocatori che conoscono perfettamente ambiente e principi dell’allenatore.

La scelta è significativa.

Il Millesimo non vuole trasformarsi in una squadra completamente diversa soltanto perché è cambiata la categoria.

Vuole capire quanto possa valere anche in Serie D ciò che ha funzionato fino a oggi.

MA SERVIVANO RINFORZI

Naturalmente la continuità da sola non poteva essere sufficiente.

Durante l’estate il club ha cominciato ad aggiungere nuovi elementi in ogni reparto.

Sono arrivati profili più esperti della categoria e numerosi giovani destinati anche alla gestione degli obblighi under.

Il mercato è proseguito praticamente fino alla vigilia della prima partita ufficiale.

E sabato 22 agosto sono arrivate altre due operazioni.

ROSSELLO DALLA SAMPDORIA

Il tredicesimo nuovo innesto dell’estate è Simone Rossello.

Centrocampista.

Classe 2006.

Un profilo particolarmente interessante proprio per la nuova struttura regolamentare della Serie D.

Rossello è cresciuto nella Sampdoria e ha disputato tre stagioni con la formazione Primavera, arrivando anche a indossare la fascia da capitano.

Significa inserire un ragazzo ancora giovane ma formato dentro un settore giovanile professionistico.

Macchia guadagna contemporaneamente qualità e una possibile soluzione per la quota 2006.

RUBAGOTTI È UN 2008

Poche ore più tardi è arrivata anche l’ufficialità di Giovanni Rubagotti.

Difensore classe 2008.

Cresciuto nella Pro Palazzolo e reduce dall’esperienza con l’Under 19 dell’Ospitaletto.

Anche questa operazione deve essere letta attraverso una doppia prospettiva.

Prospettiva.

E regolamento.

Un 2008 affidabile in Serie D possiede un valore enorme perché permette all’allenatore di occupare uno dei tre posti obbligatori senza dover sacrificare altre posizioni dell’undici.

IL MERCATO RACCONTA LA NUOVA DIMENSIONE

Il Millesimo ha dovuto imparare rapidamente anche questa parte della categoria.

In Prima Categoria oppure Promozione la costruzione dell’organico segue logiche completamente differenti.

In Serie D il direttore sportivo deve ragionare quasi contemporaneamente su due mercati.

Quello degli over.

E quello delle quote.

Non basta trovare il giocatore più forte.

Bisogna trovare quello compatibile con le annate e con la struttura complessiva della formazione.

È uno dei motivi per cui la rosa è stata allargata e modificata durante l’intera estate.

C’È ANCHE UNA PESANTE ASSENZA

La preparazione non ha però portato soltanto buone notizie.

Joshua Malagrida, esterno offensivo arrivato durante l’estate dopo l’esperienza al Pietra Ligure, ha rimediato un grave infortunio nel test contro l’Albissole.

Gli accertamenti hanno successivamente confermato la serietà del problema.

Per Macchia significa perdere proprio alla vigilia delle gare ufficiali un giocatore che era stato inserito per aumentare qualità e profondità sulle corsie.

Il mercato delle ultime giornate assume quindi un’importanza ancora maggiore.

OGGI LA PRIMA STORICA, MA IL VIGLINO POTRÀ OSPITARE SOLTANTO 130 PERSONE

Il paradosso della giornata riguarda però lo stadio.

Il “Beppe Viglino” ospiterà la prima partita ufficiale della storia del Millesimo in Serie D.

Ma potrà farlo con una capienza temporaneamente ridotta.

Massimo 130 spettatori.

La limitazione è legata agli interventi di manutenzione in corso all’interno dell’impianto.

La società ha invitato i sostenitori ad arrivare con largo anticipo proprio perché, raggiunta la soglia autorizzata, non sarà possibile consentire ulteriori ingressi.

È una situazione quasi surreale considerando la portata storica dell’appuntamento.

DAI 1.500 DEL DERBY CON LA CARCARESE AI 130 DEL DEBUTTO IN D

Il contrasto è evidente.

Durante la cavalcata dalla Promozione all’Eccellenza il Viglino aveva ospitato circa 1.500 persone per il derby decisivo con la Carcarese.

Una giornata che aveva mostrato quanto il calcio potesse coinvolgere l’intero territorio.

Oggi, nella partita più importante dal punto di vista della categoria raggiunta, potranno entrare appena 130 spettatori.

Una limitazione temporanea.

Ma inevitabilmente anche uno dei temi della nuova stagione.

Perché una realtà cresciuta così velocemente sul terreno di gioco deve adesso fare in modo che anche le strutture riescano a sostenere il nuovo livello.

LA SERIE D IMPONE UN ALTRO SALTO ANCHE FUORI DAL CAMPO

È una questione comune a molte neopromosse.

Si vince il campionato.

Si festeggia.

Poi comincia un altro campionato, quello delle infrastrutture.

Spogliatoi.

Tribune.

Settori ospiti.

Sicurezza.

Omologazioni.

Illuminazione.

Aree tecniche.

Standard organizzativi.

Il passaggio a una competizione nazionale obbliga spesso società e amministrazioni comunali ad accelerare interventi che fino a pochi mesi prima non erano necessari.

Il Millesimo sta attraversando esattamente questa fase.

CONTRO LA FEZZANESE NON È ANCORA CAMPIONATO, MA È GIÀ UNA GARA SENZA APPELLO

Alle ore 16, però, tutti questi discorsi verranno temporaneamente messi da parte.

Millesimo-Fezzanese.

Turno preliminare della Coppa Italia Serie D.

Gara secca.

Se dopo novanta minuti il risultato sarà in parità non verranno disputati i supplementari.

Si passerà direttamente ai calci di rigore.

Per il Millesimo sarà quindi il primo contatto con il calcio nazionale e contemporaneamente il primo verdetto.

ANCHE LA FEZZANESE È NEOPROMOSSA

La particolarità dell’abbinamento rende la partita ancora più interessante.

Anche la Fezzanese arriva dall’Eccellenza.

Due neopromosse liguri.

Due squadre che devono misurare immediatamente il proprio livello.

Due società che conoscono il calcio regionale ma devono ora adattarsi alla nuova dimensione.

Non esiste quindi quella enorme differenza di esperienza che avrebbe potuto caratterizzare un incrocio contro una formazione stabilmente presente in Serie D da anni.

È quasi un primo esame parallelo.

CHI VINCE TROVA IL CELLE VARAZZE

Il tabellone ha già stabilito anche il turno successivo.

La vincente di Millesimo-Fezzanese giocherà domenica 30 agosto sul campo del Celle Varazze.

Un’altra formazione ligure.

Un’altra partita ufficiale.

Superare il preliminare permetterebbe quindi a Macchia di avere due test veri prima del campionato.

Per una squadra completamente nuova a questo livello potrebbe diventare preziosissimo.

POI IL 6 SETTEMBRE SI VA A IMPERIA

La storia più importante comincerà comunque due settimane più tardi.

Domenica 6 settembre.

Prima giornata del Girone A.

Imperia-Millesimo.

Stadio Ciccione.

Il debutto nel campionato nazionale avverrà quindi in trasferta contro una società molto più abituata alla Serie D.

È probabilmente il tipo di partita perfetto per comprendere immediatamente quanto sia grande il salto compiuto.

E ALLA TERZA GIORNATA ARRIVA GIÀ L’ALESSANDRIA

Il calendario non concede molto tempo per ambientarsi.

Alla seconda giornata:

Millesimo-Valenzana Mado.

Poi il primo turno infrasettimanale.

16 settembre:

Millesimo-Alessandria.

Tre settimane dopo avere disputato la propria prima partita ufficiale nella storia della Serie D, il Millesimo si ritroverà quindi ad affrontare al Viglino una società che soltanto pochi anni fa giocava in Serie B.

È la fotografia perfetta del viaggio compiuto.

IL GIRONE A È PIENO DI PIAZZE IMPORTANTI

Alessandria non sarà naturalmente l’unico grande nome.

Nel raggruppamento ci sono:

Sanremese.

Sestri Levante.

Ligorna.

Imperia.

Bra.

Chisola.

Biellese.

Asti.

Derthona.

Gozzano.

Saluzzo.

Valenzana Mado.

E numerose altre formazioni estremamente organizzate.

Per il Millesimo ogni partita rappresenterà una nuova esperienza.

Ma la squadra arriva anche con un patrimonio che nessun mercato può acquistare:

l’abitudine a vincere.

TRE ANNI SENZA MAI FERMARE LA CORSA

È probabilmente questo il principale punto di forza psicologico.

Molti giocatori giallorossi arrivano da tre stagioni nelle quali ogni primavera è terminata con una festa.

Hanno imparato a gestire partite decisive.

A convivere con il primo posto.

A recuperare momenti complicati.

A entrare in campo sapendo di dover vincere.

Naturalmente la Serie D cambierà completamente il rapporto di forza.

Il Millesimo non sarà più la squadra che tutti devono inseguire.

Ma quella mentalità può comunque aiutare durante i momenti difficili.

L’OBIETTIVO ADESSO CAMBIA: PRIMA DI TUTTO RESTARE IN D

Dopo tre promozioni consecutive sarebbe sbagliato pensare che la corsa debba necessariamente continuare allo stesso ritmo.

La nuova sfida è soprattutto consolidare ciò che è stato conquistato.

Salvezza.

Crescita.

Strutture.

Settore giovanile.

Sostenibilità.

Per una società di un comune di tremila abitanti mantenere stabilmente la Serie D rappresenterebbe probabilmente un risultato importante quasi quanto averla raggiunta.

La quarta serie deve trasformarsi da premio a nuova dimensione.

OGGI COMINCIA IL CAPITOLO PIÙ DIFFICILE DELLA FAVOLA

Prima Categoria 2023/24.

Promozione 2024/25.

Eccellenza 2025/26.

Serie D 2026/27.

Tre promozioni consecutive hanno portato il Millesimo fino al calcio nazionale.

Adesso non esistono più categorie da saltare semplicemente mantenendo lo stesso gruppo e la stessa inerzia.

La Serie D richiederà un’altra trasformazione.

Tecnica.

Societaria.

Organizzativa.

Strutturale.

Alle ore 16 il Beppe Viglino ospiterà Millesimo-Fezzanese, prima partita ufficiale della storia giallorossa in quarta serie. Dentro potranno entrare soltanto 130 spettatori, ma il significato dell’appuntamento è enormemente più grande della capienza temporanea dello stadio. Tre anni fa questa squadra giocava in Prima Categoria. Oggi entra nel Campionato d’Italia. La scalata è finita. Adesso comincia la sfida più difficile: dimostrare di poterci restare.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.