SERIE D, SETTEMBRE È GIÀ UNA MARATONA: CINQUE GIORNATE IN 22 GIORNI, TRE INFRASETTIMANALI E LA COPPA CHE NON DÀ RESPIRO
La Serie D 2026/27 comincia con un calendario che non concede praticamente nessun periodo di adattamento. Il campionato scatterà domenica 6 settembre e nel giro di appena 22 giorni verranno disputate già cinque giornate, compreso il primo turno infrasettimanale del 16 settembre. Nell’intera stagione saranno tre gli appuntamenti infrasettimanali: oltre a quello di settembre si giocherà anche il 6 gennaio e giovedì 25 marzo. Il girone d’andata terminerà il 20 dicembre, quello di ritorno partirà direttamente nel giorno dell’Epifania e la regular season si chiuderà il 2 maggio. In mezzo ci sarà una Coppa Italia che può accompagnare le squadre fino a marzo. Per chi parte oggi dal preliminare e supera anche il Primo Turno, prima ancora della fine di settembre potrebbero esserci già sette partite ufficiali nelle gambe. Profondità della rosa, gestione degli under e condizione atletica rischiano quindi di pesare quanto il mercato dei grandi nomi.
La nuova Serie D non concede un mese per capire.
Non concede settimane per correggere la preparazione.
E soprattutto non permette alle squadre costruite in ritardo di immaginare settembre come una naturale prosecuzione del precampionato.
Il calendario 2026/27 presenta immediatamente un primo blocco estremamente intenso.
6 settembre.
13 settembre.
16 settembre.
20 settembre.
27 settembre.
Cinque giornate di campionato nel giro di ventidue giorni.
Quindici punti disponibili prima ancora che settembre finisca.
È probabilmente questo uno degli aspetti più importanti per comprendere la stagione che sta cominciando.
CINQUE GIORNATE POSSONO GIÀ CAMBIARE UNA STAGIONE
Dopo appena tre settimane una squadra potrà trovarsi con quindici punti.
Oppure con due.
Una favorita partita male potrebbe essere già costretta a inseguire.
Una neopromossa capace di sfruttare l’entusiasmo iniziale potrebbe invece costruire immediatamente un piccolo capitale nella lotta salvezza.
Naturalmente settembre non deciderà il campionato.
Ma può modificarne completamente la percezione.
Cinque giornate rappresentano quasi il quindici per cento dell’intera stagione regolare.
Non siamo quindi davanti a una semplice fase iniziale.
È già una porzione importante del torneo.
IL PRIMO INFRASETTIMANALE ARRIVA ALLA TERZA GIORNATA
Il passaggio più complicato arriverà immediatamente.
Domenica 13 settembre si giocherà la seconda giornata.
Appena tre giorni più tardi:
mercoledì 16 settembre.
Terza giornata.
Poi domenica 20 settembre di nuovo in campo.
Significa disputare tre partite nell’arco di otto giorni.
Una sequenza nella quale diventeranno fondamentali soprattutto recupero e profondità.
Un allenatore non potrà pensare di utilizzare undici uomini praticamente senza rotazioni.
Soprattutto quando una parte consistente della rosa sarà ancora alla ricerca della migliore condizione.
PER LE SQUADRE PARTITE TARDI È IL PEGGIOR CALENDARIO POSSIBILE
Alcune società lavorano da luglio.
Hanno già disputato numerosi allenamenti congiunti.
Possiedono una rosa praticamente definita.
Altre hanno cominciato molto più tardi.
Cambi societari.
Ripescaggi.
Ritardi nella costruzione dell’organico.
Allenatori arrivati ad agosto.
Giocatori tesserati pochi giorni prima delle partite ufficiali.
Il calendario non farà distinzioni.
Il 6 settembre tutti partiranno da zero.
E dal 6 al 27 verranno messi in palio quindici punti.
È proprio per questo che il ritardo accumulato durante l’estate può diventare immediatamente un problema di classifica.
CHI GIOCA ANCHE LA COPPA PUÒ ARRIVARE A SETTE PARTITE UFFICIALI
Il quadro diventa ancora più pesante considerando la Coppa Italia Serie D.
Sessantotto squadre cominciano già oggi, 23 agosto, dal turno preliminare.
Chi supera il turno tornerà in campo il 30 agosto nel Primo Turno.
Poi arriverà il campionato.
6 settembre.
13 settembre.
16 settembre.
20 settembre.
27 settembre.
Per una squadra partita dal preliminare e qualificata anche il 30 agosto significa arrivare alla fine di settembre con:
sette partite ufficiali disputate in trentasei giorni.
Non una quantità impressionante per una squadra professionistica.
Molto più significativa per una formazione di Serie D.
LA DIFFERENZA È CHE LE ROSE NON SONO QUELLE DELLA SERIE C
Le società più ambiziose possono possedere venticinque o anche trenta giocatori realmente utilizzabili.
Non vale per tutte.
Esistono club costruiti attraverso organici molto più corti.
E in Serie D bisogna aggiungere una variabile ulteriore.
Gli under.
Ogni squadra deve rispettare continuamente l’obbligo delle tre fasce previste.
Un 2006.
Un 2007.
Un 2008.
Non basta quindi possedere ventidue giocatori.
Serve possedere alternative anche dal punto di vista anagrafico.
UN INFORTUNIO ALL’UNDER SBAGLIATO PUÒ CAMBIARE TRE RUOLI
È probabilmente il problema più sottovalutato.
Immaginiamo una squadra che utilizza il proprio 2008 come terzino destro.
Il giovane si infortuna.
La seconda scelta dello stesso ruolo è un over.
L’allenatore non può semplicemente effettuare quella sostituzione mantenendo invariato tutto il resto.
Deve trovare un altro 2008.
Magari in porta.
Oppure a centrocampo.
Oppure sull’altra fascia.
A quel punto cambia contemporaneamente anche l’over che può essere utilizzato in quella posizione.
Un singolo infortunio può quindi modificare due o tre caselle della formazione.
Con tre partite in otto giorni, questo tipo di problema può diventare enorme.
PER QUESTO LE QUOTE DI RISERVA POSSONO VALERE QUANTO UN GRANDE ATTACCANTE
Durante il mercato l’attenzione finisce inevitabilmente sui nomi maggiormente conosciuti.
Bomber.
Ex Serie B.
Difensori provenienti dalla Serie C.
Giocatori con curriculum importanti.
Ma una stagione può essere decisa anche dalla qualità del secondo 2008.
Oppure dalla capacità di avere due 2007 affidabili nello stesso ruolo.
La squadra che riesce a cambiare un giovane senza perdere struttura parte con un vantaggio importante.
Quella obbligata a spostare quattro uomini per effettuare una sostituzione rischia invece di pagare ogni assenza.
Settembre offrirà immediatamente la prima verifica.
IL SECONDO INFRASETTIMANALE ARRIVA ADDIRITTURA IL 6 GENNAIO
La particolarità del calendario non finisce con settembre.
Il girone d’andata terminerà domenica 20 dicembre 2026.
Poi arriverà la sosta natalizia.
Ma la ripresa non sarà una normale domenica.
Il campionato tornerà direttamente:
mercoledì 6 gennaio 2027.
Diciottesima giornata.
Prima del girone di ritorno.
Una data che costringerà le società a organizzare in maniera particolare anche il lavoro durante le festività.
Non sarà possibile concedere una lunga pausa.
Il giorno dell’Epifania ci saranno già punti in palio.
DAL 20 DICEMBRE AL 6 GENNAIO: LA PREPARAZIONE INVERNALE SARÀ CORTISSIMA
L’ultima gara dell’andata è fissata per il 20 dicembre.
La prima del ritorno per il 6 gennaio.
Tra le due partite ci sono diciassette giorni.
Dentro:
Natale.
Capodanno.
Festività.
Possibili trasferte lunghe.
E naturalmente mercato.
Molte società utilizzeranno proprio quella fase per modificare l’organico.
Ma chi acquisterà giocatori durante l’inverno avrà pochissimo tempo per inserirli prima della ripresa.
È un altro elemento che rende importante avere già una struttura sufficientemente solida durante l’andata.
A MARZO ARRIVA LA SOSTA PER LA VIAREGGIO CUP
Il calendario prevede poi una seconda lunga interruzione.
La Serie D si fermerà dall’1 al 13 marzo 2027 per permettere alla Rappresentativa Serie D di partecipare alla Viareggio Cup.
È una pausa tradizionalmente molto particolare.
Per alcune squadre rappresenta l’occasione per recuperare energie.
Per altre può interrompere un momento positivo.
Per quelle che possiedono giovani convocati nella Rappresentativa significa inoltre continuare ad avere giocatori impegnati anche durante la sosta.
Alla ripresa entrerà poi in scena la parte più delicata della stagione.
IL 25 MARZO SI GIOCA DI GIOVEDÌ
Il terzo turno infrasettimanale è programmato per:
giovedì 25 marzo 2027.
Ventunesimo? No.
Sarà la 29ª giornata.
E rappresenterà il turno pre-pasquale.
La scelta permette di evitare la giornata festiva del 28 marzo e porta il campionato verso il blocco decisivo delle ultime cinque partite.
Da quel momento ogni punto avrà un peso enorme.
Promozione.
Playoff.
Playout.
Retrocessione.
Difficilmente a marzo esisteranno ancora squadre completamente prive di obiettivi.
Giocare un turno infrasettimanale proprio in quella fase può produrre risultati pesantissimi.
IL 2 MAGGIO FINISCE LA REGULAR SEASON
La stagione regolare terminerà domenica 2 maggio 2027.
Dal 6 settembre al 2 maggio.
Trentaquattro giornate.
Diciotto squadre per girone.
Nove raggruppamenti.
Una sola promozione diretta per ciascuno.
È probabilmente quest’ultimo elemento a rendere ogni passo falso ancora più importante.
In Serie D non esiste un playoff capace di garantire automaticamente la promozione.
Arrivare secondi e vincere gli spareggi non significa conquistare la Serie C.
La certezza arriva soltanto con il primo posto.
PER LE BIG OGNI PAREGGIO PUÒ PESARE
Quando una squadra possiede un budget importante e viene costruita per vincere, il calendario fitto produce un problema ulteriore.
La pressione.
Tre partite in otto giorni significano anche avere pochissimo tempo per metabolizzare un risultato negativo.
Pareggio domenica.
Mercoledì bisogna già tornare in campo.
Sconfitta mercoledì.
Tre giorni dopo arriva un’altra partita.
L’allenatore deve correggere senza quasi poter allenare.
Il direttore sportivo deve evitare reazioni impulsive.
L’ambiente deve gestire la classifica senza trasformare settembre in maggio.
È una dinamica che nelle grandi piazze può diventare complicatissima.
PER LE PICCOLE PUÒ ESSERE UN’OCCASIONE
Esiste però anche l’altra faccia.
Una squadra meno attrezzata ma già organizzata può sfruttare la fase iniziale.
Le favorite potrebbero essere ancora incomplete.
Alcuni grandi acquisti potrebbero non possedere la condizione.
Le squadre rivoluzionate potrebbero non avere ancora trovato gli automatismi.
Una neopromossa che conserva invece otto o nove titolari della stagione precedente può possedere inizialmente un vantaggio enorme:
conoscersi.
Nel primo mese il collettivo può contare più del curriculum.
LA COPPA TORNERÀ POI A OTTOBRE
Dopo il Primo Turno del 30 agosto la Coppa Italia si fermerà per oltre un mese.
I Trentaduesimi sono programmati per il 7 ottobre.
Poi:
28 ottobre, Sedicesimi.
18 novembre, Ottavi.
9 dicembre, Quarti.
Significa che una squadra capace di avanzare nella competizione potrà trovarsi a giocare praticamente ogni mese una partita aggiuntiva.
Per i club con rose profonde può diventare un’opportunità per utilizzare chi trova meno spazio in campionato.
Per quelli con organici corti può trasformarsi in un problema.
DA GENNAIO LA COPPA ENTRA NELLA FASE PIÙ PESANTE
Le semifinali sono programmate su doppio confronto.
Andata il 20 gennaio 2027.
Ritorno il 3 febbraio.
La finale è prevista successivamente tra febbraio e marzo, con la possibilità del doppio confronto oppure della gara unica secondo la formula stabilita.
Una squadra capace di arrivare fino in fondo può quindi disputare un numero molto elevato di partite supplementari rispetto a una concorrente eliminata immediatamente.
Ed è proprio durante l’inverno che la profondità della rosa può diventare decisiva.
ANCHE GLI ORARI CAMBIERANNO DURANTE LA STAGIONE
Il calendario seguirà inoltre il tradizionale adattamento stagionale.
Dalla prima all’ottava giornata il calcio d’inizio di riferimento sarà alle 15.
Dal 25 ottobre, quindi dalla nona giornata, si passerà alle 14.30.
Questo orario resterà fino al turno del 25 marzo.
Dal 4 aprile si tornerà alle 15 fino alla conclusione del campionato del 2 maggio.
Naturalmente anticipi, posticipi e accordi tra società potranno modificare singole partite.
Ma la struttura generale è già definita.
SETTEMBRE RESTA IL PRIMO GRANDE TEST
La stagione è lunga.
La promozione non si conquista in ventidue giorni.
La salvezza nemmeno.
Ma il primo mese può già raccontare moltissimo.
Una squadra che parte forte può costruire entusiasmo e classifica.
Una favorita che accumula ritardo può entrare immediatamente in una rincorsa psicologicamente complicata.
Una rosa corta può mostrare i propri limiti.
Un mercato sbagliato sugli under può diventare evidente.
E un allenatore che possiede ventidue giocatori realmente utilizzabili può ottenere un vantaggio che ad agosto era impossibile misurare.
LA SERIE D 2026/27 COMINCIA SENZA PERIODO DI PROVA
Oggi parte la Coppa Italia.
Il 30 agosto arriverà il Primo Turno.
Il 6 settembre comincerà il campionato.
Il 16 settembre ci sarà già il primo turno infrasettimanale.
Il 27 settembre saranno state disputate cinque giornate.
È questa la vera fotografia dell’avvio della nuova stagione.
Non esiste un lungo periodo per trovare la condizione mentre si gioca. La condizione dovrà essere trovata mentre i punti vengono già assegnati.
E per le 162 società la differenza potrebbe farla proprio ciò che normalmente riceve meno attenzione durante il mercato.
Non soltanto il miglior undici.
La capacità di avere una seconda squadra sufficientemente forte da permettere alla prima di arrivare fino a maggio.