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VARESINA, LA FABBRICA DEI TALENTI NON SI FERMA: MADDALON VERSO LA FIORENTINA, DOPO VAZ AL GENOA E TASSANI ALL’ATALANTA

La Varesina si conferma una delle società più interessanti dell’intera Serie D nella valorizzazione dei giovani. Lorenzo Maddalon, portiere classe 2008 protagonista nell’ultima stagione e con la Rappresentativa Serie D alla Viareggio Cup, è destinato alla Fiorentina: l’operazione è ormai nella fase conclusiva e il diciassettenne non ha partecipato nemmeno al debutto ufficiale di Coppa Italia contro la Pro Patria. Sarebbe il terzo talento rossoblù a raggiungere un club di Serie A durante la stessa estate dopo Marcelo Vaz, acquistato dal Genoa, e Alessandro Tassani, passato a titolo definitivo all’Atalanta. E il ricambio è già cominciato: allo Speroni ha giocato titolare il portiere classe 2009 Gabriele Re Depaolini, mentre nella ripresa ha debuttato in prima squadra anche Lorenzo Vitale, classe 2010. Una vera catena di produzione che sta trasformando la società di Venegono in uno dei laboratori giovanili più osservati della quarta serie.

Il risultato della prima partita ufficiale dice:

Pro Patria 1, Varesina 0.

Ma probabilmente una delle notizie più importanti della serata rossoblù non è contenuta nel tabellino.

In porta non c’era Lorenzo Maddalon.

Il classe 2008 che durante l’ultima stagione era diventato uno dei giovani portieri più interessanti della Serie D è ormai destinato alla Fiorentina.

Un altro talento pronto a lasciare Venegono per entrare dentro una società di Serie A.

E soprattutto un altro capitolo di una storia che durante questa estate sta assumendo dimensioni quasi sorprendenti.

MADDALON, DALLA SERIE D ALLA FIORENTINA A 17 ANNI

Lorenzo Maddalon è nato il 1° ottobre 2008.

Ha ancora diciassette anni.

Era arrivato alla Varesina nell’estate 2025 dal Lecco, attraverso un trasferimento a titolo definitivo.

Un investimento su un portiere giovanissimo che in pochi mesi ha prodotto risultati enormi.

Maddalon è riuscito a conquistare spazio nella prima squadra rossoblù e ha chiuso la stagione con 21 presenze, diventando uno dei punti di riferimento della squadra nonostante l’età.

Un portiere del 2008.

Contro attaccanti adulti.

Dentro partite vere.

Salvezza.

Pressione.

Punti.

È proprio questa esperienza ad aver accelerato la sua crescita.

POI LA RAPPRESENTATIVA SERIE D

Le prestazioni con la Varesina non sono passate inosservate.

Maddalon è entrato nel gruppo della Rappresentativa Under 18 Serie D guidata da Giuliano Giannichedda.

Raduni.

Amichevoli contro vivai professionistici.

Poi la Viareggio Cup.

Il portiere rossoblù ha fatto parte del gruppo che ha disputato il torneo internazionale e ha raccolto tre presenze nel percorso della selezione.

Un’altra vetrina importante.

Perché la Rappresentativa nasce proprio con questo obiettivo:

portare i migliori giovani della quarta serie davanti agli osservatori dei grandi club.

Nel caso di Maddalon il passaggio successivo sembra ormai definito.

Firenze.

LA FIORENTINA LO AVEVA GIÀ VISTO ALLA VIAREGGIO CUP

Esiste anche una coincidenza interessante.

La Fiorentina aveva potuto osservare direttamente molti dei giocatori della Rappresentativa durante il percorso della Viareggio Cup, torneo poi conquistato proprio dal club viola.

Maddalon era uno dei portieri della selezione della Serie D.

Il trasferimento verso Firenze rappresenta quindi anche un’altra dimostrazione dell’importanza che quel torneo può assumere per i ragazzi provenienti dal massimo campionato dilettantistico.

Non soltanto una manifestazione giovanile.

Una vera vetrina di scouting.

IL TRASFERIMENTO HA GIÀ PRODOTTO UNA CONSEGUENZA TECNICA

La Varesina ha disputato domenica 23 agosto il preliminare di Coppa Italia contro la Pro Patria.

Maddalon non era presente.

Tra i pali è andato Gabriele Re Depaolini.

Classe:

Un ragazzo di diciassette anni ancora da compiere chiamato praticamente senza periodo di transizione a difendere la porta della prima squadra dentro lo stadio Speroni.

E la risposta è stata positiva.

La Varesina ha perso 1-0, ma il giovane portiere ha mostrato sicurezza e personalità, con interventi importanti già nei primi minuti della partita.

La società, nel proprio resoconto ufficiale, ha sottolineato proprio la prestazione del ragazzo.

Maddalon è pronto a partire.

La Varesina ha già lanciato il successivo.

È QUESTO IL DETTAGLIO CHE RENDE IL MODELLO INTERESSANTE

Vendere un giovane forte può capitare.

Trovarne un altro subito dietro è molto più difficile.

Il vero valore di un settore giovanile non si misura attraverso un singolo talento.

Si misura attraverso la continuità.

Maddalon lascia?

Dentro Re Depaolini.

Classe 2009.

E nella stessa partita contro la Pro Patria succede qualcosa di ancora più sorprendente.

Debutta anche Lorenzo Vitale.

Classe:

Sedici anni ancora da compiere.

Un altro ragazzo cresciuto dentro il percorso rossoblù e già utilizzato nella prima partita ufficiale della stagione.

È quasi una dichiarazione programmatica.

IL 2010 VITALE DEBUTTA GIÀ TRA I GRANDI

Quando una società utilizza un 2010 in prima squadra nel mese di agosto non sta semplicemente rispettando un regolamento.

La Serie D 2026/27 obbliga a schierare un 2006, un 2007 e un 2008.

Non un 2010.

Quindi Vitale non entra perché serve una quota.

Entra perché lo staff tecnico considera utile offrirgli un primo contatto con il calcio senior.

È esattamente questa la differenza tra utilizzare giovani e formare giovani.

La Varesina sembra avere costruito un sistema nel quale il passaggio dalla propria Accademia alla Juniores e successivamente alla prima squadra non rappresenta soltanto una dichiarazione.

Succede realmente.

PRIMA DI MADDALON C’ERA STATO MARCELO VAZ

L’estate rossoblù aveva già prodotto un’operazione molto importante.

Marcelo Vaz.

Classe 2007.

Terzino mancino.

Una sola stagione alla Varesina.

Poi il Genoa.

Il club ligure ha acquistato il giocatore a titolo definitivo, con trasferimento operativo dal 1° luglio 2026.

Per la Varesina è stata anche un’operazione economicamente significativa perché il trasferimento è stato definito a titolo oneroso.

Non soltanto quindi soddisfazione tecnica.

Creazione di valore reale attraverso un giovane.

VAZ È GIÀ ARRIVATO FINO ALLA PRIMA SQUADRA DEL GENOA

La crescita non si è fermata dopo il trasferimento.

Durante luglio Marcelo Vaz è stato aggregato agli allenamenti della prima squadra del Genoa.

Un passaggio notevole.

Dalla Serie D alla struttura di una società di Serie A praticamente senza stazioni intermedie.

Naturalmente dovrà ancora costruire il proprio percorso.

Ma essere valutato direttamente all’interno del gruppo dei grandi dimostra quanto il lavoro svolto durante la stagione alla Varesina abbia aumentato la sua maturità.

Il calcio degli adulti accelera.

Soprattutto per un giovane difensore.

POI TASSANI ALL’ATALANTA

Poche settimane dopo arriva un’altra operazione.

Alessandro Tassani.

Classe 2009.

Difensore centrale.

Questa storia è probabilmente ancora più rappresentativa.

Tassani non era semplicemente arrivato alla Varesina per giocare in prima squadra.

Era cresciuto dentro il sistema del club.

Under 14.

Under 15.

Under 16.

Juniores Nazionale.

Poi prima squadra.

Nell’ultima stagione ha raccolto 13 presenze in Serie D e ha giocato titolare anche una partita pesantissima come il playout contro la Castellanzese.

A sedici anni.

L’Atalanta lo ha acquistato a titolo definitivo e oneroso.

DAL SETTORE GIOVANILE DELLA VARESINA A ZINGONIA

Il percorso di Tassani sintetizza praticamente l’intero progetto.

Un ragazzo entra nelle categorie giovanili.

Cresce.

Viene accompagnato attraverso le fasce.

Arriva nella Juniores.

Poi viene utilizzato contro gli adulti.

Dimostra di poter reggere.

Arriva un club professionistico.

Trasferimento.

Atalanta.

Una delle società italiane maggiormente conosciute proprio per la capacità di sviluppare giovani.

Quando un ragazzo proveniente dalla tua Accademia viene scelto da Zingonia, il riconoscimento riguarda inevitabilmente tutto il percorso formativo.

E NON C’È SOLTANTO LA SERIE A

La Varesina ha prodotto durante questa estate anche altri passaggi verso il professionismo.

Simone Sassi, classe 2007, è stato acquistato a titolo definitivo dall’AlbinoLeffe.

Un altro ragazzo della prima squadra rossoblù che lascia la Serie D per entrare in Serie C.

Il dato complessivo diventa quindi ancora più interessante.

Vaz al Genoa.

Tassani all’Atalanta.

Sassi all’AlbinoLeffe.

Maddalon verso la Fiorentina.

Quattro giovani indirizzati verso società professionistiche praticamente dentro la stessa sessione di mercato.

NON È SOLTANTO UNA STRATEGIA SPORTIVA

Per una società di Serie D questo modello può diventare fondamentale anche dal punto di vista economico.

I ricavi della quarta serie sono limitati.

Diritti televisivi.

Biglietteria.

Sponsorizzazioni.

Tutto possiede dimensioni completamente differenti rispetto al professionismo.

Una società deve quindi trovare altri strumenti per produrre valore.

La valorizzazione dei giovani è uno dei più importanti.

Individuare.

Formare.

Far giocare.

Trasferire.

E poi reinvestire.

È probabilmente uno dei modelli più sostenibili possibili per una realtà di Serie D.

IL PARADOSSO: LA VARESINA VUOLE ANCHE VINCERE

Esiste però un secondo elemento.

La Varesina non vuole trasformarsi semplicemente in una società-vetrina.

La rosa costruita per il 2026/27 contiene giocatori importanti.

Luka Tomas.

Tommaso Tentoni.

Stefano Banfi.

Fabrizio Ferrante.

Carlo Manicone.

Esperienza.

Qualità.

Giocatori capaci di sostenere un campionato importante.

L’obiettivo è quindi molto più complicato.

Valorizzare giovani senza rinunciare alla competitività.

È il punto nel quale moltissime società falliscono.

PERDERE MADDALON CREA COMUNQUE UN PROBLEMA

Naturalmente il trasferimento verso la Fiorentina produce anche una necessità immediata.

La Varesina deve intervenire in porta.

Re Depaolini ha dato una risposta positiva allo Speroni.

Ma è un 2009.

Affidargli da solo il peso dell’intera stagione sarebbe una scelta molto coraggiosa.

La società si è già rimessa sul mercato per individuare un altro estremo difensore.

È il prezzo inevitabile della valorizzazione.

Quando un giovane diventa troppo forte per la categoria, può partire proprio nel momento nel quale sarebbe diventato uno dei tuoi migliori giocatori.

MA IL SISTEMA CONTINUA A PRODURRE

Ed è proprio questo il punto che trasforma la partenza da problema a opportunità.

Maddalon va verso Firenze.

Re Depaolini gioca.

Vitale debutta.

Il ciclo non si interrompe.

La società non sembra voler costruire il settore giovanile esclusivamente attorno al talento eccezionale di una singola generazione.

Sta provando a creare continuità.

È probabilmente questo il vero patrimonio della Varesina.

MADDALON PUÒ DIVENTARE IL TERZO SALTO DIRETTO VERSO UN CLUB DI SERIE A

L’operazione con la Fiorentina deve ancora essere accompagnata dall’ultimo annuncio formale, ma la direzione è ormai chiarissima.

Maddalon è uscito dalle gerarchie immediate della squadra proprio mentre si definisce il passaggio a Firenze.

Il portiere classe 2008 può diventare il terzo giovane della Varesina a raggiungere un club di Serie A nella stessa estate dopo Marcelo Vaz e Alessandro Tassani.

Tre giocatori.

Tre società differenti.

Genoa.

Atalanta.

Fiorentina.

Per una società di quarta serie è un risultato enorme.

VARESINA, LA CLASSIFICA NON RACCONTA TUTTO

La squadra ha perso la prima partita ufficiale.

Pro Patria-Varesina 1-0.

Coppa Italia terminata.

Il 6 settembre comincerà il Girone D e la classifica tornerà naturalmente a essere il principale giudice del progetto.

Ma esistono risultati che non producono punti.

Marcelo Vaz al Genoa.

Alessandro Tassani all’Atalanta.

Simone Sassi all’AlbinoLeffe.

Lorenzo Maddalon verso la Fiorentina.

E dietro di loro un portiere 2009 già titolare in Coppa e un 2010 già debuttante tra gli adulti.

La Varesina sta costruendo una delle storie più interessanti della Serie D non attraverso un grande acquisto, ma attraverso i giocatori che riesce a perdere verso l’alto. Il prossimo è Lorenzo Maddalon. Diciassette anni, ventuno presenze nella quarta serie, Rappresentativa e Viareggio Cup: adesso Firenze. Quando un club di Serie D manda tre ragazzi in una sola estate verso Genoa, Atalanta e Fiorentina, non è più fortuna. È un modello.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.