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BRINDISI, SI CHIUDE UN CICLO: UFFICIALE L’ADDIO A SARANITI E LANZOLLA, TARANTO PREPARA IL DOPPIO RITORNO

Il Brindisi chiude definitivamente uno dei capitoli più importanti della squadra che pochi mesi fa aveva conquistato il ritorno in Serie D. Nella serata di martedì 25 agosto il club biancazzurro ha ufficializzato la risoluzione consensuale dei rapporti con Andrea Saraniti e Nicola Lanzolla, entrambi già fuori dal nuovo progetto tecnico. Il difensore classe 1989 è già tornato ufficialmente al Taranto, mentre anche Saraniti è ormai molto vicino ai rossoblù: per il centravanti palermitano sarebbe un ritorno dopo i 10 gol realizzati in Serie C nella stagione 2021/22. Per Roberto Taurino cambia così definitivamente la spina dorsale della squadra promossa: Saraniti aveva chiuso l’ultimo campionato da miglior marcatore del Brindisi con 14 reti. Dopo l’eliminazione in Coppa Italia contro la Digiesse PraiaTortora, la società accelera quindi la rivoluzione a dodici giorni dal debutto nel Girone H.

Il Brindisi aveva già scelto di cambiare.

Adesso la separazione è diventata definitiva.

Andrea Saraniti e Nicola Lanzolla non sono più calciatori biancazzurri.

La società ha completato nella serata del 25 agosto le risoluzioni consensuali dei rapporti con due degli uomini che avevano accompagnato il club durante la cavalcata della stagione precedente.

Non due semplici elementi della rosa.

Il miglior marcatore della squadra promossa.

E uno dei difensori di maggiore esperienza del gruppo.

Un doppio addio che certifica quanto il Brindisi 2026/27 sarà differente da quello che aveva conquistato la Serie D pochi mesi fa.

SARANITI, DAI 14 GOL DELLA PROMOZIONE ALL’ADDIO

Il caso più pesante è inevitabilmente quello di Andrea Saraniti.

Classe 1988.

Centravanti.

Una carriera costruita attraverso Serie B, Serie C e Serie D.

Era arrivato a Brindisi nell’estate 2025 dopo l’esperienza con il Casarano e aveva assunto immediatamente un ruolo centrale.

Gol.

Personalità.

Esperienza.

Pressione sulle difese avversarie.

Nonostante una stagione attraversata anche da alcuni momenti complicati, Saraniti aveva chiuso come miglior realizzatore biancazzurro con 14 reti.

Gol che hanno inciso direttamente nella corsa verso il primo posto e nel ritorno del Brindisi nel massimo campionato dilettantistico.

A GIUGNO SEMBRAVA UNO DEGLI UOMINI DA CUI RIPARTIRE

È proprio questo a rendere ancora più significativo ciò che è successo nel giro di poco più di due mesi.

Dopo la promozione, il nome di Saraniti sembrava inizialmente destinato a rimanere dentro la struttura della nuova squadra.

Il Brindisi tornava in Serie D.

L’attaccante conosceva perfettamente la categoria.

Aveva già vinto.

Aveva segnato quattordici volte.

La continuità sembrava quindi una soluzione naturale.

Poi lo scenario è cambiato.

Progressivamente.

Fino alla decisione tecnica di non inserirlo più nei programmi della nuova stagione.

Ora arriva l’ultimo passaggio.

La risoluzione.

IL TARANTO È PRONTO A RIPORTARLO IN ROSSOBLÙ

La nuova destinazione appare ormai chiaramente indirizzata.

Taranto.

Il club ionico sta lavorando per completare il ritorno del centravanti e l’intesa è ormai vicina alla definizione.

Per Saraniti sarebbe un ritorno in una piazza che conosce molto bene.

Stagione 2021/22.

Serie C.

Taranto.

30 presenze in campionato.

10 gol.

Numeri importanti dentro una squadra impegnata nel professionismo.

Un’esperienza rimasta positiva anche nel ricordo della tifoseria rossoblù.

Cinque anni più tardi le strade possono nuovamente incontrarsi.

IL PARADOSSO: DAL BRINDISI IN D AL TARANTO IN ECCELLENZA

La possibile operazione contiene anche un elemento particolare.

Il Brindisi ha appena conquistato la Serie D.

Il Taranto, invece, non è riuscito a ottenere il ripescaggio e affronterà nuovamente il campionato di Eccellenza pugliese.

Saraniti potrebbe quindi scegliere di scendere di categoria per entrare dentro un progetto costruito con un unico obiettivo:

vincere.

Non sarebbe certamente la prima volta nella carriera dell’attaccante.

Il suo curriculum dimostra quanto sappia convivere con squadre sottoposte alla pressione del risultato.

E Taranto rappresenta una delle piazze nelle quali la parola partecipazione praticamente non esiste.

LANZOLLA HA GIÀ COMPLETATO LO STESSO VIAGGIO

Per Nicola Lanzolla, invece, non bisogna più parlare al futuro.

Il ritorno al Taranto è già ufficiale.

Il difensore centrale classe 1989 ha lasciato il Brindisi ed è diventato nuovamente un giocatore rossoblù.

Anche per lui si tratta di un ritorno.

Aveva già indossato la maglia ionica nella stagione 2018/19.

Esperienza.

Fisicità.

Conoscenza del calcio pugliese.

Il Taranto ha deciso di puntare proprio su queste caratteristiche per costruire la propria risalita.

E nel giro di poche ore il mercato ha praticamente creato un asse diretto con Brindisi.

DUE PROTAGONISTI DELLA PROMOZIONE FUORI NELLO STESSO GIORNO

È questo il dato che cambia definitivamente la lettura del nuovo progetto biancazzurro.

Saraniti.

Lanzolla.

Due uomini dell’ultima promozione.

Due giocatori inizialmente ancora sotto contratto.

Due profili successivamente usciti dai programmi.

Adesso entrambi fuori.

Il Brindisi non sta quindi affrontando la Serie D attraverso la semplice conferma della squadra che aveva dominato l’Eccellenza.

Ha scelto di modificarla profondamente.

Il ragionamento della società è abbastanza leggibile.

La Serie D richiede qualcosa di differente.

Più velocità.

Più intensità.

Tre under obbligatori.

Rose profonde.

Avversarie con esperienza professionistica.

Il club ha deciso di adattarsi cambiando anche alcune delle proprie gerarchie più importanti.

TAURINO HA RICEVUTO UN ATTACCO COMPLETAMENTE NUOVO

Roberto Taurino può adesso lavorare su una struttura offensiva profondamente differente.

Il grande colpo dell’estate è stato Franco Tomás Sosa.

Argentino.

Classe 1995.

Uno degli attaccanti maggiormente produttivi della Serie D nelle ultime stagioni.

Con la Virtus Francavilla aveva chiuso il 2024/25 con 16 gol.

Altri 12 nell’ultimo campionato.

Numeri che spiegano perché il Brindisi abbia deciso di investirci così tanto.

Sosa diventa inevitabilmente uno dei principali riferimenti del nuovo reparto.

NON C’È SOLTANTO SOSA

Accanto all’argentino il club ha costruito numerose alternative.

Mirko Carretta.

Ewan Urain.

Juanito Sánchez.

Antonio Caputo.

Valentín Barbero.

Profili differenti.

Caratteristiche differenti.

Possibilità di cambiare sistema.

Taurino non dovrà quindi sostituire Saraniti attraverso un singolo giocatore.

Dovrà costruire un nuovo modo di attaccare utilizzando un reparto completamente ridisegnato.

È una differenza importante.

Il vecchio Brindisi possedeva un riferimento centrale molto definito.

Il nuovo sembra voler distribuire maggiormente responsabilità e pericolosità.

SOSA PORTA NUMERI DA TOP DELLA CATEGORIA

I numeri dell’argentino spiegano anche perché la società abbia accettato di cambiare completamente gerarchia.

Sosa conosce il Girone H.

Conosce gli avversari.

Conosce i campi.

E soprattutto ha dimostrato di poter produrre gol con continuità.

Nelle ultime due stagioni con la Virtus Francavilla:

62 presenze di campionato.

28 reti.

Una media vicina a un gol ogni due partite.

È il tipo di attaccante attorno al quale una società può costruire un nuovo reparto offensivo senza dover aspettare mesi di adattamento.

CARRETTA PORTA IL PROFESSIONISMO

L’altra faccia dell’attacco è rappresentata da Mirko Carretta.

Un giocatore con un curriculum costruito soprattutto tra Serie B e Serie C.

Cremonese.

Ternana.

Cosenza.

Perugia.

Sudtirol.

Casertana.

Non arriva per sostituire tecnicamente Saraniti.

Possiede caratteristiche differenti.

Può partire più largo.

Muoversi.

Attaccare la profondità.

Creare spazio.

Il Brindisi cerca quindi un reparto più mobile rispetto a quello dell’ultima stagione.

LA COPPA HA PERÒ LANCIATO IL PRIMO ALLARME

La rivoluzione dovrà produrre risultati rapidamente.

Il debutto ufficiale non è stato positivo.

Domenica 23 agosto il Brindisi è stato eliminato al turno preliminare della Coppa Italia Serie D dalla Digiesse PraiaTortora.

1-0.

Gol decisivo di Marino.

Una neopromossa capace di eliminare immediatamente una squadra costruita attraverso ambizioni molto elevate.

Taurino ha sottolineato come il Brindisi abbia comunque creato occasioni.

Ma il verdetto resta.

Coppa finita.

E soprattutto nessuna seconda partita ufficiale prima del campionato.

DUE SETTIMANE SENZA GARE VERE

L’eliminazione produce una conseguenza molto precisa.

Il Brindisi non giocherà domenica 30 agosto.

La prossima partita ufficiale sarà direttamente quella del 6 settembre.

Prima giornata del Girone H.

Trasferta sul campo del Real Forio.

Questo concede a Taurino più giorni di allenamento.

Ma toglie anche la possibilità di testare nuovamente la squadra sotto pressione prima dell’inizio della classifica.

Il doppio addio di Saraniti e Lanzolla arriva proprio dentro questa finestra.

Adesso lo staff conosce definitivamente il gruppo sul quale dovrà lavorare.

IL 6 SETTEMBRE SUBITO UNA TRASFERTA INSIDIOSA

Real Forio-Brindisi non rappresenterà un esordio morbido.

La formazione isolana arriva dalla promozione.

Conserva una struttura costruita nel tempo.

Possiede entusiasmo.

E soprattutto gioca in un ambiente molto particolare.

Il Brindisi arriverà invece attraverso una rosa profondamente cambiata.

Sarà subito una verifica importante.

Perché dopo la sorpresa della Coppa non sarà possibile permettersi un’altra falsa partenza.

POI ARRIVANO FIDELIS ANDRIA E VIRTUS FRANCAVILLA

Il calendario aumenta immediatamente la difficoltà.

13 settembre: Brindisi-Fidelis Andria.

16 settembre: Virtus Francavilla-Brindisi.

Tre partite nelle prime undici giornate? No.

Tre partite nei primi undici giorni di campionato.

Real Forio.

Fidelis.

Virtus Francavilla.

Una sequenza che permetterà immediatamente di capire quanto il nuovo Brindisi sia pronto per competere nelle zone alte.

Non esisterà un lungo periodo di adattamento.

LE AMBIZIONI RESTANO ALTISSIME

Il doppio addio non modifica ciò che società e staff hanno indicato durante l’estate.

Il Brindisi non vuole affrontare la Serie D semplicemente pensando alla salvezza.

La proprietà ha investito.

La presentazione della squadra ha richiamato oltre mille tifosi.

Il mercato ha portato giocatori importanti.

Roberto Taurino conosce perfettamente il significato di lavorare in piazze ambiziose.

L’obiettivo è costruire un campionato di vertice.

Ed è proprio per questo che le scelte su Saraniti e Lanzolla sono così significative.

Lasciare due protagonisti della promozione significa assumersi anche la responsabilità di dimostrare che i sostituti possano alzare ulteriormente il livello.

IL MERCATO POTREBBE NON ESSERE ANCORA COMPLETAMENTE FINITO

La rosa ufficiale contiene già numerose alternative.

Ma gli ultimi giorni di agosto possono ancora produrre opportunità.

Il Brindisi ha inoltre accolto in allenamento alcuni profili svincolati da valutare.

La società può quindi continuare a osservare il mercato senza necessariamente avere l’urgenza di chiudere un’operazione immediata.

L’uscita di due contratti importanti può inoltre modificare anche gli spazi economici disponibili.

Tutto dipenderà dalle valutazioni di Taurino e del direttore sportivo Emanuele Righi.

SARANITI E LANZOLLA, IL PASSATO ADESSO È DAVVERO CHIUSO

Fino a poche ore fa esisteva ancora una situazione sospesa.

Fuori dal progetto.

Ma sotto contratto.

Adesso non più.

Andrea Saraniti e Nicola Lanzolla hanno risolto consensualmente con il Brindisi.

Lanzolla è già ufficialmente un nuovo giocatore del Taranto.

Saraniti è sempre più vicino allo stesso percorso.

Due uomini della promozione possono quindi ritrovarsi insieme pochi mesi dopo.

Ma dalla parte opposta della geografia calcistica pugliese.

BRINDISI, LA SERIE D COMINCIA SENZA DUE DEI SIMBOLI DELLA RISALITA

Il 25 agosto segna quindi la fine definitiva di un ciclo.

Saraniti:

14 gol e titolo di miglior marcatore nella stagione della promozione.

Lanzolla:

esperienza e presenza nella retroguardia biancazzurra.

Entrambi fuori.

Il nuovo Brindisi avrà altri leader.

Altri riferimenti.

Altri equilibri.

La società aveva già scelto di cambiare pelle. Le risoluzioni ufficializzate nelle ultime ore trasformano quella scelta in qualcosa di definitivo. Saraniti e Lanzolla appartengono ormai alla squadra che ha riportato Brindisi in Serie D, non a quella che dovrà provare a vincerci. Il 6 settembre, a Forio, cominceremo a capire se la rivoluzione estiva avrà realmente alzato il livello.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.