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BISCEGLIE, SORPRESA FERRARA: 17 GIORNI DOPO IL CANOSA È PRONTO IL SALTO IN SERIE D

Il Bisceglie prepara un altro innesto di grande esperienza per la difesa. Michele Ferrara, centrale classe 1993, è vicinissimo alla società nerazzurro stellata nonostante fosse stato ufficializzato dal Canosa appena lo scorso 9 agosto. Una svolta inattesa per il difensore di Canosa di Puglia, che sembrava destinato a disputare l’Eccellenza con la squadra della propria città e che adesso è pronto a tornare immediatamente in Serie D. Il curriculum spiega il peso dell’operazione: oltre 200 presenze in Serie C, quasi 150 in quarta serie e trascorsi con Monopoli, Messina, Sicula Leonzio, Pergolettese, Catania, Fidelis Andria, Brindisi e Francavilla. Massimo Pizzulli potrebbe così aggiungere un altro veterano a un reparto nel quale figurano già Michele Fornasier, Claudio Tangorre e Lautaro Pizzo. Il Bisceglie, reduce dal 3-2 sul Melfi firmato dalla tripletta di Giuseppe La Monica, tornerà in campo domenica 30 agosto contro il Francavilla in Sinni.

Diciassette giorni.

Tanto potrebbe durare l’esperienza di Michele Ferrara al Canosa.

Il 9 agosto il club rossoblù aveva presentato il difensore come uno dei grandi colpi del proprio mercato per l’Eccellenza.

Oggi, 26 agosto, lo scenario è completamente cambiato.

Ferrara è vicinissimo al Bisceglie.

L’operazione è entrata nella fase decisiva e il centrale classe 1993 è pronto a salire nuovamente in Serie D per entrare nella rosa di Massimo Pizzulli.

Non c’è ancora l’annuncio ufficiale del Bisceglie e proprio per questo il trasferimento deve essere considerato in via di definizione.

Ma la direzione è ormai chiara.

E rappresenta una delle svolte più sorprendenti delle ultime ore di mercato.

IL 9 AGOSTO ERA STATO PRESENTATO DAL CANOSA

La particolarità della vicenda nasce soprattutto dalla cronologia.

9 agosto 2026.

Il Canosa annuncia ufficialmente Michele Ferrara.

Il difensore arriva dopo l’ultima stagione disputata in Serie D con il Francavilla in Sinni e viene presentato come uno degli uomini chiamati ad aumentare esperienza e qualità nella retroguardia rossoblù.

Una scelta che sembrava avere anche un significato personale.

Ferrara è nato proprio a Canosa di Puglia il 13 maggio 1993.

Tornare nella propria città per affrontare un campionato di Eccellenza ambizioso poteva quindi rappresentare una nuova fase della sua carriera.

Neppure tre settimane più tardi il mercato ha però riaperto tutto.

IL BISCEGLIE GLI OFFRE LA POSSIBILITÀ DI RESTARE IN SERIE D

La differenza di categoria può avere avuto inevitabilmente un peso nella nuova opportunità.

Il Bisceglie è tornato in Serie D e vuole costruire una rosa capace di reggere immediatamente il livello nazionale.

Ferrara, invece, arriva da anni trascorsi praticamente sempre tra terza e quarta serie.

A 33 anni possiede ancora un curriculum completamente compatibile con una squadra di Serie D.

Ed è proprio il Bisceglie ad avere deciso di muoversi.

La trattativa è ormai vicina alla conclusione.

Se verrà completata, il difensore tornerà nel Girone H senza praticamente aver mai realmente lasciato il calcio nazionale.

OLTRE 200 PRESENZE IN SERIE C

Il dato che racconta meglio il giocatore è quello relativo al professionismo.

Oltre duecento presenze in Serie C.

Una quantità enorme.

Monopoli.

Messina.

Sicula Leonzio.

Pergolettese.

Sono alcune delle società attraverso le quali Ferrara ha costruito otto stagioni nel calcio professionistico.

Non una parentesi.

Una parte centrale della propria carriera.

Per il Bisceglie significherebbe inserire un difensore che conosce perfettamente ritmi, pressioni e gestione delle partite di livello superiore.

QUASI 150 PARTITE ANCHE IN SERIE D

L’altra metà del curriculum riguarda proprio la categoria che il Bisceglie deve affrontare.

Ferrara ha sfiorato quota 150 presenze in Serie D.

Francavilla.

Brindisi.

Fidelis Andria.

Catania.

Ancora Francavilla.

Esperienze diverse per obiettivi e pressione.

Ha giocato in squadre chiamate a salvarsi.

In piazze costruite per stare davanti.

In società abituate a vivere ogni domenica con l’obbligo del risultato.

È esattamente questo tipo di bagaglio che può diventare particolarmente utile per una neopromossa.

CRESCIUTO NEL BARI

Il percorso di Ferrara era cominciato nel settore giovanile del Bari.

Da lì il passaggio verso il calcio senior e una lunga carriera costruita praticamente interamente nel Sud Italia, con alcune esperienze al Nord.

Fisico importante.

187 centimetri.

Piede destro.

Ruolo naturale:

difensore centrale.

Ma uno degli aspetti maggiormente apprezzati del suo gioco è la duttilità.

Può lavorare da centrale destro dentro una difesa a quattro oppure da braccetto in una linea a tre.

Una soluzione che aumenta anche le possibilità tattiche di Pizzulli.

FRANCAVILLA, IL RITORNO E UNA STAGIONE DA TITOLARE

L’ultimo campionato ha confermato soprattutto la continuità fisica del giocatore.

Con il Francavilla in Sinni Ferrara ha disputato circa trenta partite ufficiali, partendo titolare praticamente sempre quando disponibile.

Oltre duemilaquattrocento minuti.

Una presenza stabile dentro la retroguardia lucana.

Questo rappresenta probabilmente il dato più importante pensando alla nuova stagione.

Il Bisceglie non prenderebbe un veterano reduce da mesi senza partite.

Prenderebbe un difensore che fino a maggio ha giocato regolarmente in Serie D.

PRIMA DUE STAGIONI ALLA FIDELIS ANDRIA

Il Girone H, inoltre, Ferrara lo conosce praticamente a memoria.

Prima del Francavilla aveva infatti trascorso due stagioni con la Fidelis Andria.

Un’altra grande piazza.

Un’altra società nella quale la pressione del risultato accompagna praticamente ogni partita.

Il difensore aveva già accumulato esperienza nel raggruppamento affrontando molte delle squadre che ritroverebbe nella stagione 2026/27.

Per Pizzulli significa ridurre praticamente a zero il periodo di adattamento alla categoria e agli avversari.

ANCHE IL CATANIA NELLA CARRIERA

Il percorso contiene inoltre una tappa particolarmente prestigiosa.

Catania.

Ferrara ha fatto parte della rosa rossazzurra nella stagione della cavalcata in Serie D, prima di trasferirsi durante il campionato al Messina in Serie C.

Anche quell’esperienza gli ha permesso di conoscere direttamente cosa significhi vivere dentro una squadra costruita attraverso un obiettivo molto superiore alla semplice partecipazione.

Stadi pieni.

Aspettative.

Pressione.

Avversari che affrontano la grande piazza come se fosse una finale.

Sono dinamiche molto simili, naturalmente in scala diversa, a quelle che una società ambiziosa deve saper gestire in Serie D.

IL BISCEGLIE HA GIÀ UNA DIFESA MOLTO ESPERTA

È proprio questo a rendere ancora più interessante il possibile arrivo.

Il reparto centrale non era certamente privo di esperienza.

Michele Fornasier.

Classe 1993.

Settore giovanile del Manchester United.

Serie A con Sampdoria e Pescara.

Una carriera costruita tra categorie professionistiche e calcio internazionale.

Poi Claudio Tangorre, classe 2003, ormai perfettamente abituato alla Serie D dopo le esperienze con Bitonto, Brindisi e Fasano.

E ancora Lautaro Pizzo, centrale argentino classe 1999.

Aggiungere Ferrara significa costruire una concorrenza molto importante proprio nella zona centrale.

FORNASIER-TANGORRE È STATA LA COPPIA DEL DEBUTTO

Nella prima partita ufficiale della stagione Pizzulli ha utilizzato una difesa a quattro.

Contro il Melfi hanno giocato dal primo minuto:

Sassarini.

Fornasier.

Tangorre.

Ruggieri.

Lautaro Pizzo è partito dalla panchina.

Il Bisceglie ha vinto 3-2.

Tre gol segnati.

Due subiti.

Non sarebbe corretto leggere il possibile arrivo di Ferrara come una bocciatura automatica dei centrali utilizzati nel debutto.

La stagione è lunga.

Il calendario sarà pesante.

Servono alternative.

QUATTRO CENTRALI PER UNA STAGIONE DA 34 GIORNATE

La Serie D comincerà il 6 settembre.

Poi il calendario accelererà immediatamente.

13 settembre.

16 settembre.

20 settembre.

27 settembre.

Cinque giornate nelle prime tre settimane.

A questo bisogna aggiungere la Coppa Italia per chi continuerà il proprio percorso.

È praticamente impossibile affrontare una stagione del genere pensando di utilizzare sempre gli stessi due centrali.

Infortuni.

Squalifiche.

Condizione.

Gestione dei carichi.

Ferrara permetterebbe a Pizzulli di avere quattro soluzioni reali e con caratteristiche differenti.

PUÒ DIVENTARE UTILE ANCHE PER CAMBIARE SISTEMA

Il Bisceglie ha cominciato con il 4-2-3-1.

Ma una stagione non viene affrontata necessariamente attraverso un solo modulo.

Ferrara possiede esperienza sufficiente per lavorare anche dentro una linea a tre.

Fornasier può fare il centrale.

Tangorre possiede caratteristiche per essere utilizzato in più posizioni.

Pizzo aggiunge struttura.

Il nuovo possibile innesto aumenterebbe quindi anche la libertà di Pizzulli di modificare l’assetto durante una partita oppure tra una gara e l’altra.

È uno dei principali vantaggi delle rose profonde.

Non cambiare soltanto giocatore.

Poter cambiare anche idea.

IL BISCEGLIE È TORNATO IN D ATTRAVERSO LA COPPA ITALIA DILETTANTI

Il progetto nerazzurro nasce da una promozione particolare.

Il Bisceglie non aveva conquistato la Serie D vincendo il proprio girone di Eccellenza.

Il salto era arrivato attraverso il lungo percorso nella Coppa Italia Dilettanti.

Finale nazionale.

9 maggio.

Bisceglie-K-Sport Montecchio Gallo.

0-0 dopo novanta minuti.

Poi supplementari.

Gol di Lopez.

1-0.

Coppa conquistata.

Serie D.

Una stagione incredibile che ha riportato la Vecchia Stella del Sud nel calcio nazionale.

IN ESTATE LA SQUADRA È STATA QUASI COMPLETAMENTE RIDISEGNATA

Il salto di categoria ha portato la società a intervenire in maniera profonda.

Nuovo allenatore:

Massimo Pizzulli.

Nuovi uomini in ogni reparto.

Fornasier.

Tangorre.

Pizzo.

Cancelli.

Ievolella.

La Monica.

E numerosi under.

La logica è stata chiara.

Conservare una parte dell’identità della promozione.

Ma aumentare drasticamente esperienza e qualità.

L’arrivo di Ferrara sarebbe perfettamente coerente con questa filosofia.

LA MONICA HA GIÀ ACCESO L’ATTACCO

La prima partita ufficiale ha intanto consegnato un protagonista assoluto.

Giuseppe La Monica.

Bisceglie-Melfi.

Turno preliminare della Coppa Italia Serie D.

Melfi avanti al 9’ attraverso Sajcic.

Poi comincia lo show del centravanti nerazzurro.

15’.

35’.

6’ della ripresa.

Tripletta.

Il Melfi riesce a tornare sul 3-2 con Toro, ma il risultato non cambia più.

Bisceglie qualificato.

Un debutto positivo che ha mostrato immediatamente il potenziale offensivo della squadra.

ADESSO PIZZULLI VUOLE ALZARE ANCHE IL PESO DIFENSIVO

È proprio dopo quella partita che il possibile innesto di Ferrara assume ancora più senso.

Tre gol segnati rappresentano un ottimo punto di partenza.

La squadra ha però concesso due reti e alcune situazioni sulle quali lo staff continuerà naturalmente a lavorare.

Non significa che l’arrivo dell’ex Francavilla nasca direttamente dal risultato contro il Melfi.

Il mercato segue percorsi più lunghi.

Ma aggiungere un giocatore con oltre trecento partite complessive tra Serie C e D aumenta inevitabilmente leadership e competitività del reparto.

LA SORPRESA È SOPRATTUTTO IL PASSAGGIO DAL CANOSA

Il vero elemento di novità resta comunque il cambio di scenario.

Il 9 agosto il Canosa lo aveva annunciato come grande innesto per la propria difesa.

Il 26 agosto Ferrara è pronto a diventare un nuovo giocatore del Bisceglie.

Diciassette giorni.

Una delle permanenze più brevi dell’intero mercato estivo, se il trasferimento verrà completato.

È la dimostrazione di quanto il calcio dilettantistico possa continuare a modificare le proprie gerarchie anche quando le rose sembrano ormai costruite.

IL CANOSA AVEVA PUNTATO FORTE SULL’ESPERIENZA

Ferrara era stato inserito dentro una squadra di Eccellenza molto ambiziosa.

Il Canosa ha costruito durante l’estate un organico ricco di giocatori con esperienza superiore alla categoria.

La sua partenza obbligherebbe naturalmente il club rossoblù a rivedere una parte delle gerarchie difensive.

La società aveva però già continuato a rinforzarsi inserendo altri centrali nelle settimane successive.

Il mercato non si ferma.

E proprio la possibilità di tornare immediatamente in Serie D sembra adesso destinata a cambiare il futuro del difensore.

DOMENICA C’È PROPRIO IL FRANCAVILLA IN SINNI

Il calendario ha già preparato una storia perfetta.

Domenica 30 agosto il Bisceglie giocherà il Primo Turno della Coppa Italia Serie D.

Avversario:

Francavilla in Sinni.

Esattamente la squadra nella quale Ferrara ha disputato l’ultima stagione.

Se l’operazione verrà completata in tempo, se il tesseramento sarà perfezionato e se Pizzulli lo riterrà già utilizzabile, il difensore potrebbe quindi ritrovarsi immediatamente davanti alla propria ex squadra.

Un incrocio quasi scritto dal mercato.

POI IL 6 SETTEMBRE SUBITO NARDÒ-BISCEGLIE

Il vero campionato comincerà una settimana più tardi.

Nardò-Bisceglie.

Trasferta.

6 settembre.

Prima giornata del Girone H.

Poi il 13 settembre la prima al “Ventura” contro il Francavilla in Sinni.

Tre giorni dopo arriverà già il turno infrasettimanale.

La stagione entrerà immediatamente nel proprio ritmo.

E proprio per questo Pizzulli ha bisogno di una rosa quanto più profonda possibile prima dell’inizio.

IL GIRONE H NON PERMETTE DI IMPROVVISARE

Nocerina.

Fidelis Andria.

Virtus Francavilla.

Martina.

Turris.

Nardò.

Brindisi.

Manfredonia.

Un raggruppamento pieno di società con esperienza e ambizioni.

Il Bisceglie arriva da neopromosso.

Ma non sembra voler costruire una squadra esclusivamente pensando alla salvezza.

Il mercato racconta una strategia diversa.

Giocatori giovani.

Ma anche una quantità importante di uomini abituati alle categorie superiori.

Ferrara rappresenterebbe un altro segnale in questa direzione.

BISCEGLIE, LA SORPRESA DELLE ULTIME ORE È IN DIFESA

Il quadro è quindi molto chiaro.

Michele Ferrara è vicinissimo al Bisceglie.

Non è ancora ufficiale.

Ma il trasferimento è entrato nella fase decisiva.

Classe 1993.

Nato a Canosa di Puglia.

187 centimetri.

Oltre 200 presenze in Serie C.

Quasi 150 in Serie D.

Monopoli.

Messina.

Sicula Leonzio.

Pergolettese.

Catania.

Fidelis Andria.

Francavilla.

E un annuncio del Canosa arrivato soltanto il 9 agosto.

Diciassette giorni dopo, il mercato è pronto a cambiare nuovamente tutto. Il Bisceglie vuole aggiungere esperienza a una difesa che possiede già Fornasier, Tangorre e Pizzo e ha individuato in Ferrara l’uomo giusto. Se arriverà la fumata bianca, Massimo Pizzulli riceverà uno dei centrali più esperti ancora in movimento nel mercato della categoria. E il destino potrebbe regalargli immediatamente il debutto più particolare possibile: contro il Francavilla, la squadra che ha lasciato soltanto pochi mesi fa.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.