FOLIGNO, SVOLTA SOCIETARIA POSSIBILE: FRANCO FEDELI STUDIA L’INGRESSO, PRIMO INCONTRO GIÀ AVVENUTO
Una possibile svolta societaria scuote il Foligno a pochi giorni dall’inizio ufficiale della stagione. Franco Fedeli, imprenditore umbro con un lungo passato nel calcio tra Ternana e Sambenedettese, ha manifestato concretamente interesse per un ingresso nel club biancoazzurro. Il primo incontro con la dirigenza è già avvenuto e Fedeli ha visitato anche le strutture di Valtopina utilizzate dalla squadra. Il passaggio successivo sarà l’analisi della documentazione contabile e gestionale della società prima di decidere forma e dimensione dell’eventuale operazione. Non esiste ancora alcun accordo definitivo né un passaggio di quote formalizzato, ma la pista è reale e confermata. L’interesse arriva in un momento particolare: dal 12 luglio il Foligno è guidato dal nuovo presidente Massimo Cori, mentre l’area tecnica è stata affidata a Marco Di Loreto e al direttore sportivo Filippo Petterini. Domenica 30 agosto il debutto in Coppa Italia sul campo della Recanatese, poi il 6 settembre l’esordio in campionato contro il Lanciano.
Il Foligno potrebbe aggiungere un nome pesantissimo al proprio nuovo corso societario.
Franco Fedeli sta valutando concretamente un ingresso nel club biancoazzurro.
Non una semplice voce.
Non un accostamento nato esclusivamente attorno al mercato.
I primi passaggi sono già stati compiuti.
L’imprenditore originario di Cascia ha incontrato i rappresentanti della società e ha avuto modo di conoscere direttamente anche le strutture utilizzate dal Foligno per il lavoro quotidiano.
Adesso comincia la fase probabilmente più importante.
Quella dei documenti.
Fedeli attende infatti di poter analizzare la situazione contabile e gestionale della società prima di stabilire se e attraverso quale formula entrare nel progetto.
NESSUN ACCORDO DEFINITIVO, MA L’INTERESSE È CONCRETO
È necessario distinguere immediatamente i fatti dalle possibili evoluzioni.
Franco Fedeli non è oggi proprietario del Foligno.
Non esiste ancora un accordo definitivo.
Non è stato comunicato un acquisto di quote.
Non è stato modificato l’organigramma societario.
Il club resta oggi guidato dal presidente Massimo Cori.
Ma il dossier esiste.
Il primo confronto tra le parti è già avvenuto e lo stesso imprenditore ha confermato l’interesse per la realtà biancoazzurra.
Il prossimo passaggio sarà quindi quello della verifica.
Soltanto dopo l’analisi della documentazione sarà possibile capire se l’interesse potrà trasformarsi in un vero ingresso societario.
FEDELI HA VISITATO ANCHE VALTOPINA
Uno degli elementi che rende la pista particolarmente concreta riguarda proprio il coinvolgimento diretto dell’imprenditore.
Fedeli non si è limitato a raccogliere informazioni telefoniche.
Ha avuto un primo contatto con il club e ha visitato anche l’impianto di Valtopina, una delle strutture utilizzate dal Foligno durante la propria attività.
Un sopralluogo che permette di leggere la vicenda attraverso una prospettiva molto differente rispetto a una normale manifestazione d’interesse.
Prima capire.
Poi verificare.
Infine eventualmente decidere.
È questa la sequenza attuale.
IL DOSSIER È ADESSO SUL TAVOLO
La parte decisiva riguarderà la documentazione.
Bilanci.
Situazione gestionale.
Impegni.
Struttura societaria.
Organizzazione.
Sono gli elementi attraverso i quali qualsiasi eventuale ingresso deve essere valutato.
Fedeli vuole quindi avere un quadro completo prima di compiere il passo successivo.
È una scelta perfettamente comprensibile considerando che il Foligno ha appena attraversato un importante cambio della propria governance.
La nuova società è infatti operativa da poco più di un mese.
E l’eventuale ingresso di un imprenditore con l’esperienza calcistica di Fedeli potrebbe rappresentare un ulteriore passaggio dentro una trasformazione già molto profonda.
IL 12 LUGLIO ERA CAMBIATO IL PRESIDENTE
La stagione 2026/27 era già cominciata attraverso una svolta societaria.
Il 12 luglio il Foligno aveva ufficializzato il nuovo assetto.
Dopo dieci anni di lavoro all’interno del progetto avevano lasciato i rispettivi incarichi operativi il presidente Paolo Zoppi, il segretario generale Ruggero Cesaretti e il responsabile del settore giovanile Stefano Cesaretti.
La presidenza era quindi passata a Massimo Cori.
Un nuovo capitolo.
Una nuova governance.
Una nuova distribuzione delle responsabilità.
L’interesse di Fedeli arriva quindi dentro una società che ha appena completato un primo processo di rinnovamento.
CORI RESTA OGGI IL PUNTO DI RIFERIMENTO
Il possibile ingresso dell’imprenditore non deve essere letto automaticamente come una sostituzione dell’attuale presidente.
Non è stata ancora definita alcuna formula.
Partecipazione.
Ingresso attraverso quote.
Collaborazione societaria.
Eventuale coinvolgimento di uomini di fiducia.
Sono tutti scenari che potranno essere valutati soltanto successivamente.
Oggi il dato certo resta uno.
Massimo Cori è il presidente del Foligno.
Fedeli sta studiando la società.
Il resto dovrà essere costruito.
UN NOME CHE NELLA SERIE D PESA MOLTO
Franco Fedeli non sarebbe certamente un imprenditore alla prima esperienza nel calcio.
Il suo nome è legato a diverse società e soprattutto a una delle promozioni più importanti della recente storia della Serie D.
Nel 2015 acquisisce la Sambenedettese.
Una delle piazze più importanti del calcio marchigiano.
Il club arriva da anni complicati e ha un obiettivo molto semplice da dichiarare e molto difficile da raggiungere:
tornare tra i professionisti.
Fedeli costruisce la squadra.
La stagione comincia attraverso alcune difficoltà.
Poi cambia completamente.
NEL 2016 PORTA LA SAMBENEDETTESE IN LEGA PRO
Il 10 aprile 2016 la Sambenedettese conquista matematicamente la promozione.
Girone F.
Primo posto.
Lega Pro.
Quattro giornate d’anticipo.
Un risultato enorme per una città che aspettava il ritorno nel professionismo da sette anni.
La gestione Fedeli resta successivamente al vertice del club fino al 2020, vivendo diverse stagioni in Serie C.
È proprio questo precedente a rendere inevitabilmente interessante l’eventuale ingresso nel Foligno.
Fedeli conosce la Serie D.
Conosce soprattutto cosa significa affrontarla dentro una società che vuole crescere.
ANCHE LA TERNANA NEL SUO PASSATO
Prima ancora dell’esperienza marchigiana il nome dell’imprenditore era già entrato nella storia del calcio umbro.
Negli anni Novanta Fedeli aveva infatti ricoperto ruoli importanti nella Ternana, arrivando anche alla presidenza del club.
Un legame che rende l’eventuale approdo a Foligno anche geograficamente e calcisticamente particolare.
Non sarebbe quindi l’arrivo di un investitore completamente estraneo al territorio.
Fedeli conosce l’Umbria.
Conosce le dinamiche sportive regionali.
E soprattutto conosce perfettamente la pressione che accompagna piazze con una storia superiore alla categoria nella quale si trovano.
NELLE SCORSE SETTIMANE IL SUO NOME ERA TORNATO NEL CALCIO UMBRO
L’estate 2026 aveva già riportato il nome di Fedeli al centro delle cronache calcistiche regionali.
L’imprenditore aveva valutato altre possibilità per rientrare direttamente nel mondo del calcio.
Nessuna di quelle piste si era però trasformata in un nuovo progetto definitivo.
Adesso l’attenzione si è spostata sul Foligno.
E questa volta esiste già un rapporto diretto con la società.
È probabilmente questo l’elemento più importante.
Non un semplice interesse teorico per acquistare una squadra.
Un club individuato.
Un primo incontro effettuato.
Documentazione richiesta.
FOLIGNO RAPPRESENTA UNA PIAZZA CON STORIA PROFESSIONISTICA
Anche per Fedeli la scelta avrebbe una logica precisa.
Il Foligno non rappresenta una piccola realtà arrivata casualmente in Serie D.
Il club possiede storia.
Stadio.
Pubblico.
Tradizione.
E soprattutto un passato nel calcio professionistico.
Il “Blasone” ha ospitato per anni la Serie C.
La città conosce quel livello.
Il ritorno stabile nel campionato nazionale ha riacceso una parte importante dell’ambiente.
Una società del genere può avere un potenziale superiore rispetto a quello espresso semplicemente attraverso la categoria attuale.
È probabilmente anche questo uno degli elementi che rendono interessante il dossier.
L’ULTIMA STAGIONE SI È CHIUSA CON 51 PUNTI
Il Foligno non arriva inoltre da un campionato fallimentare.
Nel 2025/26 la squadra ha chiuso il Girone E al settimo posto con 51 punti.
14 vittorie.
9 pareggi.
11 sconfitte.
45 gol segnati.
37 subiti.
Stessi punti del Terranuova Traiana, con i playoff rimasti comunque lontani per la classifica e gli equilibri finali del raggruppamento.
Una stagione positiva.
Ma non sufficiente per trasformare il Foligno in una vera squadra da vertice.
Il nuovo corso nasce proprio dalla volontà di compiere un ulteriore passo.
IL 2026/27 CAMBIA ANCHE GIRONE
La nuova stagione porterà inoltre i Falchetti dentro un contesto completamente differente.
Il Foligno è stato inserito nel Girone F.
Non più principalmente Toscana e Umbria.
Il nuovo raggruppamento mette insieme soprattutto:
Umbria.
Marche.
Abruzzo.
Con la presenza anche del Termoli.
Questo significa cambiare praticamente tutta la geografia delle trasferte e una parte molto importante degli avversari.
Ancona.
Teramo.
L’Aquila.
Giulianova.
Maceratese.
Vigor Senigallia.
Lanciano.
Recanatese.
Piazze importanti e società costruite attraverso ambizioni elevate.
IL NUOVO PROGETTO TECNICO È AFFIDATO A MARCO DI LORETO
La società aveva già scelto di cambiare anche la panchina.
Il nuovo allenatore è Marco Di Loreto.
Ex difensore con una lunghissima esperienza professionistica e successivamente tecnico delle giovanili.
Nell’ultima stagione aveva guidato la Primavera della Ternana.
Prima ancora aveva conquistato lo Scudetto con l’Under 17 rossoverde.
Il Foligno ha scelto proprio lui per tornare su una panchina senior e costruire un progetto capace di unire giovani, organizzazione ed esperienza.
Una scelta coerente anche con la volontà di creare valore attraverso i ragazzi.
PETTERINI RESTA AL CENTRO DELL’AREA SPORTIVA
Il direttore sportivo è invece Filippo Petterini.
Una figura profondamente legata al Foligno.
Ex calciatore.
Bandiera biancoazzurra.
Dirigente.
È lui ad avere lavorato durante l’estate alla costruzione della nuova rosa.
Il possibile arrivo di Fedeli non partirebbe quindi da una società priva di struttura tecnica.
Allenatore e direttore sono già operativi.
La rosa è stata costruita.
La preparazione è praticamente completata.
L’eventuale ingresso dovrebbe inserirsi dentro un progetto già avviato.
È QUESTO IL PRINCIPALE PUNTO DA CHIARIRE
Se l’operazione andrà avanti, la domanda più importante riguarderà proprio la natura del possibile coinvolgimento.
Fedeli entrerà soltanto come socio?
Avrà un ruolo diretto nella gestione?
Porterà uomini di propria fiducia?
La governance resterà quella attuale?
Sono domande legittime.
Ma oggi non possiedono ancora risposte definitive.
Ed è proprio per questo che la fase di analisi documentale diventa decisiva.
Prima di parlare di organigrammi futuri bisogna capire se l’ingresso verrà effettivamente completato.
IL TIMING È PARTICOLARISSIMO: DOMENICA COMINCIA LA STAGIONE
Tutto questo accade quando il calcio giocato sta per cominciare davvero.
Domenica 30 agosto.
Coppa Italia Serie D.
Recanatese-Foligno.
Stadio “Nicola Tubaldi”.
Calcio d’inizio spostato alle ore 20.
La Recanatese arriva dalla qualificazione conquistata ai rigori contro la Maceratese.
Il Foligno entrerà invece direttamente nel Primo Turno.
Per Marco Di Loreto sarà la prima partita ufficiale sulla nuova panchina.
E mentre la squadra preparerà la trasferta marchigiana, fuori dal campo potrebbe cominciare a definirsi una delle operazioni societarie più importanti dell’intera estate.
IL 6 SETTEMBRE SUBITO FOLIGNO-LANCIANO
Sette giorni dopo arriverà il campionato.
Foligno-Città di Lanciano.
6 settembre.
Ore 15.
Stadio Enzo Blasone.
Una prima giornata già molto affascinante.
Il Lanciano è appena tornato nel calcio nazionale e ha costruito una squadra capace di partire fortissimo anche in Coppa Italia.
Per il Foligno sarà quindi immediatamente necessario essere pronto.
Nessun lungo periodo di adattamento.
Il nuovo Girone F mette subito davanti un’avversaria ambiziosa.
L’EVENTUALE INGRESSO NON CAMBIEREBBE AUTOMATICAMENTE IL MERCATO
Altro aspetto importante.
La rosa attuale è stata costruita attraverso il progetto Cori-Petterini-Di Loreto.
Un eventuale ingresso di Fedeli arriverebbe quando la squadra è praticamente già pronta per iniziare la stagione.
Questo significa che non avrebbe senso immaginare automaticamente una rivoluzione immediata del mercato.
Il campionato parte tra pochi giorni.
Gli equilibri sono stati costruiti.
Qualsiasi eventuale nuova strategia dovrebbe necessariamente considerare il lavoro già effettuato.
Molto più realistico pensare, qualora l’operazione venisse completata, a un rafforzamento progressivo del progetto.
IL MERCATO RESTA COMUNQUE APERTO FINO AL 30 SETTEMBRE
La Serie D possiede inoltre tempistiche differenti rispetto al professionismo.
Le operazioni tra società dilettantistiche possono proseguire anche durante settembre.
Questo significa che eventuali esigenze emerse nelle prime giornate potranno ancora essere corrette.
Ma oggi sarebbe prematuro collegare direttamente l’interesse di Fedeli a nuovi acquisti.
Prima viene la società.
Poi eventualmente la programmazione sportiva.
È proprio questa distinzione che permette di mantenere corretta la lettura della vicenda.
PER FOLIGNO PUÒ ESSERE UNA SVOLTA, MA SERVE PRUDENZA
Il nome inevitabilmente accende entusiasmo.
La storia alla Sambenedettese.
La conoscenza del calcio professionistico.
La promozione ottenuta al primo anno di gestione nel 2016.
Tutti elementi che possono portare una piazza come Foligno a immaginare scenari importanti.
Ma oggi esiste soltanto una trattativa in fase di valutazione.
Seria.
Concreta.
Ma non conclusa.
Il passaggio della documentazione rappresenterà il primo vero spartiacque.
FEDELI-FOLIGNO, LA PISTA È REALE
Il quadro aggiornato alla serata del 26 agosto 2026 è quindi molto chiaro.
Franco Fedeli è interessato a entrare nel Foligno.
Ha già incontrato la società.
Ha visitato le strutture di Valtopina.
Attende la documentazione contabile e gestionale per studiare l’operazione.
Il Foligno è oggi guidato dal presidente Massimo Cori, insediatosi il 12 luglio.
Marco Di Loreto è l’allenatore.
Filippo Petterini il direttore sportivo.
Nessun ingresso è stato ancora formalizzato.
Ma il dossier è aperto.
A pochi giorni dal debutto ufficiale, il Foligno potrebbe quindi trovarsi davanti a una svolta molto più grande di qualsiasi acquisto. Fedeli ha già dimostrato in passato di sapere cosa significhi prendere una grande piazza di Serie D e riportarla nel professionismo. Prima di immaginare lo stesso percorso al Blasone bisognerà attendere documenti, valutazioni e un eventuale accordo. Ma questa volta la voce non è soltanto una voce: il primo incontro c’è stato e il futuro societario del Foligno ha improvvisamente un nuovo protagonista.