MARTINA, SORACE VA ALLA JUVE STABIA: CESSIONE DEFINITIVA DEL 2008 DA 27 PRESENZE E VIAREGGIO CUP
Il Martina cede uno dei giovani più interessanti emersi nell’ultima Serie D. Alessio Sorace, esterno offensivo classe 2008, passa a titolo definitivo alla Juve Stabia, società impegnata nel campionato di Serie B. Il diciottenne lascia la Valle d’Itria dopo 27 presenze ufficiali nella stagione 2025/26 e un percorso che lo aveva portato anche nella Rappresentativa Under 18 Serie D, con due reti realizzate alla Viareggio Cup. Il Martina lo aveva acquistato definitivamente dal Benevento nel luglio 2025 facendogli firmare un contratto fino al 2028: poco più di un anno dopo arriva il salto verso il club di Castellammare di Stabia. Una cessione importante anche dal punto di vista tecnico, perché Sorace appartiene alla fascia 2008 obbligatoria nella nuova Serie D. Giuseppe Laterza dovrà adesso ridisegnare una delle proprie soluzioni under a tre giorni dal debutto ufficiale di Coppa Italia sul campo del Gravina.
Il Martina perde un giovane.
Ma soprattutto consegna al professionismo uno dei ragazzi cresciuti maggiormente durante l’ultima stagione.
Alessio Sorace è un nuovo giocatore della Juve Stabia.
Il club biancazzurro ha ufficializzato nella giornata di giovedì 27 agosto 2026 la cessione a titolo definitivo dell’esterno offensivo classe 2008.
Una trattativa nata diverse settimane fa e arrivata adesso alla conclusione definitiva.
La Juve Stabia aveva cominciato a seguire Sorace già durante la prima parte di agosto.
Prima il sondaggio.
Poi i contatti.
Infine l’accordo.
Adesso il trasferimento è realtà.
E per il Martina rappresenta una delle operazioni in uscita più significative dell’intera estate.
DA MARTINA ALLA SERIE B A DICIOTTO ANNI
Sorace è nato il 2 febbraio 2008 a Taranto.
Ha appena diciotto anni.
187 centimetri.
Piede destro.
Il ruolo principale è quello di esterno offensivo sinistro, ma durante il proprio percorso è stato utilizzato anche da trequartista oppure più vicino alla punta.
Una duttilità che lo aveva reso particolarmente interessante già durante la scorsa stagione.
La nuova destinazione alza enormemente il livello.
La Juve Stabia disputa infatti la Serie B 2026/27 e affronta il terzo campionato consecutivo nella categoria cadetta.
Per Sorace comincia quindi un percorso dentro una struttura professionistica dopo una stagione nella quale la Serie D gli ha permesso di giocare con continuità contro gli adulti.
IL MARTINA LO AVEVA PRESO DAL BENEVENTO
La storia biancazzurra del giocatore comincia prima della stagione da protagonista in Serie D.
Sorace aveva infatti già conosciuto Martina attraverso il percorso nella formazione Juniores, dove era arrivato in prestito dal Benevento.
Il club pugliese aveva deciso successivamente di investire direttamente sul ragazzo.
22 luglio 2025.
Acquisto perfezionato.
Contratto fino al 30 giugno 2028.
Una scelta precisa.
Non semplicemente utilizzare un giovane per rispettare gli obblighi regolamentari.
Farne un patrimonio tecnico della società.
Tredici mesi dopo quella scelta produce il passaggio a titolo definitivo verso un club di Serie B.
27 PRESENZE UFFICIALI NELLA PRIMA VERA STAGIONE TRA I GRANDI
Il campionato 2025/26 rappresenta il primo vero test nel calcio senior.
Sorace parte molto spesso dalla panchina.
Entra.
Impara.
Guadagna progressivamente spazio.
Alla fine le presenze ufficiali diventano 27, considerando campionato, playoff e Coppa Italia.
In Serie D raccoglie 23 apparizioni e realizza due reti.
Numeri che, osservati soltanto attraverso il minutaggio, potrebbero sembrare normali.
Non lo sono considerando l’età.
Sorace disputa l’intera stagione da classe 2008 dentro un Girone H pieno di difensori esperti e squadre costruite con obiettivi importanti.
IL GOL ALLA SARNESE È UNO DEI MOMENTI SIMBOLO
Una delle reti arriva proprio in una delle giornate più convincenti del Martina.
Martina-Sarnese 3-0.
Sorace entra durante la partita e nel finale firma la terza rete biancazzurra.
Un gol che fotografa abbastanza bene la sua stagione.
Non ancora un titolare fisso.
Ma un giovane capace di entrare e incidere.
È esattamente questa caratteristica ad attirare progressivamente l’attenzione anche fuori dalla Serie D.
Il Martina non è l’unico a seguirne la crescita.
Comincia a farlo anche la Rappresentativa nazionale della categoria.
GIANNICHEDDA LO PORTA NELLA RAPPRESENTATIVA SERIE D
Durante l’inverno arriva la convocazione nella Rappresentativa Under 18 Serie D allenata da Giuliano Giannichedda.
È uno dei passaggi più importanti per i migliori giovani del Campionato d’Italia.
Raduni.
Test contro settori giovanili professionistici.
E soprattutto la Viareggio Cup.
Sorace entra nel gruppo scelto per il torneo internazionale e diventa uno degli attaccanti della selezione.
Non semplicemente convocato.
Utilizzato.
E decisivo.
DUE GOL ALLA VIAREGGIO CUP
La competizione aumenta ulteriormente la visibilità.
Sorace segna contro l’Academy Potey Keahson.
Poi trova un’altra rete nel 7-0 contro l’UYSS New York negli ottavi di finale.
Due gol alla Viareggio Cup.
La Rappresentativa Serie D attraversa un percorso importante e il classe 2008 del Martina diventa uno dei giovani maggiormente osservati del gruppo.
Una vetrina enorme.
Scouting professionistico.
Club italiani.
Club stranieri.
Partite concentrate in pochi giorni.
Per un ragazzo della quarta serie rappresenta praticamente il palcoscenico perfetto.
LA SERIE D LO METTE DEFINITIVAMENTE SULLA MAPPA
È probabilmente questo il passaggio che maggiormente interessa osservando la nuova destinazione.
Sorace non arriva alla Juve Stabia direttamente da un campionato giovanile.
Arriva dopo avere affrontato una stagione intera di Serie D.
Questo significa avere già conosciuto:
difensori adulti;
campi difficili;
trasferte;
pressione del risultato;
partite fisiche;
situazioni nelle quali il talento tecnico non basta.
È uno dei principali motivi per cui sempre più società professionistiche osservano con attenzione i ragazzi utilizzati realmente nella quarta serie.
Un giovane da venti oppure trenta presenze in D possiede un’esperienza che il normale calcio Primavera non può replicare completamente.
LA JUVE STABIA AVEVA COMINCIATO A MUOVERSI GIÀ A INIZIO AGOSTO
Il trasferimento non nasce nelle ultime ventiquattro ore.
Già il 10 agosto la Juve Stabia aveva manifestato concretamente interesse per Sorace.
Il profilo era entrato nelle valutazioni del club campano e i contatti con il Martina avevano cominciato a svilupparsi.
Durante le settimane successive la trattativa è andata avanti.
Il giocatore ha continuato a lavorare con il gruppo biancazzurro.
Il Martina ha contemporaneamente costruito la nuova rosa.
Poi l’accelerazione definitiva.
27 agosto: cessione ufficiale.
A TITOLO DEFINITIVO, NON IN PRESTITO
È un dettaglio importante.
Sorace non lascia il Martina attraverso un semplice prestito.
La Juve Stabia ne acquisisce le prestazioni sportive attraverso una cessione a titolo definitivo.
Le cifre dell’operazione non sono state rese pubbliche.
Ma dal punto di vista della società pugliese resta un passaggio importante.
Il club aveva investito sul ragazzo.
Lo aveva acquistato.
Lo aveva fatto giocare.
Lo aveva accompagnato dentro la Rappresentativa.
E adesso lo cede a una società professionistica.
È esattamente il tipo di percorso che può trasformare la valorizzazione dei giovani in una parte reale del modello economico di una società di Serie D.
IL MARTINA DIMOSTRA CHE LE QUOTE POSSONO DIVENTARE PATRIMONIO
La regola degli under viene spesso vissuta come un obbligo.
Un 2006.
Un 2007.
Un 2008.
Tre giovani da mantenere sempre in campo.
Molte società cercano semplicemente giocatori sufficientemente affidabili per rispettare il regolamento.
La strada più interessante è però un’altra.
Prendere ragazzi forti.
Farli giocare.
Svilupparli.
E creare valore.
Sorace rappresenta esattamente questo modello.
Il Martina non ha semplicemente utilizzato un 2008.
Ha prodotto un giocatore che, un anno dopo, viene acquistato da una società di Serie B.
PER LATERZA ADESSO CAMBIA ANCHE LA GESTIONE DELLE QUOTE
La cessione porta naturalmente anche una conseguenza tecnica immediata.
Sorace apparteneva alla fascia 2008, una delle tre obbligatorie nel campionato 2026/27.
Giuseppe Laterza dovrà quindi ridisegnare una parte delle possibili combinazioni.
Non significa che il Martina sia improvvisamente scoperto.
La società ha lavorato durante l’estate anche su altri giovani.
Ma perdere un 2008 già abituato alla categoria cambia inevitabilmente una delle gerarchie.
Perché un ragazzo reduce da 27 partite ufficiali non è semplicemente una quota.
È una quota già testata.
TROVARE UN 2008 PRONTO È UNA DELLE COSE PIÙ DIFFICILI DELLA SERIE D
Un 2006 ha vent’anni.
Un 2007 diciannove.
Il 2008 entra invece nella stagione appena maggiorenne.
La differenza può essere enorme.
Un allenatore deve schierarlo contro uomini di trenta oppure trentacinque anni.
Difensori professionisti.
Centrocampisti con centinaia di partite.
Attaccanti fisicamente molto più maturi.
Avere un classe 2008 che ha già vissuto un’intera stagione senior rappresenta quindi un vantaggio enorme.
Il Martina perde proprio questo tipo di giocatore.
MA LA CESSIONE È ANCHE UN SEGNALE POSITIVO PER TUTTO IL PROGETTO
Ogni società deve scegliere quale risultato considerare più importante.
Trattenere tutti i giovani migliori può aumentare immediatamente il livello della prima squadra.
Cederli al professionismo può invece rafforzare il progetto nel lungo periodo.
Per il Martina l’operazione Sorace rappresenta anche una forma di credibilità.
Un ragazzo arriva.
Gioca.
Cresce.
Viene convocato nella Rappresentativa.
Disputa la Viareggio Cup.
E finisce in Serie B.
Il prossimo giovane che riceverà una proposta dal Martina potrà osservare questo percorso.
E capire che la Serie D non rappresenta necessariamente un punto d’arrivo.
Può essere un trampolino.
LO STESSO GIRONE H HA GIÀ MOSTRATO QUANTO IL TALENTO POSSA SALIRE
La stagione precedente ha prodotto diversi esempi.
Giovani utilizzati stabilmente nella quarta serie che durante l’estate hanno attirato club professionistici.
Alcuni sono passati in Serie C.
Altri dentro settori di Serie A oppure Serie B.
Il Girone H, in particolare, è una palestra molto dura.
Pressione.
Grandi piazze.
Campi complicati.
Tante squadre costruite attraverso giocatori esperti.
Emergere lì a diciotto anni possiede un valore specifico.
Sorace è l’ultimo esempio.
LA JUVE STABIA CONTINUA A CERCARE GIOVANI DA SVILUPPARE
L’operazione è coerente anche con la politica del club campano.
La Juve Stabia ha costruito negli ultimi anni un modello capace di unire risultati sportivi e valorizzazione.
Serie B.
Rosa giovane.
Giocatori da sviluppare.
Mercato attento anche alle categorie inferiori e ai vivai.
Sorace entra esattamente dentro questa logica.
Non arriva necessariamente per diventare immediatamente titolare in Serie B.
Arriva per entrare dentro una struttura professionistica che potrà valutarne sviluppo e utilizzo.
Ed è proprio questo il salto principale rispetto alla stagione appena conclusa.
DAL TURNO INFRASETTIMANALE DI SERIE D AL MONDO PROFESSIONISTICO
Fino a pochi mesi fa Sorace viveva la normale settimana della quarta serie.
Allenamenti.
Campi del Girone H.
Sarnese.
Nardò.
Fidelis Andria.
Gravina.
Trasferte.
Adesso entra in un club che affronta:
Palermo.
Sampdoria.
Pisa.
Cesena.
E tutto il resto della Serie B.
La distanza è enorme.
Ma il calcio dei giovani funziona proprio attraverso accelerazioni di questo tipo.
Una stagione può bastare per cambiare completamente prospettiva.
DOMENICA IL MARTINA DEBUTTA SENZA DI LUI
La tempistica rende l’operazione ancora più significativa.
Domenica 30 agosto il Martina giocherà la propria prima partita ufficiale del 2026/27.
Coppa Italia Serie D.
Gravina-Martina.
Gara secca.
In caso di parità dopo novanta minuti si andrà direttamente ai rigori.
Laterza entra quindi nella settimana del debutto perdendo uno dei giovani che aveva già accumulato esperienza nella precedente stagione.
La società dovrà assorbire immediatamente l’uscita.
POI IL 6 SETTEMBRE SUBITO TURRIS-MARTINA
Sette giorni dopo arriverà il campionato.
Prima giornata del Girone H:
Turris-Martina.
Stadio Amerigo Liguori.
Una trasferta già molto complicata.
Poi il 13 settembre il debutto casalingo contro il Real Forio.
Il 16 settembre il primo turno infrasettimanale sul campo della Real Normanna.
Tre partite nei primi undici giorni.
La gestione degli under sarà quindi immediatamente centrale.
MARTINA, ADESSO IL MERCATO PUÒ ANCHE REAGIRE
La cessione di Sorace può naturalmente produrre ulteriori movimenti.
Il mercato dilettantistico resterà aperto anche durante settembre.
La società potrà valutare se intervenire immediatamente con un altro 2008 oppure utilizzare le alternative già presenti.
Non è necessario acquistare un sostituto con caratteristiche identiche.
La quota può essere spostata in un altro ruolo.
Portiere.
Difesa.
Centrocampo.
È uno degli aspetti più particolari del regolamento della Serie D.
Quando parte un under, spesso non cambia soltanto quel ruolo.
Può cambiare l’intera costruzione dell’undici.
PER SORACE COMINCIA LA PARTE PIÙ DIFFICILE
Il trasferimento rappresenta un traguardo.
Ma soprattutto un nuovo punto di partenza.
Passare alla Juve Stabia a diciotto anni non garantisce automaticamente una carriera professionistica.
Il livello si alza.
La concorrenza aumenta.
I tempi diventano più rapidi.
Il margine d’errore diminuisce.
Sorace dovrà dimostrare di poter trasformare le qualità mostrate in Serie D dentro un ambiente ancora più selettivo.
È il passaggio che divide spesso il giovane interessante dal calciatore professionista.
MARTINA-SORACE, UN ANNO CHE CAMBIA TUTTO
La storia può essere riassunta attraverso poche date.
22 luglio 2025: il Martina ne perfeziona l’acquisto dal Benevento e lo lega al club fino al 2028.
Stagione 2025/26: 27 presenze ufficiali e due reti in campionato.
Marzo 2026: Rappresentativa Serie D e due gol alla Viareggio Cup.
Agosto 2026: la Juve Stabia apre la trattativa.
27 agosto 2026: cessione a titolo definitivo.
Tredici mesi.
Da giovane da sviluppare a calciatore acquistato da un club di Serie B.
Il Martina perde una soluzione importante proprio nella fascia 2008, ma raccoglie contemporaneamente uno dei risultati più significativi possibili per una società che investe sui giovani: portarne uno nel professionismo. Sorace lascia la Valle d’Itria dopo 27 partite ufficiali e una Viareggio Cup vissuta da protagonista. Domenica il Martina ricomincerà senza di lui a Gravina. Per Alessio, invece, comincia un calcio completamente nuovo. E questa volta il salto porta direttamente a Castellammare di Stabia.