TRAPANI, PARTENZA CHOC: 0-4 E ANTONINI ATTACCA LA SQUADRA, GRANATA GIÀ A -5
Il debutto nel Girone I diventa immediatamente un caso. La Vibonese travolge i granata a Capaci con una doppietta di Marsico e le reti di Cosendey e Simpson. Durissimo Valerio Antonini dopo la partita, mentre Salvatore Aronica ammette il ritardo della squadra. Con la penalizzazione da scontare nella stagione 2026/27, il Trapani si ritrova già costretto a rincorrere.
Il campionato del Trapani comincia nel modo peggiore possibile.
Domenica 6 settembre 2026, nella prima giornata del Girone I di Serie D, la formazione granata è stata travolta 4-0 dalla Vibonese sul campo di Capaci. Una sconfitta pesantissima non soltanto per le dimensioni del risultato, ma soprattutto perché arriva all’inizio di una stagione nella quale il Trapani parte già con cinque punti di penalizzazione.
La reazione della società non si è fatta attendere.
Il presidente Valerio Antonini, attraverso i propri canali social, ha espresso tutta la propria rabbia per la prestazione della squadra, utilizzando parole durissime e definendo il gruppo, tra le altre cose, “senza attributi”.
Un messaggio che trasforma immediatamente la prima sconfitta stagionale in qualcosa di più di un semplice incidente di percorso.
LA VIBONESE CHIUDE LA PARTITA GIÀ NEL PRIMO TEMPO
La gara ha preso una direzione precisa già dopo pochi minuti.
Al 14’ la Vibonese è passata in vantaggio con Marsico, capace di finalizzare l’azione rossoblù e battere Simoni.
Il Trapani ha provato a reagire e ha avuto anche qualche possibilità per riportare la partita in equilibrio, ma al 35’ è arrivato il secondo colpo.
Ancora Marsico.
Questa volta direttamente su calcio di punizione.
Sei minuti più tardi la partita era praticamente già chiusa: Cosendey ha firmato il 3-0 al 41’, mandando la squadra calabrese negli spogliatoi con un vantaggio nettissimo.
Nella ripresa la situazione per il Trapani è diventata ancora più complicata con l’espulsione di Jallow, arrivata al 68’ per un fallo di reazione.
Al 76’ Simpson ha quindi realizzato il definitivo 4-0.
ANTONINI DURISSIMO DOPO IL FISCHIO FINALE
Il risultato ha provocato immediatamente la reazione di Valerio Antonini.
Il presidente granata non ha nascosto la propria delusione e ha collegato la pesante sconfitta anche alle difficoltà ambientali che stanno accompagnando il club.
Il Trapani ha infatti disputato formalmente la propria gara casalinga allo stadio “Antonino Cardinale” di Capaci, lontano dalla città e senza il sostegno abituale del proprio pubblico.
Ma Antonini non ha utilizzato questa situazione per giustificare la prestazione.
Al contrario.
Il giudizio sulla squadra è stato durissimo.
Il patron ha parlato di una formazione apparsa fragile e incapace di reagire, lasciando intendere che quanto visto contro la Vibonese non possa essere accettato.
Un segnale inevitabilmente importante anche per lo spogliatoio.
ARONICA: NIENTE ALIBI
Più equilibrata l’analisi dell’allenatore Salvatore Aronica.
Il tecnico ha riconosciuto la superiorità della Vibonese e soprattutto il ritardo della propria squadra rispetto alle condizioni ideali.
Aronica ha però evitato di utilizzare la preparazione o le difficoltà vissute durante l’estate come giustificazione per il 4-0.
Il Trapani aveva cominciato la gara anche con qualche opportunità offensiva, ma ha pagato duramente praticamente ogni errore commesso nella prima parte dell’incontro.
Tre reti subite prima dell’intervallo hanno trasformato la ripresa in una lunga salita.
L’espulsione di Jallow ha completato una giornata completamente negativa.
QUEI CINQUE PUNTI CHE RENDONO TUTTO PIÙ PESANTE
Il problema principale è che il Trapani non può permettersi una partenza lenta.
La società deve infatti scontare nella stagione 2026/27 cinque punti di penalizzazione per violazioni di natura amministrativa.
La sanzione era stata inflitta il 28 maggio 2026 dal Tribunale Federale Nazionale e successivamente confermata il 15 luglio dalla Corte Federale d’Appello, che aveva respinto il reclamo presentato dal club.
Dopo la sconfitta della prima giornata, quindi, il Trapani resta sul campo a zero punti ma nella classifica ufficiale deve già fare i conti con l’handicap iniziale.
Una situazione che rende ogni passo falso particolarmente costoso.
Se l’obiettivo resta quello di provare a risalire rapidamente verso le posizioni più importanti del Girone I, il margine per concedersi un lungo periodo di assestamento praticamente non esiste.
DALLE VITTORIE IN COPPA AL CROLLO IN CAMPIONATO
Il 4-0 sorprende ancora di più perché il Trapani aveva mostrato segnali differenti nelle prime gare ufficiali.
In Coppa Italia Serie D i granata erano riusciti a superare prima il Ragusa e successivamente l’Athletic Palermo, conquistando il passaggio del turno.
Il debutto in campionato ha invece mostrato una squadra completamente diversa.
La Vibonese ha evidenziato tutte le difficoltà ancora presenti nella formazione di Aronica, soprattutto quando il Trapani è stato costretto a rincorrere.
Ed è proprio questo uno degli elementi sui quali lo staff tecnico dovrà lavorare immediatamente.
ADESSO AVOLA, POI SUBITO LA NISSA
Il calendario non concede molto tempo per metabolizzare il risultato.
Domenica 13 settembre il Trapani sarà impegnato sul campo dell’Avola.
Tre giorni più tardi, mercoledì 16 settembre, arriverà un altro appuntamento particolarmente delicato: la trasferta contro la Nissa nel primo turno infrasettimanale della stagione.
Soltanto il 20 settembre i granata torneranno formalmente a giocare in casa, contro la Nuova Igea Virtus.
Tre partite in una settimana.
Tre occasioni per capire se il 4-0 contro la Vibonese sia stato soltanto un episodio oppure il segnale di problemi più profondi.
IL TRAPANI È GIÀ DAVANTI ALLA PRIMA SVOLTA
È soltanto la prima giornata e sarebbe prematuro trasformare una sconfitta in una sentenza.
Ma il contesto rende tutto diverso.
Il Trapani è una delle piazze più importanti dell’intera Serie D.
Arriva dalla retrocessione dai professionisti.
Parte con cinque punti di penalizzazione.
Sta affrontando una complicata situazione legata allo stadio.
E adesso deve anche gestire un 4-0 all’esordio e il durissimo richiamo del presidente.
Il campionato è appena cominciato.
Per i granata, però, la rincorsa è già iniziata.
Avola diventa così molto più di una semplice seconda giornata: sarà la prima vera risposta richiesta al Trapani dopo il crollo di Capaci.