Real Aversa, ufficiale il ritorno di Alessio Faella: carriera e caratteristiche
Il Real Aversa piazza un innesto offensivo con l'arrivo di Alessio Faella, attaccante classe 1997 reduce dalle esperienze con Paganese e Pompei. Il…
Il Real Aversa ha ufficializzato il ritorno di Alessio Faella per la stagione 2026/27. L’attaccante napoletano, nato il 22 luglio 1997 e soprannominato “il Pirata”, aveva già indossato la maglia granata nel 2020/21.
Il percorso di Alessio Faella
Faella arriva dopo le esperienze più recenti con Paganese e Pompei. Nel corso della carriera ha giocato anche per Nola, Cavese e Siracusa, costruendo una conoscenza approfondita della Serie D e delle sue differenti realtà territoriali.
Il ritorno ad Aversa ha un valore particolare perché riduce i tempi di adattamento all’ambiente. Il giocatore conosce la piazza e ritrova Salvatore Campilongo, tecnico chiamato a organizzare un reparto offensivo rinnovato e competitivo.
Caratteristiche tecniche
Alto 1,83 metri e di piede destro, Faella può essere utilizzato da punta centrale oppure in una posizione più larga. Unisce mobilità, accelerazione e capacità di attaccare gli spazi, senza essere obbligato a restare fermo tra i difensori centrali.
La duttilità permette di associarlo a un centravanti più fisico o di schierarlo come riferimento mobile. Quando parte dall’esterno può puntare l’uomo e convergere; al centro deve invece lavorare sui movimenti incontro e in profondità.
Cosa può dare al Real Aversa
Il club si aspetta gol, ma anche pressing e collaborazione con i compagni. In un campionato equilibrato, la capacità di ricoprire più ruoli consente all’allenatore di cambiare soluzione durante la gara senza modificare tutti gli interpreti.
L’ufficialità del ritorno e il precedente del 2020/21 sono stati riportati da Golix; profilo e caratteristiche sono descritti anche da Notiziario Calcio. Tutti gli altri movimenti sono nel calciomercato Serie D.
Preparazione e concorrenza stabiliranno il ruolo definitivo. L’esperienza può aiutare, ma continuità atletica e intesa con i nuovi compagni saranno necessarie per trasformare il ritorno in un contributo concreto.
La seconda esperienza in granata sarà diversa dalla prima: squadra, obiettivi e concorrenza sono cambiati. Proprio la familiarità con l’ambiente dovrà diventare un vantaggio, non una garanzia data per acquisita.