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IMPERIA, ALTRO TRIS PRIMA DEL DERBY: WAKI DALL’ANDERLECHT, COLELLA PER LA PORTA E MASTRAZZO 2008

L’Imperia continua a spingere sul mercato quando mancano ormai pochi giorni alla prima partita ufficiale. Il club nerazzurro ha tesserato tre nuovi under: Denis Mastrazzo, centrocampista classe 2008 proveniente dal Vanchiglia; Mohamed Waki, centrocampista belga classe 2006 cresciuto nel settore giovanile dell’Anderlecht e reduce dagli Young Reds; Stefano Colella, portiere classe 2006 formato anche nel vivaio del Catanzaro e con esperienze in Serie D tra Locri, Gelbison, Acerrana e Nola. Tre operazioni che rafforzano soprattutto le fasce d’età obbligatorie e completano un mercato costruito attraverso una doppia strada: esperienza internazionale con giocatori come Joseph Lopy, Gabriel Nunes e Richie Musaba, giovani pronti a diventare realmente utilizzabili da Franco Lerda. Il 30 agosto arriverà subito il derby di Coppa Italia contro la Sanremese di Yann M’Vila.

L’Imperia continua a cambiare volto.

Questa volta niente grande nome proveniente dal professionismo.

Niente giocatore con centinaia di presenze tra Serie B e campionati stranieri.

Il nuovo tris guarda soprattutto agli under.

Denis Mastrazzo.

Mohamed Waki.

Stefano Colella.

Tre nuovi tesseramenti ufficiali che permettono a Franco Lerda di aumentare ulteriormente le alternative quando la preparazione è ormai terminata e la stagione vera sta per cominciare.

Il momento scelto dalla società non è casuale.

Martedì 25 agosto la squadra verrà presentata ufficialmente alla città.

Cinque giorni dopo arriverà la prima partita.

E non sarà una partita qualsiasi.

Sanremese-Imperia.

Derby.

Coppa Italia Serie D.

Gara secca.

MASTRAZZO È IL 2008 CHE AUMENTA LE SOLUZIONI

Tra i tre nuovi arrivati, il profilo regolamentarmente più interessante è probabilmente quello di Denis Mastrazzo.

Centrocampista.

Classe 2008.

Cresciuto nel settore giovanile del Mirafiori e successivamente passato al Vanchiglia.

La sua annata di nascita possiede un peso particolare nella Serie D 2026/27.

Il regolamento obbliga infatti ogni società a mantenere contemporaneamente in campo:

un 2006;

un 2007;

un 2008.

Tre giovani per tutta la durata della partita.

Non semplicemente nell’undici iniziale.

Anche dopo le sostituzioni.

Questo significa che avere un 2008 realmente utilizzabile può cambiare completamente la costruzione della formazione.

Mastrazzo arriva esattamente per aumentare queste possibilità.

IL 2008 È SPESSO LA QUOTA PIÙ DIFFICILE

La ragione è semplice.

Un classe 2006 ha ormai vent’anni.

Un 2007 ne ha diciannove.

Il 2008 entra invece nella stagione appena maggiorenne.

La differenza di esperienza può essere enorme.

Per questo molte società della Serie D costruiscono il proprio mercato partendo proprio dall’annata più giovane.

Trovare un 2008 capace di reggere la categoria significa non essere costretti a modificare continuamente l’undici soltanto per rispettare il regolamento.

L’Imperia ha aggiunto Mastrazzo proprio dentro questa logica.

Un centrocampista giovane.

Da sviluppare.

Ma contemporaneamente una soluzione tattica immediatamente preziosa.

WAKI ARRIVA DA UNA DELLE SCUOLE PIÙ IMPORTANTI DEL BELGIO

Il nome maggiormente internazionale è invece quello di Mohamed Waki.

Classe 2006.

Centrocampista belga.

Il suo percorso formativo passa attraverso il settore giovanile dell’Anderlecht, uno dei vivai storicamente più importanti del calcio europeo.

Waki ha fatto parte anche delle selezioni giovanili belghe e successivamente ha proseguito il proprio percorso con gli Young Reds, formazione impegnata nella quarta serie del Belgio.

Per lui la Serie D rappresenta una nuova esperienza.

Nuovo Paese.

Nuovo calcio.

Nuova dimensione tattica.

Ma il tipo di formazione ricevuta rende il profilo particolarmente interessante.

L’Anderlecht costruisce da decenni centrocampisti attraverso tecnica, gestione del pallone e comprensione del gioco.

L’Imperia prova adesso a capire quanto rapidamente quelle caratteristiche possano essere trasferite nel calcio italiano.

WAKI NON È SOLTANTO UNA QUOTA

È proprio questo il punto più importante.

Waki appartiene alla fascia 2006.

Quindi può naturalmente aiutare Lerda nella gestione degli obblighi.

Ma ridurre il suo acquisto all’anno di nascita sarebbe probabilmente sbagliato.

L’Imperia sembra cercare qualcosa di differente.

Giovani che abbiano già attraversato strutture formative importanti.

Calciatori capaci di diventare realmente parte delle rotazioni.

Non semplicemente ragazzi da utilizzare per completare la distinta.

È una differenza enorme.

Le squadre che vincono la Serie D quasi sempre possiedono quote che molto rapidamente smettono di essere considerate tali.

Diventano titolari.

COLELLA AUMENTA LA CONCORRENZA TRA I PALI

Il terzo nuovo acquisto riguarda invece la porta.

Stefano Colella.

Classe 2006.

190 centimetri.

Cresciuto tra Marcianise e settore giovanile del Catanzaro.

Successivamente il salto nel calcio senior.

Locri.

Gelbison.

Acerrana.

Nola.

Esperienze che gli hanno già permesso di conoscere la Serie D nonostante la giovane età.

Per un portiere rappresenta un dettaglio particolarmente importante.

Giocare nel settore giovanile e difendere una porta nel calcio degli adulti sono due mestieri quasi differenti.

Cross.

Palle inattive.

Contatti.

Attaccanti esperti.

Pressione del risultato.

Colella ha già cominciato ad affrontare questa dimensione.

UN PORTIERE UNDER PUÒ CAMBIARE TUTTA LA FORMAZIONE

Colella è un 2006 e quindi non occupa la fascia più giovane tra quelle obbligatorie.

Ma permette comunque all’Imperia di costruire una possibilità interessante.

Se Lerda decidesse di utilizzare un 2006 in porta, avrebbe maggiore libertà nella scelta degli uomini di movimento.

Il discorso vale soprattutto durante una stagione lunga.

Infortuni.

Squalifiche.

Turni infrasettimanali.

Cambi di modulo.

Una squadra non può avere una sola soluzione per rispettare le quote.

Deve possederne diverse.

È proprio qui che il nuovo tris acquista il proprio significato.

DOPO GLI OVER INTERNAZIONALI ARRIVANO GLI UNDER

L’Imperia sta costruendo il mercato attraverso due direzioni quasi opposte.

Da una parte:

Joseph Lopy.

Centrocampista senegalese con una lunga carriera in Francia tra Ligue 1 e soprattutto Ligue 2.

Gabriel Nunes.

Mediano brasiliano con esperienza tra Serie C e Serie D e reduce dall’ultima stagione tra Unipomezia e Nocerina.

Richie Musaba.

Trequartista olandese passato anche dall’Eredivisie e da esperienze nella massima serie estone e slovacca.

Dall’altra:

Mastrazzo.

Waki.

Colella.

Esperienza internazionale sopra.

Gioventù sotto.

È una strategia che prova a costruire contemporaneamente presente e profondità.

LERDA HA RICEVUTO UNA SQUADRA COMPLETAMENTE DIVERSA

L’arrivo degli ultimi tre giovani rappresenta un altro passaggio della rivoluzione cominciata a metà agosto.

Il 13 agosto l’Imperia ha affidato la panchina a Franco Lerda, dopo la separazione da Giancarlo Riolfo.

Una scelta importante.

Lerda possiede esperienze da allenatore in Serie B con squadre come Crotone, Torino e Vicenza e ha lavorato anche in Serie C con società di grande tradizione.

Il cambio tecnico è stato immediatamente accompagnato dal mercato.

Prima Lopy, Nunes e Musaba.

Adesso Mastrazzo, Waki e Colella.

Nel giro di pochi giorni la rosa ha acquisito caratteristiche completamente differenti rispetto a quelle con le quali era cominciato il ritiro.

IL PROGETTO D’ONOFRIO NON NASCONDE LE AMBIZIONI

Il presidente Giuseppe D’Onofrio non ha costruito il nuovo corso con l’idea di vivere semplicemente un’altra stagione di salvezza.

L’Imperia arriva da un campionato nel quale la permanenza in Serie D è stata conquistata soltanto nell’ultima giornata.

Il nuovo progetto vuole cambiare completamente prospettiva.

La società ha lavorato sulla struttura dirigenziale.

Ha investito sulla rosa.

Ha cambiato allenatore quando ha ritenuto che il percorso tecnico non stesse seguendo la direzione immaginata.

Ha programmato interventi sullo stadio “Nino Ciccione”.

E soprattutto ha indicato apertamente l’intenzione di costruire una squadra capace di competere nella parte altissima del Girone A.

Il mercato delle ultime settimane va letto proprio dentro questa ambizione.

NON BASTANO I GRANDI NOMI PER VINCERE LA SERIE D

Ed è probabilmente questo il motivo per cui il tris di under può risultare persino più importante di quanto sembri.

Lopy può avere giocato in Ligue 1.

Musaba in Eredivisie.

Nunes in Serie C.

Ma domenica, quando verrà compilata la formazione, Lerda dovrà comunque avere contemporaneamente in campo un 2006, un 2007 e un 2008.

Il regolamento non guarda il curriculum.

Ogni squadra deve trovare equilibrio.

La formazione con gli otto over migliori del campionato ma tre under non pronti può diventare meno competitiva di una rosa apparentemente inferiore ma perfettamente costruita nelle quote.

L’Imperia sta provando a evitare proprio questo rischio.

DOMANI LA SQUADRA SI PRESENTA ALLA CITTÀ

Il momento simbolico arriverà martedì 25 agosto.

Ore 21.

Calata Cuneo, Banchina Aicardi.

La nuova Imperia verrà presentata ufficialmente alla città.

Sul palco saliranno anche gli ultimi arrivati.

Per la società sarà il primo grande momento pubblico dopo settimane nelle quali il progetto è cambiato praticamente giorno dopo giorno.

Nuova proprietà.

Nuovo organigramma.

Nuovo allenatore.

Mercato internazionale.

Giovani.

Ambizioni.

Domani sera tutto questo verrà mostrato insieme per la prima volta.

POI NON CI SARÀ PIÙ TEMPO PER LE PRESENTAZIONI

Cinque giorni dopo arriverà il campo.

Domenica 30 agosto.

Ore 20.30.

Stadio Comunale di Sanremo.

Sanremese-Imperia.

Primo Turno della Coppa Italia Serie D.

Derby.

Gara unica.

E dall’altra parte ci sarà una squadra che ha appena piazzato uno dei colpi più clamorosi dell’intera quarta serie:

Yann M’Vila.

Ex Inter.

22 presenze con la Francia.

Champions League.

Premier League.

Ligue 1.

Il primo esame del nuovo Imperia non poteva essere molto più pesante.

IL DERBY SARÀ ANCHE IL PRIMO TEST PER LE QUOTE

La partita di Sanremo avrà quindi un interesse particolare anche dal punto di vista della formazione.

Chi sarà il 2006?

Chi il 2007?

Chi il 2008?

Quanto spazio potranno già trovare i nuovi arrivati?

Lerda avrà pochissimi allenamenti per inserirli.

Ma la Coppa non permette esperimenti senza conseguenze.

Novanta minuti.

In caso di parità, direttamente i rigori.

Una delle due squadre dovrà uscire.

Per l’Imperia sarà la prima verifica reale dell’equilibrio costruito tra grandi nomi e giovani.

IL 6 SETTEMBRE ARRIVA IL MILLESIMO

Sette giorni dopo comincerà il campionato.

E questa volta il “Nino Ciccione” ospiterà subito una neopromossa capace di costruire una delle storie più sorprendenti degli ultimi anni.

Imperia-Millesimo.

6 settembre.

Prima giornata del Girone A.

Il Millesimo arriva da tre promozioni consecutive.

L’Imperia da un’estate nella quale ha praticamente ricostruito il proprio progetto da zero.

Due percorsi opposti.

Una squadra fondata sulla continuità.

L’altra profondamente rivoluzionata.

Sarà già un test molto interessante.

IMPERIA, IL MERCATO NON GUARDA SOLTANTO AI NOMI

L’ultima operazione dice quindi qualcosa di più rispetto al semplice arrivo di tre giovani.

Denis Mastrazzo, 2008.

Mohamed Waki, 2006.

Stefano Colella, 2006.

Un centrocampista cresciuto nel calcio piemontese.

Un talento formato nell’Anderlecht e già passato dalle selezioni giovanili belghe.

Un portiere di 190 centimetri con esperienza nella Serie D italiana.

Tre profili differenti.

Due fasce under obbligatorie ulteriormente coperte.

E un altro pezzo della squadra che Franco Lerda dovrà trasformare rapidamente in un collettivo.

L’Imperia aveva già fatto rumore attraverso Lopy, Nunes e Musaba. Adesso completa il mercato con un messaggio differente: per provare davvero a vincere la Serie D non bastano gli over dal curriculum internazionale. Servono giovani capaci di giocare. Il 30 agosto, contro la Sanremese di M’Vila, cominceremo a capire se il nuovo equilibrio nerazzurro è già pronto.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.