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LUCCHESE, SVOLTA IMPIANTI: TRE CAMPI OLTRE AL PORTA ELISA, IL PROGETTO ROSSONERO ALLARGA LE BASI

Passaggio importante nella costruzione della Lucchese 2026/27. La prima squadra potrà utilizzare anche il campo in erba di Santa Maria del Giudice per alcune sedute tecniche, mentre il club avrà spazi a disposizione anche a San Vito e Saltocchio. Proprio a Saltocchio sono in corso le procedure per consentire nuovamente la presenza del pubblico in tribuna in occasione delle gare ufficiali della Juniores. Un’accelerazione sul fronte delle strutture mentre la squadra prepara il ritorno in Serie D e il primo appuntamento ufficiale del 23 agosto contro il Grassina.

La Lucchese prova a costruire il proprio futuro partendo dalle fondamenta.

Non soltanto mercato.

Non soltanto prima squadra.

La società rossonera può contare su una novità importante sul fronte degli impianti, uno degli aspetti maggiormente delicati nella programmazione di un club che vuole consolidare il proprio percorso e creare una struttura capace di sostenere contemporaneamente prima squadra e settore giovanile.

Il punto della situazione è arrivato il 12 agosto 2026 attraverso il vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Lucca Fabio Barsanti.

La Lucchese avrà a disposizione spazi in tre strutture oltre al Porta Elisa:

Santa Maria del Giudice, San Vito e Saltocchio.

Una rete di impianti che offre alla società possibilità differenti nella gestione quotidiana degli allenamenti e dell’attività giovanile.

SANTA MARIA DEL GIUDICE ANCHE PER LA PRIMA SQUADRA

La novità maggiormente significativa riguarda l’impianto di Santa Maria del Giudice.

La prima squadra della Lucchese potrà utilizzarlo per alcune sedute tecniche da effettuare sul terreno in erba naturale.

Non diventerà necessariamente la sede quotidiana esclusiva degli allenamenti rossoneri, ma rappresenterà una soluzione ulteriore a disposizione dello staff.

Ed è proprio questa possibilità a diventare preziosa durante una stagione lunga.

Gestire correttamente i terreni di allenamento significa poter distribuire il lavoro, preservare i campi maggiormente utilizzati e programmare alcune sedute su superfici differenti in funzione delle esigenze tecniche.

Per una società che vuole strutturarsi in maniera stabile, non è un particolare secondario.

OLTRE UN MILIONE DI EURO SULL’IMPIANTO

Santa Maria del Giudice è stato interessato da un importante processo di riqualificazione.

Secondo quanto indicato dall’amministrazione comunale, sull’impianto sono stati finanziati interventi per oltre un milione di euro.

All’interno del programma figura anche un finanziamento PNRR da 600mila euro destinato alla costruzione degli spogliatoi e all’acquisto delle attrezzature.

I lavori hanno riguardato una struttura che dispone di un campo da calcio in erba naturale e che necessitava di un profondo adeguamento.

Sono stati realizzati nuovi spogliatoi e interventi finalizzati alla completa fruibilità dell’area, alla messa a norma e al miglioramento complessivo dell’offerta sportiva.

Il progetto finanziato attraverso il PNRR risulta concluso.

UN NUOVO PUNTO D’APPOGGIO PER LA LUCCHESE

L’utilizzo da parte della prima squadra rappresenta quindi anche una conseguenza concreta degli investimenti effettuati.

Santa Maria del Giudice non resterà soltanto un impianto al servizio dell’attività sportiva locale.

Entrerà, almeno per alcune sessioni di lavoro, anche nella programmazione della principale società calcistica cittadina.

Una possibilità che aumenta le alternative a disposizione dello staff rossonero.

Il valore di un centro di allenamento non riguarda soltanto la qualità del terreno.

Significa poter programmare.

Separare eventuali attività.

Gestire il settore giovanile.

Preservare le superfici.

Ridurre le situazioni nelle quali più squadre devono necessariamente utilizzare contemporaneamente la stessa struttura.

È esattamente su questo fronte che la Lucchese prova a recuperare terreno.

SALTOCCHIO RESTA CENTRALE NEL PROGETTO

Un ruolo fondamentale continuerà naturalmente ad averlo Saltocchio.

L’impianto è tornato ufficialmente nella disponibilità della Lucchese attraverso la concessione formalizzata dal Comune nel gennaio 2026.

Da allora è diventato uno dei punti centrali dell’attività rossonera e proprio a Saltocchio è iniziata anche la preparazione della squadra per la nuova stagione.

La concessione era stata costruita in modo da allinearne la durata a quella relativa al Porta Elisa e a San Vito, creando maggiore uniformità nella gestione degli impianti collegati alla società.

Adesso si lavora sul passaggio successivo.

A SALTOCCHIO SI PUNTA A RIPORTARE IL PUBBLICO IN TRIBUNA

L’amministrazione ha confermato che sono in corso le procedure necessarie per consentire nuovamente la presenza degli spettatori nella tribuna di Saltocchio.

L’obiettivo è arrivare in tempo per le partite ufficiali della formazione Juniores.

È una questione importante soprattutto per il settore giovanile.

Avere una struttura nella quale poter disputare le gare con il pubblico permette infatti di avvicinare maggiormente prima squadra, vivaio e tifoseria.

Saltocchio potrebbe così diventare progressivamente qualcosa di più rispetto a un semplice campo di allenamento.

Un vero secondo polo calcistico rossonero.

SAN VITO COMPLETA LA RETE

Il terzo punto indicato è San Vito.

La Lucchese potrà quindi muoversi tra più strutture in funzione delle proprie necessità.

Porta Elisa per le partite della prima squadra.

Saltocchio come centro importante dell’attività quotidiana.

San Vito.

E adesso anche Santa Maria del Giudice per alcune sedute tecniche sull’erba.

È una configurazione molto differente rispetto a quella di una società costretta a dipendere completamente da un unico impianto.

E nel calcio dilettantistico la disponibilità di campi rappresenta spesso una delle differenze meno visibili ma maggiormente importanti tra una gestione di emergenza e una programmazione reale.

IL CENTRO SPORTIVO RESTA IL GRANDE OBIETTIVO

Questo non significa che la questione infrastrutturale della Lucchese sia definitivamente risolta.

La società e l’amministrazione hanno già affrontato durante l’anno il tema della realizzazione di un vero centro sportivo rossonero.

A marzo il Comune aveva confermato di aver individuato un’area nella zona nord-est della città, non distante dal Porta Elisa, ritenuta potenzialmente compatibile con il progetto.

La società aveva già sviluppato una prima ipotesi progettuale sulla base delle caratteristiche dell’area.

Il percorso resta naturalmente più complesso e richiede ulteriori passaggi.

Ma la direzione indicata dalla società è chiara:

costruire nel tempo una struttura nella quale prima squadra e settore giovanile possano crescere insieme.

NEL FRATTEMPO SERVONO SOLUZIONI IMMEDIATE

Un progetto di centro sportivo richiede tempo.

La stagione 2026/27, invece, è già praticamente cominciata.

È proprio per questo che la disponibilità immediata di Santa Maria del Giudice, San Vito e Saltocchio assume valore.

La Lucchese deve allenarsi oggi.

Deve organizzare oggi il proprio settore giovanile.

Deve preparare oggi una Serie D che scatterà ufficialmente il 6 settembre.

La società non può quindi aspettare la costruzione di una struttura futura.

Servono contemporaneamente programmazione a lungo termine e soluzioni utilizzabili subito.

LA LUCCHESE È NEL GIRONE E

Sul campo, intanto, la squadra rossonera conosce già il proprio percorso.

La Lega Nazionale Dilettanti ha inserito la Lucchese nel Girone E della Serie D 2026/27.

Nel raggruppamento figurano, tra le altre, Siena, Prato, Follonica Gavorrano, Seravezza, Tau Altopascio, Aquila Montevarchi e Nuova Ternana.

Diciotto squadre e trentaquattro giornate.

Soltanto la prima classificata conquisterà direttamente la promozione in Serie C.

Una stagione nella quale una piazza come Lucca sarà inevitabilmente osservata con grande attenzione.

PRIMO APPUNTAMENTO IL 23 AGOSTO CONTRO IL GRASSINA

Prima del campionato arriverà la Coppa Italia Serie D.

Il debutto ufficiale è fissato per domenica 23 agosto contro il Grassina.

La partita si disputerà in trasferta e il calcio d’inizio è stato spostato alle 20:30.

Sarà il primo vero test per la formazione rossonera dopo settimane di preparazione e allenamenti congiunti.

La Lucchese arriva all’appuntamento con segnali incoraggianti anche dalle ultime uscite precampionato, ma dal 23 agosto il risultato inizierà finalmente ad avere un peso reale.

LA RIPARTENZA PASSA ANCHE DAGLI IMPIANTI

La stagione della Lucchese non si giocherà naturalmente soltanto attraverso i campi di allenamento.

Serviranno giocatori.

Risultati.

Continuità.

Capacità di gestire la pressione di una piazza importante.

Ma la crescita di un club non può essere misurata esclusivamente attraverso la classifica della domenica.

Gli impianti rappresentano patrimonio.

Organizzazione.

Settore giovanile.

Programmazione.

E soprattutto stabilità.

È per questo che la novità arrivata il 12 agosto assume un valore superiore alla semplice disponibilità di un altro terreno sul quale allenarsi.

Santa Maria del Giudice, San Vito e Saltocchio: la Lucchese allarga la propria base operativa mentre il progetto rossonero prova a costruire strutture all’altezza delle proprie ambizioni.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.