PONTEDERA, IL SOGNO IBARBO PRENDE CORPO: L’EX ROMA E CAGLIARI È GIÀ NELL’AMBIENTE GRANATA
Il Pontedera valuta seriamente il tesseramento di Victor Ibarbo. Il colombiano classe 1990, protagonista per anni in Serie A e con la nazionale colombiana, è stato presente in tribuna durante l’amichevole con l’Urbino Taccola addirittura con la divisa sociale del club. Nessuna ufficialità ancora, ma la pista è concreta e l’attaccante potrebbe aggregarsi alla squadra di Giuseppe Mascara. Sarebbe uno dei trasferimenti più clamorosi dell’intera Serie D 2026/27.
Un nome che in Serie D difficilmente può passare inosservato.
Victor Ibarbo.
Cagliari.
Roma.
Watford.
Panathinaikos.
Atlético Nacional.
Nazionale colombiana.
Mondiale 2014.
E adesso, sorprendentemente, Pontedera.
La società granata sta valutando concretamente la possibilità di tesserare l’attaccante colombiano classe 1990, tornato in Italia dopo una lunga carriera internazionale e pronto a rimettersi in gioco a 36 anni.
Non siamo ancora davanti a un acquisto ufficiale.
È importante precisarlo.
Ma non siamo neppure davanti a una semplice suggestione di mercato.
Ibarbo è già entrato fisicamente nell’ambiente granata.
IBARBO IN TRIBUNA CON LA DIVISA DEL PONTEDERA
L’indizio più importante è arrivato durante la prima amichevole stagionale disputata dal Pontedera contro l’Urbino Taccola.
La formazione toscana ha vinto 3-0.
Ma gran parte dell’attenzione si è spostata rapidamente dalla partita alla tribuna.
Perché ad assistere all’incontro c’era proprio Victor Ibarbo.
E non da semplice spettatore.
Il colombiano è stato visto con la divisa sociale del Pontedera.
Un dettaglio che rende inevitabilmente molto più concreta l’operazione.
Il direttore sportivo Simone Quintieri sta valutando l’inserimento dell’ex Cagliari all’interno della rosa affidata a Giuseppe Mascara.
La decisione definitiva dovrà naturalmente tenere conto delle condizioni atletiche del giocatore e della possibilità di inserirlo realmente all’interno del progetto tecnico.
Ma il contatto esiste.
Ed è avanzato abbastanza da portare Ibarbo direttamente vicino alla squadra.
UN EX MONDIALE IN SERIE D
Per comprendere la portata dell’eventuale operazione basta ripercorrere la carriera del colombiano.
Victor Ibarbo è nato il 19 maggio 1990.
Ha iniziato il proprio percorso professionistico con l’Atlético Nacional prima di arrivare in Italia nel 2011.
È il Cagliari a portarlo in Serie A.
Ed è in Sardegna che Ibarbo diventa uno degli attaccanti più riconoscibili del campionato italiano.
Velocità impressionante.
Strappi.
Fisicità.
Capacità di giocare da seconda punta, esterno o attaccante centrale.
Con il Cagliari supera abbondantemente le cento presenze e diventa progressivamente anche un elemento della nazionale colombiana.
Nel 2014 arriva il punto più alto.
Ibarbo viene convocato dalla Colombia per il Mondiale disputato in Brasile.
TITOLARE CON LA COLOMBIA AL MONDIALE 2014
Non semplicemente convocato.
Ibarbo viene utilizzato realmente.
Parte titolare nella prima partita del girone contro la Grecia, vinta 3-0 dalla Colombia.
Gioca anche contro la Costa d’Avorio.
E torna in campo nei quarti di finale contro il Brasile.
Quella nazionale aveva giocatori come James Rodríguez, Juan Cuadrado, David Ospina, Carlos Bacca e Jackson Martínez.
La Colombia arrivò fino ai quarti di finale, eliminata dai padroni di casa brasiliani.
Ibarbo ha chiuso la propria esperienza con la nazionale maggiore con 15 presenze e una rete.
Numeri che raccontano chiaramente la dimensione del giocatore che oggi potrebbe finire nel Girone D della Serie D.
DALLA ROMA ALLA PREMIER LEAGUE
Le prestazioni offerte con il Cagliari attirano inevitabilmente l’interesse di società ancora più importanti.
Nel 2015 arriva la Roma.
Il club giallorosso punta sul colombiano durante la stagione nella quale sta cercando di competere stabilmente nelle posizioni di vertice della Serie A.
L’esperienza nella capitale non produce l’esplosione attesa.
Ma il curriculum di Ibarbo continua ad allargarsi.
Arriva anche il Watford.
Premier League.
Poi Panathinaikos.
Grecia.
Successivamente il ritorno all’Atlético Nacional.
E quindi il lungo capitolo asiatico.
ANCHE GIAPPONE E COLOMBIA NELLA SUA CARRIERA
Ibarbo ha infatti giocato anche in Giappone.
Sagan Tosu.
V-Varen Nagasaki.
Un’esperienza durata diverse stagioni che lo ha portato lontano dal calcio italiano.
Successivamente è tornato in Colombia, vestendo anche le maglie dell’América de Cali e dell’Internacional Palmira.
Proprio quest’ultima rappresenta la sua esperienza più recente.
Nell’ultima stagione disputata nella seconda divisione colombiana ha raccolto 43 presenze realizzando otto reti.
Un dettaglio importante.
Ibarbo ha 36 anni, ma non arriva da anni di completa inattività.
Ha continuato a giocare.
Adesso bisognerà stabilire quale possa essere il suo impatto sul calcio italiano dopo un’assenza durata quasi dieci anni.
PONTEDERA, UN COLPO CHE CAMBIEREBBE LA PERCEZIONE DEL PROGETTO
L’eventuale tesseramento avrebbe un significato che andrebbe oltre il valore strettamente tecnico.
Il Pontedera arriva dalla retrocessione dalla Serie C.
Una caduta dolorosa per una società abituata da anni al professionismo.
La nuova proprietà ha però ribadito la volontà di continuare il proprio investimento anche in quarta serie.
La costruzione della rosa è già cominciata attraverso numerosi innesti.
Sono arrivati giocatori con esperienza in Serie D.
Giovani provenienti da settori giovanili importanti.
Profili stranieri.
E adesso potrebbe arrivare un calciatore dal curriculum completamente differente.
Victor Ibarbo sarebbe inevitabilmente uno dei giocatori con la carriera più prestigiosa dell’intera categoria.
MASCARA POTREBBE AVERE UN’ARMA COMPLETAMENTE DIFFERENTE
Giuseppe Mascara conosce perfettamente il valore dei giocatori tecnici e imprevedibili.
Da calciatore è stato per anni uno degli attaccanti più spettacolari del calcio italiano.
Adesso potrebbe trovarsi ad allenare un elemento con caratteristiche particolarmente interessanti.
Naturalmente il Victor Ibarbo del 2026 non può essere quello che dieci o dodici anni fa bruciava i difensori della Serie A in velocità.
La carta d’identità conta.
Il ritmo della Serie D è differente.
E soprattutto servirà verificare la condizione fisica.
Ma proprio qui nasce il fascino dell’operazione.
Se Ibarbo riuscisse a presentarsi ancora con una buona efficienza atletica, esperienza e qualità tecnica potrebbero diventare fattori enormi nella quarta serie.
IL GIRONE D È TUTT’ALTRO CHE SEMPLICE
Il Pontedera è stato inserito ufficialmente nel Girone D della Serie D 2026/27.
Un raggruppamento estremamente interessante.
Pistoiese.
Varese.
Pro Patria.
Pro Sesto.
Pavia.
Varesina.
Lentigione.
Correggese.
Sant’Angelo.
Sono soltanto alcune delle avversarie che renderanno il campionato molto competitivo.
Diverse società possiedono storia professionistica.
Altre hanno già costruito negli ultimi anni progetti solidi in Serie D.
Per il Pontedera non sarà quindi sufficiente presentarsi con il nome della piazza e il recente passato in Serie C.
Servirà una squadra forte.
IL MERCATO GRANATA È GIÀ MOLTO ATTIVO
La società ha già ufficializzato numerosi calciatori.
Tra questi Lorenzo Bechini, difensore con più di cento presenze in Serie D.
Il portiere brasiliano João Vitor, cresciuto nel Flamengo e reduce dalle esperienze con Cairese ed Enna.
L’esterno portoghese Tiago Galeiras.
Il terzino Diogo Pinto.
Il centrocampista Claudio Mendes.
E altri giovani inseriti progressivamente all’interno del nuovo progetto.
L’idea è evidente.
Ricostruire.
Creare una rosa con giocatori già abituati alla categoria e contemporaneamente inserire elementi da valorizzare.
Ibarbo rappresenterebbe l’eccezione.
L’uomo capace di aggiungere esperienza internazionale e attenzione mediatica.
NON È ANCORA UFFICIALE: IL PONTEDERA DEVE DECIDERE
Il passaggio più importante resta questo.
Victor Ibarbo non può ancora essere considerato ufficialmente un giocatore del Pontedera.
Il club sta valutando il tesseramento.
Il colombiano è stato vicino alla squadra.
Ha seguito l’amichevole.
Ha indossato la divisa sociale.
Tutti segnali importanti.
Ma finché non arriverà una comunicazione societaria sarà necessario distinguere la trattativa dall’acquisto definitivo.
Ed è probabilmente anche corretto che il Pontedera utilizzi questi giorni per valutare attentamente la situazione.
Un nome così importante genera entusiasmo.
Ma una società che punta a costruire una squadra competitiva deve verificare soprattutto ciò che il giocatore può offrire sul campo oggi.
LA SERIE D PUÒ RITROVARE UN PROTAGONISTA DELLA SERIE A
Il fascino della quarta serie nasce anche da storie di questo tipo.
Calciatori giovanissimi che provano a salire.
Bomber che conoscono ogni campo della categoria.
Giocatori provenienti dalla Serie C.
Piazze storiche costrette a ricominciare.
E occasionalmente nomi che sembrerebbero appartenere a un altro mondo.
Victor Ibarbo rientra perfettamente in quest’ultima categoria.
Era in campo ai Mondiali.
Ha giocato con il Cagliari in Serie A.
È passato dalla Roma.
Ha conosciuto la Premier League.
Ha giocato in Grecia, Giappone e Colombia.
Adesso potrebbe ritrovarsi a inseguire la promozione dalla Serie D con il Pontedera.
IL COLPO È POSSIBILE, ADESSO SI ATTENDE LA SCELTA
Nelle ultime ore non è arrivato ancora il comunicato definitivo.
Ma l’operazione resta una delle più interessanti dell’intero mercato di Serie D.
Victor Ibarbo è realmente nel radar del Pontedera.
La sua presenza accanto alla squadra rende la possibilità tutt’altro che teorica.
Il club deve valutare.
Mascara può ritrovarsi con un attaccante dal curriculum fuori categoria.
E il Girone D osserva.
Il campionato comincerà il 6 settembre.
Prima, però, potrebbe arrivare uno dei colpi più clamorosi dell’estate.
Dal Mondiale brasiliano alla Serie D.
Da Cagliari e Roma al granata del Pontedera.
Victor Ibarbo potrebbe tornare nel calcio italiano.
Questa volta partendo dalla quarta serie.