RAGUSA-MODICA, DERBY DOPO 49 ANNI SENZA TIFOSI OSPITI: STREAMING A 15 EURO E SCOPPIA LA PROTESTA
La prima giornata del Girone I riporta in Serie D una delle sfide più sentite del calcio ibleo, ma sugli spalti dell’Aldo Campo mancheranno i sostenitori rossoblù: accesso consentito soltanto ai residenti nel Comune di Ragusa. Per seguire la partita da casa il Ragusa ha lanciato la diretta esclusiva sulla propria piattaforma al prezzo di 15 euro. Una scelta che ha acceso immediatamente le polemiche.
Il derby tra Ragusa e Modica torna in Serie D dopo 49 anni, ma quello che avrebbe dovuto essere uno degli appuntamenti più affascinanti della prima giornata è diventato, alla vigilia, anche uno dei casi più discussi del Girone I.
La partita è in programma domenica 6 settembre alle ore 17 allo stadio Aldo Campo di Ragusa.
Sul terreno di gioco ci saranno due squadre pronte a inaugurare il nuovo campionato.
Sugli spalti, invece, mancherà completamente una delle due tifoserie.
L’accesso allo stadio sarà infatti consentito soltanto ai residenti nel Comune di Ragusa, impedendo così ai sostenitori del Modica di seguire la propria squadra in trasferta.
E nelle ultime ore alla delusione per il divieto si è aggiunta un’altra questione: il prezzo scelto per assistere alla partita in streaming.
IL DERBY DI SERIE D TORNA DOPO QUASI MEZZO SECOLO
Per comprendere l’attesa che circondava la partita bisogna tornare indietro fino al 13 febbraio 1977.
Quella fu l’ultima occasione in cui Ragusa e Modica si affrontarono in Serie D.
La partita terminò 0-0 e quella stagione si concluse con la vittoria del girone da parte del Ragusa e la successiva promozione.
Da allora sono trascorsi 49 anni.
La composizione del Girone I 2026/27 ha finalmente riportato le due società nello stesso campionato e il calendario ha fatto il resto, mettendole una di fronte all’altra addirittura alla prima giornata.
Un incrocio praticamente perfetto per inaugurare la stagione.
Almeno sulla carta.
TRASFERTA VIETATA AI TIFOSI DEL MODICA
L’avvicinamento al derby è stato infatti condizionato dal provvedimento riguardante l’accesso allo stadio.
Per ragioni di ordine pubblico è stato stabilito che all’Aldo Campo potranno entrare esclusivamente i residenti nel Comune di Ragusa.
La conseguenza è evidente.
Il Modica dovrà affrontare uno degli appuntamenti più attesi della stagione senza il sostegno dei propri tifosi.
Una decisione che ha inevitabilmente ridimensionato l’atmosfera di una partita che, dopo quasi mezzo secolo di assenza dalla Serie D, avrebbe potuto offrire una cornice completamente differente.
Il derby resta.
La rivalità sportiva resta.
Ma sugli spalti ci sarà soltanto una parte del pubblico.
IL RAGUSA LANCIA LA DIRETTA STREAMING
Per chi non potrà essere presente allo stadio esiste comunque la possibilità di seguire la partita attraverso Ragusa Calcio TV, piattaforma ufficiale utilizzata dalla società azzurra per la trasmissione delle proprie gare.
La diretta di Ragusa-Modica è stata annunciata in esclusiva per domenica 6 settembre alle ore 17.
Fin qui nulla di particolarmente sorprendente.
Il punto che ha fatto esplodere la discussione è però il prezzo.
Per acquistare l’accesso digitale alla partita sono richiesti 15 euro.
Una cifra che ha immediatamente provocato diverse reazioni, soprattutto tra i sostenitori del Modica che, non potendo raggiungere Ragusa per effetto del divieto, vedevano nello streaming la soluzione più semplice per seguire il derby.
QUINDICI EURO PER UNA PARTITA DI SERIE D
Il prezzo scelto rappresenta un dato particolarmente significativo.
Quindici euro per una singola partita in streaming sono una tariffa molto vicina, se non equivalente, a quella normalmente richiesta per un ingresso fisico allo stadio in numerose realtà della categoria.
Ed è proprio su questo punto che si concentra gran parte del malcontento emerso nelle ultime ore.
Il tifoso non acquista un abbonamento mensile.
Non compra un pacchetto di partite.
Acquista semplicemente l’accesso digitale ai novanta minuti di Ragusa-Modica.
Quindici euro per una sola gara.
Una scelta commerciale legittimamente adottata dal club che gestisce la piattaforma, ma che ha inevitabilmente aperto una discussione sul rapporto tra prezzo del prodotto e caratteristiche del campionato.
IL CONFRONTO CON LA SCORSA STAGIONE
A rendere ancora più evidente il cambiamento è il confronto con quanto accadeva nella parte finale della stagione precedente.
Tra marzo e aprile alcune partite interne del Ragusa trasmesse attraverso il servizio digitale erano state proposte a 8 euro.
Per il derby con il Modica il costo sale quindi sensibilmente.
Il richiamo della partita è naturalmente molto superiore.
Ragusa-Modica è un derby.
È la prima giornata.
Segna il ritorno della sfida in Serie D dopo 49 anni.
E soprattutto esiste una platea importante di tifosi ospiti impossibilitati a recarsi allo stadio.
Elementi che rendono l’incontro particolarmente appetibile dal punto di vista televisivo, ma che contemporaneamente hanno alimentato la percezione di un prezzo elevato.
UN CASO INTERESSANTE ANCHE PER IL FUTURO DELLA SERIE D
La vicenda va oltre il singolo derby.
Negli ultimi anni sempre più società di Serie D hanno cercato di costruire piattaforme autonome, servizi streaming e formule pay-per-view per valorizzare commercialmente le proprie partite.
Una strada comprensibile.
Produrre una diretta ha un costo.
Servono telecamere, operatori, telecronaca, connessione, piattaforma e gestione tecnica.
Per società che non dispongono dei ricavi televisivi garantiti ai grandi campionati, lo streaming può rappresentare anche una piccola fonte alternativa di entrate.
Il problema diventa trovare il punto di equilibrio tra sostenibilità economica e accessibilità per il pubblico.
Ragusa-Modica porta questa discussione direttamente al centro della prima giornata.
IL PARADOSSO DEL DERBY
C’è poi un elemento che rende tutto ancora più particolare.
Il calcio attendeva da quasi mezzo secolo il ritorno di Ragusa-Modica in Serie D.
Quando finalmente il calendario ha restituito il derby, lo ha fatto nella giornata inaugurale del campionato.
Sarebbe potuta diventare una vera festa del calcio siciliano.
Invece i tifosi del Modica dovranno restare a casa.
E chi vorrà vedere la partita attraverso il servizio ufficiale dovrà spendere 15 euro.
Una combinazione che ha inevitabilmente spostato l’attenzione dalla sfida sul campo alle decisioni prese intorno alla partita.
DOMENICA, FINALMENTE, PARLERÀ IL CAMPO
In mezzo alle polemiche resta naturalmente una partita molto importante.
Il Ragusa vuole cominciare con il piede giusto davanti al proprio pubblico dopo la salvezza conquistata nella precedente stagione.
Il Modica arriva invece al nuovo campionato con l’entusiasmo della promozione e con la voglia di dimostrare immediatamente di poter essere competitivo anche nella massima categoria dilettantistica nazionale.
Il Girone I offre già dalla prima giornata un confronto dal forte valore storico e territoriale.
Alle ore 17 il pallone tornerà finalmente al centro della scena.
Ma l’avvicinamento al derby ha già lasciato un tema destinato a far discutere.
Ragusa-Modica torna in Serie D dopo 49 anni, ma lo farà senza i tifosi rossoblù sugli spalti e con una diretta streaming da 15 euro. Doveva essere soltanto una festa per il ritorno del derby. Alla vigilia è diventato anche il primo vero caso della nuova stagione del Girone I.