RECANATESE, COLPO PRIMA DEL DERBY: COSTANZI DAL TERAMO A TITOLO DEFINITIVO, UN 2006 CON 45 GARE IN D
La Recanatese risponde all’emergenza e completa un’operazione particolarmente importante proprio alla vigilia della prima partita ufficiale. Alessandro Costanzi, classe 2006 proveniente dal Teramo, è un nuovo calciatore giallorosso e arriva a titolo definitivo. A soli 19 anni possiede già 45 presenze di campionato in Serie D, costruite tra Castelfidardo e Teramo, e conosce perfettamente il Girone F. Un innesto che vale doppio per Manuel Giandonato: qualità sulla fascia e una soluzione già completamente rodata nella prima delle tre fasce under obbligatorie. Questa sera, sabato 22 agosto alle 20.30, la Recanatese apre ufficialmente la stagione nel derby sul campo della Maceratese, ma dovrà farlo senza Kunze, Sampaolesi, Ruggeri e Moscati.
La Recanatese aveva un problema.
Il mercato ha prodotto una prima risposta.
Alessandro Costanzi è ufficialmente un nuovo giocatore giallorosso.
Il classe 2006 lascia il Teramo e si trasferisce a titolo definitivo alla società leopardiana, aggiungendo immediatamente una soluzione importante a una rosa che arriva alla prima partita ufficiale con diverse assenze.
Non è il classico giovane preso negli ultimi giorni semplicemente per completare numericamente le quote.
Costanzi possiede già una quantità di esperienza rarissima per un calciatore della sua età.
45 presenze in Serie D.
Due stagioni consecutive nella categoria.
Castelfidardo.
Teramo.
E adesso Recanatese.
45 PARTITE IN D PRIMA DEI VENT’ANNI
Alessandro Costanzi è nato il 10 ottobre 2006.
A novembre compirà vent’anni.
Ma dal punto di vista del calcio senior il suo percorso è già molto più avanti rispetto alla normale carta d’identità.
Nella stagione 2024/25 aveva affrontato il primo vero campionato tra i grandi con il Castelfidardo, diventando progressivamente una delle soluzioni più utilizzate della formazione marchigiana.
Il bilancio della regular season parla di 26 presenze.
A queste si erano aggiunti anche gli impegni di Coppa Italia.
Un’intera stagione utilizzata per trasformare ciò che aveva imparato nel settore giovanile del Perugia in rendimento dentro una prima squadra.
Poi è arrivato il Teramo.
DAL CASTELFIDARDO A UNA SQUADRA DA VERTICE
L’estate 2025 gli aveva consegnato un passaggio importante.
Dal Castelfidardo al Teramo.
Non una società costruita semplicemente per mantenere la categoria.
Una squadra destinata a vivere stabilmente nella parte alta del Girone F.
Per Costanzi significava aumentare immediatamente il livello della concorrenza.
Più pressione.
Più qualità all’interno della rosa.
Maggiore difficoltà nel conquistare minuti.
Il 2006 ha comunque raccolto 19 presenze di campionato, partecipando direttamente a una stagione nella quale il Teramo è rimasto protagonista fino alla fase finale.
Mettendo insieme le due annate:
26 presenze con il Castelfidardo.
19 con il Teramo.
Totale:
45 partite di Serie D.
LA RECANATESE PRENDE UN UNDER CHE NON HA BISOGNO DI ESSERE TRATTATO DA UNDER
È questo il vero significato dell’operazione.
La Serie D 2026/27 obbliga le società a costruire l’undici anche attraverso le fasce anagrafiche.
Un 2006.
Un 2007.
Un 2008.
Tre giovani da mantenere contemporaneamente sul terreno di gioco.
Costanzi occupa quindi una casella regolamentare molto importante.
Ma sarebbe riduttivo considerarlo semplicemente una quota.
A diciannove anni ha già affrontato per due stagioni consecutive:
attaccanti esperti;
trasferte;
partite da salvezza;
partite da vertice;
derby;
campi complicati;
momenti nei quali il risultato pesa molto più della crescita individuale.
Per Manuel Giandonato significa diminuire drasticamente il rischio normalmente collegato all’utilizzo di un giovane.
PUÒ GIOCARE SULLA CORSIA DESTRA
La Recanatese lo ha presentato come esterno destro.
Una posizione particolarmente interessante anche dal punto di vista tattico.
Costanzi può lavorare sulla fascia, garantire corsa e aumentare le possibilità nelle rotazioni.
La sua formazione gli ha permesso di essere utilizzato anche nella zona centrale durante il percorso precedente, caratteristica che aumenta ulteriormente la duttilità del nuovo acquisto.
In una stagione nella quale ogni sostituzione dovrà essere valutata contemporaneamente attraverso ruolo e classe d’età, avere un 2006 capace di muoversi in più zone può diventare estremamente prezioso.
GIANDONATO PUÒ COSTRUIRE PIÙ COMBINAZIONI
È proprio qui che l’operazione può avere un peso superiore rispetto alla semplice aggiunta di un nuovo giocatore.
Se il 2006 viene utilizzato sulla fascia, la Recanatese può distribuire 2007 e 2008 in altre zone.
Se invece Costanzi viene spostato internamente, cambiano nuovamente gli incastri.
La qualità degli under non si misura soltanto attraverso il rendimento individuale.
Si misura anche attraverso la libertà che consegnano all’allenatore.
Un giovane capace di giocare realmente permette di mantenere più senior negli altri ruoli.
Un giovane utilizzato soltanto perché obbligatorio finisce invece per condizionare tutta la formazione.
La Recanatese prova a inserirsi nel primo scenario.
CONOSCE GIÀ PERFETTAMENTE IL GIRONE F
Esiste un altro vantaggio importante.
Costanzi non deve scoprire praticamente nessuno degli ambienti principali del nuovo campionato.
Negli ultimi due anni ha affrontato regolarmente le squadre del Girone F.
Conosce:
Teramo.
Ancona.
L’Aquila.
Vigor Senigallia.
Atletico Ascoli.
Fossombrone.
Notaresco.
E naturalmente la stessa Recanatese.
Nella stagione 2024/25 aveva affrontato i leopardiani con il Castelfidardo.
L’anno scorso lo ha fatto con la maglia del Teramo.
Adesso entra proprio nello spogliatoio che aveva conosciuto da avversario.
IL 14 DICEMBRE AVEVA GIÀ GIOCATO AL TUBALDI
Esiste anche una curiosità recente.
Il 14 dicembre 2025, durante il girone d’andata dell’ultima stagione, Costanzi era sceso in campo proprio in Recanatese-Teramo.
Il risultato finale era stato 1-2.
Pochi mesi più tardi il Tubaldi diventa la sua nuova casa.
È uno dei vantaggi del mercato interno alla categoria.
Il giocatore conosce già l’ambiente nel quale arriva.
Non deve affrontare un trasferimento dentro un calcio completamente nuovo.
IL TERAMO LO CEDE A TITOLO DEFINITIVO
Anche la formula merita attenzione.
Non è un prestito.
Il Teramo ha ceduto Costanzi definitivamente alla Recanatese.
La società leopardiana acquisisce quindi un giocatore di appena diciannove anni sul quale potrà lavorare anche oltre la logica della singola stagione.
È una differenza importante soprattutto quando si parla di under.
Molte società costruiscono ogni estate le quote attraverso prestiti provenienti dai club professionistici.
Il ragazzo arriva.
Gioca.
Viene valorizzato.
Poi torna alla società proprietaria.
La Recanatese, con Costanzi, sceglie una strada differente.
Investe direttamente sul giocatore.
PER IL TERAMO CAMBIA LA STRATEGIA DEI 2006
L’operazione si collega anche alle recenti scelte effettuate dal club abruzzese.
Il Teramo ha modificato parte della propria costruzione degli under durante le ultime settimane e la cessione di Costanzi rientra nella ridefinizione delle gerarchie a disposizione di Marco Pomante.
Per il giocatore si apre quindi uno spazio differente.
Da una rosa profondissima e costruita per stare nelle zone alte a un progetto nel quale può provare ad assumere immediatamente maggiore centralità.
È spesso questo il passaggio decisivo nella crescita di un giovane.
Non semplicemente appartenere alla squadra più forte.
Giocare.
LA RECANATESE AVEVA BISOGNO DI MUOVERSI
La tempistica non è casuale.
La squadra arriva alla prima gara ufficiale con un numero importante di indisponibili.
Quattro assenze sono state ormai confermate per il derby con la Maceratese.
Kunze.
Sampaolesi.
Ruggeri.
Moscati.
Difesa.
Centrocampo.
Attacco.
Praticamente tutti i reparti toccati.
L’arrivo di Costanzi non può naturalmente risolvere da solo un’emergenza del genere.
Ma aumenta immediatamente le possibilità dello staff.
IL MERCATO RISPONDE A UN PRECAMPIONATO COMPLICATO
La Recanatese aveva già mostrato qualche difficoltà durante l’ultima parte della preparazione.
Gli infortuni si sono sommati.
Alcuni giocatori hanno avuto bisogno di più tempo per recuperare.
Il test perso 2-0 contro il Montefano aveva ulteriormente evidenziato la necessità di aumentare profondità e alternative.
La dirigenza ha quindi continuato a lavorare.
Costanzi rappresenta una prima risposta concreta.
E difficilmente sarà l’ultima valutazione effettuata sul mercato da qui alla chiusura della finestra estiva tra società LND.
QUESTA SERA NON C’È PIÙ TEMPO
Il calendario ha trasformato tutto in una corsa.
Sabato 22 agosto.
Ore 20.30.
Stadio Helvia Recina-Pino Brizi.
Maceratese-Recanatese.
Uno dei due anticipi che apriranno ufficialmente la stagione della Serie D 2026/27.
Non un allenamento congiunto.
Non un test.
Turno preliminare della Coppa Italia.
Gara secca.
Chi perde viene eliminato.
ANCHE LA MACERATESE ARRIVA CON ASSENZE IMPORTANTI
Il derby non verrà affrontato al completo neppure dalla formazione di casa.
La Maceratese dovrà fare a meno di Tarulli, dell’attaccante classe 2008 Arbusti e di Ciattaglia, fermato da una squalifica.
In totale, quindi, le due squadre arriveranno alla prima partita ufficiale con sette assenze già definite.
Tre per la Maceratese.
Quattro per la Recanatese.
Un dato che può rendere ancora più importante la profondità delle due rose.
LA COPPA METTE SUBITO ALLA PROVA GLI UNDER
La partita sarà inoltre il primo vero esame della nuova gestione delle quote.
Le amichevoli permettono cambi e rotazioni molto più libere.
Da questa sera ogni sostituzione dovrà invece rispettare perfettamente anche la struttura anagrafica richiesta dalla Serie D.
È proprio in un contesto del genere che un giocatore come Costanzi può diventare prezioso.
Un 2006 con due stagioni già disputate nella categoria riduce la distanza tra esigenza regolamentare e scelta tecnica.
RESTA DA VERIFICARE L’UTILIZZABILITÀ IMMEDIATA
L’operazione è stata completata alla vigilia della gara.
Per questo la presenza di Costanzi già nel derby dipenderà naturalmente dal perfezionamento di tutti gli adempimenti federali e dalle valutazioni tecniche dello staff.
Il punto principale resta però la stagione.
La Recanatese non prende il giocatore esclusivamente pensando a Macerata.
Lo prende per un campionato da trentaquattro giornate.
Per i turni infrasettimanali.
Per la necessità di avere alternative.
Per la gestione di una fascia 2006 che può incidere sulla costruzione dell’intero undici.
PER GIANDONATO È UN TASSELLO CHE PUÒ DIVENTARE STRUTTURALE
Manuel Giandonato entra nella prima stagione ufficiale con una squadra ancora in costruzione.
È inevitabile.
Il mercato continua mentre cominciano le partite.
Gli infortuni possono modificare priorità nel giro di pochi giorni.
L’allenatore deve contemporaneamente sviluppare un’identità e gestire gli obblighi anagrafici.
Costanzi arriva con una qualità che in questo momento può essere ancora più importante del talento puro:
affidabilità già dimostrata nella categoria.
Quarantacinque partite non garantiscono il rendimento futuro.
Ma dicono che il giocatore ha già superato la fase dell’esperimento.
RECANATESE, IL COLPO ARRIVA NEL MOMENTO ESATTO
Il mercato giallorosso produce quindi un movimento molto più interessante di quanto possa sembrare osservando soltanto il nome.
Alessandro Costanzi.
Classe 2006.
Cresciuto nel percorso giovanile del Perugia.
Due stagioni consecutive in Serie D.
26 presenze di campionato con il Castelfidardo.
19 con il Teramo.
45 complessive.
Trasferimento a titolo definitivo.
E adesso Recanatese.
Questa sera la stagione comincia con un derby e con quattro uomini indisponibili.
La società ha risposto all’emergenza investendo su un under che la Serie D la conosce già perfettamente. Per Giandonato non arriva semplicemente un 2006: arriva un giocatore da 45 partite nella categoria che può permettere alla Recanatese di trasformare una quota obbligatoria in una vera scelta tecnica.