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REGGINA, SPUNTA UN RITORNO DA SERIE B: IDEA DI CHIARA, 102 PRESENZE AMARANTO E TRE PROMOZIONI IN CARRIERA

La Reggina guarda ancora al mercato dei grandi ex e nelle ultime ore è spuntato il nome di Gianluca Di Chiara. Il terzino mancino classe 1993 è svincolato dopo l’ultima esperienza con l’Arezzo, formazione con la quale ha appena conquistato la promozione in Serie B, e rappresenta un profilo di enorme esperienza per la squadra di Marco Marchionni. A Reggio Calabria non avrebbe bisogno di presentazioni: tra il 2020 e il 2023 ha collezionato 102 presenze complessive in maglia amaranto, tutte durante tre stagioni di Serie B. Nel curriculum figurano anche la Serie A con il Benevento e le promozioni conquistate con Benevento, Parma e Arezzo. Al momento si tratta di un’idea e non di un’operazione chiusa, ma se Giancarlo Romairone decidesse di affondare il colpo la Reggina potrebbe portare in Serie D uno degli esterni mancini con il curriculum più pesante dell’intera categoria.

La Reggina continua a guardare verso il professionismo per completare una rosa costruita con un obiettivo molto chiaro.

Provare a tornare in Serie C.

E il nuovo nome emerso nelle ultime ore appartiene a un giocatore che il professionismo lo conosce perfettamente.

Gianluca Di Chiara.

Il classe 1993 è entrato nelle valutazioni del club amaranto e per Reggio Calabria si tratterebbe di un ritorno dal fortissimo significato tecnico e ambientale.

Non c’è ancora una trattativa chiusa e non esiste alcuna firma.

Ma il profilo è concretamente sul tavolo.

Ed è sufficiente guardare il curriculum per capire perché l’idea abbia immediatamente un peso particolare.

DI CHIARA È SVINCOLATO

L’elemento che rende possibile l’operazione riguarda la situazione contrattuale.

Di Chiara è libero dopo la conclusione dell’esperienza con l’Arezzo.

Era arrivato in Toscana il 2 febbraio 2026, dopo avere disputato la prima parte della stagione in Serie B con il Catanzaro, firmando fino al 30 giugno.

Cinque presenze nella seconda parte del campionato.

Poi la festa.

L’Arezzo ha conquistato la promozione dalla Serie C alla Serie B.

Dal 1° luglio il laterale palermitano è rimasto senza contratto.

Questo significa che la Reggina non dovrebbe trattare il cartellino con nessuna società.

L’accordo sarebbe eventualmente soltanto tra club e giocatore.

32 ANNI, MA ANCORA UN CURRICULUM DA PROFESSIONISMO

Di Chiara compirà 33 anni il prossimo 26 dicembre.

Non arriva quindi nella fase in cui un giocatore pensa semplicemente all’ultima esperienza prima di smettere.

Fino a pochi mesi fa era ancora dentro una squadra di Serie B.

Successivamente ha contribuito alla promozione dell’Arezzo.

La sua carriera si è sviluppata quasi interamente tra Serie A, Serie B e Serie C.

Reggiana.

Pavia.

Latina.

Catanzaro.

Lecce.

Foggia.

Perugia.

Benevento.

Carpi.

Reggina.

Parma.

Frosinone.

Ancora Catanzaro.

Arezzo.

Adesso potrebbe arrivare per la prima volta una vera esperienza in Serie D.

E potrebbe arrivare proprio con la maglia con la quale ha giocato più partite in carriera.

102 PRESENZE CON LA REGGINA

Il legame con Reggio Calabria è infatti molto più profondo rispetto a quello di un normale ex.

Di Chiara ha totalizzato 102 presenze complessive in maglia amaranto.

Tre stagioni.

Dal 2020 al 2023.

Tutte in Serie B.

È arrivato nel settembre 2020, quando la Reggina era appena tornata nel campionato cadetto dopo la promozione conquistata con Mimmo Toscano.

E in pochissimo tempo è diventato uno dei riferimenti della fascia sinistra.

Nel primo anno:

33 presenze in campionato.

Nel secondo:

altre 33.

Nel terzo:

32 gare di regular season più il playoff.

A queste si aggiungono le presenze in Coppa Italia.

Il totale arriva così a 102.

Numeri che spiegano perché il suo eventuale ritorno avrebbe un significato completamente differente rispetto a quello di qualsiasi altro nuovo acquisto.

AL GRANILLO HA GIÀ VISSUTO TRE STAGIONI VERE

Di Chiara conosce il Granillo.

Conosce la città.

Conosce la pressione della tifoseria.

Conosce cosa significa giocare in una piazza nella quale anche un pareggio può diventare un risultato da discutere per giorni.

È un vantaggio enorme soprattutto per la Reggina attuale.

La nuova squadra di Marco Marchionni è stata profondamente modificata durante l’estate.

Molti giocatori dovranno ancora scoprire realmente cosa significhi indossare questa maglia durante una stagione nella quale il primo posto rappresenta inevitabilmente l’obiettivo.

Di Chiara questa fase non dovrebbe attraversarla.

L’ha già vissuta.

A una categoria molto più alta.

CON LA REGGINA ANCHE TRE GOL

Il laterale non aveva portato soltanto continuità.

Durante le tre stagioni amaranto erano arrivati anche tre gol complessivi considerando tutte le competizioni.

Il primo praticamente subito.

Coppa Italia contro il Teramo, pochi giorni dopo il trasferimento.

Poi le reti in Serie B.

Quella sul campo del Venezia nel 2021.

E quella contro il Pordenone nella stagione successiva, con una conclusione dalla distanza rimasta tra le giocate maggiormente ricordate del suo periodo reggino.

Di Chiara non è naturalmente un esterno da dieci gol a stagione.

Il suo valore arriva soprattutto attraverso continuità, corsa, costruzione e capacità di accompagnare l’azione.

IL 3-5-2 DI MARCHIONNI SEMBRA COSTRUITO ANCHE PER LE SUE CARATTERISTICHE

L’aspetto tattico rende l’idea particolarmente interessante.

Marco Marchionni sta lavorando principalmente sul 3-5-2.

Dentro questo sistema gli esterni hanno un peso enorme.

Devono coprire tutta la fascia.

Difendere come terzini quando l’avversario costruisce.

Diventare ali quando la squadra attacca.

Di Chiara nasce terzino sinistro ma durante la carriera ha giocato tantissime volte anche qualche metro più avanti.

Possiede quindi esattamente quella duttilità necessaria per interpretare il ruolo di quinto.

E permetterebbe anche di modificare il sistema durante la partita.

Con una difesa a quattro può tornare terzino.

Con il 3-5-2 può alzarsi.

Una doppia soluzione senza dover cambiare giocatore.

IL PUNTO È CAPIRE SE LA REGGINA DECIDERÀ DI AFFONDARE

L’interesse esiste.

Questo non significa che l’operazione sia già vicina alla chiusura.

Di Chiara è uno svincolato con un curriculum ancora appetibile anche per categorie superiori.

La Reggina deve quindi capire innanzitutto quale possa essere la reale disponibilità del giocatore a scendere in Serie D.

Poi esiste l’aspetto economico.

E infine quello della centralità nel progetto.

Un profilo con oltre trecento partite tra i professionisti difficilmente arriva in quarta serie per essere soltanto una semplice alternativa.

Se Romairone decidesse di spingere realmente, l’operazione dovrebbe avere basi importanti.

TRE PROMOZIONI NEL CURRICULUM

Esiste inoltre un particolare che può diventare molto interessante per una squadra costruita per vincere.

Di Chiara conosce il significato di una promozione.

E lo conosce attraverso categorie differenti.

Con il Benevento ha conquistato la Serie A al termine della stagione 2019/20.

Con il Parma ha ottenuto un’altra promozione nel massimo campionato nel 2023/24.

Con l’Arezzo, pochi mesi fa, è arrivato il salto dalla Serie C alla Serie B.

Tre promozioni.

Tre gruppi differenti.

Tre contesti differenti.

È esperienza difficilmente misurabile attraverso le statistiche.

Soprattutto quando bisogna gestire gli ultimi mesi di una stagione nella quale ogni punto pesa.

A PARMA 25 PRESENZE NELLA STAGIONE DELLA SERIE A

L’esperienza emiliana merita attenzione.

Dopo la conclusione della propria avventura alla Reggina nell’estate 2023, Di Chiara firma con il Parma.

La squadra di Fabio Pecchia costruisce una stagione di altissimo livello e conquista il ritorno in Serie A.

Di Chiara disputa 25 partite di campionato.

Non quindi una comparsa nella rosa della squadra promossa.

Un giocatore utilizzato concretamente durante la stagione.

Il suo curriculum contiene quindi una promozione in Serie A conquistata appena due anni fa.

Portare oggi un profilo del genere in Serie D rappresenterebbe inevitabilmente un colpo di enorme peso.

ANCHE LA SERIE A È GIÀ NELLA SUA CARRIERA

Il massimo campionato Di Chiara lo aveva comunque conosciuto molto prima.

Stagione 2017/18.

Benevento.

Tredici presenze in Serie A.

Poi Carpi, nuovamente Benevento e Perugia.

Il percorso è proseguito soprattutto in Serie B.

È proprio il campionato cadetto la categoria maggiormente presente dentro la sua carriera.

Ben oltre duecento presenze.

Perugia.

Benevento.

Carpi.

Reggina.

Parma.

Frosinone.

Catanzaro.

Una quantità di partite difficilmente riscontrabile nella normale rosa di una società di Serie D.

IL MERCATO DELLA REGGINA NON È ANCORA FINITO

L’idea Di Chiara deve essere letta soprattutto dentro questo scenario.

La rosa di Marchionni non può ancora essere considerata definitivamente completata.

Negli ultimi giorni sono arrivate altre operazioni.

Il giovane portiere Lorenzo Madia è stato inserito in prestito.

Andrea Di Grazia ha invece lasciato la squadra trasferendosi definitivamente alla Nissa.

Romairone continua a lavorare sulle ultime caselle.

Il reparto offensivo resta una delle aree maggiormente osservate.

Ma il direttore sportivo sta valutando opportunità anche negli altri reparti.

E quando sul mercato diventa disponibile un giocatore con il curriculum di Di Chiara, la valutazione diventa quasi inevitabile.

UN ALTRO GRANDE EX DOPO IL NOME DI BIANCHI

Le ultime settimane raccontano inoltre una tendenza abbastanza evidente.

La Reggina sta osservando anche profili con un legame precedente con il club.

Nicolò Bianchi è un altro nome tornato nelle valutazioni amaranto.

Adesso Di Chiara.

Non significa voler ricostruire la squadra del passato.

Significa cercare giocatori che uniscano due caratteristiche particolarmente utili:

esperienza superiore alla categoria e conoscenza dell’ambiente.

In una piazza come Reggio Calabria può diventare un vantaggio reale.

IL RISCHIO È ANCHE QUELLO DI ALZARE ULTERIORMENTE L’ETÀ MEDIA

Naturalmente ogni operazione deve essere valutata dentro l’equilibrio complessivo della rosa.

La Serie D richiede obbligatoriamente un 2006, un 2007 e un 2008 sempre in campo.

Questo permette di inserire numerosi over di grande esperienza.

Ma una squadra deve comunque possedere intensità.

Corsa.

Capacità di reggere un calendario con partite ravvicinate.

Marchionni e Romairone dovranno quindi trovare il punto giusto.

L’esperienza può decidere un campionato.

Ma deve essere accompagnata da una struttura atleticamente competitiva.

Di Chiara, proprio perché utilizzabile lungo tutta la fascia, offre comunque caratteristiche differenti rispetto a un giocatore puramente posizionale.

LA COPPA DEL 30 AGOSTO PUÒ ACCELERARE LE DECISIONI

Il tempo del mercato estivo continua.

Quello del campo, invece, è praticamente finito.

Domenica 30 agosto la Reggina disputerà la prima partita ufficiale della stagione.

Al Granillo arriverà la Digiesse PraiaTortora.

La neopromossa calabrese ha già superato il preliminare eliminando il Brindisi.

Questo significa che Marchionni affronterà una squadra con novanta minuti ufficiali già nelle gambe.

Per la Reggina sarà invece il primo vero esame.

Ed è proprio avvicinandosi alle partite che le eventuali lacune della rosa diventano molto più facili da individuare.

POI IL 6 SETTEMBRE ARRIVA IL LICATA

Sette giorni dopo comincerà il campionato.

Reggina-Licata.

Granillo.

6 settembre.

Prima giornata del Girone I.

Poi immediatamente Modica in trasferta, Avola nel turno infrasettimanale e Vigor Lamezia.

Settembre non concederà praticamente tempo per correggere una partenza lenta.

La Reggina vuole essere pronta dal primo minuto.

Ed è proprio per questo che gli ultimi movimenti di mercato possono avere un peso superiore rispetto a quanto normalmente accade nelle ultime settimane estive.

DI CHIARA SAREBBE UN COLPO ANCHE PER TUTTA LA SERIE D

La quarta serie sta attirando sempre più giocatori con curriculum professionistici importanti.

Ma un calciatore reduce da una promozione in Serie B e con oltre duecento presenze nel campionato cadetto resta qualcosa di differente.

Se la Reggina riuscisse realmente a chiudere l’operazione, il Girone I aggiungerebbe un altro giocatore abituato a categorie molto superiori.

E aumenterebbe ulteriormente la pressione sulle concorrenti.

Nissa.

Trapani.

Siracusa.

Vibonese.

Vigor Lamezia.

Tutte società che stanno lavorando per alzare il livello.

La Reggina deve rispondere.

REGGINA-DI CHIARA, L’IDEA CHE PUÒ DIVENTARE MOLTO PIÙ DI UNA SUGGESTIONE

Il quadro, al momento, resta preciso.

Gianluca Di Chiara è un’idea della Reggina.

Non un nuovo acquisto.

Non un accordo già raggiunto.

Ma un profilo concretamente entrato nelle valutazioni amaranto nelle ultime ore.

Classe 1993.

Svincolato.

Reduce dalla promozione in Serie B con l’Arezzo.

102 presenze con la Reggina.

Tre stagioni amaranto in Serie B.

Esperienze in Serie A.

Promozioni con Benevento, Parma e Arezzo.

E caratteristiche perfettamente compatibili con il 3-5-2 di Marco Marchionni.

La Reggina sta costruendo una squadra che vuole comportarsi da professionista pur giocando in Serie D. Riportare al Granillo Gianluca Di Chiara sarebbe probabilmente uno dei segnali più forti possibili. Adesso tocca a Romairone decidere se trasformare l’idea emersa nelle ultime ore in una vera trattativa.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.