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SANT’ANGELO, COLPO DA OLTRE 200 PRESENZE: FATTA PER DAQOUNE, DOMENICA SUBITO IL MILAN FUTURO

Il Sant’Angelo piazza un innesto pesante a pochi giorni dall’inizio della stagione ufficiale. È fatta per Zakaria Daqoune, centrocampista marocchino classe 2000 reduce dall’esperienza con l’Acireale e con oltre 200 presenze accumulate in Serie D. Il giocatore raggiungerà la nuova squadra mercoledì 26 agosto e sarà poi presentato dal club. Per il direttore sportivo Vito Cera è un rinforzo di esperienza per il nuovo progetto affidato a Luca Di Lauri: Daqoune può agire da centrocampista centrale, mediano oppure mezzala e porta in dote soprattutto quattro stagioni da protagonista con il Bra, oltre alle successive esperienze con Varese, Fidelis Andria e Acireale. Il tempo per inserirlo sarà pochissimo: domenica 30 agosto il Sant’Angelo debutterà in Coppa Italia Serie D contro il Milan Futuro allo stadio “Felice Chinetti” di Solbiate Arno.

Il Sant’Angelo alza il livello del centrocampo proprio quando il calcio d’estate sta per finire.

Zakaria Daqoune è pronto a diventare un nuovo giocatore rossonero.

L’operazione è stata chiusa nelle ultime ore attraverso il lavoro del direttore sportivo Vito Cera e il centrocampista è atteso nella giornata di mercoledì 26 agosto per raggiungere il nuovo gruppo e cominciare l’esperienza in Lombardia.

L’annuncio formale del club accompagnerà gli ultimi passaggi, ma l’accordo è ormai definito.

Per Luca Di Lauri arriva soprattutto un giocatore che la Serie D non deve impararla.

La conosce praticamente in ogni dettaglio.

OLTRE 200 PRESENZE NELLA QUARTA SERIE

Daqoune è nato a Rabat il 13 novembre 2000.

Venticinque anni.

185 centimetri.

Centrocampista centrale.

Piede destro.

Il curriculum racconta già una quantità enorme di esperienza nel massimo campionato dilettantistico italiano.

Le sue presenze in Serie D hanno superato quota 200.

Un dato particolarmente significativo considerando che il giocatore deve ancora compiere ventisei anni.

Non quindi il classico veterano arrivato nella fase finale della carriera.

Daqoune possiede contemporaneamente esperienza e un’età che può permettergli di garantire ancora intensità e continuità.

IL BRA È STATO LA SUA VERA CASA CALCISTICA

La parte centrale della carriera è legata soprattutto al Bra.

Quattro stagioni consecutive.

Dal 2020/21 al 2023/24.

Una continuità difficilissima da trovare nel calcio dilettantistico moderno.

Nel primo campionato raccoglie 30 presenze e 3 reti.

Nel secondo:

31 presenze e 2 gol.

Nel terzo:

ancora 31 partite e 2 reti.

Nel 2023/24:

31 presenze e 3 gol.

Soltanto considerando questi quattro campionati il conto arriva quindi a:

123 presenze e 10 reti.

Un blocco enorme di partite che trasforma Daqoune in uno dei centrocampisti che conoscono meglio le dinamiche della categoria.

QUATTRO STAGIONI DA TITOLARE QUASI FISSO

I numeri del Bra raccontano soprattutto una cosa.

Affidabilità.

Giocare più di trenta partite per quattro stagioni consecutive significa essere praticamente sempre dentro le gerarchie.

Allenatori differenti.

Avversari differenti.

Campionati differenti.

Eppure la presenza resta costante.

È esattamente ciò che il Sant’Angelo cerca adesso.

Un uomo capace di stabilizzare una zona del campo nella quale esperienza e lettura delle situazioni possono fare la differenza.

Soprattutto dentro una squadra profondamente modificata durante l’estate.

POI IL VARESE

Nell’estate 2024 arriva il passaggio al Varese.

Un’altra piazza importante.

Un’altra squadra costruita per vivere una stagione competitiva.

Daqoune disputa 34 partite nel campionato 2024/25.

Praticamente l’intera stagione.

Non perde quindi la continuità accumulata a Bra.

Cambia squadra.

Non cambia il proprio peso nelle rotazioni.

E proprio attraverso l’esperienza biancorossa aumenta ulteriormente il numero delle presenze nella categoria.

NEL 2025 LA FIDELIS ANDRIA

L’estate successiva porta il centrocampista nel Girone H.

Fidelis Andria.

Altra grande piazza della Serie D.

Altra società con pressioni e aspettative importanti.

Nella prima parte della stagione Daqoune raccoglie 13 presenze di campionato, accumulando quasi novecento minuti.

A gennaio cambia ancora.

Lascia Andria e passa all’Acireale.

Il trasferimento permette al centrocampista di conoscere anche il Girone I e quindi una nuova realtà del calcio meridionale.

In pochi anni ha praticamente attraversato tre delle aree più competitive della Serie D.

Nord-Ovest.

Sud.

Sicilia.

DA ACIREALE AL PARAMETRO ZERO

Il rapporto con l’Acireale si conclude al termine della stagione.

Dal 1° luglio 2026 Daqoune è libero sul mercato.

Una situazione che inevitabilmente attira diverse società.

Prendere un centrocampista di venticinque anni con oltre duecento partite già disputate in Serie D senza dover trattare il cartellino rappresenta un’opportunità importante.

Il Sant’Angelo decide di accelerare.

E nelle ultime ore arriva la chiusura.

VITO CERA PIAZZA UN ALTRO TASSELLO DEL NUOVO PROGETTO

L’operazione porta inevitabilmente la firma del direttore sportivo Vito Cera.

Il dirigente è arrivato al Sant’Angelo nel maggio scorso dopo l’esperienza con l’Oltrepò.

La società gli ha affidato la costruzione del nuovo ciclo.

Un compito importante dopo una stagione conclusa al dodicesimo posto.

Il Sant’Angelo aveva terminato il Girone D 2025/26 con:

39 punti.

10 vittorie.

9 pareggi.

15 sconfitte.

38 gol realizzati.

51 subiti.

Salvezza raggiunta.

Ma una stagione nella quale non era stato possibile guardare realmente verso la parte alta.

Il 2026/27 nasce con l’obiettivo di costruire maggiore continuità.

NUOVO DS E NUOVO ALLENATORE

Il cambiamento non riguarda soltanto il mercato.

La società ha affidato la panchina a Luca Di Lauri.

Classe 1990.

Trentacinque anni.

Un allenatore giovane che riceve l’opportunità di guidare il nuovo progetto rossonero attraverso un contratto fino al 30 giugno 2027.

L’arrivo di un centrocampista come Daqoune diventa importante proprio dentro questa struttura.

Di Lauri dovrà costruire una squadra nuova.

Avere in mezzo al campo un giocatore con oltre duecento partite nella categoria può ridurre notevolmente alcuni tempi di apprendimento.

DAQOUNE PUÒ FARE PIÙ RUOLI

Dal punto di vista tattico il nuovo acquisto offre diverse possibilità.

Il ruolo naturale è quello di centrocampista centrale.

Può però agire anche da:

mediano davanti alla difesa;

mezzala.

Una duttilità preziosa.

Soprattutto per un allenatore che deve ancora definire completamente tutte le gerarchie della squadra.

Daqoune può giocare dentro una linea a tre.

Può essere utilizzato in una mediana a due.

Può diventare l’uomo incaricato di dare equilibrio quando la partita richiede maggiore copertura.

Non obbliga quindi Di Lauri a utilizzare un unico sistema.

185 CENTIMETRI PER AUMENTARE ANCHE LA STRUTTURA

La sua presenza aggiunge inoltre fisicità.

Con i suoi 185 centimetri, Daqoune possiede una struttura importante per la zona centrale.

In Serie D significa poter competere:

sulle seconde palle;

nei duelli;

sui palloni alti;

nelle transizioni.

Ma sarebbe sbagliato considerarlo soltanto un giocatore fisico.

Le stagioni trascorse da titolare al Bra gli hanno permesso di sviluppare anche capacità di gestione e lettura.

È proprio il mix tra quantità e tecnica ad avergli consentito di accumulare così tante presenze prima dei ventisei anni.

IL SANT’ANGELO STA COSTRUENDO UNA SQUADRA MOLTO GIOVANE

La rosa rossonera possiede un’età media vicina ai ventitré anni.

Numerosi giovani.

Diversi under.

Giocatori da valorizzare.

È una strategia coerente con la nuova Serie D, che obbliga ogni squadra a utilizzare contemporaneamente un 2006, un 2007 e un 2008.

Ma proprio quando una rosa contiene molti ragazzi diventa ancora più importante scegliere bene gli over.

Servono uomini capaci di accompagnarli.

Di gestire i momenti.

Di evitare che una squadra giovane perda completamente equilibrio quando la partita diventa sporca.

Daqoune arriva soprattutto per questo.

CERA HA GIÀ LAVORATO SULLA PORTA E SUGLI UNDER

Il mercato del Sant’Angelo aveva già prodotto numerosi movimenti.

Tra i pali è tornato Riccardo Leoni.

È arrivato anche Simone Maglieri, portiere classe 2004 con trascorsi nel settore giovanile dell’Atalanta e già conosciuto dalla piazza.

Sono stati confermati giovani come Davide Passerini e Samuele Spairani, entrambi classe 2007.

Dal Crema è arrivato l’esterno Luca Niculae, altro 2007.

La strategia è quindi evidente.

Costruire una struttura giovane.

E inserire dentro quella struttura giocatori capaci di alzare esperienza e personalità.

Daqoune appartiene esattamente alla seconda categoria.

DOMENICA ARRIVA SUBITO IL MILAN FUTURO

Il problema è il tempo.

Daqoune raggiungerà la nuova squadra mercoledì.

Domenica 30 agosto ci sarà già la prima partita ufficiale.

E l’avversario non sarà certamente semplice.

Milan Futuro-Sant’Angelo.

Ore 16.

Stadio Felice Chinetti di Solbiate Arno.

Primo Turno della Coppa Italia Serie D.

Per il Milan sarà il debutto stagionale della seconda squadra affidata allo spagnolo Sergio Navarro.

Per il Sant’Angelo sarà contemporaneamente il primo grande test del nuovo ciclo.

UN AVVERSARIO PIENO DI TALENTO

Il Milan Futuro possiede naturalmente una struttura completamente particolare rispetto alla normale squadra di Serie D.

Giovani provenienti da Milanello.

Talenti internazionali.

Giocatori abituati ai settori nazionali.

Un progetto costruito soprattutto per preparare calciatori destinati alle categorie superiori.

Questo significa ritmo.

Tecnica.

Qualità.

Daqoune potrebbe risultare particolarmente utile proprio dentro una partita del genere.

Esperienza contro gioventù.

Lettura delle situazioni contro talento.

Naturalmente sarà Di Lauri a decidere se utilizzarlo immediatamente dopo soltanto pochi allenamenti.

LA COPPA È GIÀ UN TEST DI LIVELLO ALTO

Il Sant’Angelo non potrebbe probabilmente chiedere un avversario migliore per capire a quale punto sia arrivato.

Non perché una partita del 30 agosto debba decidere l’intera stagione.

Ma perché il Milan Futuro costringerà immediatamente la squadra a lavorare su:

distanze;

pressione;

duelli;

transizioni;

gestione del pallone.

Una prova ideale prima del campionato.

E soprattutto una partita vera.

Gara secca.

In caso di parità dopo novanta minuti si andrà direttamente ai rigori.

IL 6 SETTEMBRE IL CAMPIONATO PARTE A CORREGGIO

Sette giorni più tardi comincerà la classifica.

Prima giornata del Girone D:

Correggese-Sant’Angelo.

Domenica 6 settembre.

Poi arriverà la Varesina.

Il 16 settembre la trasferta con la Casatese Merate.

Il 20 settembre il Pavia.

Il 27 settembre addirittura la Pistoiese al Melani.

Cinque giornate in ventidue giorni.

E già alla quinta il confronto contro una delle principali favorite del campionato.

È proprio osservando questo calendario che l’acquisto di un altro centrocampista esperto acquista ancora più senso.

A SETTEMBRE SERVIRANNO ROTAZIONI VERE

Tre partite tra il 13 e il 20 settembre.

Varesina.

Casatese Merate.

Pavia.

Otto giorni.

Nessuna squadra può affrontare una sequenza del genere utilizzando sempre gli stessi uomini.

Di Lauri avrà bisogno di una rosa capace di ruotare senza perdere equilibrio.

E il centrocampo è probabilmente uno dei reparti nei quali il consumo fisico sarà maggiore.

Daqoune arriva quindi non semplicemente per costruire l’undici titolare.

Arriva per aumentare realmente le possibilità dell’intera stagione.

IL SANT’ANGELO VUOLE CAMBIARE RISPETTO AL 2025/26

Il dodicesimo posto della stagione precedente rappresenta il punto di partenza.

Non quello che il club vuole semplicemente replicare.

Nuovo direttore sportivo.

Nuovo allenatore.

Mercato importante.

Giovani.

Ritorni.

E adesso un centrocampista da oltre duecento presenze nella categoria.

Il Sant’Angelo non parte naturalmente tra le grandi favorite del Girone D.

Pistoiese.

Pro Patria.

Varese.

Pro Sesto.

Lentigione.

Pavia.

Sono società costruite attraverso ambizioni e strutture importanti.

Ma proprio dietro le favorite possono nascere le squadre capaci di sorprendere.

DAQOUNE È IL TIPO DI COLPO CHE PUÒ SPOSTARE EQUILIBRI SENZA FARE RUMORE

Non possiede il nome mediatico degli ex Serie A scesi in quarta serie.

Non porterà probabilmente migliaia di persone allo stadio semplicemente attraverso il proprio curriculum.

Ma il mercato della Serie D viene spesso deciso proprio da operazioni di questo tipo.

Giocatori nel pieno della maturità.

Perfettamente abituati alla categoria.

Utilizzabili in più ruoli.

Disponibili a parametro zero.

Con esperienza in piazze importanti.

Daqoune risponde praticamente a tutte queste caratteristiche.

SANT’ANGELO, IL CENTROCAMPO HA UN NUOVO LEADER

La situazione è ormai definita.

Zakaria Daqoune è pronto a raggiungere il Sant’Angelo.

Arrivo previsto mercoledì 26 agosto.

Poi la presentazione.

Classe 2000.

Nato a Rabat.

185 centimetri.

Oltre duecento presenze nella Serie D italiana.

Quattro stagioni consecutive da protagonista con il Bra.

Poi Varese, Fidelis Andria e Acireale.

Vito Cera ha scelto esperienza e continuità per completare il centrocampo di Luca Di Lauri. Il tempo per ambientarsi praticamente non esiste: domenica c’è già il Milan Futuro. Ed è proprio dentro una partita contro alcuni dei giovani più talentuosi della categoria che il Sant’Angelo potrà capire immediatamente quanto possa pesare un giocatore che la Serie D, a venticinque anni, l’ha già vissuta più di duecento volte.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.