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SERIE D, CAMBIA TUTTO IN CODA: CON 8 PUNTI DI DISTACCO SI RETROCEDE SENZA PLAYOUT

Definito il regolamento salvezza per la stagione 2026/27. Diciassettesima e diciottesima retrocedono direttamente, mentre 13ª-16ª e 14ª-15ª si affrontano in gara secca. Ma c’è la regola che può cancellare gli spareggi: con almeno otto punti di differenza la squadra peggio classificata scende subito in Eccellenza. E dopo i supplementari non sono previsti i rigori.

La Serie D 2026/27 sta per cominciare, ma una delle partite più importanti della stagione si giocherà inevitabilmente nella parte bassa della classifica.

La Lega Nazionale Dilettanti ha definito il regolamento ufficiale dei playout, confermando un meccanismo che renderà determinante non soltanto la posizione finale, ma anche la distanza in punti tra le squadre coinvolte nella lotta salvezza.

Il principio è chiaro: in ogni girone possono retrocedere quattro società in Eccellenza.

Le ultime due della classifica non avranno possibilità di appello.

Per le altre due retrocessioni, invece, entreranno in gioco playout, distacchi e, in alcuni casi, persino spareggi preliminari.

17ª E 18ª RETROCEDONO DIRETTAMENTE

Il primo punto del regolamento non lascia spazio a interpretazioni.

Le società che termineranno il campionato al 17° e 18° posto saranno automaticamente retrocesse nel rispettivo campionato regionale di Eccellenza.

Nessun playout.

Nessuna gara supplementare.

Nessuna possibilità di recuperare la categoria attraverso uno spareggio salvezza.

Significa che, soprattutto nelle ultime giornate, evitare almeno la sedicesima posizione diventerà il primo obiettivo delle squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere.

PLAYOUT: 13ª CONTRO 16ª E 14ª CONTRO 15ª

Il secondo blocco della zona salvezza coinvolgerà le squadre classificate dal tredicesimo al sedicesimo posto.

Gli accoppiamenti sono già stabiliti:

13ª contro 16ª

14ª contro 15ª

Entrambe le sfide saranno disputate in gara unica.

Non ci saranno quindi partite di andata e ritorno.

Il vantaggio conquistato durante le 34 giornate di campionato avrà però un peso concreto: saranno infatti la 13ª e la 14ª classificata a giocare in casa.

Un premio importante per chi riuscirà a chiudere la stagione davanti alla propria avversaria.

LA REGOLA DEGLI OTTO PUNTI PUÒ CANCELLARE IL PLAYOUT

Il passaggio decisivo riguarda però il distacco in classifica.

Se al termine della stagione la 16ª classificata avrà almeno otto punti di ritardo dalla 13ª, il playout non verrà disputato.

La sedicesima retrocederà direttamente in Eccellenza e la tredicesima sarà salva.

Lo stesso meccanismo vale per l’altro accoppiamento.

Se la 15ª avrà almeno otto punti in meno della 14ª, anche in questo caso non si giocherà alcuno spareggio: la quindicesima retrocederà direttamente.

È una norma che può cambiare profondamente il finale di stagione.

Non sarà sufficiente occupare una posizione da playout.

Bisognerà contemporaneamente mantenere il distacco dalla squadra che precede entro la soglia dei sette punti.

Con otto il campionato può finire immediatamente.

POSSIBILI ANCHE QUATTRO RETROCESSIONI DIRETTE

La conseguenza è evidente.

In uno scenario nel quale entrambi i distacchi raggiungessero gli otto punti, i playout di un girone potrebbero non disputarsi affatto.

La 15ª e la 16ª retrocederebbero direttamente insieme alla 17ª e alla 18ª.

Quattro retrocessioni senza neppure una partita supplementare.

Allo stesso modo potrebbe essere disputato soltanto uno dei due playout qualora la soglia degli otto punti venisse raggiunta in uno solo degli accoppiamenti.

La classifica andrà quindi letta sempre attraverso due parametri: posizione e distacco.

SE FINISCE PARI NON CI SONO I RIGORI

Anche il regolamento della gara secca contiene un elemento fondamentale.

Se un playout terminerà in parità dopo i 90 minuti, verranno disputati i tempi supplementari.

Ma se l’equilibrio dovesse permanere anche dopo i 120 minuti, non si tireranno i calci di rigore.

A salvarsi sarà la formazione meglio classificata al termine del campionato.

Esempio semplice.

Tredicesima contro sedicesima.

La partita termina 1-1 dopo i tempi regolamentari e resta 1-1 anche dopo i supplementari.

La tredicesima rimane in Serie D.

La sedicesima retrocede.

Lo stesso principio vale per la sfida tra quattordicesima e quindicesima.

La classifica ottenuta dopo 34 giornate continua quindi ad avere valore fino all’ultimo minuto della stagione.

UN VANTAGGIO ENORME PER 13ª E 14ª

Chi terminerà al tredicesimo o quattordicesimo posto avrà dunque un doppio vantaggio.

Giocherà il playout sul proprio campo.

E potrà salvarsi anche attraverso un pareggio mantenuto fino alla conclusione dei supplementari.

La squadra peggio classificata sarà invece obbligata a vincere.

Per 15ª e 16ª non esisterà la possibilità di difendere il risultato o arrivare ai rigori.

Servirà necessariamente segnare almeno un gol in più dell’avversaria nell’arco dei 90 o dei 120 minuti.

Un dettaglio destinato inevitabilmente a condizionare anche l’approccio tattico alle partite.

COSA SUCCEDE IN CASO DI ARRIVO A PARI PUNTI

Il regolamento disciplina anche uno degli scenari più complicati: la presenza di più squadre a pari punti nelle ultimissime posizioni.

Nel caso in cui sia necessario stabilire una o entrambe le società destinate alla retrocessione diretta, potranno essere organizzate gare di spareggio prima dell’inizio dei playout.

Queste sfide verranno disputate in campo neutro.

In caso di parità saranno previsti tempi supplementari e, se necessario, anche i calci di rigore.

Soltanto dopo sarà possibile completare il quadro delle partecipanti agli eventuali playout.

PARITÀ AL 13° POSTO: DECIDE LA CLASSIFICA AVULSA

Diverso invece il caso di due o più società che terminino a pari punti al 13° posto.

Qui entrerà in gioco la classifica avulsa.

L’ordine dei criteri è già stabilito.

Prima vengono considerati i punti conquistati negli scontri diretti tra le squadre interessate.

Poi la differenza reti negli stessi incontri.

Successivamente la differenza reti dell’intero campionato.

Quindi il maggior numero di gol segnati nell’arco della stagione.

Soltanto come ultima possibilità si procederà al sorteggio.

Un motivo ulteriore per comprendere quanto possano diventare importanti gli scontri diretti fin dalle prime giornate.

UNA SOSTITUZIONE IN PIÙ NEI SUPPLEMENTARI

C’è anche una novità operativa importante per gli allenatori.

Durante gli eventuali tempi supplementari dei playout sarà consentita una sostituzione aggiuntiva rispetto alle cinque normalmente previste.

La possibilità resta valida indipendentemente dal fatto che le cinque sostituzioni siano state già effettuate durante i tempi regolamentari.

Una soluzione pensata soprattutto per permettere alle squadre di affrontare altri trenta minuti di una gara che, a quel punto, potrebbe valere un’intera stagione.

INCASSO DIVISO TRA LE DUE SOCIETÀ

Anche l’aspetto economico è già definito nelle linee principali.

L’incasso delle gare di playout sarà suddiviso in parti uguali tra le due società coinvolte, secondo le modalità operative che saranno successivamente comunicate.

La squadra meglio classificata avrà quindi il vantaggio sportivo del campo casalingo, ma non potrà trattenere interamente l’incasso della partita.

LA SALVEZZA SI COSTRUISCE PRIMA DEL PLAYOUT

Il messaggio che arriva dal regolamento è soprattutto uno.

La salvezza non comincia all’ultima giornata.

Può dipendere da un punto conquistato a novembre, da uno scontro diretto vinto a gennaio o da un gol segnato nel finale di una partita apparentemente secondaria.

La soglia degli otto punti rende infatti pericolosissimo perdere contatto dalle squadre che precedono.

E chi arriverà 13° o 14° avrà un vantaggio enorme rispetto alle inseguitrici: partita in casa e salvezza anche attraverso il pareggio dopo i supplementari.

Diciassettesima e diciottesima retrocedono direttamente. Tredicesima contro sedicesima e quattordicesima contro quindicesima per completare il quadro. Ma con otto punti di distacco il playout scompare e arriva la retrocessione immediata.

Nella Serie D 2026/27, quindi, anche la matematica può diventare un avversario.

E nella corsa salvezza un solo punto potrebbe fare la differenza tra giocarsi tutto in 120 minuti e ritrovarsi direttamente in Eccellenza.

Verifica regolamento: Comunicato Ufficiale n. 11 del Dipartimento Interregionale, pubblicato il 3 settembre 2026. Regolamento ufficiale playout Serie D 2026/27⁠

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.