SERIE D, IL CASO FASANO È ANCORA APERTO: IL 10 SETTEMBRE L’UDIENZA CHE PUÒ RIAPRIRE TUTTO
Respinta l’istanza cautelare urgente, ma il ricorso sull’esclusione non è stato ancora deciso nel merito. Giovedì 10 settembre il Tribunale Federale Nazionale esaminerà collegialmente la posizione del club pugliese. Nel frattempo la Serie D è già partita senza il Fasano e con il Tropical Coriano ammesso nell’organico.
Il campionato di Serie D 2026/27 è cominciato, ma una delle vicende più delicate dell’estate non è ancora arrivata alla parola definitiva.
Il Città di Fasano continua infatti la propria battaglia contro l’esclusione dal massimo campionato dilettantistico nazionale e la prossima data da cerchiare sul calendario è giovedì 10 settembre 2026.
Alle ore 10, in videoconferenza, il Tribunale Federale Nazionale discuterà collegialmente il ricorso presentato dal club pugliese contro la decisione della Lega Nazionale Dilettanti che lo ha lasciato fuori dalla Serie D.
Un appuntamento destinato a essere seguito con attenzione non soltanto a Fasano.
Perché il campionato è già partito e l’organico delle 162 squadre è stato completato dopo l’esclusione dei biancazzurri.
RESPINTA L’URGENZA, NON ANCORA IL RICORSO NEL MERITO
È importante distinguere con precisione i due passaggi.
Il Fasano aveva depositato il proprio ricorso presso il Tribunale Federale il 29 agosto, chiedendo contemporaneamente una misura cautelare urgente che consentisse alla società di essere ammessa con riserva alla Serie D in attesa della decisione definitiva.
La richiesta urgente non è stata accolta.
Il presidente del Tribunale Federale Nazionale ha però ritenuto che la complessità della vicenda richiedesse un esame collegiale e ha quindi fissato rapidamente l’udienza.
Questo significa che il provvedimento adottato nei giorni scorsi non rappresenta ancora il giudizio definitivo sul ricorso.
Il punto centrale della vicenda verrà affrontato proprio il 10 settembre.
MEMORIE ENTRO L’8 SETTEMBRE
Il calendario procedurale è già stabilito.
Alle parti resistenti è stato concesso tempo fino alle ore 12 di martedì 8 settembre per depositare le proprie memorie.
Successivamente il fascicolo arriverà davanti al collegio del Tribunale Federale Nazionale.
Il Fasano sarà quindi chiamato a sostenere le proprie ragioni contro il provvedimento che ha portato all’esclusione dal campionato.
La società ha affidato la propria difesa allo Studio Legale Grassani, con il presidente Tiziano Sibilio che nelle scorse settimane aveva manifestato fiducia nel percorso intrapreso.
TUTTO NASCE DALL’ISCRIZIONE ALLA SERIE D
Per comprendere la situazione bisogna tornare indietro all’estate.
La prima decisione negativa sulla posizione del Fasano era arrivata durante i controlli effettuati dalla Co.Vi.So.D. sulla documentazione necessaria per l’ammissione al campionato 2026/27.
Il 16 luglio era stato espresso il primo parere negativo.
Il club aveva quindi prodotto ulteriore documentazione nel tentativo di sanare le contestazioni e ottenere l’ammissione.
Il dossier è però diventato progressivamente più complesso.
Tra gli elementi presi in considerazione dagli organi federali figuravano il pagamento della quota di iscrizione, la tassa relativa al ricorso e alcune posizioni economiche riguardanti calciatori precedentemente tesserati.
I NODI INDICATI DALLA LND
Nel provvedimento attraverso il quale è stata confermata la mancata ammissione sono stati ricostruiti dettagliatamente gli adempimenti contestati.
Uno degli aspetti riguardava la quota necessaria per l’iscrizione al campionato.
Il Fasano aveva prodotto la documentazione relativa a un ordine di bonifico del 23 luglio, ma nelle verifiche successive la Lega aveva rilevato che il pagamento della quota non risultava pervenuto nei termini previsti.
La tassa relativa al ricorso risultava invece versata il 5 agosto, mentre il termine indicato dalle disposizioni federali era quello del 23 luglio.
Ma non era l’unico punto del fascicolo.
LE POSIZIONI DI FALZERANO E SALZANO
Particolare attenzione era stata dedicata anche alle situazioni riguardanti Marcello Falzerano e Aniello Salzano.
Nella documentazione esaminata dagli organi federali figuravano due ordini di bonifico da 20mila euro ciascuno.
Successivamente erano però arrivate segnalazioni e documentazioni da parte dei calciatori e dei rispettivi legali.
Secondo quanto riportato nel deliberato della LND, i due giocatori avevano comunicato di non aver sottoscritto le liberatorie prodotte nell’ambito della procedura.
Nel caso di Falzerano, inoltre, dalla documentazione esaminata emergeva una contestazione relativa all’ammontare complessivo del credito vantato dal calciatore.
Elementi che hanno contribuito alla decisione negativa sull’ammissione.
IL 5 AGOSTO L’ESCLUSIONE DALLA SERIE D
Il passaggio decisivo arriva il 5 agosto 2026.
Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti non accoglie il ricorso presentato dal Città di Fasano contro il precedente parere negativo della Co.Vi.So.D. e dispone la mancata ammissione al campionato.
La Serie D viene quindi completata attraverso i ripescaggi.
Tra le società ammesse figura anche il Tropical Coriano, che entra ufficialmente nell’organico della quarta serie.
Nel frattempo vengono composti i nove gironi e successivamente pubblicati i calendari.
La macchina organizzativa del campionato continua quindi senza il Fasano.
IL CAMPIONATO È GIÀ COMINCIATO
Questo è l’elemento che rende adesso la vicenda ancora più delicata.
La prima giornata della Serie D 2026/27 si è disputata nel weekend del 5 e 6 settembre.
Le 162 società inserite nell’organico hanno iniziato regolarmente il proprio campionato.
Il ricorso del Fasano verrà quindi discusso quando la stagione agonistica sarà già ufficialmente iniziata.
In caso di conferma della decisione della LND, naturalmente, l’attuale organizzazione del campionato resterebbe invariata.
Un eventuale accoglimento del ricorso aprirebbe invece una situazione che dovrebbe essere successivamente disciplinata dagli organi federali competenti.
Non è quindi possibile anticipare automaticamente quali sarebbero gli effetti sull’organico o sui calendari.
LA BATTAGLIA DEL FASANO CONTINUA
La società pugliese non ha comunque rinunciato alla possibilità di tornare nella categoria conquistata sul campo.
Il Fasano arrivava da una stagione nella quale era stato protagonista nel Girone H, restando a lungo nelle zone alte della classifica e qualificandosi ai playoff.
Durante l’estate era inoltre iniziata una nuova fase societaria, con una proprietà rinnovata e un progetto tecnico che puntava nuovamente a un campionato importante.
L’esclusione ha praticamente fermato quella programmazione nel momento in cui la nuova stagione stava per iniziare.
Adesso la partita più importante non si gioca sul terreno di gioco.
Si gioca davanti al Tribunale Federale.
TRE DATE CHE RACCONTANO IL CASO
La vicenda può essere sintetizzata attraverso tre passaggi fondamentali.
5 agosto: la LND conferma la mancata ammissione del Fasano alla Serie D.
29 agosto: il club deposita il ricorso al Tribunale Federale Nazionale chiedendo anche l’ammissione cautelare con riserva.
10 settembre: il ricorso sarà discusso collegialmente.
Ed è proprio l’ultima data quella destinata a stabilire il prossimo capitolo.
Il campionato è partito.
Il Fasano, per ora, è fuori.
Ma dal punto di vista della giustizia sportiva la vicenda non è ancora definitivamente chiusa.
Giovedì 10 settembre il Tribunale Federale Nazionale entrerà nel merito del ricorso.
E soltanto allora il caso Fasano potrà avvicinarsi al suo vero verdetto.
Verifica aggiornata al 7 settembre 2026: provvedimento sul ricorso e udienza del 10 settembre · deliberato LND sulla mancata ammissione e ripescaggi