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SERIE D, LA PRIMA TRAPPOLA È IN COPPA: 2006-2007-2008 OBBLIGATORI GIÀ DAL 23 AGOSTO

La regola degli under non partirà con il campionato del 6 settembre. Il Dipartimento Interregionale ha stabilito che l’obbligo di schierare contemporaneamente un classe 2006, un 2007 e un 2008 vale anche nella Coppa Italia Serie D. Significa che già domenica 23 agosto, nelle 34 gare del turno preliminare, le 68 società coinvolte dovranno rispettare il vincolo dall’inizio alla fine della partita, sostituzioni comprese. La Coppa diventa così il primo vero esame non soltanto per le squadre, ma anche per la costruzione delle rose e la gestione delle quote. (Comunicati LND)

La Serie D 2026/27 comincerà ufficialmente prima di quanto possa sembrare.

Il campionato scatterà il 6 settembre, ma per 68 società le nuove regole entreranno concretamente in vigore già due settimane prima.

Domenica 23 agosto partirà infatti la Coppa Italia Serie D.

E c’è un dettaglio fondamentale che può facilmente essere sottovalutato durante il precampionato:

anche in Coppa sarà obbligatorio utilizzare i tre under previsti per la nuova stagione.

Non si potrà quindi considerare la competizione come un semplice prolungamento delle amichevoli estive nel quale schierare liberamente una formazione composta quasi esclusivamente da giocatori esperti.

2006, 2007 E 2008: LA REGOLA VALE ANCHE IN COPPA ITALIA

Il Comunicato Ufficiale numero 85 del Dipartimento Interregionale è estremamente chiaro.

Per l’attività ufficiale 2026/27, comprendente espressamente Campionato Nazionale di Serie D e Coppa Italia Serie D, ogni società dovrà impiegare almeno tre calciatori appartenenti alle fasce previste:

un nato dal 1° gennaio 2006 in poi;

un nato dal 1° gennaio 2007 in poi;

un nato dal 1° gennaio 2008 in poi.

L’obbligo vale sin dall’inizio e per l’intera durata della gara, quindi anche dopo le sostituzioni. (Comunicati LND)

È proprio quest’ultimo passaggio a trasformare la gestione delle quote in una vera componente tattica.

NON BASTA AVERE I TRE UNDER NELL’UNDICI INIZIALE

Un allenatore può partire perfettamente in regola e trovarsi successivamente a dover ridisegnare la squadra durante la partita.

Il problema nasce soprattutto con i cambi.

Sostituire uno dei giovani significa dover verificare immediatamente che la formazione continui a rispettare l’intera struttura anagrafica prevista.

Per questo il mercato degli under non può essere costruito pensando soltanto a tre titolari.

Servono alternative.

Un secondo 2006.

Un secondo 2007.

E soprattutto soluzioni affidabili nella fascia 2008, la più giovane e inevitabilmente una delle più delicate dell’intero campionato.

LA COPPA SARÀ IL PRIMO VERO TEST DEL MERCATO

Fino a oggi le società hanno potuto utilizzare gli allenamenti congiunti anche per effettuare esperimenti.

Giocatori in prova.

Formazioni completamente rivoluzionate durante l’intervallo.

Under utilizzati soltanto per alcuni spezzoni.

Dal 23 agosto cambia tutto.

La distinta diventa ufficiale.

Il risultato conta.

E l’allenatore deve contemporaneamente pensare alla qualificazione e alla corretta gestione delle tre fasce.

Per molti direttori sportivi sarà quindi anche la prima verifica concreta della rosa costruita durante l’estate.

Una squadra che scoprirà di avere poche alternative tra i giovani potrebbe essere costretta a tornare rapidamente sul mercato.

SUBITO 68 SQUADRE COINVOLTE

Il turno preliminare della Coppa Italia vedrà scendere in campo 68 delle 162 società della Serie D, per un totale di 34 partite.

Tra queste figurano anche piazze importanti come Triestina, Alessandria, Pro Patria, Nuova Ternana, Lucchese, Trapani e Siracusa, oltre a numerose neopromosse, retrocesse dal professionismo e società ripescate. (LND)

Per tutte la regola sarà identica.

Nessuna deroga legata alla preparazione ancora incompleta.

Nessuna possibilità di rimandare la gestione degli under alla prima giornata di campionato.

IL 30 AGOSTO TOCCA ALLE ALTRE 94

Le 34 vincitrici del preliminare accederanno al primo turno del 30 agosto, quando entreranno nella competizione anche le altre 94 società già ammesse direttamente.

A quel punto praticamente tutta la Serie D avrà disputato almeno una partita ufficiale prima ancora dell’inizio del campionato. (LND)

Anche società come Nocerina, Reggina, Milan Futuro, Piacenza, Pistoiese, Siena, Ancona, L’Aquila, Fidelis Andria e Martina dovranno quindi affrontare il proprio primo appuntamento ufficiale rispettando già la struttura 2006-2007-2008.

La data da cerchiare non è soltanto il 6 settembre.

È il 23 agosto per alcune.

Il 30 per tutte le altre.

IL 2008 PUÒ DIVENTARE LA CHIAVE DELLA STAGIONE

Tra le tre fasce obbligatorie è inevitabilmente quella dei classe 2008 a generare maggiore attenzione.

Parliamo di ragazzi che affrontano il calcio senior a diciotto anni o addirittura prima del compimento della maggiore età.

Molti arrivano direttamente dai campionati Primavera.

Altri sono stati pescati nei settori giovanili di Serie A, B e C.

Qualcuno possiede già esperienza in prima squadra.

La differenza tra avere un 2008 realmente competitivo e uno utilizzato soltanto per rispettare il regolamento può diventare enorme.

E la Coppa Italia fornirà immediatamente le prime risposte.

LE BIG NON POTRANNO SCHIERARE SOLTANTO GLI ESPERTI

Il tema diventa ancora più interessante per le società costruite attraverso numerosi giocatori provenienti dal professionismo.

Una squadra può avere venti calciatori con esperienza in Serie B o Serie C.

Ma dovrà comunque trovare sempre spazio contemporaneamente per le tre fasce previste.

È uno degli elementi che rendono la Serie D completamente differente dalle categorie superiori.

Non basta costruire la formazione più forte sulla carta.

Bisogna costruire la formazione più forte dentro il regolamento.

E dal 23 agosto non ci saranno più esperimenti.

ANCHE LA PANCHINA DIVENTA DECISIVA

La gestione delle quote influenzerà direttamente anche le convocazioni.

Una società può avere nove giocatori di riserva a disposizione, ma una parte della panchina dovrà inevitabilmente essere costruita pensando alle possibili sostituzioni degli under.

Un 2008 titolare può accusare un problema fisico.

Un 2007 può essere ammonito presto.

Un 2006 può semplicemente disputare una partita negativa.

L’allenatore deve poter intervenire senza trasformare ogni cambio in una rivoluzione dell’intero undici.

È proprio per questo che le rose più profonde possono possedere un vantaggio enorme.

LA COPPA NON SARÀ UN’AMICHEVOLE DI LUSSO

C’è inoltre un altro elemento.

Le partite della Coppa Italia saranno a eliminazione diretta e, in caso di parità dopo i novanta minuti, si andrà direttamente ai calci di rigore. (LND)

Questo significa che non sarà possibile utilizzare la gara semplicemente per distribuire minutaggio.

Ogni sostituzione dovrà considerare contemporaneamente:

condizione fisica;

necessità tattica;

gestione degli under;

eventuale prospettiva dei rigori.

Una vera partita.

La prima della stagione.

IL 23 AGOSTO FINISCE DAVVERO IL PRECAMPIONATO

Il campionato inizierà soltanto due settimane più tardi.

Ma la Serie D vera comincerà prima.

Domenica 23 agosto le prime 68 società entreranno in campo con le stesse regole che accompagneranno l’intera stagione.

E il primo banco di prova sarà proprio quello che durante l’estate ha condizionato gran parte del mercato.

2006.

2007.

2008.

Tre date di nascita che possono cambiare un undici, una sostituzione e persino la strategia di una squadra.

La Coppa Italia sarà quindi molto più del primo trofeo della stagione: sarà il primo vero esame per capire quali società abbiano costruito correttamente la propria linea verde e quali, invece, dovranno tornare sul mercato prima che il 6 settembre inizi anche la corsa ai punti.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.