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Serie D, Nocerina: idea Avallone per il ruolo di direttore generale

Sasà Avallone, l'uomo di calcio che ha fatto della Salernitana una missione

Sasà Avallone, l’uomo di calcio che ha fatto della Salernitana una missione

Quando si parla della storia recente della Salernitana, ci sono figure che, pur lavorando lontano dai riflettori, hanno lasciato un segno profondo. Tra queste c’è senza dubbio Salvatore "Sasà" Avallone, dirigente salernitano che ha rappresentato per anni uno dei punti di riferimento dell’area sportiva granata grazie alla sua esperienza, alla conoscenza del calcio e al forte legame con la città.

È importante precisare che Sasà Avallone non ricopre attualmente il ruolo di direttore sportivo della Salernitana. Dopo il suo addio nell’estate del 2025, il club ha affidato la direzione sportiva a Daniele Faggiano. Avallone ha invece svolto per molti anni il ruolo di team manager e dirigente dell’area sportiva, diventando una delle figure più riconoscibili all’interno della società granata.

Dagli esordi alla Juventus

Nato a Salerno, Avallone cresce calcisticamente nel settore giovanile della Lazio prima di approdare alla Juventus, dove riesce a coronare il sogno di esordire nel grande calcio. Con i bianconeri conquista anche la Coppa UEFA nella stagione 1989-1990, entrando in campo nella finale di ritorno contro la Fiorentina. Successivamente prosegue la sua carriera tra Serie B, Serie C e campionati professionistici, vestendo le maglie di diverse società italiane e costruendosi una reputazione di calciatore affidabile e generoso.

Il ritorno a casa

Terminata la carriera da calciatore, Avallone sceglie di restare nel mondo del calcio da dirigente. Il richiamo della sua città diventa irresistibile e nel 2006 inizia la sua lunga avventura con la Salernitana.

Negli anni attraversa proprietà, presidenti, direttori sportivi, allenatori e categorie diverse, diventando uno dei punti di continuità della società. Il suo lavoro quotidiano, spesso lontano dalle telecamere, riguarda l’organizzazione della squadra, il raccordo tra società, staff tecnico e calciatori e la gestione di tutti gli aspetti logistici della prima squadra.

La sua profonda conoscenza dell’ambiente granata lo rende un autentico patrimonio del club, apprezzato sia dai dirigenti sia dagli allenatori che si sono succeduti sulla panchina della Salernitana.

Un uomo simbolo della Salernitana

Per tifosi e addetti ai lavori, Sasà Avallone è sempre stato molto più di un dirigente. La sua presenza costante negli spogliatoi, la disponibilità verso giocatori e tecnici e il forte senso di appartenenza ai colori granata ne hanno fatto una figura quasi istituzionale.

Lo stesso Avallone ha raccontato più volte come il suo amore per la Salernitana affondi le radici nell’infanzia, quando osservava gli allenamenti della squadra e sognava un giorno di poter vivere il calcio da protagonista. Quel sogno si è poi trasformato in una carriera lunga decenni, vissuta sempre con professionalità e discrezione.

Il saluto nel 2025

Nell’agosto 2025 si conclude il suo lungo rapporto con la Salernitana. Attraverso una lettera pubblica, Avallone saluta la città e i tifosi ricordando il proprio percorso, dagli inizi da calciatore fino agli anni trascorsi da dirigente.

Nel messaggio ribadisce come la Salernitana rappresenti una parte fondamentale della sua vita e sottolinea che la separazione non sia stata una scelta personale. Le sue parole ricevono numerosi attestati di stima da parte di tifosi, ex calciatori e professionisti del calcio, a testimonianza dell’affetto costruito in tanti anni di lavoro.

L’eredità di Sasà Avallone

La figura di Sasà Avallone dimostra come nel calcio esistano professionisti il cui contributo va ben oltre il mercato o i risultati del campo. La sua carriera racconta quella di un uomo che ha saputo trasformare la passione per la propria città in una professione, mettendo esperienza, competenza e spirito di servizio al centro del proprio lavoro.

Pur non essendo stato il direttore sportivo della Salernitana, Avallone resta una delle figure dirigenziali più rappresentative della storia recente del club. Per molti tifosi granata continuerà a incarnare l’immagine del dirigente sempre presente, capace di vivere ogni stagione con equilibrio, dedizione e un profondo senso di appartenenza ai colori della propria città.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.