SERIE D, OLTRE UN MILIONE PER CHI PUNTA SUI GIOVANI: PARTE LA CORSA A “GIOVANI D VALORE”
La LND conferma anche per la stagione 2026/27 uno dei progetti economicamente più importanti per i club della quarta serie. Premi fino a 25mila euro per graduatoria alle società che utilizzeranno più Under 19 oltre gli obblighi regolamentari. Il campionato è appena iniziato, ma parallelamente alla classifica prende già il via un’altra corsa che può incidere sulla programmazione delle società.
La nuova Serie D 2026/27 non si gioca soltanto per promozioni, playoff e salvezza.
Con l’inizio del campionato è partita anche la corsa a “Giovani D Valore”, il progetto attraverso il quale la Lega Nazionale Dilettanti premierà economicamente le società capaci di investire maggiormente sull’utilizzo dei giovani calciatori.
Per la quindicesima edizione del programma, la LND ha stanziato oltre un milione di euro, confermando uno degli incentivi più significativi messi a disposizione dei 162 club partecipanti alla Serie D.
NON BASTA SCHIERARE GLI UNDER OBBLIGATORI
Il punto fondamentale del regolamento riguarda proprio questo aspetto.
Nella stagione 2026/27 ogni società di Serie D deve schierare contemporaneamente almeno tre calciatori giovani, appartenenti rispettivamente alle classi 2006, 2007 e 2008.
“Giovani D Valore”, però, va oltre l’obbligo regolamentare.
Il sistema premia infatti le società che decidono di utilizzare ulteriori Under 19 rispetto alla quota minima prevista, trasformando la valorizzazione dei giovani in una vera e propria competizione parallela al campionato.
PER CONTARE BISOGNA GIOCARE DAVVERO
Non è sufficiente inserire un giovane nella distinta o concedergli pochi minuti nel finale.
Per produrre punteggio nella graduatoria, il calciatore deve essere schierato dall’inizio e rimanere in campo almeno per l’intera durata del primo tempo.
È un passaggio particolarmente importante.
L’obiettivo del progetto non è infatti premiare un utilizzo simbolico degli Under, ma spingere le società a considerarli realmente parte integrante delle proprie formazioni.
I giovani validi per il calcolo devono inoltre essere tesserati a titolo definitivo oppure provenire temporaneamente da un’altra società dilettantistica secondo i criteri stabiliti dal regolamento.
DUE CLASSIFICHE E PREMI FINO A 25MILA EURO
Il meccanismo economico rende la competizione particolarmente interessante.
In ciascuno dei nove gironi verranno premiate le prime cinque società della speciale graduatoria.
Il primo posto vale 25mila euro.
Alla seconda classificata spettano 15mila euro, alla terza 10mila, alla quarta 5mila e alla quinta 2.500 euro.
Il sistema è articolato in due momenti della stagione, permettendo quindi ai club di concorrere ai contributi sia attraverso quanto realizzato nella prima parte del campionato sia attraverso il percorso successivo.
Una parte delle risorse viene assegnata al termine del girone d’andata, mentre la seconda viene corrisposta al termine della stagione, con le ultime quattro giornate escluse dal conteggio previsto per la graduatoria finale.
PERCHÉ LE ULTIME QUATTRO GIORNATE NON CONTANO
La scelta non è casuale.
Escludere le ultime giornate serve a limitare il rischio che squadre ormai prive di obiettivi di classifica possano modificare improvvisamente le proprie formazioni soltanto per scalare la graduatoria economica.
In questo modo la valorizzazione dei giovani deve essere il risultato di una programmazione sviluppata durante gran parte della stagione e non di una strategia costruita nelle ultime settimane.
La filosofia è chiara: il premio deve andare a chi punta realmente sugli Under.
UNA CIFRA IMPORTANTE PER I BILANCI DELLA SERIE D
Ventimila o venticinquemila euro possono apparire cifre relativamente contenute se confrontate con il calcio professionistico.
In Serie D il discorso cambia completamente.
Per molte società rappresentano risorse capaci di coprire una parte significativa delle spese relative a trasferte, strutture, settore giovanile e gestione ordinaria della stagione.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del progetto.
La LND non impone semplicemente l’utilizzo dei giovani attraverso una norma, ma crea un incentivo economico affinché i club vadano volontariamente oltre il minimo obbligatorio.
L’ESPERIENZA DELLA SCORSA STAGIONE
Il progetto ha già mostrato quanto possano essere differenti le strategie adottate dai club.
Nelle graduatorie definitive del girone di ritorno 2025/26 vinsero nei rispettivi raggruppamenti Chisola, Varesina, Legnago Salus, Crema, Sporting Trestina, Forsempronese, Trastevere, Nardò e Milazzo.
Alcune società costruirono distacchi enormi sulle concorrenti.
Nel Girone B, ad esempio, la Varesina chiuse con 1.307 punti, mentre nel Girone H il Nardò conquistò la prima posizione con 420.
Numeri che dimostrano come l’utilizzo dei giovani possa cambiare radicalmente da una società all’altra e da un raggruppamento all’altro.
IL VIVAIO DIVENTA UN INVESTIMENTO
“Giovani D Valore” modifica anche il modo in cui può essere costruita una rosa.
Un giovane pronto per giocare stabilmente non rappresenta soltanto una soluzione utile per rispettare le quote.
Può diventare contemporaneamente un patrimonio tecnico, un possibile calciatore da valorizzare sul mercato e uno strumento attraverso il quale ottenere contributi economici.
Per questo i settori giovanili assumono un’importanza sempre maggiore.
Le società capaci di produrre internamente calciatori già pronti per la prima squadra possono ridurre i costi sul mercato e creare un percorso tecnico più sostenibile.
UNA SECONDA CLASSIFICA DA SEGUIRE PER TUTTA LA STAGIONE
Il campionato 2026/27 è appena cominciato.
Le attenzioni sono naturalmente rivolte soprattutto alle squadre costruite per vincere i nove gironi e conquistare la promozione in Serie C.
Ma dietro alla classifica tradizionale ne esisterà un’altra destinata a raccontare qualcosa di altrettanto interessante.
Chi sta davvero investendo sui giovani?
Chi utilizzerà gli Under soltanto perché obbligato dal regolamento?
E chi invece proverà a trasformarli in una parte centrale del proprio progetto?
La LND ha messo sul tavolo oltre un milione di euro.
Da settembre fino alla primavera, ogni scelta di formazione potrà avere quindi un doppio valore.
Tre punti per il campionato. E punti preziosi per costruire il futuro.