SERIE D, UFFICIALE IL REGOLAMENTO PLAYOUT 2026/27: SOGLIA DEGLI 8 PUNTI E QUATTRO RETROCESSIONI PER GIRONE
Il Dipartimento Interregionale ha definito il meccanismo che stabilirà le retrocessioni in Eccellenza. Diciassettesima e diciottesima scenderanno direttamente, mentre dal 13° al 16° posto scatteranno i playout. Confermata la regola degli otto punti che può cancellare gli spareggi.
A tre giorni dall’inizio del campionato arriva un provvedimento fondamentale per tutte le 162 società della Serie D 2026/27. Il Dipartimento Interregionale ha pubblicato giovedì 3 settembre 2026 il regolamento ufficiale dei playout, fissando definitivamente il meccanismo che determinerà le retrocessioni in Eccellenza al termine della stagione.
La formula resta sostanzialmente quella già utilizzata nell’ultima annata: in ogni girone le squadre classificate al 17° e 18° posto retrocederanno automaticamente, mentre altre due retrocessioni verranno determinate attraverso gli spareggi salvezza che coinvolgeranno, salvo particolari distacchi di classifica, le formazioni comprese tra il tredicesimo e il sedicesimo posto.
GLI ABBINAMENTI DEI PLAYOUT
Il regolamento stabilisce due accoppiamenti precisi.
La squadra classificata al 13° posto affronterà la 16ª, mentre la 14ª giocherà contro la 15ª.
Le sfide si disputeranno in gara unica e saranno le squadre meglio piazzate nella stagione regolare, quindi tredicesima e quattordicesima, ad avere il vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico.
Al termine dei due incontri resteranno in Serie D due società, mentre le altre due accompagneranno diciassettesima e diciottesima in Eccellenza.
In condizioni normali, quindi, ogni girone produrrà quattro retrocessioni.
IN CASO DI PARITÀ NON CI SONO I RIGORI
Un dettaglio importante riguarda lo svolgimento delle partite.
Se dopo i 90 minuti il risultato sarà in parità, verranno disputati due tempi supplementari. Qualora l’equilibrio dovesse persistere anche dopo i 120 minuti, non si procederà ai calci di rigore.
A salvarsi sarà automaticamente la squadra che aveva concluso il campionato nella posizione migliore.
Questo significa che in un 13ª-16ª la tredicesima avrà a disposizione anche il pareggio dopo i supplementari, così come la quattordicesima nella sfida contro la quindicesima.
LA REGOLA DEGLI OTTO PUNTI PUÒ CANCELLARE IL PLAYOUT
Resta soprattutto la cosiddetta forbice degli otto punti, destinata anche quest’anno a pesare enormemente nella parte finale della classifica.
Se la sedicesima terminerà il campionato con un distacco dalla tredicesima pari o superiore a otto punti, il playout non verrà disputato e la sedicesima retrocederà direttamente in Eccellenza.
Lo stesso meccanismo varrà tra quattordicesima e quindicesima: con almeno otto punti di differenza, la quindicesima sarà retrocessa senza giocare lo spareggio.
Una regola che rende particolarmente importante evitare che il divario dalla zona salvezza aumenti troppo durante il campionato. Anche una squadra ancora formalmente in posizione playout potrebbe infatti perdere la possibilità di giocarsi la permanenza in Serie D qualora il distacco raggiungesse la soglia prevista.
SPAREGGI IN CASO DI ARRIVO A PARI PUNTI NELLE ULTIME POSIZIONI
Il regolamento disciplina anche le situazioni più complicate.
Se due o più squadre dovessero terminare il campionato a pari punti nelle posizioni che determinano una retrocessione diretta, il Dipartimento Interregionale organizzerà prima dei playout uno spareggio in campo neutro per definire correttamente le squadre retrocesse e quelle ammesse agli spareggi salvezza.
In questo caso, a differenza dei playout, dopo gli eventuali tempi supplementari potranno essere utilizzati anche i calci di rigore.
PARITÀ AL 13° POSTO: DECIDE LA CLASSIFICA AVULSA
Situazione differente in caso di due o più squadre appaiate al tredicesimo posto.
Per individuare la formazione avente diritto alla posizione utile verrà utilizzata la classifica avulsa.
L’ordine dei criteri sarà: punti ottenuti negli scontri diretti, differenza reti negli stessi incontri, differenza reti generale dell’intero campionato, maggior numero di gol segnati durante la stagione e, come ultima soluzione, sorteggio.
UNA SOSTITUZIONE IN PIÙ NEI SUPPLEMENTARI
C’è anche una disposizione tecnica da tenere presente.
Durante gli eventuali tempi supplementari dei playout sarà consentita una sostituzione aggiuntiva rispetto alle cinque normalmente previste, indipendentemente dal fatto che le cinque sostituzioni siano già state utilizzate durante i tempi regolamentari.
Gli incassi delle partite di playout saranno invece suddivisi in parti uguali tra le due società coinvolte, secondo le disposizioni operative che verranno definite attraverso un successivo comunicato.
LA LOTTA SALVEZZA COMINCIA DALLA PRIMA GIORNATA
Il campionato partirà domenica 6 settembre 2026, ma il regolamento pubblicato alla vigilia chiarisce già quanto sarà delicata la corsa nella parte bassa della classifica.
Non basterà infatti raggiungere semplicemente una posizione da playout. Anche il numero di punti conquistati rispetto alle dirette concorrenti avrà un peso decisivo.
La soglia degli otto punti può trasformare una posizione da spareggio in una retrocessione immediata, mentre chi riuscirà a chiudere tredicesimo o quattordicesimo avrà il doppio vantaggio di giocare in casa e potersi salvare anche con un pareggio dopo 120 minuti.
La Serie D 2026/27 conosce quindi ufficialmente anche le regole della propria battaglia salvezza: quattro retrocessioni per girone, playout in gara unica e una classifica che, soprattutto nelle ultime giornate, potrebbe essere decisa non soltanto dalle posizioni ma anche dalle distanze tra una squadra e l’altra.