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TERMOLI, TRIPLO COLPO IN UN GIORNO: CALEMME PER L’ATTACCO, IANZANO E BONOTTO PER LE QUOTE

Il Termoli accelera in maniera netta nella costruzione della rosa 2026/27 e piazza tre operazioni nella stessa giornata. Raffaele Esposito accoglie Luigi Calemme, esterno offensivo con 217 presenze e 32 gol in Serie D, il centrocampista classe 2006 Donato Ianzano, cresciuto per otto anni nel Foggia e già debuttante in Serie C con l’Audace Cerignola, e Matteo Bonotto, laterale difensivo 2006 formatosi nel Cittadella. Un tris che sistema tre reparti e conferma una strategia precisa sugli under prima dell’esordio di campionato del 6 settembre sul campo dell’ambiziosa L’Aquila.

Il Termoli cambia velocità.

La giornata del 14 agosto consegna a Raffaele Esposito tre nuovi giocatori e soprattutto permette alla società giallorossa di compiere un passo importante verso la definizione della rosa che affronterà il Girone F della Serie D 2026/27.

Non tre operazioni dello stesso tipo.

Ma tre innesti costruiti per esigenze completamente differenti.

Luigi Calemme porta esperienza e qualità nella zona offensiva.

Donato Ianzano aggiunge corsa e inserimenti al centrocampo.

Matteo Bonotto aumenta invece le alternative sulle corsie difensive.

C’è poi un ulteriore elemento che rende particolarmente interessante il doppio investimento sui giovani: Ianzano e Bonotto sono entrambi classe 2006, proprio una delle tre fasce d’età obbligatorie della nuova Serie D.

CALEMME, TREDICI CAMPIONATI DI SERIE D

Il nome con maggiore esperienza è quello di Luigi Calemme.

Attaccante esterno napoletano classe 1997, arriva dopo l’ultima esperienza con la Palmese e possiede numeri che raccontano una conoscenza quasi totale della categoria.

Tredici campionati di Serie D.

217 presenze.

32 gol.

Nell’ultima stagione ha disputato 16 partite con la Palmese realizzando cinque reti.

Ma limitare Calemme alle statistiche realizzative sarebbe riduttivo.

Il nuovo giocatore del Termoli nasce come attaccante laterale e possiede caratteristiche che possono diventare particolarmente utili nel sistema di Esposito.

Può partire largo.

Può muoversi tra le linee.

Può rifinire.

E soprattutto può diventare un giocatore capace di mettere gli attaccanti nelle condizioni di concludere l’azione.

MANFREDONIA, FASANO, BRINDISI, TARANTO E NARDÒ: CONOSCE IL SUD

La carriera di Calemme è stata costruita attraversando numerose piazze della quarta serie.

Manfredonia.

Vastogirardi.

Matese.

Fasano.

Brindisi.

Taranto.

Nardò.

Ercolanese.

Sarnese.

Francavilla.

Un percorso che significa anche profonda conoscenza del calcio meridionale.

Campi difficili.

Trasferte lunghe.

Piazze nelle quali la pressione può essere notevole.

Per una squadra che deve ancora completare la propria identità, avere un giocatore abituato a questo tipo di campionato può accelerare il processo di crescita.

Calemme è già in ritiro con la squadra a Roccavivara e può quindi entrare immediatamente nel lavoro tecnico di Esposito.

IANZANO È IL COLPO PIÙ INTERESSANTE IN PROSPETTIVA

Se Calemme rappresenta l’esperienza, Donato Ianzano rappresenta invece uno degli investimenti più interessanti sul futuro.

Classe 2006.

Centrocampista.

183 centimetri.

Originario di San Giovanni Rotondo.

Ianzano è un giocatore capace di partire dalla mediana e accompagnare l’azione attraverso gli inserimenti offensivi.

Il percorso formativo è importante.

Ha iniziato nella Polisportiva Sammarco di San Marco in Lamis prima di entrare nel settore giovanile del Foggia.

Con i rossoneri è rimasto per otto anni, completando praticamente l’intero percorso nelle giovanili e arrivando anche a indossare la fascia di capitano della Primavera.

DALL’AUDACE CERIGNOLA ARRIVA UN 2006 GIÀ DEBUTTANTE TRA I PROFESSIONISTI

Successivamente il passaggio all’Audace Cerignola.

Ed è proprio con il club pugliese che arriva il momento più importante della giovane carriera.

Nel gennaio scorso Ianzano ha infatti effettuato il proprio debutto in Serie C.

Non soltanto quindi un ragazzo proveniente da un settore giovanile.

Il Termoli prende un 2006 che ha già cominciato a conoscere il calcio professionistico e che adesso potrà trovare in Serie D una quantità di minuti e responsabilità probabilmente superiore.

È esattamente questo il percorso che molte società professionistiche cercano per i propri giovani.

Passare dal calcio Primavera a un campionato senior.

E per il Termoli può diventare un vantaggio enorme.

UN 2006 PUÒ VALERE DOPPIO

La nuova Serie D obbligherà ogni società a schierare contemporaneamente almeno:

un classe 2006;

un classe 2007;

un classe 2008.

Non è quindi sufficiente avere giovani numericamente presenti nella rosa.

Servono giovani capaci di giocare realmente.

Un 2006 affidabile permette all’allenatore di costruire il resto della formazione con molta più libertà.

Ianzano arriva esattamente con questa prospettiva.

Non come semplice quota.

Ma come centrocampista che dovrà provare a conquistare spazio attraverso le prestazioni.

BONOTTO, UN ALTRO 2006 PER LA CORSIA

La stessa logica vale per Matteo Bonotto.

Il nuovo difensore esterno del Termoli è anch’egli classe 2006, misura 1,80 e possiede un percorso formativo sviluppato inizialmente nel Cittadella.

Con il club veneto ha disputato i campionati Under 15 e Under 19, prima di iniziare il proprio percorso nel calcio senior attraverso esperienze con Vibonese e Sarnese.

Esposito guadagna quindi una soluzione ulteriore sulla fascia.

E soprattutto aumenta le possibilità nella gestione della casella 2006.

Perché affidarsi a un solo giovane per una fascia d’età obbligatoria sarebbe estremamente rischioso.

Infortuni.

Squalifiche.

Cali di rendimento.

Una stagione di trentaquattro giornate richiede alternative.

Il Termoli sta provando a costruirle già ad agosto.

DUE 2006 IN UN GIORNO: NON È UNA COINCIDENZA

Ianzano e Bonotto appartengono alla stessa classe d’età ma occupano posizioni completamente differenti.

Centrocampo.

Difesa.

Questo permetterà all’allenatore di scegliere dove collocare il 2006 in funzione della partita.

Ed è un dettaglio tatticamente molto importante.

Essere obbligati a utilizzare sempre il giovane nello stesso ruolo rende infatti la formazione prevedibile e limita le possibilità di intervento dalla panchina.

Avere invece un 2006 utilizzabile in mezzo al campo e un altro sulla corsia consente di distribuire molto meglio le quote.

È esattamente il tipo di strategia che può fare la differenza nella nuova Serie D.

IL TERMOLI STA COSTRUENDO LA ROSA PARTENDO ANCHE DAL REGOLAMENTO

Il mercato giallorosso racconta quindi una filosofia precisa.

La società non sta cercando soltanto giocatori esperti.

Sta costruendo contemporaneamente la struttura anagrafica necessaria per affrontare correttamente il campionato.

Nelle scorse settimane era già arrivato il portiere classe 2008 Giovanni Le Rose, prelevato in prestito dal Cosenza.

Adesso arrivano due 2006.

La casella 2007 resterà un altro punto centrale delle valutazioni tecniche.

Il Termoli vuole evitare di arrivare alla prima giornata con l’obbligo di adattare la formazione semplicemente per rispettare il regolamento.

PAOLUCCI ED ESPOSITO RECUPERANO TERRENO

L’estate del Termoli era partita con una riorganizzazione importante.

La nuova area tecnica, con Silvio Paolucci nella direzione sportiva e Raffaele Esposito in panchina, ha dovuto lavorare rapidamente per costruire una rosa competitiva.

Il triplo movimento del 14 agosto rappresenta probabilmente una delle giornate maggiormente significative del mercato giallorosso.

Tre giocatori.

Tre reparti.

Due under obbligatori.

Un attaccante con oltre duecento presenze nella categoria.

Una risposta chiara alla necessità di accelerare quando le partite ufficiali cominciano ad avvicinarsi.

IL PRIMO ESAME SARÀ SUBITO PESANTE

Il calendario non ha fatto sconti.

Il campionato del Termoli inizierà domenica 6 settembre e la prima giornata propone immediatamente una delle trasferte più complicate del Girone F.

L’Aquila-Termoli.

La formazione rossoblù è stata costruita con ambizioni importanti ed è considerata una delle squadre maggiormente attrezzate del raggruppamento.

Per il Termoli sarà quindi impossibile utilizzare le prime giornate come semplice prosecuzione della preparazione.

Servirà essere pronti subito.

PRIMA C’È LA COPPA ITALIA CON L’ATLETICO ASCOLI

Il debutto ufficiale arriverà ancora prima.

Il Termoli entrerà in campo nella Coppa Italia Serie D contro l’Atletico Ascoli.

Sarà il primo appuntamento nel quale il risultato inizierà realmente ad avere un peso.

Un test utile anche per comprendere quanto velocemente i nuovi acquisti saranno riusciti a integrarsi nel gruppo.

Calemme possiede esperienza sufficiente per inserirsi rapidamente.

Ianzano e Bonotto dovranno invece dimostrare di poter trasformare il proprio percorso giovanile in rendimento immediato nel calcio senior.

TERMOLI, IL MERCATO ADESSO PRENDE FORMA

Il 14 agosto potrebbe quindi diventare una delle giornate chiave dell’estate giallorossa.

Luigi Calemme porta 217 partite di Serie D.

Donato Ianzano porta un percorso di otto anni nel Foggia e il debutto in Serie C con l’Audace Cerignola.

Matteo Bonotto porta formazione nel Cittadella ed esperienza già maturata tra Vibonese e Sarnese.

Esperienza.

Prospettiva.

Quote.

Tre esigenze differenti risolte attraverso tre operazioni.

Il Termoli non ha ancora disputato una partita che assegni punti e sarà soltanto il campo a stabilire il reale valore della squadra.

Ma la costruzione sta diventando molto più leggibile.

Il triplo colpo del 14 agosto completa attacco, centrocampo e difesa e soprattutto consegna a Raffaele Esposito due nuove soluzioni classe 2006. A poco più di tre settimane dalla trasferta dell’Aquila, il Termoli comincia finalmente ad avere la forma della squadra che affronterà il Girone F.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.