TRIESTINA, RINASCITA SOTTO SCUDO: 120 GIORNI PER RISANARE IL CLUB, FONTANA RIPARTE CON UNA SQUADRA RIFATTA DA ZERO
La Triestina affronta una delle stagioni più delicate della propria storia recente. Il Tribunale ha concesso al club 120 giorni di misure protettive per portare avanti il piano di risanamento relativo a un’esposizione stimata tra 12 e 14 milioni di euro. Parallelamente Daniele Delli Carri ha ricostruito completamente la rosa affidandola a Gaetano Fontana. E proprio oggi, 13 agosto, sono arrivati i primi segnali dal campo con la conquista del Memorial Samuel Pacor. Il 23 agosto, contro il LME, comincerà invece la stagione vera.
La Triestina sta giocando contemporaneamente due campionati.
Uno sul campo.
L’altro, probabilmente ancora più importante, fuori.
Da una parte c’è una delle piazze più prestigiose finite nella Serie D 2026/27, chiamata a ricostruire una squadra praticamente da zero dopo la retrocessione dal professionismo.
Dall’altra c’è una società impegnata in un complesso percorso di risanamento economico e finanziario che nelle prossime settimane sarà determinante per il futuro stesso del club.
È questa la vera dimensione della nuova stagione alabardata.
Non soltanto provare a vincere partite.
Ma ricostruire la Triestina.
IL TRIBUNALE HA CONCESSO 120 GIORNI DI PROTEZIONE
Il passaggio decisivo è arrivato il 4 agosto 2026.
Il Tribunale di Trieste ha accolto la richiesta collegata al percorso di composizione negoziata della crisi e confermato le misure protettive nei confronti dei creditori.
La durata stabilita è di 120 giorni.
Durante questo periodo i creditori non potranno intraprendere azioni esecutive capaci di compromettere la continuità aziendale, permettendo alla società di lavorare alla ristrutturazione della propria esposizione finanziaria.
Secondo quanto emerso durante il procedimento, l’ammontare del debito da affrontare sarebbe compreso indicativamente tra 12 e 14 milioni di euro.
Una cifra enorme per una società che adesso milita in Serie D.
Ed è proprio questo elemento a rendere particolarmente complessa la sfida.
LO SCUDO NON CANCELLA I DEBITI
Le misure protettive rappresentano una possibilità.
Non una soluzione automatica.
La Triestina ha ottenuto tempo per elaborare e rendere sostenibile il proprio percorso di risanamento, ma dovrà utilizzare questi mesi per trasformare la protezione concessa dal Tribunale in un piano concreto.
Il club dovrà quindi lavorare contemporaneamente su più fronti.
Rapporti con i creditori.
Sostenibilità finanziaria.
Riduzione dei costi.
Nuove entrate.
Gestione della stagione sportiva.
Ed è proprio l’equilibrio tra queste componenti a diventare decisivo.
Perché costruire una squadra competitiva senza compromettere ulteriormente la situazione economica sarà probabilmente la prima vera vittoria della nuova gestione.
D’ANIELLO ALLA GUIDA DELLA RICOSTRUZIONE
La figura centrale della nuova fase societaria è Giuseppe D’Aniello.
Il dirigente è tornato alla Triestina assumendo il ruolo di direttore generale e presidente del Consiglio di amministrazione.
Per lui si tratta di un ritorno in un ambiente conosciuto profondamente, avendo già lavorato per diversi anni all’interno della struttura alabardata.
La missione affidatagli è chiara:
stabilizzare il club.
Ridargli credibilità.
E creare le condizioni perché la Triestina possa tornare a programmare invece di vivere costantemente attraverso emergenze societarie.
DELLI CARRI HA ACCETTATO UNA MISSIONE PARTICOLARE
Sul fronte sportivo la ricostruzione è stata affidata a Daniele Delli Carri.
Il direttore sportivo ha sottoscritto un accordo fino al 30 giugno 2027 e ha accettato probabilmente uno dei lavori più complicati dell’intera Serie D.
Costruire praticamente una squadra nuova.
La retrocessione tra i dilettanti e la situazione societaria avevano infatti prodotto una vera e propria rivoluzione nell’organico.
Al momento del raduno del 28 luglio non esisteva un nucleo consistente proveniente dalla stagione precedente.
Il gruppo era stato completamente ricostruito attraverso nuovi tesseramenti e giocatori in valutazione.
Una situazione molto diversa rispetto a quella di una normale retrocessa dalla Serie C.
GAETANO FONTANA HA PRESO IN MANO LA NUOVA SQUADRA
La panchina è stata affidata a Gaetano Fontana.
Il tecnico calabrese è stato ufficializzato il 16 luglio e presentato il giorno successivo.
Una scelta precisa di Delli Carri, chiamato a individuare un allenatore disposto a lavorare all’interno di un progetto nel quale la costruzione quotidiana conterà probabilmente quanto i risultati.
Fontana possiede esperienza in categorie differenti e soprattutto dovrà essere capace di accelerare l’inserimento di un gruppo quasi interamente nuovo.
Il problema principale è proprio il tempo.
Dal raduno alla prima partita ufficiale passerà meno di un mese.
OGGI IL PRIMO SEGNALE: VINTO IL MEMORIAL SAMUEL PACOR
E dal campo, intanto, arrivano indicazioni incoraggianti.
Nella giornata di giovedì 13 agosto la Triestina ha conquistato il terzo Memorial Samuel Pacor.
Gli alabardati hanno battuto 2-0 il Sistiana Sesljan grazie alle reti di Bonaccorsi e Ferretti e successivamente hanno pareggiato 0-0 con il Kras Repen.
Naturalmente si tratta ancora di calcio d’agosto.
I risultati delle amichevoli non assegnano punti.
Ma per una squadra completamente ricostruita ogni partita rappresenta una possibilità per velocizzare la conoscenza reciproca.
Fontana deve creare rapidamente automatismi che normalmente richiederebbero mesi.
IL 20 AGOSTO L’ULTIMO TEST
Prima dell’inizio delle competizioni ufficiali è previsto ancora un appuntamento.
La Triestina affronterà il Muggia il 20 agosto alle 18:30, allo stadio Zaccaria.
Poi finiranno definitivamente gli esperimenti.
Tre giorni più tardi arriverà la Coppa Italia.
E da quel momento ogni partita inizierà ad avere conseguenze reali.
IL 23 AGOSTO LME-TRIESTINA
Il debutto ufficiale della nuova Triestina è fissato per domenica 23 agosto 2026 alle ore 16.
Gli alabardati giocheranno in trasferta contro il LME, Lavarian Mortean Esperia, nel turno preliminare della Coppa Italia Serie D.
La partita si disputerà a Mortegliano.
Gara secca.
Chi vince passa.
Chi perde è eliminato.
Per Fontana sarà quindi impossibile utilizzare la Coppa come una semplice prosecuzione della preparazione.
La Triestina dovrà essere immediatamente competitiva.
IN CASO DI QUALIFICAZIONE C’È IL BRIAN LIGNANO
Il tabellone ha già stabilito anche il passaggio successivo.
La vincente di LME-Triestina affronterà il Brian Lignano il 30 agosto nel primo turno.
Un percorso che potrebbe quindi consegnare agli alabardati due partite ufficiali prima ancora dell’inizio del campionato.
Potenzialmente un vantaggio per una squadra nuova.
Più partite vere significano più possibilità di trovare rapidamente ritmo e identità.
Ma anche il rischio di dover affrontare immediatamente pressione e risultati senza aver completato pienamente il processo di costruzione.
LA TRIESTINA È NEL GIRONE C
In campionato l’Unione è stata inserita nel Girone C della Serie D 2026/27.
Con gli alabardati figurano, tra le altre:
Legnago Salus.
Union Clodiense.
Campodarsego.
Luparense.
Mestre.
Este.
Bassano.
Cjarlins Muzane.
Un girone geograficamente impegnativo e ricco di società che conoscono perfettamente la categoria.
La Triestina sarà inevitabilmente una delle squadre maggiormente osservate, ma il blasone non garantirà alcun vantaggio.
IL 6 SETTEMBRE SI PARTE DA ALTAVILLA
Il campionato inizierà domenica 6 settembre.
La Triestina debutterà in trasferta contro l’Unione La Rocca Altavilla.
Una settimana dopo arriverà invece il primo appuntamento casalingo contro il Calvi Noale.
Poi subito un turno infrasettimanale sul campo del Campodarsego, prima della sfida interna contro il Bassano.
Un calendario che costringerà la squadra a trovare velocemente continuità.
NON PUÒ ESSERE UNA NORMALE SERIE D
Per dimensione della piazza e storia, la Triestina rappresenta inevitabilmente una presenza particolare nella quarta serie.
Ma sarebbe probabilmente un errore trasformare questo elemento in un obbligo di promozione immediata.
La situazione societaria suggerisce altre priorità.
Prima stabilizzare il club.
Poi costruire.
Successivamente capire dove potrà arrivare la squadra.
La Serie D è piena di società blasonate rimaste intrappolate per anni dopo aver sottovalutato le difficoltà della categoria.
Il rischio maggiore sarebbe pretendere di cancellare in pochi mesi problemi maturati durante stagioni intere.
LA VERA PARTITA SI GIOCA SU DUE CAMPI
È questo probabilmente l’aspetto che rende la Triestina uno dei casi più interessanti dell’intera stagione 2026/27.
Fontana giocherà ogni domenica.
D’Aniello e la società giocheranno contemporaneamente una partita altrettanto importante fuori dal campo.
120 giorni di protezione.
Un debito da ristrutturare.
Una squadra ricostruita praticamente da zero.
Un direttore sportivo tornato per rilanciare il progetto.
Una città che aspetta di capire se questa volta la ripartenza potrà finalmente poggiare su fondamenta solide.
Il 23 agosto inizierà la Coppa Italia.
Il 6 settembre inizierà il campionato.
Ma la stagione più importante della Triestina è già cominciata.
L’obiettivo non è soltanto tornare in Serie C. Prima ancora, l’Unione deve tornare a essere una società capace di costruire il proprio futuro senza vivere costantemente sull’orlo dell’emergenza.