TRITIUM, CECCHINI EROE ALL’ESORDIO: PARA UN RIGORE NEL FINALE E DUE NELLA LOTTERIA, PAVONESE ELIMINATA
La Serie D 2026/27 si apre con una serata già incredibile per la Tritium. La squadra di Matteo Serafini elimina la Pavonese nel turno preliminare di Coppa Italia dopo lo 0-0 dei novanta minuti e il 3-0 nella serie dei rigori. Decisivo il portiere Cecchini, protagonista assoluto prima ancora della lotteria finale: nel finale la Tritium resta in dieci per l’espulsione di Pirola e concede un rigore, ma Marco Bettegazzi colpisce il palo. Dagli undici metri Cecchini completa l’opera neutralizzando le conclusioni di Bettegazzi e Pizza, mentre Bongioni calcia fuori. D’Arcangelo, Giannattasio e Zuddas segnano per i padroni di casa e consegnano la qualificazione alla neopromossa lombarda. Il 30 agosto la Tritium affronterà il Palazzolo.
La prima partita ufficiale della nuova stagione della Tritium sembrava destinata a essere ricordata soprattutto per la tensione.
Alla fine resterà invece legata soprattutto a un nome.
Cecchini.
Il portiere biancoazzurro è diventato il protagonista assoluto del successo contro la Pavonese, trasformando una serata che nel finale sembrava quasi compromessa in una qualificazione al Primo Turno della Coppa Italia Serie D.
Novanta minuti senza reti.
Un’espulsione.
Un rigore concesso alla Pavonese quando ormai la partita stava entrando nella fase decisiva.
Un palo.
Poi la serie dal dischetto.
Ed è lì che la Tritium ha chiuso definitivamente i conti.
TRITIUM-PAVONESE FINISCE 0-0 DOPO NOVANTA MINUTI
Il primo verdetto della stagione arriva allo stadio La Rocca di Trezzo sull’Adda.
La Tritium, tornata in Serie D dopo la vittoria dell’ultimo campionato di Eccellenza lombarda, affronta una Pavonese che vive invece la prima storica esperienza nella quarta serie nazionale.
Due neopromosse.
Due squadre reduci da stagioni vincenti.
E una gara che, nonostante il periodo estivo, assume immediatamente caratteristiche molto vicine a quelle di un confronto di campionato.
La Tritium prova a costruire maggiormente.
La Pavonese si presenta con un assetto prudente, pronto a chiudere gli spazi e ripartire.
Il risultato resta però bloccato.
LA TRITIUM PROVA A FARE LA PARTITA
La squadra di Matteo Serafini utilizza principalmente un 4-3-3 e cerca di avere maggiore iniziativa.
Mawa e D’Arcangelo provano ad aumentare velocità sulle corsie.
Ratti accompagna la manovra.
Mandelli e Husmani lavorano nella zona centrale.
La Pavonese risponde con una struttura più compatta.
Cinque uomini possono abbassarsi sulla linea difensiva quando la Tritium costruisce.
L’obiettivo è ridurre gli spazi davanti a Vino e costringere i padroni di casa a cercare soprattutto soluzioni esterne.
La partita resta così molto tattica.
LE OCCASIONI NON MANCANO, MA IL GOL NON ARRIVA
La Tritium costruisce alcune situazioni interessanti già nella prima parte dell’incontro.
Mawa prova ad attaccare la profondità.
D’Arcangelo cerca frequentemente l’uno contro uno.
La squadra di Serafini riesce anche a colpire la traversa durante la prima frazione.
La Pavonese, però, non perde equilibrio.
È una delle caratteristiche che avevano accompagnato anche la sua straordinaria stagione precedente.
Squadra corta.
Poche concessioni.
Capacità di restare dentro la partita.
E con il passare dei minuti il peso psicologico del risultato aumenta.
NELLA RIPRESA LA PAVONESE CRESCE
Il secondo tempo diventa differente.
La Tritium perde progressivamente parte della brillantezza iniziale.
La Pavonese comincia invece a trovare maggiore fiducia.
Beccalossi utilizza i cambi per aumentare energia.
Entrano anche giocatori capaci di attaccare maggiormente la profondità.
La partita resta comunque sullo 0-0.
E quando tutto sembra portare direttamente ai rigori arriva l’episodio che potrebbe decidere completamente il confronto.
PIROLA ESPULSO, RIGORE PAVONESE
Nel finale la Tritium commette un errore nella gestione di una situazione difensiva.
La Pavonese riesce a entrare dentro l’area.
Pirola interviene per evitare quella che l’arbitro considera una chiara occasione da rete.
La decisione è pesantissima.
Calcio di rigore.
Cartellino rosso.
Tritium in dieci.
Pavonese dagli undici metri.
Il tempo rimasto da giocare è pochissimo.
Sembra praticamente un match point.
BETTEGAZZI CONTRO CECCHINI
Sul dischetto va Marco Bettegazzi.
Non un giocatore qualsiasi.
L’attaccante aveva chiuso la stagione precedente con undici reti e rappresenta uno dei principali riferimenti offensivi della Pavonese.
È uno degli uomini che Beccalossi ha deciso di confermare anche dopo la promozione.
La responsabilità è sua.
Bettegazzi prende la rincorsa.
Cecchini prova a leggere la conclusione.
Il tiro supera il portiere.
Ma non entra.
Palo.
La Tritium resta viva.
È IL PRIMO SEGNALE DI UNA SERIE DI RIGORI INCREDIBILE
Dopo pochi minuti arriva il triplice fischio.
0-0.
Il regolamento della Coppa Italia Serie D non prevede supplementari.
Si passa direttamente ai calci di rigore.
La Tritium arriva alla lotteria con una sensazione completamente differente rispetto a quella che avrebbe potuto avere appena pochi minuti prima.
Ha rischiato l’eliminazione.
Era praticamente a un calcio dagli undici metri dalla sconfitta.
Il palo di Bettegazzi cambia invece completamente la componente emotiva.
La Pavonese aveva avuto la qualificazione sui piedi.
Non l’ha presa.
La Tritium aveva rischiato di perderla.
È ancora lì.
D’ARCANGELO NON SBAGLIA
Il primo rigorista della Tritium è D’Arcangelo.
Conclusione precisa.
Gol.
1-0.
Poi arriva nuovamente Bettegazzi.
Pochi minuti prima aveva colpito il palo.
Adesso deve presentarsi ancora una volta davanti a Cecchini.
La pressione è completamente differente.
Questa volta il portiere della Tritium non deve neppure aspettare il legno.
Para.
Primo vantaggio psicologico enorme per i padroni di casa.
GIANNATTASIO FA 2-0, CECCHINI PARA ANCORA
Il secondo rigorista della Tritium è Giannattasio.
Anche lui realizza.
2-0.
La Pavonese manda sul dischetto Pizza.
Cecchini resta ancora una volta concentrato.
Parte il tiro.
Altra parata.
Due rigori della Pavonese.
Due interventi del portiere.
La qualificazione comincia a prendere una direzione molto precisa.
MAWA SBAGLIA, LA PAVONESE PUÒ RIAPRIRLA
Il calcio di rigore successivo può chiudere quasi definitivamente la partita.
Mawa si presenta dagli undici metri.
Questa volta è Vino a vincere il duello.
Il portiere della Pavonese neutralizza la conclusione.
La squadra di Beccalossi riceve quindi un’altra possibilità.
Segnare significherebbe ridurre immediatamente la distanza.
La responsabilità passa a Bongioni.
BONGIONI CALCIA FUORI
Anche il terzo tentativo della Pavonese però fallisce.
Bongioni non trova la porta.
Conclusione fuori.
Il dato diventa quasi incredibile.
La Pavonese ha avuto quattro rigori nell’arco di pochi minuti considerando anche quello assegnato durante i tempi regolamentari.
Risultato:
zero gol.
Bettegazzi sul palo durante la partita.
Bettegazzi parato nella serie.
Pizza parato.
Bongioni fuori.
Una sequenza che diventa inevitabilmente decisiva.
ZUDDAS CHIUDE TUTTO
La Tritium può mettere fine alla partita.
Sul dischetto arriva Zuddas.
Se segna, non serve continuare.
Il vantaggio diventerebbe matematicamente irrecuperabile.
Zuddas prende la rincorsa.
Gol.
3-0.
Fine.
La Tritium passa il turno.
La Pavonese viene eliminata senza avere subito una rete nei novanta minuti e senza essere riuscita a segnare uno dei quattro rigori avuti complessivamente tra partita e serie finale.
CECCHINI È L’UOMO DELLA SERATA
Il nome inevitabilmente centrale diventa quello del portiere della Tritium.
Cecchini chiude la partita con:
porta inviolata nei novanta minuti.
Due rigori parati nella serie finale.
E soprattutto la capacità di restare mentalmente dentro una gara che nel finale aveva prodotto un momento estremamente complicato.
Il rigore calciato durante i tempi regolamentari termina sul palo e formalmente quindi non viene registrato come una parata.
Ma la presenza del portiere, la pressione del momento e ciò che succede immediatamente dopo trasformano comunque tutta la sequenza in una serata da protagonista assoluto.
IL RISULTATO FINALE È 0-0, POI 3-0 AI RIGORI
Il tabellino racconta una partita senza reti.
La storia racconta molto di più.
Tritium-Pavonese 0-0.
Tritium qualificata 3-0 dopo i calci di rigore.
Sequenza:
D’Arcangelo, gol.
Bettegazzi, parato.
Giannattasio, gol.
Pizza, parato.
Mawa, parato.
Bongioni, fuori.
Zuddas, gol.
Sette conclusioni.
Tre realizzazioni.
Quattro errori.
Tre di questi appartenenti alla Pavonese.
PER MATTEO SERAFINI È IL PRIMO VERDETTO DOPO LA PROMOZIONE
Il successo possiede un significato importante anche per l’allenatore.
Matteo Serafini era stato uno dei principali artefici del ritorno della Tritium in Serie D.
La società ha scelto la continuità.
Serafini è rimasto.
È stato confermato anche il direttore sportivo Giuseppe Pardeo.
L’idea è stata quella di non cancellare quanto costruito durante il campionato di Eccellenza ma provare ad adattarlo rapidamente alla nuova categoria.
Il primo test ufficiale offre già una risposta interessante.
La squadra non ha probabilmente espresso ancora il massimo dal punto di vista tecnico.
Ma ha dimostrato capacità di resistere.
LA TRITIUM AVEVA VINTO IL GIRONE B DI ECCELLENZA
Il ritorno nel calcio nazionale era arrivato attraverso un campionato di altissimo livello.
La Tritium aveva chiuso la stagione 2025/26 con 69 punti.
Primo posto.
Promozione conquistata con due giornate d’anticipo.
Un’altra risalita per una società che negli ultimi anni ha vissuto diverse fasi tra Serie D ed Eccellenza.
Il nuovo campionato rappresenta quindi soprattutto la ricerca di stabilità.
Non essere soltanto una neopromossa.
Costruire una permanenza più lunga dentro la quarta serie.
Per farlo serviranno risultati.
E il primo è già arrivato.
LA PAVONESE, INVECE, VIVEVA LA PRIMA NOTTE NAZIONALE
Per la formazione di Ennio Beccalossi la partita possedeva un significato storico.
La Pavonese non aveva mai giocato prima in Serie D.
La promozione era arrivata attraverso uno spareggio contro la Soncinese dopo che entrambe avevano terminato il proprio girone di Eccellenza a quota 70.
Il 2 maggio, sul neutro di Caravaggio, la Pavonese aveva vinto 2-0.
Prima Serie D della storia.
Seconda promozione consecutiva dopo quella ottenuta dalla Promozione all’Eccellenza appena dodici mesi prima.
Una crescita rapidissima.
La prima partita ufficiale nella nuova dimensione finisce con una delusione enorme.
Ma non cancella quanto costruito.
BECCALOSSI PUÒ RIPARTIRE DALLA SOLIDITÀ
Il risultato elimina la Pavonese dalla Coppa.
La prestazione offre però anche indicazioni positive.
La squadra ha concesso poco.
Ha mantenuto la porta inviolata per novanta minuti sul campo di un’altra neopromossa ambiziosa.
Ha avuto perfino l’occasione più importante della partita.
Il problema è evidente.
Non averla trasformata.
Il rigore nel finale avrebbe probabilmente significato qualificazione.
È il tipo di episodio che in Serie D può decidere molte domeniche.
Beccalossi dovrà soprattutto lavorare sulla capacità di trasformare le occasioni dentro partite molto equilibrate.
LA SERIE D SARÀ UN CAMPIONATO COMPLETAMENTE DIFFERENTE
La Pavonese arriva da due promozioni consecutive.
Questo significa che negli ultimi due anni ha giocato praticamente sempre dentro squadre abituate a vincere.
La Serie D cambia completamente la prospettiva.
Gli avversari aumentano qualità.
Gli errori vengono puniti più velocemente.
I ritmi crescono.
La profondità delle rose diventa fondamentale.
La gestione degli under aggiunge un ulteriore elemento tattico.
La sconfitta di Trezzo può quindi diventare anche una prima lezione utile.
LA TRITIUM HA GIÀ UNA PARTITA UFFICIALE NELLE GAMBE
Per Serafini, invece, la qualificazione produce un vantaggio importante.
La Tritium giocherà nuovamente il 30 agosto.
Significa poter disputare due incontri ufficiali prima ancora dell’inizio del campionato.
In questo momento della preparazione può essere preziosissimo.
Gli allenamenti costruiscono condizione.
Le amichevoli aiutano a trovare automatismi.
Ma soltanto le partite da dentro o fuori permettono di misurare realmente la reazione della squadra alla pressione.
La Tritium ha già vissuto:
inferiorità numerica;
rigore contro;
serie dal dischetto;
necessità di gestire momenti difficili.
Materiale enorme per lo staff tecnico.
IL 30 AGOSTO ARRIVA IL PALAZZOLO
La qualificazione porta la Tritium al Primo Turno.
L’avversario sarà il Palazzolo.
Domenica 30 agosto.
Un altro confronto lombardo.
Un’altra partita secca.
E un livello che continuerà ad aumentare.
Superare anche questo turno permetterebbe alla Tritium di proseguire il percorso nella competizione e arrivare al campionato con due veri test già affrontati.
POI COMINCERÀ IL GIRONE B
La Coppa resta però soltanto il primo capitolo.
Dal 6 settembre partirà il campionato.
La Tritium è stata inserita nel Girone B.
Un raggruppamento nel quale troverà squadre strutturate e alcune piazze con ambizioni molto importanti.
Il livello sarà inevitabilmente superiore rispetto all’Eccellenza.
Serafini lo sa.
Per questo ogni partita di agosto deve essere utilizzata anche per capire dove intervenire.
La società possiede ancora tempo per eventuali aggiustamenti di mercato.
LA PRIMA RISPOSTA È SOPRATTUTTO CARATTERIALE
Il risultato contro la Pavonese non permette ancora di capire quanto possa valere realmente la nuova Tritium.
È troppo presto.
La condizione non è definitiva.
I meccanismi devono ancora crescere.
La rosa può ancora essere modificata.
Ma una prima indicazione esiste.
La squadra non è uscita dalla partita quando avrebbe potuto farlo.
È rimasta viva.
Ha superato il momento più complicato.
Poi ha approfittato della possibilità ricevuta.
Sono caratteristiche che in Serie D possono diventare estremamente importanti.
CECCHINI CONSEGNA ALLA TRITIUM LA PRIMA NOTTE DELLA STAGIONE
La Serie D 2026/27 è cominciata soltanto da poche ore.
E la Tritium possiede già il primo protagonista.
Cecchini.
Porta inviolata.
Due rigori parati nella serie finale.
Una qualificazione costruita quando tutto sembrava poter finire con il penalty assegnato alla Pavonese nel finale.
Bettegazzi colpisce il palo.
Pirola viene espulso.
La Tritium resta in dieci.
Poi arrivano i rigori.
La Pavonese ne sbaglia tre su tre.
D’Arcangelo, Giannattasio e Zuddas trasformano quelli decisivi.
Da un possibile 0-1 a pochi minuti dalla fine al 3-0 nella serie dal dischetto. La stagione della Tritium comincia così: con una partita sporca, complicata, quasi perduta e alla fine conquistata. E soprattutto con un portiere che, alla prima notte ufficiale, ha già fatto capire quanto possa pesare.