TURRIS, 541 GIORNI DOPO TORNA IL CALCIO VERO: DAL CROLLO DELLA SERIE C AL DEBUTTO CON IL REAL FORIO
Cinquecentoquarantuno giorni dopo l’ultima partita effettivamente disputata dalla vecchia Turris, Torre del Greco torna finalmente a vivere una gara ufficiale della propria squadra. Oggi, domenica 23 agosto, alle ore 17.30 il nuovo FC Turris 1944 affronta il Real Forio allo stadio Amerigo Liguori nel turno preliminare della Coppa Italia Serie D. L’ultima apparizione sul campo risaliva al 28 febbraio 2025, quando i corallini persero 3-1 contro il Giugliano in Serie C; meno di due settimane più tardi arrivò l’esclusione dal campionato per violazioni amministrative, seguita dalla liquidazione giudiziale e dalla revoca dell’affiliazione. Adesso comincia un’altra storia: Giuseppe Langella ha riportato il calcio nazionale a Torre del Greco attraverso un titolo di Serie D, il 10 agosto è diventata ufficiale la denominazione FC Turris 1944 e Domenico Giampà dispone di una rosa nella quale figurano uomini come Luca Berardocco, Stefano D’Agostino, Andrea Cristini e Michele Vano. Contro il Forio non c’è soltanto una qualificazione in palio. C’è la fine di un vuoto durato un anno e mezzo.
Ci sono partite il cui risultato pesa soprattutto per ciò che accadrà dopo.
E altre che possiedono un significato ancora prima del calcio d’inizio.
Turris-Real Forio appartiene alla seconda categoria.
Alle 17.30 l’Amerigo Liguori tornerà a ospitare una partita ufficiale dei colori corallini.
Coppa Italia Serie D.
Turno preliminare.
Gara secca.
Ma per Torre del Greco l’appuntamento rappresenta soprattutto il punto nel quale si chiude una parentesi durata 541 giorni.
Tanto è trascorso dal 28 febbraio 2025, data dell’ultima partita realmente giocata dalla precedente Turris.
Da allora è successo praticamente tutto.
Penalizzazioni.
Esclusione.
Liquidazione.
Revoca dell’affiliazione.
Un’intera stagione senza il calcio corallino sul palcoscenico nazionale.
Poi la nuova società.
Il ritorno della denominazione.
Il mercato.
La preparazione.
E finalmente il campo.
28 FEBBRAIO 2025: L’ULTIMA PARTITA PRIMA DEL COLLASSO
L’ultima immagine agonistica della precedente Turris appartiene al campionato di Serie C.
Giugliano-Turris 3-1.
28 febbraio 2025.
Quella partita, successivamente cancellata dagli effetti della classifica insieme agli altri risultati della società dopo l’esclusione, rimane comunque l’ultimo incontro effettivamente disputato sul terreno di gioco dalla formazione corallina.
La giornata successiva avrebbe dovuto proporre Turris-Taranto.
Non si giocò.
Il Taranto era già stato escluso.
La Turris stava andando verso lo stesso destino.
Il 12 marzo arrivò il provvedimento definitivo del Tribunale Federale Nazionale.
IL 12 MARZO ARRIVA L’ESCLUSIONE DALLA SERIE C
La decisione rappresentò uno dei punti più bassi dell’intera storia recente del club.
La Turris venne esclusa dal Girone C della Serie C per violazioni di natura amministrativa e mancato rispetto delle scadenze federali.
La situazione era già stata compromessa da precedenti penalizzazioni.
La squadra aveva accumulato 11 punti di penalità durante il campionato.
A pesare erano state diverse inadempienze riguardanti fideiussione, pagamenti degli emolumenti e versamenti fiscali e previdenziali.
Quando arrivò l’ultimo deferimento, il margine per evitare l’esclusione era praticamente scomparso.
Il campionato della Turris finì così a marzo.
Non sul campo.
Dentro un procedimento federale.
TUTTI I RISULTATI VENNERO CANCELLATI
L’effetto sull’intero Girone C fu enorme.
Come previsto dal regolamento, essendo l’esclusione arrivata durante la stagione, i risultati ottenuti contro la Turris vennero annullati.
La classifica cambiò.
Squadre che avevano vinto persero tre punti.
Altre che avevano pareggiato ne persero uno.
Una situazione che produsse conseguenze anche sulla corsa promozione e sulla lotta salvezza.
Per Torre del Greco, però, la classifica era diventata l’ultimo problema.
Il futuro della società appariva molto più grave.
POI LA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE
L’esclusione sportiva non rappresentò infatti l’ultimo passaggio.
La precedente S.S. Turris Calcio entrò successivamente in liquidazione giudiziale.
Nel giugno 2025 la FIGC prese atto del provvedimento pronunciato dal Tribunale di Torre Annunziata e dispose la revoca dell’affiliazione.
La vecchia società cessava quindi definitivamente di appartenere all’ordinamento federale.
Non era una normale retrocessione.
Non era semplicemente la discesa dalla Serie C alla Serie D.
Era la conclusione di un ciclo societario.
Per riportare il calcio corallino dentro un campionato nazionale bisognava costruire un progetto completamente nuovo.
PER UN ANNO TORRE DEL GRECO RESTA SENZA LA SUA TURRIS NEL CALCIO NAZIONALE
La stagione 2025/26 trascorre così senza il nome Turris nei campionati nazionali.
Per una piazza che dal 2020 aveva vissuto cinque stagioni consecutive di Serie C, la distanza è enorme.
Torre del Greco passa improvvisamente dalle sfide contro Avellino, Catania, Benevento, Foggia e le altre grandi realtà del Girone C al silenzio.
Nessuna classifica da seguire.
Nessuna partita domenicale della prima squadra nel calcio nazionale.
Nessun mercato attraverso il quale immaginare una stagione.
Soltanto l’attesa per capire se e come il calcio corallino sarebbe riuscito a ripartire.
MAGGIO 2026: ARRIVA GIUSEPPE LANGELLA
La svolta arriva nella primavera successiva.
Giuseppe Langella, reduce dall’esperienza alla guida del Nola, sceglie Torre del Greco.
Il progetto permette alla città di tornare immediatamente in Serie D.
Non attraverso una lunga risalita dalle categorie regionali.
Attraverso un titolo sportivo già appartenente alla quarta serie.
Da quel momento comincia una corsa contro il tempo.
Costruire la società.
Costruire l’organigramma.
Costruire lo staff.
Costruire la squadra.
E soprattutto recuperare l’identità.
ALL’INIZIO NEI DOCUMENTI COMPARE ANCORA FLEGREA PUTEOLANA
Il percorso amministrativo produce anche una situazione particolare.
Quando il 6 agosto vengono pubblicati i gironi della Serie D 2026/27, nel Girone H non compare ancora ufficialmente il nome Turris.
Compare:
Flegrea Puteolana.
La società interviene immediatamente per chiarire la situazione.
La denominazione è soltanto provvisoria.
La pratica di conferimento d’azienda e il relativo cambio di denominazione hanno già ottenuto il parere favorevole del Dipartimento Interregionale e della Lega Nazionale Dilettanti.
Manca soltanto l’ultimo passaggio federale.
Arriverà quattro giorni dopo.
10 AGOSTO 2026: TORNA UFFICIALMENTE FC TURRIS 1944
Il 10 agosto gli organi federali completano l’iter.
La nuova denominazione viene autorizzata.
Da quel momento il nome ufficiale diventa:
FC Turris 1944.
Un passaggio che amministrativamente può sembrare secondario.
Per la tifoseria non lo è affatto.
Dopo l’esclusione, il fallimento e l’anno senza calcio nazionale, il nome storico torna ufficialmente dentro l’ordinamento federale.
La squadra che oggi entrerà al Liguori non utilizzerà quindi soltanto colori e simboli legati alla tradizione.
Porterà nuovamente il nome Turris.
LANGELLA HA SCELTO DOMENICO GIAMPÀ PER LA PANCHINA
La costruzione tecnica è stata affidata a Domenico Giampà.
Il tecnico conosce molto bene la Serie D e il calcio meridionale.
Con lui lavorano uomini scelti dalla nuova proprietà per dare una struttura precisa all’area sportiva.
Ciro Raimondo è il direttore sportivo.
Daniele Flammia il direttore generale.
Una parte importante dell’organizzazione nasce dall’esperienza precedentemente sviluppata a Nola.
L’obiettivo è evitare che il ritorno della Turris rappresenti soltanto un’operazione emotiva.
Serve una società capace di reggere una stagione lunga e un girone estremamente competitivo.
IL MERCATO HA PORTATO PROFILI DA CATEGORIE SUPERIORI
La rosa costruita durante l’estate racconta immediatamente le ambizioni.
Uno dei primi grandi colpi è stato Luca Berardocco.
Classe 1991.
Un centrocampista con oltre quattrocento presenze tra Serie B, Serie C e campionati nazionali.
Pescara.
Pisa.
Padova.
Feralpisalò.
Südtirol.
Sambenedettese.
Juve Stabia.
Giugliano.
Esperienza, personalità e capacità di gestire il pallone.
In una squadra completamente nuova, Berardocco dovrà diventare uno dei riferimenti principali.
D’AGOSTINO AGGIUNGE QUALITÀ TRA LE LINEE
Accanto a lui è arrivato Stefano D’Agostino.
Classe 1992.
Seconda punta oppure trequartista.
Un giocatore che conosce profondamente la Serie D e che possiede qualità tecniche particolarmente utili contro le squadre che difendono basse.
Calci piazzati.
Ultimo passaggio.
Conclusione.
Capacità di muoversi tra centrocampo e attacco.
La Turris avrà bisogno proprio di uomini capaci di risolvere partite nelle quali il possesso può diventare sterile.
VANO PORTA CENTIMETRI E PROFESSIONISMO
Per aumentare il peso offensivo è stato inserito anche Michele Vano.
Classe 1991.
Attaccante centrale.
Reduce dalla Casertana.
Un altro calciatore abituato principalmente al professionismo.
La sua presenza offre a Giampà un riferimento differente.
Fisicità.
Gioco aereo.
Protezione del pallone.
Possibilità di far salire la squadra.
Caratteristiche che in Serie D diventano fondamentali soprattutto nelle trasferte più complicate.
CRISTINI È IL LEADER SCELTO PER LA DIFESA
Dietro è arrivato Andrea Cristini.
Difensore centrale classe 1994.
Una lunga carriera costruita tra Serie C e Serie D.
Mantova.
Pro Patria.
Feralpisalò.
Cuneo.
Rimini.
Virtus Verona.
Gelbison.
Nocerina.
Guidonia.
Anche in questo caso il criterio appare abbastanza chiaro.
La Turris non ha cercato soltanto giocatori tecnicamente importanti.
Ha cercato uomini abituati a campionati nei quali ogni partita possiede pressione e conseguenze.
ANCHE KONATE ARRIVA DALLA SERIE C
A centrocampo la squadra ha aggiunto inoltre Amara Konate, arrivato dalla Cavese.
Un altro giocatore proveniente direttamente dal professionismo.
La combinazione tra Berardocco e Konate permette a Giampà di avere esperienza, fisicità e capacità di gestione in mezzo al campo.
Naturalmente i nomi non garantiscono automaticamente il risultato.
Ma raccontano il tipo di mercato costruito.
La nuova Turris non nasce con l’idea di vivere semplicemente una stagione di transizione.
CONTEMPORANEAMENTE SERVONO GLI UNDER
La Serie D impone però una costruzione completamente differente rispetto alla Serie C.
Ogni squadra deve gestire gli obblighi riguardanti i giovani.
Per questo la Turris ha lavorato fortemente anche sulle quote.
William Montalti.
Pietro Emilio Gallo.
Romeo Lupi.
Giuseppe Lo Iacono.
E altri ragazzi inseriti progressivamente dentro la prima squadra.
Soltanto sabato 22 agosto è arrivato anche Giacomo Barretta, centrocampista classe 2009 cresciuto tra Blue Devils, settore giovanile del Napoli e Nola.
Un investimento completamente rivolto al futuro.
LA ROSA RESTA ANCORA UN CANTIERE APERTO
È probabilmente questo uno degli elementi maggiormente interessanti del debutto.
La Turris possiede già numerosi giocatori importanti.
Ma il mercato non può essere considerato completamente concluso.
La squadra ha lavorato inizialmente nel ritiro di Atripalda e successivamente al Liguori.
Diversi calciatori sono arrivati in momenti differenti.
La condizione non può quindi essere identica per tutti.
E soprattutto Giampà deve ancora costruire automatismi tra uomini che fino a poche settimane fa non avevano mai giocato insieme.
È il normale prezzo di una società nata praticamente durante l’estate.
CONTRO IL REAL FORIO ARRIVA SUBITO UN TEST VERO
La Coppa Italia non concede però tempo.
Dall’altra parte ci sarà una squadra completamente diversa.
Il Real Forio arriva dalla promozione.
Ha quindi vissuto una stagione vincente.
Ha conservato una parte importante della propria identità.
E soprattutto lavora attraverso un progetto tecnico costruito nel tempo.
L’allenatore è Carlo Sanchez.
Non un tecnico arrivato poche settimane fa.
Un uomo che ha accompagnato direttamente la crescita della formazione isolana.
IL REAL FORIO TORNA IN SERIE D DOPO CIRCA QUARANT’ANNI
Anche per gli ospiti quella di oggi non sarà una partita normale.
Il Forio torna infatti nella quarta serie nazionale dopo circa quarant’anni.
Una promozione storica.
Un percorso costruito attraverso l’Eccellenza campana.
E adesso il primo confronto ufficiale nella nuova dimensione arriva proprio al Liguori.
Da una parte una grande piazza costretta a rinascere dopo il collasso.
Dall’altra una società che entra nella categoria dopo una lunga scalata.
Due storie completamente differenti.
Stesso punto di partenza:
Serie D 2026/27.
IL FORIO PARTE CON MENO NOMI MA PIÙ CONTINUITÀ
È probabilmente questo il pericolo principale per la Turris.
Giampà possiede uomini con curriculum importanti.
Sanchez possiede invece una squadra che conserva numerosi meccanismi della stagione precedente.
Ad agosto la continuità può valere tantissimo.
Movimenti già conosciuti.
Distanze tra i reparti.
Tempi di pressione.
Meccanismi sulle palle inattive.
Gerarchie dello spogliatoio.
La Turris dovrà provare a compensare attraverso qualità individuale e intensità.
Ma pensare di avere già automaticamente un vantaggio sarebbe un errore.
ALLE 17.30 COMINCIA IL PRIMO VERDETTO
Il calcio d’inizio è fissato alle 17.30.
Amerigo Liguori.
Turris-Real Forio.
Il regolamento è semplicissimo.
Novanta minuti.
Se una squadra vince, passa.
Se il risultato resta in parità, non vengono disputati i supplementari.
Si va direttamente ai calci di rigore.
Significa che la prima partita della nuova Turris può trasformarsi immediatamente anche in una prova di nervi.
CHI VINCE IL 30 AGOSTO AFFRONTA L’AFRAGOLESE
Il tabellone ha già stabilito il passaggio successivo.
La vincente di Turris-Real Forio accederà al Primo Turno di domenica 30 agosto.
L’avversaria sarà:
Afragolese.
Un altro confronto campano.
Un’altra partita ufficiale.
Superare il preliminare permetterebbe quindi alla squadra di Giampà di accumulare due gare vere prima ancora dell’inizio del campionato.
Per un gruppo completamente nuovo potrebbe rappresentare un vantaggio importante.
IL 6 SETTEMBRE ARRIVA SUBITO IL MARTINA
Poi comincerà la classifica.
Domenica 6 settembre.
Amerigo Liguori.
Turris-Martina.
Prima giornata del Girone H.
Non esattamente un debutto semplice.
Il Martina appartiene alle società maggiormente strutturate del raggruppamento e arriva da stagioni vissute stabilmente nelle zone importanti della Serie D.
Per la Turris sarà quindi immediatamente necessario essere competitiva.
Nessun lungo periodo di adattamento.
IL GIRONE H È UNO DEI PIÙ PESANTI DELLA CATEGORIA
La nuova Turris dovrà inoltre affrontare un raggruppamento pieno di piazze importanti.
Nocerina.
Fidelis Andria.
Virtus Francavilla.
Martina.
Nardò.
Bisceglie.
Brindisi.
Manfredonia.
Gravina.
Ischia.
Melfi.
Palmese.
E numerose altre società capaci di rendere praticamente ogni domenica complicata.
Non basterà avere un nome importante.
Non basterà possedere giocatori provenienti dalla Serie C.
La Turris dovrà imparare molto rapidamente le regole non scritte della quarta serie.
LA SERIE D È DIVERSA DALLA C
È uno degli aspetti che le retrocesse oppure le grandi piazze riscoprono ogni anno.
Campi differenti.
Arbitraggio differente.
Gestione degli under.
Squadre che contro la favorita aumentano enormemente intensità e attenzione.
Partite nelle quali lo spazio per giocare può diventare minimo.
Trasferte nelle quali serve vincere soprattutto seconde palle e duelli.
La Turris possiede calciatori capaci di giocare tecnicamente.
Dovrà dimostrare di saper interpretare anche questo calcio.
L’OBIETTIVO NON PUÒ ESSERE SOLTANTO PARTECIPARE
La proprietà non ha mai nascosto l’ambizione di riportare progressivamente il club verso livelli superiori.
È inevitabile.
Torre del Greco arriva da cinque stagioni consecutive di Serie C prima del collasso.
Il Liguori ha conosciuto recentemente il professionismo.
La tifoseria possiede numeri e aspettative superiori rispetto alla normale dimensione della Serie D.
Ma trasformare il desiderio di tornare in C in un obbligo immediato potrebbe diventare pericoloso.
La prima missione deve essere costruire una società stabile.
Esattamente ciò che era mancato nell’ultima fase della precedente esperienza.
PRIMA LA STABILITÀ, POI LA CLASSIFICA
È forse questa la lezione più importante lasciata dal 2025.
Una squadra può vincere sul campo.
Può avere giocatori importanti.
Può possedere una tifoseria enorme.
Ma se la struttura economica e amministrativa non regge, tutto può scomparire nel giro di pochi mesi.
La nuova Turris deve quindi vincere contemporaneamente due campionati.
Quello sportivo.
E quello della credibilità societaria.
Il progetto Langella verrà giudicato attraverso i risultati.
Ma anche attraverso la capacità di restituire continuità a una piazza che negli ultimi anni ne ha avuta pochissima.
OGGI IL RISULTATO CONTA, MA NON È LA COSA PIÙ IMPORTANTE
Naturalmente la Turris vuole eliminare il Real Forio.
Giampà vuole cominciare con una vittoria.
I tifosi vogliono arrivare al Primo Turno contro l’Afragolese.
Ma qualunque cosa succeda nei novanta minuti, il 23 agosto 2026 resterà comunque una data importante.
Perché il conto si ferma.
541 giorni.
Dal 28 febbraio 2025 al 23 agosto 2026.
Da Giugliano-Turris alla nuova Turris-Real Forio.
Nel mezzo un’intera storia calcistica è crollata ed è stata ricostruita.
TURRIS, ADESSO TORNA FINALMENTE IL CAMPO
Alle 17.30 non ci saranno più pratiche federali da aspettare.
Non ci sarà più una denominazione provvisoria.
Non ci saranno più ipotesi su quale categoria disputare.
Il nome è tornato.
La società esiste.
La squadra è stata costruita.
Il Liguori riapre alle partite ufficiali.
FC Turris 1944-Real Forio.
Coppa Italia Serie D.
Per qualcuno sarà semplicemente una delle trentaquattro gare del turno preliminare.
Per Torre del Greco è qualcosa di completamente diverso.
L’ultima volta che il calcio corallino aveva lasciato realmente il terreno di gioco era il 28 febbraio 2025. Pochi giorni dopo arrivò un’esclusione che sembrava poter cancellare tutto. Cinquecentoquarantuno giorni più tardi il pallone torna al centro. Ed è probabilmente questa, prima ancora del risultato, la prima vera vittoria della nuova Turris.