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VIBONESE, STANGATA PER SPANÒ: QUATTRO TURNI DI SQUALIFICA, MA NON SALTERÀ LE PRIME QUATTRO DI CAMPIONATO

Arriva la prima pesante decisione del Giudice Sportivo della nuova stagione di Serie D. Domenico Spanò, espulso nel recupero di Vibonese-Avola, è stato squalificato per quattro giornate effettive per un’espressione ingiuriosa rivolta all’arbitro. Una sanzione importante, ufficializzata nel Comunicato del Dipartimento Interregionale del 25 agosto, ma con una precisazione fondamentale: essendo maturata in Coppa Italia Serie D, non comporterà automaticamente l’assenza del calciatore nelle prime quattro giornate di campionato. La Vibonese è stata eliminata dall’Avola ai rigori e Spanò dovrà quindi scontare la squalifica nella medesima competizione secondo le norme federali. Per Salvatore Marra, dunque, nessun handicap di quattro turni nel Girone I, ma resta l’episodio disciplinare che ha chiuso nel peggiore dei modi il debutto ufficiale rossoblù.

La prima stangata disciplinare della stagione colpisce la Vibonese.

Quattro giornate di squalifica a Domenico Spanò.

La decisione è stata ufficializzata dal Giudice Sportivo dopo il turno preliminare della Coppa Italia Serie D disputato nel fine settimana.

Il provvedimento nasce dall’espulsione rimediata nel finale di Vibonese-Avola, partita terminata 2-2 dopo novanta minuti e successivamente vinta dalla formazione siciliana ai calci di rigore.

Spanò era entrato nella ripresa e aveva concluso la propria partita anzitempo nel recupero.

Adesso è arrivata la motivazione ufficiale.

QUATTRO GIORNATE PER L’EPISODIO NEL RECUPERO

Il calciatore rossoblù era stato espulso al 46’ della ripresa.

Secondo quanto riportato dal Giudice Sportivo, la sanzione di quattro gare effettive è stata inflitta per avere rivolto al direttore di gara un’espressione ingiuriosa.

Una decisione pesante.

Soprattutto considerando che si trattava della prima partita ufficiale della stagione.

Spanò era entrato al 6’ della ripresa al posto di Moises e aveva quindi avuto a disposizione praticamente l’intera seconda frazione.

La sua gara si è però chiusa pochi istanti prima del triplice fischio.

ATTENZIONE: NON SONO QUATTRO GIORNATE DI CAMPIONATO

È il dettaglio più importante della vicenda.

Leggendo semplicemente “quattro giornate di squalifica” si potrebbe pensare che la Vibonese debba rinunciare a Spanò nelle prime quattro giornate del Girone I.

Non è così.

Le squalifiche maturate nella Coppa Italia vengono scontate nella relativa competizione.

Coppa e campionato restano infatti distinti dal punto di vista disciplinare.

Questo significa che la sanzione non si trasferisce automaticamente alle prime quattro partite della Serie D.

Una precisazione fondamentale soprattutto considerando che il campionato comincerà il 6 settembre.

L’ELIMINAZIONE CONTRO L’AVOLA CAMBIA LA TEMPISTICA

La situazione diventa particolare proprio perché la Vibonese non è più in Coppa Italia.

L’Avola ha conquistato la qualificazione dopo il 2-2 dei tempi regolamentari imponendosi ai rigori.

I rossoblù non giocheranno quindi il Primo Turno del 30 agosto.

Spanò non avrà la possibilità di cominciare immediatamente a scontare la sanzione.

Il principio federale prevede che le squalifiche non esaurite nella competizione nella quale sono state inflitte restino legate alla stessa competizione anche nelle stagioni successive, secondo le condizioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva.

Per la Vibonese, quindi, il problema non riguarda il campionato imminente.

MARra POTRÀ AVERLO NEL GIRONE I

Dal punto di vista strettamente tecnico è questa la conseguenza più importante.

Salvatore Marra non dovrà costruire l’inizio del campionato considerando Spanò indisponibile per quattro giornate a causa di questa espulsione.

La rosa rossoblù potrà quindi essere gestita normalmente in vista della Serie D.

Naturalmente bisognerà considerare eventuali problemi fisici oppure successive decisioni tecniche.

Ma la squalifica del 25 agosto resta legata alla Coppa Italia.

Per una squadra ancora in piena fase di costruzione rappresenta almeno una notizia positiva dentro un provvedimento molto pesante.

IL ROSSO ERA ARRIVATO IN UNA PARTITA GIÀ NERVOSA

Vibonese-Avola aveva vissuto numerosi cambiamenti di scenario.

Fratantonio aveva portato avanti i siciliani al 30’ del primo tempo.

Cosendey aveva pareggiato tre minuti più tardi.

Lo stesso attaccante brasiliano aveva poi completato la rimonta della Vibonese all’inizio della ripresa.

Il vantaggio rossoblù era però durato appena sessanta secondi.

Tedesco aveva trovato il 2-2 con una conclusione dalla lunga distanza.

Da quel momento la partita era rimasta estremamente equilibrata.

Fino all’espulsione di Spanò nel recupero.

Poi i rigori.

AI RIGORI LA VIBONESE AVEVA SPRECATO TROPPO

La serie dagli undici metri aveva successivamente premiato l’Avola.

Per la Vibonese erano risultati decisivi gli errori di D’Agata, Cosendey e Castro.

Puglisi aveva invece trasformato l’ultimo rigore dei siciliani prima dell’errore conclusivo rossoblù.

La prima partita della stagione si era quindi chiusa attraverso due delusioni contemporanee.

Eliminazione.

Espulsione.

Adesso arriva anche la squalifica.

PER MARRA L’ELIMINAZIONE RESTA COMUNQUE UN PROBLEMA DI PREPARAZIONE

Il fatto che Spanò possa essere utilizzato in campionato non cancella naturalmente la delusione legata alla Coppa.

Marra aveva spiegato quanto avrebbe voluto superare il turno soprattutto per ottenere un’altra partita ufficiale prima del 6 settembre.

L’Avola giocherà domenica contro il Milazzo.

La Vibonese resterà invece senza gare ufficiali.

Questo significa avere più tempo per allenarsi.

Ma anche perdere un altro test vero.

In una squadra profondamente rinnovata durante l’estate, ogni partita avrebbe potuto accelerare la costruzione degli automatismi.

IL GIUDICE SPORTIVO HA COLPITO PESANTEMENTE ANCHE ALTRI CLUB

Spanò non è l’unico calciatore ad avere ricevuto una sanzione importante dopo il preliminare.

Quattro giornate anche a Davide Cremonini della Virtus Bolzano, per una motivazione analoga.

Tre turni ad Alessandro Locchi della Pietralunghese, sanzionato per avere colpito con un pugno un avversario.

Due giornate a Leonardo Taina del Nibbiano e Valtidone per proteste espresse con eccessiva veemenza nei confronti del direttore di gara.

Sono invece diversi i giocatori fermati per un turno.

La prima giornata ufficiale della stagione ha quindi già prodotto una quantità importante di provvedimenti disciplinari.

PER LE SQUADRE ANCORA IN COPPA LE SQUALIFICHE PESANO SUBITO

La differenza rispetto alla Vibonese riguarda naturalmente chi ha conquistato la qualificazione.

Il Nibbiano, per esempio, dovrà fare i conti immediatamente con le due giornate inflitte a Taina nella competizione.

La formazione piacentina affronterà il Lentigione il 30 agosto.

Anche la Tritium ha ricevuto una squalifica per un turno a Davide Pirola dopo l’espulsione contro la Pavonese.

La squadra lombarda continuerà la propria Coppa contro il Palazzolo.

In questi casi il provvedimento produce quindi conseguenze immediate sulla formazione del Primo Turno.

SQUALIFICATO ANCHE FONTANA DELLA TRIESTINA

Il Giudice Sportivo ha fermato per una gara anche Gaetano Fontana, allenatore della Triestina.

Il tecnico aveva ricevuto una doppia ammonizione durante la vittoria per 1-0 contro il Lavarian Mortean Esperia.

La Triestina è qualificata.

Quindi il provvedimento avrà un effetto immediato sulla prossima partita di Coppa.

Gli alabardati affronteranno il Brian Lignano il 30 agosto senza poter contare normalmente sulla presenza del proprio allenatore nella gestione della gara.

Un problema non secondario per una squadra praticamente completamente nuova.

DUE TURNI ANCHE AL DIRIGENTE DEL TRAPANI STRANO

Tra i dirigenti la sanzione più importante riguarda Graziano Strano del Trapani.

Due gare effettive per proteste nei confronti dell’arbitro espresse, secondo il Giudice Sportivo, con eccessiva veemenza.

Il Trapani aveva eliminato il Ragusa ai rigori e continuerà quindi la propria Coppa Italia.

Il prossimo avversario sarà l’Athletic Club Palermo.

Anche in questo caso la decisione avrà un impatto immediato sulla competizione.

400 EURO DI AMMENDA ALLA NUOVA TERNANA

Il primo Comunicato disciplinare della stagione contiene anche una sanzione economica.

400 euro di ammenda alla Nuova Ternana.

Il provvedimento è legato al comportamento dei sostenitori rossoverdi durante la partita contro l’Angelana.

Secondo gli atti ufficiali, alcuni tifosi hanno danneggiato la rete di recinzione del settore loro riservato.

Alla società è stato inoltre imposto l’obbligo di risarcire gli eventuali danni qualora vengano richiesti e documentati.

Un episodio che accompagna il successo per 2-0 ottenuto dalla formazione di Andrea Lisuzzo.

IL PRIMO COMUNICATO DELLA STAGIONE È GIÀ PESANTE

La Coppa Italia aveva prodotto partite spettacolari.

Rigori interminabili.

Sorprese.

Grandi piazze eliminate.

Il 25 agosto è arrivata anche la prima risposta della giustizia sportiva.

E la sanzione numericamente più pesante riguarda proprio Domenico Spanò.

Quattro giornate.

Una decisione severa.

Ma che deve essere interpretata correttamente.

VIBONESE, LA STANGATA C’È MA IL CAMPIONATO NON CAMBIA

Il quadro è quindi molto preciso.

Domenico Spanò è stato squalificato per quattro gare effettive.

La motivazione ufficiale riguarda un’espressione ingiuriosa rivolta all’arbitro durante il recupero di Vibonese-Avola.

La sanzione nasce nella Coppa Italia Serie D.

La Vibonese è stata eliminata.

Questo significa che Spanò non dovrà automaticamente saltare le prime quattro giornate del Girone I.

Per Salvatore Marra la costruzione della squadra in vista del campionato non viene quindi modificata dal provvedimento.

Resta però un episodio pesante e completamente evitabile alla prima partita ufficiale della stagione. La Vibonese aveva già pagato l’eliminazione ai rigori contro l’Avola. Il Comunicato del Giudice Sportivo aggiunge adesso una sanzione da quattro giornate. Non condizionerà immediatamente il campionato, ma il messaggio disciplinare arrivato da Roma è già chiarissimo: la nuova stagione è cominciata anche per la giustizia sportiva.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.