VIRTUS FRANCAVILLA, LA PORTA PARLA ANCORA LETTONE: AUSEKLIS DAL CAGLIARI DOPO I SALTI DI ČEVERS E APSITS
La Virtus Francavilla conferma una delle strategie di scouting più curiose e produttive dell’intera Serie D. Henrijs Auseklis, portiere lettone classe 2006 cresciuto nel JDFS Alberts e arrivato in Italia attraverso il Cagliari, è ufficialmente un nuovo calciatore biancazzurro. A 19 anni ha già fatto parte del giro della nazionale lettone Under 19, è stato convocato anche con la prima squadra del Cagliari in Serie A e apparteneva al gruppo Primavera vincitore della Coppa Italia 2024/25. Ma il dato che rende l’operazione ancora più interessante è un altro: Auseklis è il terzo giovane estremo difensore lettone consecutivo scelto dalla Virtus dopo Leonards Čevers e Roberts Apsīts. I primi due, dopo l’esperienza a Francavilla, hanno ottenuto entrambi una chiamata dal professionismo italiano.
La Virtus Francavilla ha trovato il nuovo portiere.
E ancora una volta bisogna guardare verso la Lettonia.
Henrijs Auseklis è ufficialmente un nuovo calciatore biancazzurro.
Classe 2006.
Diciannove anni.
Cresciuto calcisticamente nel JDFS Alberts prima del trasferimento al Cagliari.
Un profilo interessante già preso singolarmente.
Ma l’operazione assume un significato completamente differente osservando ciò che è successo nelle ultime tre stagioni a Francavilla Fontana.
Prima Leonards Čevers.
Poi Roberts Apsīts.
Adesso Henrijs Auseklis.
Tre portieri.
Tre lettoni.
Tre giovani utilizzati o scelti per provare a costruire contemporaneamente rendimento presente e valorizzazione futura.
Difficile ormai considerarla una coincidenza.
AUSEKLIS ARRIVA DAL SISTEMA CAGLIARI
Il nuovo portiere biancazzurro è nato il 19 dicembre 2006 e possiede una struttura fisica particolarmente importante per il ruolo.
Circa 1,96 metri.
Il suo percorso comincia in Lettonia con il JDFS Alberts, società particolarmente attenta alla formazione giovanile.
Nel 2024 arriva il passaggio che cambia completamente la prospettiva della carriera.
Il Cagliari decide di portarlo in Italia.
Auseklis entra nel settore giovanile rossoblù e comincia un percorso che lo porta progressivamente dalla formazione Primavera fino alle convocazioni con la prima squadra.
Per un ragazzo arrivato dalla Lettonia ancora minorenne significa attraversare in pochissimo tempo un salto enorme.
Nuovo Paese.
Nuova lingua.
Nuovo calcio.
E soprattutto una struttura appartenente alla Serie A.
ANCHE TRE CONVOCAZIONI NELLA PRIMA SQUADRA DEL CAGLIARI
Il momento probabilmente più importante arriva durante la stagione 2024/25.
Auseklis entra per la prima volta nella lista dei convocati del Cagliari per una partita di Serie A contro il Parma.
Ha appena diciotto anni.
Non debutta.
Ma diventa uno dei portieri a disposizione della prima squadra.
Nel corso di quella fase verrà inserito complessivamente in tre convocazioni del massimo campionato italiano.
Un’esperienza breve sul piano dei minuti, ma enorme dal punto di vista formativo.
Allenarsi con giocatori professionisti.
Conoscere la preparazione di una partita di Serie A.
Vivere spogliatoio e panchina.
Per un portiere adolescente significa accelerare enormemente il proprio percorso.
Adesso quella formazione dovrà essere trasformata in partite vere.
CON IL CAGLIARI HA VINTO ANCHE LA COPPA ITALIA PRIMAVERA
Il periodo in Sardegna gli permette inoltre di far parte del gruppo del Cagliari protagonista nella Coppa Italia Primavera 2024/25.
I rossoblù conquistano il trofeo nazionale e Auseklis entra così dentro una squadra capace di vivere una stagione vincente a livello giovanile.
Nell’ultima annata continua a raccogliere presenze nel campionato Primavera 1, completando il percorso italiano prima della scelta di cercare una dimensione differente.
La Serie D.
Virtus Francavilla.
Il passaggio è logico.
A diciannove anni un portiere deve soprattutto giocare.
ANCHE LA NAZIONALE LETTONE NEL SUO PERCORSO
Auseklis non è inoltre sconosciuto al sistema delle selezioni nazionali del proprio Paese.
Ha attraversato il percorso delle rappresentative giovanili della Lettonia fino all’Under 19, partecipando anche alle qualificazioni europee.
Un altro livello di esperienza utile soprattutto per un ruolo nel quale maturità e gestione della pressione vengono spesso costruite molto più lentamente rispetto ai giocatori di movimento.
Il problema adesso sarà completamente differente.
Non più affrontare coetanei.
Non più competizioni giovanili.
La Serie D gli metterà davanti attaccanti di trenta o trentacinque anni.
Centravanti con centinaia di presenze.
Piazze importanti.
Campi difficili.
Partite nelle quali un singolo errore vale punti.
È il vero salto nel calcio senior.
MA LA STORIA PIÙ INTERESSANTE È QUELLA DELLA VIRTUS
L’arrivo di Auseklis diventa però davvero particolare quando si guarda ciò che la Virtus Francavilla ha fatto negli ultimi anni.
Il club pugliese sembra aver costruito un vero canale privilegiato con il mercato lettone dei portieri.
Il primo nome è quello di Leonards Čevers.
Classe 2005.
Anche lui lettone.
Anche lui giovanissimo.
Dopo una stagione da titolare al San Marzano arriva a Francavilla e diventa uno dei portieri utilizzati con maggiore continuità nella Serie D 2024/25.
Ventisette presenze.
Una stagione intera per crescere.
Poi il salto.
ČEVERS DALLA VIRTUS ALLA SALERNITANA
Terminata l’esperienza biancazzurra, Čevers viene valutato dalla Salernitana.
Ritiro.
Periodo di prova.
Poi arriva il contratto.
Biennale fino al 2027, con possibilità di prolungamento legata alle condizioni previste dall’accordo.
In pratica il percorso funziona.
Serie D.
Virtus Francavilla.
Poi professionismo.
Non significa naturalmente che ogni giovane portiere arrivato a Francavilla sia destinato automaticamente a salire.
Ma rappresenta il primo segnale di un modello che la società decide di ripetere immediatamente.
NEL 2025 ARRIVA UN ALTRO LETTONE: APSĪTS
Quando Čevers lascia, la Virtus non cambia mercato.
Va nuovamente in Lettonia.
Questa volta il nome è Roberts Apsīts.
Classe 2006.
Cresciuto nel Valmiera.
Prima esperienza italiana alla Gelbison.
La Virtus lo prende per la stagione 2025/26 e gli consegna progressivamente la propria porta.
La risposta è impressionante.
23 presenze.
10 clean sheet.
Quasi una partita su due chiusa senza subire gol.
Apsīts diventa uno dei giovani portieri maggiormente osservati dell’intero campionato.
E questa volta il salto successivo è ancora più rumoroso.
APSĪTS CONVINCE L’INTER
Durante la primavera il portiere viene osservato dall’Inter.
Il club nerazzurro lo porta in prova con la propria Under 23 durante un torneo dedicato alle seconde squadre.
Apsīts convince.
A luglio arriva il passaggio ufficiale.
L’Inter lo tessera e successivamente lo manda in prestito al Campobasso, dove potrà continuare il proprio percorso in Serie C.
Ancora una volta:
Virtus Francavilla.
Valorizzazione.
Professionismo.
Due portieri lettoni consecutivi.
Due giocatori partiti dalla Serie D e successivamente entrati dentro società professionistiche.
A questo punto la scelta di Auseklis assume un significato completamente differente.
IL TERZO LETTONE NON PUÒ PIÙ ESSERE CONSIDERATO UNA CASUALITÀ
Čevers.
Apsīts.
Auseklis.
Tre stagioni.
Tre portieri della stessa nazione.
È evidente che la Virtus Francavilla abbia individuato nel mercato lettone una zona di scouting considerata particolarmente interessante.
La logica è comprensibile.
Giocatori giovani.
Buona formazione tecnica.
Costi sostenibili rispetto a profili italiani provenienti direttamente dai grandi vivai.
Possibilità di valorizzazione.
E soprattutto portieri abituati già molto presto a misurarsi con strutture fisiche e metodologie internazionali.
La Virtus ha trasformato questa ricerca in risultati concreti.
Adesso prova a farlo una terza volta.
AUSEKLIS PARTE ADDIRITTURA DA UN LIVELLO FORMATIVO SUPERIORE
C’è inoltre una differenza importante rispetto ai predecessori.
Auseklis arriva direttamente dal sistema di un club di Serie A.
Cagliari.
Primavera 1.
Convocazioni con la prima squadra.
Coppa Italia Primavera.
Nazionale giovanile lettone.
Non significa essere automaticamente più forte di Čevers o Apsīts.
Il campo stabilirà tutto.
Ma il punto di partenza tecnico e formativo è probabilmente ancora più elevato.
La Virtus prende un ragazzo che conosce già il calcio italiano da oltre due anni e che ha lavorato quotidianamente all’interno di una struttura professionistica.
Il problema dell’adattamento culturale sarà quindi molto più ridotto.
Resta quello calcistico.
Passare dalla Primavera alla Serie D.
IL 2006 TRA I PALI È UNA SCELTA TATTICA, NON SOLTANTO ANAGRAFICA
L’operazione possiede anche un peso enorme nella costruzione dell’undici.
Auseklis è un classe 2006.
Nella Serie D 2026/27 proprio il 2006 rappresenta una delle tre fasce under obbligatorie, insieme a 2007 e 2008.
Utilizzare il 2006 tra i pali permette a Bruno Trocini di distribuire le altre due quote esclusivamente tra i dieci giocatori di movimento.
Un 2007.
Un 2008.
Tutto il resto può essere composto attraverso senior.
È uno schema che la Virtus conosce perfettamente.
Apsīts apparteneva proprio alla stessa classe anagrafica e durante l’ultima stagione aveva permesso alla squadra di costruire parte delle proprie scelte attraverso la presenza del giovane portiere.
Auseklis può riproporre lo stesso principio.
MA IL PORTIERE UNDER È ANCHE LA SCELTA PIÙ RISCHIOSA
Esiste naturalmente l’altra faccia della medaglia.
Un giovane terzino può essere protetto attraverso raddoppi e coperture.
Un centrocampista può essere affiancato da uomini esperti.
Un esterno offensivo può persino essere sostituito se la partita diventa troppo complicata.
Il portiere no.
È solo.
Un errore può diventare immediatamente un gol.
Una palla alta letta male.
Un’uscita.
Un rinvio.
Una scelta sulla profondità.
Per questo affidare stabilmente la porta a un under rappresenta una delle strategie più vantaggiose dal punto di vista regolamentare ma anche una delle più delicate tecnicamente.
La Virtus, però, possiede già due esempi recenti che spiegano perché continui a crederci.
APSĪTS È LA DIMOSTRAZIONE PIÙ RECENTE
Dieci clean sheet in ventitré partite.
È questo il dato che deve essere osservato.
Il portiere under non ha semplicemente permesso alla Virtus di rispettare il regolamento.
È diventato uno dei punti di forza della squadra.
Ed è proprio questa la differenza che ogni società di Serie D prova a ottenere.
Non avere una quota.
Avere un giocatore.
Quando il giovane smette di essere percepito come il punto debole della formazione, il regolamento diventa un vantaggio.
La Virtus proverà adesso a ottenere lo stesso risultato attraverso Auseklis.
TROCINI GUADAGNA UN PORTIERE DA COSTRUIRE RAPIDAMENTE
Bruno Trocini dovrà naturalmente stabilire le nuove gerarchie.
Auseklis arriva durante la fase finale della preparazione.
Le partite ufficiali sono ormai vicinissime.
Il tecnico avrà quindi pochissimo tempo per inserirlo dentro i meccanismi della squadra.
Per un portiere le relazioni sono fondamentali.
Comunicazione con i centrali.
Posizionamento sui calci piazzati.
Gestione della profondità.
Costruzione dal basso.
Movimenti sulle palle inattive.
Tutto deve essere imparato rapidamente.
La conoscenza già maturata del calcio italiano dovrebbe aiutare.
IL 30 AGOSTO C’È SUBITO VIRTUS FRANCAVILLA-NARDÒ
La prima verifica arriverà domenica 30 agosto alle ore 16.
Alla Nuovarredo Arena:
Virtus Francavilla-Nardò.
Primo turno della Coppa Italia Serie D.
Gara secca.
In caso di parità dopo i novanta minuti, direttamente calci di rigore.
Per Auseklis potrebbe diventare immediatamente il primo grande appuntamento della nuova esperienza, naturalmente se Trocini lo riterrà pronto e se tutti gli adempimenti necessari saranno stati completati.
Il calendario non concede molta preparazione supplementare.
Il calcio vero sta per cominciare.
POI LA PALMESE ALLA PRIMA DI CAMPIONATO
Sette giorni più tardi partirà il Girone H.
6 settembre: Virtus Francavilla-Palmese.
Ancora in casa.
Poi Melfi.
Quindi il primo turno infrasettimanale contro il Brindisi.
Tre partite nei primi dieci giorni.
La porta dovrà avere gerarchie sufficientemente definite praticamente subito.
È proprio questo che rende l’arrivo di Auseklis uno degli ultimi movimenti strategici del mercato biancazzurro.
LA VIRTUS HA TROVATO UNA NICCHIA DI MERCATO TUTTA SUA
Nel calcio moderno lo scouting non significa soltanto trovare il giocatore più forte.
Significa trovare un mercato nel quale gli altri non stanno ancora guardando con la stessa intensità.
La Virtus Francavilla sembra aver costruito proprio questo nel rapporto con i giovani portieri lettoni.
Čevers arriva.
Gioca.
Va alla Salernitana.
Apsīts arriva.
Gioca.
Viene acquistato dall’Inter e mandato al Campobasso.
Adesso tocca ad Auseklis.
Non esiste garanzia che la storia produca lo stesso finale.
Ma quando un modello funziona due volte consecutive, ripeterlo diventa una strategia molto più razionale di quanto possa sembrare.
PER AUSEKLIS LA SERIE D PUÒ ESSERE MOLTO PIÙ UTILE DELLA PANCHINA PRIMAVERA
È anche questo il senso del trasferimento.
A diciannove anni, soprattutto per un portiere, giocare vale moltissimo.
Il Cagliari gli ha consegnato formazione.
Allenamenti.
Esperienza.
Convocazioni.
Adesso serve un altro passaggio.
Responsabilità.
Domenica dopo domenica.
Un campionato nel quale ogni tiro ricevuto possiede un peso.
La Serie D può diventare esattamente questo.
Un laboratorio per trasformare un buon prospetto in un portiere senior.
La storia recente della Virtus dimostra che da Francavilla la strada verso il professionismo può davvero aprirsi.
VIRTUS FRANCAVILLA, IL NUOVO PORTIERE RACCONTA UNA STRATEGIA
L’ufficialità di Henrijs Auseklis potrebbe sembrare, a prima vista, uno dei tanti movimenti under delle ultime settimane di mercato.
In realtà racconta molto di più.
Terzo portiere lettone consecutivo.
Classe 2006.
Cresciuto nel JDFS Alberts.
Due anni nel sistema Cagliari.
Nazionale lettone Under 19.
Convocazioni in Serie A.
E soprattutto l’eredità lasciata da due connazionali passati dallo stesso ruolo.
Leonards Čevers.
Roberts Apsīts.
Il primo è arrivato alla Salernitana.
Il secondo è stato acquistato dall’Inter e mandato a maturare al Campobasso.
Adesso la Virtus prova a costruire il terzo capitolo.
Francavilla Fontana sta diventando una piccola porta d’ingresso italiana per i giovani estremi difensori lettoni. E se Auseklis seguirà la strada dei suoi due predecessori, quello ufficializzato ad agosto potrebbe non essere soltanto un acquisto utile alla quota 2006, ma l’ennesima operazione di valorizzazione riuscita di uno dei club più riconoscibili del Girone H.