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Viterbese, Moussa Seck Ndoye vicino ai gialloblù

La società di Piero Camilli è vicinissima all’attaccante senegalese classe 2004 di proprietà del Livorno. Un profilo giovane ma già abituato alla Serie D: ha vinto il campionato con gli amaranto, segnato otto gol con il Piacenza e nell’ultima stagione ha vestito le maglie di L’Aquila e Albalonga. La trattativa è in fase avanzata e può diventare uno dei colpi più interessanti del nuovo progetto viterbese.

La Viterbese continua a costruire una squadra con ambizioni importanti e nelle ultime ore ha accelerato per un rinforzo offensivo che può aggiungere qualità, fisicità e profondità alla formazione gialloblù.

Il nome è quello di Moussa Seck Ndoye.

Attaccante senegalese classe 2004, di proprietà del Livorno, Ndoye è ormai molto vicino al trasferimento a Viterbo.

La trattativa, portata avanti nelle ultime settimane, è entrata nella fase decisiva e le parti stanno lavorando per arrivare alla chiusura dell’operazione.

Non c’è ancora l’annuncio ufficiale e proprio per questo è necessario mantenere una distinzione chiara: Ndoye non è ancora formalmente un nuovo calciatore della Viterbese.

Ma l’affare è ormai molto avanzato.

Per il progetto di Piero Camilli sarebbe un altro segnale estremamente interessante dopo il ritorno della città nella massima categoria dilettantistica.

NDOYE, UN 2004 CHE CONOSCE GIÀ PERFETTAMENTE LA SERIE D

La carta d’identità potrebbe far pensare a un semplice investimento sui giovani.

La carriera racconta qualcosa di differente.

Moussa Seck Ndoye è nato a Dakar il 15 novembre 2004.

Ha 21 anni, è alto 187 centimetri e viene utilizzato principalmente come esterno offensivo, anche se può essere impiegato più vicino alla porta.

Una duttilità importante soprattutto in Serie D, dove la possibilità di cambiare sistema durante una partita può diventare determinante.

Nonostante la giovane età, Ndoye ha già accumulato diverse esperienze nella categoria.

Villa Valle.

Piacenza.

Livorno.

L’Aquila.

Albalonga.

Cinque realtà differenti che gli hanno permesso di conoscere gironi, avversari e tipologie di calcio molto diverse.

E soprattutto gli hanno consentito di vivere sia campionati di vertice sia stagioni nelle quali era necessario conquistarsi spazio e responsabilità.

GLI OTTO GOL CON IL PIACENZA

La stagione che ha definitivamente acceso i riflettori sul giocatore è stata quella vissuta con il Piacenza.

Ndoye arrivò in Emilia dopo l’esperienza al Villa Valle e trovò rapidamente continuità.

Il risultato fu un campionato da 32 presenze e 8 reti.

Numeri importanti per un attaccante giovanissimo.

Il Piacenza terminò quella stagione al secondo posto nel proprio girone, appena tre punti dietro alla formazione vincitrice.

Per Ndoye rappresentò un salto di qualità evidente.

Non soltanto per i gol.

Giocare in una piazza come Piacenza significa convivere con aspettative, pubblico e pressione.

Ogni partita casalinga viene affrontata con l’obbligo di vincere.

Ogni trasferta diventa una partita nella quale l’avversario prova a fermare una delle squadre considerate favorite.

È un’esperienza formativa particolarmente importante per un giocatore che oggi potrebbe ritrovarsi in una situazione molto simile.

Perché anche Viterbo non vuole vivere una Serie D anonima.

IL CAMPIONATO VINTO CON IL LIVORNO

Dopo Piacenza è arrivato il Livorno.

E con gli amaranto Ndoye ha aggiunto qualcosa di particolarmente importante al proprio curriculum.

Una vittoria.

Nella stagione 2024/25 il Livorno ha conquistato il Girone E della Serie D tornando nel calcio professionistico.

Ndoye ha collezionato 20 presenze tra campionato e Coppa Italia, realizzando due reti e un assist.

Non era necessariamente l’uomo simbolo della squadra.

Ma faceva parte di un gruppo costruito per vincere.

E questo aspetto possiede un valore enorme.

Conoscere il percorso di una formazione che deve conquistare il primo posto significa imparare qualcosa che difficilmente può essere trasmesso soltanto durante gli allenamenti.

La pressione aumenta con il passare delle giornate.

Gli avversari affrontano la capolista con maggiore intensità.

Ogni pareggio viene percepito quasi come un’occasione persa.

Ogni errore può riaprire completamente il campionato.

Ndoye ha vissuto tutto questo.

E alla fine ha festeggiato la promozione.

L’AQUILA LO SCEGLIE PER UN PROGETTO AMBIZIOSO

Nell’estate successiva arriva un altro trasferimento importante.

Il 1° settembre 2025 L’Aquila annuncia ufficialmente l’acquisizione di Ndoye in prestito dal Livorno.

Anche in questo caso la destinazione non è casuale.

L’Aquila rappresenta un’altra piazza con aspettative enormi rispetto alla categoria.

Il club abruzzese cercava un giocatore capace di aumentare le alternative offensive e aveva individuato proprio nel senegalese una soluzione interessante.

L’esperienza termina però anticipatamente.

Il 9 gennaio 2026 L’Aquila e Livorno definiscono la risoluzione consensuale del prestito.

Ndoye lascia l’Abruzzo dopo sedici presenze complessive.

Pochi giorni dopo arriva una nuova opportunità.

ALBALONGA, SECONDA PARTE DI STAGIONE NEL GIRONE G

Nel gennaio 2026 il giocatore passa all’Albalonga.

Un’esperienza particolarmente utile anche in prospettiva Viterbese.

Ndoye ha infatti disputato la seconda parte dell’ultima stagione proprio nel Girone G.

Significa conoscere direttamente una parte dell’ambiente calcistico che ritroverà qualora il trasferimento a Viterbo venga completato.

Conosce campi.

Avversari.

Caratteristiche delle partite.

Ritmi.

Una conoscenza che può ridurre notevolmente i normali tempi di adattamento.

Per un allenatore avere un giocatore giovane che possiede già esperienza nella categoria rappresenta un vantaggio non indifferente.

NDoye NON È UN CENTRAVANTI CLASSICO

Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio le caratteristiche tattiche.

Ndoye non è la classica punta centrale chiamata esclusivamente a giocare spalle alla porta.

Il ruolo principale è quello di esterno offensivo.

Può partire largo.

Attaccare la profondità.

Portare il pallone.

Entrare dentro il campo.

Ma la struttura fisica gli consente anche di essere utilizzato più vicino alla porta.

Con 187 centimetri possiede infatti caratteristiche differenti rispetto ai normali esterni offensivi di piccola struttura.

Questo permette di immaginare più soluzioni.

Può giocare in un tridente.

Può essere utilizzato accanto a un centravanti.

Può diventare una seconda punta.

Può rappresentare una soluzione diversa durante una partita nella quale serva aumentare peso e profondità contemporaneamente.

È esattamente questo tipo di versatilità che rende interessante l’operazione.

LA VITERBESE NON STA COSTRUENDO PER PARTECIPARE

Il possibile arrivo di Ndoye deve essere letto soprattutto all’interno del nuovo progetto gialloblù.

La Viterbese è tornata in Serie D attraverso una complessa operazione societaria che ha riportato Viterbo nel massimo campionato dilettantistico.

Piero Camilli ha scelto di ripartire praticamente da zero.

Nuovo gruppo.

Nuovi giocatori.

Nuove ambizioni.

Il mercato delle ultime settimane ha mostrato chiaramente la volontà di costruire una formazione competitiva fin dalla prima stagione.

Non una squadra assemblata soltanto per consolidare la categoria.

Una rosa pensata per provare a stare nella parte alta della classifica.

Ed è proprio per questo che ogni operazione assume un significato differente.

Prendere un giovane qualsiasi significherebbe semplicemente completare l’organico.

Andare invece su un classe 2004 che ha già giocato con Piacenza, Livorno, L’Aquila e Albalonga significa cercare un profilo capace di produrre qualcosa immediatamente.

CAMILLI VUOLE ALZARE IL LIVELLO

Il nome di Piero Camilli rappresenta inevitabilmente uno dei punti centrali del nuovo progetto.

Il patron conosce perfettamente Viterbo.

Conosce soprattutto la pressione della piazza.

Quando ha deciso di tornare protagonista nel calcio cittadino era evidente che l’obiettivo non sarebbe stato semplicemente quello di essere presenti.

La costruzione della rosa sta confermando questa sensazione.

Giocatori esperti.

Profili abituati alla categoria.

Giovani con margini importanti.

Ndoye appartiene soprattutto all’ultima categoria.

Ha soltanto 21 anni.

Ma non deve scoprire la Serie D.

Ha già segnato otto gol in un campionato con il Piacenza.

Ha già vinto un girone con il Livorno.

Ha già affrontato piazze pesanti.

Questo rende il possibile investimento molto meno rischioso rispetto a quello effettuato su un giovane completamente privo di esperienza nel calcio dei grandi.

IL GIRONE G PUÒ DIVENTARE UNA GRANDE OCCASIONE

La Viterbese è stata inserita nel Girone G.

Un raggruppamento che presenta società organizzate e trasferte particolarmente complicate, ma nel quale i gialloblù possono ambire a ritagliarsi uno spazio importante.

Non esiste un campionato semplice.

La Serie D lo dimostra praticamente ogni stagione.

Le squadre costruite per vincere devono affrontare avversarie che contro le favorite aumentano inevitabilmente attenzione e aggressività.

Il vero vantaggio nasce quindi dalla possibilità di avere una rosa profonda.

Non soltanto undici titolari.

Alternative capaci di cambiare una partita.

Giocatori utilizzabili in più ruoli.

Ndoye può rispondere esattamente a questa esigenza.

ESTERNO, SECONDA PUNTA O CENTRAVANTI MOBILE

La sua eventuale presenza permetterebbe di modificare il reparto offensivo senza necessariamente ricorrere al mercato per ogni esigenza.

Un attaccante di 187 centimetri capace di partire dall’esterno rappresenta una soluzione tattica particolarmente interessante.

Contro una difesa alta può attaccare lo spazio.

Contro una squadra chiusa può aumentare la presenza fisica dentro l’area.

In caso di necessità può essere avvicinato alla punta centrale.

È un tipo di giocatore che permette all’allenatore di modificare il sistema anche durante la partita.

Ed è probabilmente questo uno dei motivi che ha convinto la Viterbese ad accelerare.

NON È ANCORA UFFICIALE

La prudenza, però, resta necessaria.

Nel mercato esiste una differenza enorme tra una trattativa avanzata e un contratto firmato.

Al momento Moussa Seck Ndoye non è stato annunciato ufficialmente dalla Viterbese.

Il suo cartellino appartiene al Livorno e il giocatore è rientrato dopo il periodo trascorso in prestito all’Albalonga.

La trattativa con la società gialloblù è però arrivata molto avanti.

Gli ultimi passaggi dovranno trasformare l’intesa in un trasferimento definitivo dal punto di vista formale.

Soltanto allora sarà possibile parlare di nuovo acquisto.

Ma rispetto alle normali indiscrezioni di mercato siamo davanti a una pista concreta.

LA VITERBESE VUOLE CHIUDERE

La sensazione è che la società voglia completare l’operazione rapidamente.

La preparazione è entrata nella fase nella quale ogni giorno trascorso insieme ai nuovi compagni diventa importante.

Tra poche settimane inizieranno le partite ufficiali.

Prima la Coppa Italia.

Poi il campionato.

Arrivare presto permetterebbe a Ndoye di entrare immediatamente nei meccanismi della squadra e conquistarsi spazio durante gli ultimi test precampionato.

Per la Viterbese significherebbe invece aggiungere un altro tassello a un organico che sta prendendo forma rapidamente.

UN ALTRO SEGNALE AL GIRONE G

Il mercato non assegna punti.

Le squadre si giudicano sempre sul campo.

Ma il mercato racconta le intenzioni.

E quelle della nuova Viterbese sembrano diventare sempre più chiare.

Moussa Seck Ndoye sarebbe un altro giocatore scelto con una logica precisa.

Giovane.

Ma già esperto.

Fisico.

Ma capace di giocare largo.

Di proprietà di una società professionistica.

Con un campionato di Serie D già vinto alle spalle.

Con otto gol realizzati a Piacenza quando aveva appena diciannove anni.

Non il classico under da aggiungere numericamente alla rosa.

Un calciatore chiamato a diventare realmente una soluzione.

La trattativa è in chiusura.

Manca ancora l’ultimo passaggio prima dell’ufficialità.

Ma se l’affare verrà completato, Piero Camilli avrà aggiunto un altro giocatore importante al nuovo progetto gialloblù.

La Viterbese è appena tornata in Serie D.

E sembra avere pochissima voglia di comportarsi da semplice nuova arrivata.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.