TRIESTINA, ALTRO SEGNALE AL CAMPIONATO: ARRIVA DI GILIO, UNA ROSA DA PROFESSIONISMO PER FONTANA
La Triestina continua a costruire una squadra chiamata a recitare un ruolo di primo piano nella Serie D 2026/27. L’ultimo innesto è Gerardo Di Gilio, centrocampista classe 2002 reduce da una stagione da protagonista con la Vibonese: 33 presenze, 3 gol e 2 assist. Un acquisto che completa una mediana già ricca di soluzioni e si inserisce in una campagna estiva nella quale il club alabardato ha portato a Trieste giocatori come Lorenzo Di Livio, Andrea Ferretti e Arsenije Vranic. Domenica 30 agosto, sul campo del Brian Lignano, arriverà un nuovo test ufficiale in Coppa Italia dopo il successo per 1-0 contro il Lavarian Mortean Esperia.
La Triestina continua ad alzare il livello.
A pochi giorni dall’inizio del campionato il club alabardato ha aggiunto un altro tassello importante alla squadra affidata a Gaetano Fontana.
L’ultimo arrivato è Gerardo Di Gilio.
Centrocampista.
Classe 2002.
Reduce dalla Vibonese.
Un giocatore che conosce perfettamente la Serie D ma che, a 24 anni, possiede ancora importanti margini di crescita.
DI GILIO ARRIVA DOPO 33 PARTITE CON LA VIBONESE
Nell’ultima stagione Di Gilio è stato uno degli elementi più utilizzati dalla formazione calabrese.
Il suo bilancio parla di:
33 presenze;
3 gol;
2 assist.
Non soltanto quantità.
Anche responsabilità.
Durante il campionato ha indossato la fascia da capitano, diventando uno dei riferimenti del gruppo rossoblù.
Per la Triestina significa aggiungere alla mediana un calciatore ancora giovane ma già abituato a sostenere il peso di partite importanti.
PRIMA DELLA VIBONESE C’ERANO STATE DUE STAGIONI AL SORA
Il percorso di Di Gilio nella quarta serie è ormai consolidato.
Prima dell’esperienza in Calabria aveva disputato due campionati con il Sora, mettendo insieme 68 presenze, 6 reti e 9 assist.
Numeri significativi per un centrocampista.
Soprattutto perché raccontano continuità.
Di Gilio non arriva a Trieste dopo una stagione positiva isolata.
Arriva dopo tre campionati nei quali ha accumulato minuti, esperienza e responsabilità.
LA TRIESTINA HA COSTRUITO UN CENTROCAMPO PROFONDO
Il suo arrivo permette a Fontana di aumentare ulteriormente le alternative.
La Triestina ha lavorato durante tutta l’estate per creare una mediana capace di produrre contemporaneamente qualità e intensità.
Tra i nuovi volti c’è soprattutto Lorenzo Di Livio.
Classe 1997.
Figlio dell’ex nazionale Angelo.
Un giocatore con oltre 200 presenze in Serie C e anche esperienza in Serie B.
Di Livio arriva quindi nella quarta serie attraverso un curriculum nettamente superiore alla categoria.
È uno degli acquisti che spiegano meglio le ambizioni alabardate.
DI LIVIO PUÒ DIVENTARE IL CERVELLO DELLA SQUADRA
Fontana lo conosce bene.
Il centrocampista può essere utilizzato in più posizioni.
Regista.
Mezzala.
Giocatore capace di abbassarsi per impostare oppure alzarsi per accompagnare l’azione.
In Serie D possedere un calciatore con questa esperienza tecnica può diventare determinante soprattutto contro avversari destinati a chiudere gli spazi e lasciare alla Triestina la responsabilità della partita.
Perché questo sarà probabilmente uno dei temi dell’intera stagione.
Contro l’Unione, molte squadre giocheranno con motivazioni particolari.
DAVANTI C’È ANCHE ANDREA FERRETTI
Un altro innesto particolarmente interessante è Andrea Ferretti.
Classe 2001.
Trequartista.
Esterno.
Giocatore offensivo estremamente duttile.
Nell’ultimo campionato con il Sestri Levante ha realizzato 14 gol e un assist in 35 presenze.
Numeri pesanti.
Ferretti conosce inoltre cosa significhi vincere con una grande pressione addosso.
Con il Sestri Levante aveva già vissuto la promozione in Serie C al termine della stagione 2022/23.
Adesso prova a diventare uno dei riferimenti offensivi della Triestina.
VERTICALITÀ, TECNICA E GIOCATORI TRA LE LINEE
Fontana sta costruendo una squadra con diversi uomini capaci di giocare alle spalle dell’attaccante.
Ferretti.
Di Livio.
Arsenije Vranic.
Profili differenti ma utilizzabili in più zone del campo.
La possibilità di cambiare disposizione senza dover necessariamente effettuare sostituzioni può diventare una delle caratteristiche più interessanti della nuova Triestina.
Soprattutto durante una stagione lunga nella quale gli avversari proporranno sistemi molto diversi tra loro.
ANCHE LA DIFESA È STATA RICOSTRUITA
Il mercato non si è concentrato soltanto dalla metà campo in avanti.
Dietro sono arrivati giocatori come Andrea Munaretto, Edoardo Vona, Samuele Bonaccorsi e Gianmarco Bassini.
Un reparto costruito cercando di combinare esperienza e fisicità.
Tra i pali la società ha invece scelto anche la linea verde, puntando su Nicola Torregiani, portiere classe 2007.
Una soluzione importante anche nella gestione degli under obbligatori.
FONTANA HA GIÀ AVUTO LA PRIMA RISPOSTA UFFICIALE
Il nuovo progetto alabardato ha già disputato la prima partita vera.
Domenica 23 agosto 2026 la Triestina ha affrontato il Lavarian Mortean Esperia nel turno preliminare della Coppa Italia Serie D.
Risultato:
0-1.
A decidere la gara è stato Giusti al 38’ del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto proprio da Di Livio.
Non una vittoria larga.
Ma una vittoria importante.
Prima partita ufficiale.
Prima qualificazione.
DOMENICA ARRIVA IL BRIAN LIGNANO
Il calendario non concede pause.
Domenica 30 agosto 2026, alle ore 16, la Triestina sarà nuovamente in trasferta.
Avversario:
Brian Lignano.
Primo Turno della Coppa Italia Serie D.
Un altro appuntamento utile soprattutto per capire quanto velocemente Fontana stia riuscendo ad amalgamare una rosa profondamente rinnovata.
Questa volta il livello aumenterà ulteriormente.
IL CAMPIONATO RESTA IL VERO OBIETTIVO
La Coppa rappresenta un test importante.
Ma l’attenzione principale è inevitabilmente rivolta al campionato.
La Triestina arriva in Serie D con:
una piazza storica;
uno stadio da categorie superiori;
una tifoseria abituata al professionismo;
una rosa costruita attraverso numerosi giocatori che il professionismo lo conoscono già.
È difficile immaginare una stagione senza aspettative.
La pressione sarà inevitabile.
IL RISCHIO È PENSARE CHE IL NOME POSSA BASTARE
La Serie D ha però una regola non scritta.
Il curriculum non consegna punti.
La storia non segna gol.
Il pubblico non garantisce vittorie.
Grandi società sono rimaste bloccate per anni nella categoria proprio perché hanno sottovalutato la difficoltà di un campionato estremamente particolare.
Fontana dovrà quindi trasformare rapidamente una raccolta di giocatori importanti in una vera squadra.
È questa la sfida.
DI GILIO È L’ULTIMO SEGNALE DI UNA TRIESTINA CHE NON VUOLE FARE COMPARSA
L’arrivo del centrocampista reduce dalla Vibonese aggiunge un altro giocatore pronto alla struttura alabardata.
Gerardo Di Gilio porta quasi cento presenze maturate nelle ultime tre stagioni di Serie D.
Lorenzo Di Livio porta oltre duecento gare di Serie C.
Andrea Ferretti arriva da un campionato chiuso con 14 reti.
Intorno a loro è stata costruita una squadra giovane ma ricca di elementi già abituati al calcio senior.
La Triestina non può garantirsi la promozione attraverso il mercato. Ma il messaggio inviato alle concorrenti è ormai evidente: l’Unione non vuole vivere la Serie D come una semplice stagione di passaggio. Vuole provare a essere protagonista fin dall’inizio. Domenica contro il Brian Lignano arriverà un altro esame. Poi comincerà il campionato e, da quel momento, saranno soltanto i risultati a stabilire quanto sia realmente forte la nuova Triestina.