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CHIEVO, IL PIANO PER TORNARE TRA I PROFESSIONISTI: FACCIOLI DG DI LATERZA SPORT, GOVERNANCE CONDIVISA CON L’AL-ITTIFAQ

Il club gialloblù guarda oltre la singola stagione di Serie D. Luca Faccioli è entrato nella struttura della proprietà con il compito di coordinare un modello organizzativo che coinvolge anche l’Al-Ittifaq FC di Dubai. Pietro Laterza ha fissato il traguardo: celebrare il centenario del 2029 nuovamente nel calcio professionistico.

Il ChievoVerona sta costruendo qualcosa che va oltre la corsa alla promozione nel Girone B di Serie D.

Il segnale più importante arriva dalla struttura societaria. Il 4 settembre 2026 Laterza Sport ha nominato Luca Faccioli nuovo Direttore Generale del Gruppo, affidandogli un ruolo centrale nello sviluppo del progetto che comprende il Chievo e l’Al-Ittifaq FC, altra società controllata dalla proprietà negli Emirati Arabi Uniti.

Non si tratta quindi semplicemente dell’ingresso di un nuovo dirigente nell’organigramma gialloblù. La scelta di Faccioli rappresenta un passaggio preciso nella costruzione di una governance integrata tra i due club, con condivisione di competenze, metodologie e processi organizzativi.

FACCIOLI TORNA A VERONA

Per Luca Faccioli quello al Chievo è un ritorno.

Il dirigente veronese possiede oltre venticinque anni di esperienza nel calcio professionistico e ha vissuto uno dei momenti più importanti della propria carriera al Novara, partecipando da direttore generale al percorso che portò il club piemontese dalla Serie C alla Serie A attraverso due promozioni consecutive.

Tra il 2014 e il 2018 aveva poi lavorato proprio al Chievo come direttore degli Affari Generali durante gli anni della Serie A.

Successivamente sono arrivate le esperienze con Feralpisalò e Sambenedettese e, nelle ultime stagioni, l’attività all’interno di Infront.

Il profilo scelto dalla proprietà è quindi quello di un dirigente abituato a strutture professionistiche e chiamato adesso ad accompagnare la crescita di una società che vuole progressivamente tornare a quella dimensione.

CHIEVO E AL-ITTIFAQ, UN UNICO MODELLO ORGANIZZATIVO

Uno degli elementi più interessanti riguarda il rapporto con l’Al-Ittifaq.

Laterza Sport vuole sviluppare un vero ecosistema calcistico internazionale nel quale le due società possano condividere conoscenze sportive e manageriali, scouting, organizzazione e sviluppo dei calciatori.

Il collegamento tra Verona e gli Emirati non è soltanto teorico.

Nel corso degli ultimi mesi il rapporto tra le due realtà è già emerso attraverso diverse operazioni, compreso il percorso di Douglas Costa, arrivato al Chievo nella seconda parte della scorsa stagione prima del successivo trasferimento all’Al-Ittifaq.

Anche l’identità visiva del club emiratino è stata recentemente rinnovata seguendo un modello vicino a quello gialloblù, ulteriore segnale della volontà della proprietà di creare una struttura coordinata.

L’OBIETTIVO È IL 2029

Il progetto ha anche una scadenza simbolica.

Il Chievo compirà cento anni nel 2029 e il presidente Pietro Laterza ha indicato pubblicamente l’obiettivo di arrivare al centenario con il club nuovamente nel calcio professionistico.

Una dichiarazione che definisce chiaramente la direzione della società.

Il Chievo non considera quindi la Serie D come la dimensione definitiva del proprio progetto, ma come una fase del percorso iniziato dopo la ricostruzione seguita all’esclusione del vecchio club dai campionati professionistici nel 2021.

La società vuole crescere attraverso programmazione, organizzazione e investimenti sostenibili, senza affidare tutto esclusivamente al risultato di una singola stagione.

INTANTO IL CAMPIONATO È PARTITO CON TRE PUNTI

Sul campo il nuovo Chievo ha cominciato bene.

Sabato 5 settembre i gialloblù hanno superato 1-0 la Pavonese allo stadio Olivieri nella prima giornata del Girone B. A decidere la partita è stato Dardan Vuthaj, a segno al 22’ della ripresa dopo aver fallito un calcio di rigore nel primo tempo.

La squadra affidata a Marco Didu dovrà però confrontarsi con uno dei gironi più competitivi dell’intera Serie D, nel quale sono presenti anche Piacenza, Milan Futuro e Virtus Verona.

Una sola squadra otterrà la promozione diretta.

Ed è proprio per questo che il Chievo sembra aver scelto di lavorare contemporaneamente su due piani: costruire una formazione competitiva nell’immediato e creare alle sue spalle una struttura societaria adatta al calcio professionistico.

NON SOLO CAMPO: IL CHIEVO COSTRUISCE IL FUTURO

La nomina di Luca Faccioli assume quindi un significato più ampio rispetto a un normale movimento dirigenziale.

Laterza Sport sta mettendo progressivamente in piedi una struttura internazionale, con il Chievo al centro del progetto italiano e l’Al-Ittifaq come secondo polo negli Emirati.

Il risultato sportivo resta naturalmente decisivo, ma la strategia appare ormai definita.

Il Chievo vuole tornare tra i professionisti e si è dato anche un orizzonte preciso: il 2029, anno del centenario. Faccioli rappresenta uno dei tasselli principali del nuovo modello societario chiamato a trasformare quell’obiettivo in un percorso concreto.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.