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ENNA, È SCONTRO TOTALE: TRAVAGIN MINACCIA IL RITIRO DELLA SQUADRA, IL SINDACO REPLICA

Il presidente gialloverde denuncia la situazione dello stadio “Generale Gaeta”, le difficoltà economiche e le promesse che considera disattese. Mirello Crisafulli respinge le accuse: tensione altissima a poche settimane dal cambio di proprietà.

È esploso un vero e proprio caso Enna nel Girone I di Serie D. A pochi giorni dall’inizio del campionato, il presidente Giancarlo Travagin ha messo sul tavolo persino l’ipotesi estrema di restituire la società o ritirare la squadra dal campionato, aprendo uno scontro durissimo con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mirello Crisafulli.

Al centro della vicenda c’è soprattutto lo stadio “Generale Gaeta”, ancora indisponibile a causa dei lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza e ammodernamento. Una situazione che, secondo la società, sta provocando conseguenze pesanti non soltanto sul piano sportivo, ma anche su quello economico.
IL “GAETA” ANCORA CHIUSO

I lavori sull’impianto sono finanziati dalla Regione Siciliana per 600 mila euro, con un importo a base d’asta di 461.738,80 euro. Il contratto d’appalto risale al 27 marzo 2026, mentre la consegna dei lavori sarebbe avvenuta il successivo 1° aprile.

La durata prevista era di 150 giorni e il cartello di cantiere indicava nel 29 agosto 2026 la data prevista per l’ultimazione. Il campionato, però, è già cominciato e lo stadio non è stato ancora riconsegnato all’Enna.

La prima partita casalinga della stagione contro la Digiesse PraiaTortora è stata così disputata domenica 6 settembre al Comunale di Calascibetta e a porte chiuse. Per l’Enna è arrivata anche una pesantissima sconfitta per 5-0.
ABBONAMENTI E SPONSOR: IL CLUB DENUNCIA DANNI PESANTI

Secondo la società, l’indisponibilità del “Gaeta” avrebbe impedito di programmare regolarmente due fonti fondamentali di ricavo.

Senza la certezza dello stadio nel quale disputare le gare interne, l’Enna sostiene di non essere nelle condizioni di sviluppare normalmente la campagna abbonamenti e di incontrare notevoli difficoltà anche nella raccolta delle sponsorizzazioni.

A queste problematiche si aggiungono i costi sostenuti per utilizzare l’impianto di Pergusa per l’attività quotidiana della squadra. Il club ha quindi annunciato di riservarsi la possibilità di tutelare le proprie ragioni nelle sedi opportune.
TRAVAGIN ALZA I TONI

La situazione è diventata ancora più delicata dopo l’intervento pubblico del presidente Giancarlo Travagin.

Il numero uno gialloverde ha ricostruito il proprio arrivo a Enna e ha parlato apertamente di garanzie e promesse che, a suo giudizio, non sarebbero state rispettate, facendo riferimento anche a problematiche ereditate dalle precedenti gestioni.

Fino ad arrivare allo scenario più pesante: qualora non cambiasse rapidamente la situazione, Travagin ha prospettato anche la possibilità di riconsegnare la società o ritirare la squadra dal campionato. Al momento si tratta di un’ipotesi avanzata dal presidente e non di una decisione ufficialmente assunta dal club.
LA REPLICA DEL SINDACO CRISAFULLI

La risposta dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere.

Il sindaco Mirello Crisafulli ha respinto le responsabilità attribuite al Comune e ha contestato l’esistenza delle promesse indicate dalla proprietà dell’Enna. Il primo cittadino ha inoltre sostenuto che chi acquisisce una società debba preventivamente conoscere la situazione economica e il contesto nel quale il club opera.

La frattura, dunque, è ormai pubblica.
UNA CRISI DA RISOLVERE SUBITO

La situazione dell’Enna diventa uno dei casi più delicati di questo inizio di Serie D.

La società ha cambiato proprietà soltanto ad agosto e sta contemporaneamente ricostruendo struttura dirigenziale e rosa. Nelle ultime ore sono arrivati anche nuovi innesti nell’organigramma, ma l’emergenza dello stadio e lo scontro istituzionale rischiano di condizionare pesantemente la programmazione.

Il dato più importante, per il momento, è che l’Enna resta regolarmente iscritto e impegnato nel campionato di Serie D. Ma le parole pronunciate dal presidente Travagin rendono evidente quanto sia diventato urgente trovare una soluzione.

Dopo appena una giornata, attorno ai gialloverdi non si parla più soltanto di risultati e mercato. Il futuro stesso del progetto Enna è diventato il tema centrale delle prossime ore.

Autore

Raffaele Falanga scrive per Pianeta Serie D e segue notizie, mercato, comunicati e approfondimenti sul calcio dilettantistico nazionale.