Fidelis Andria, rinnovo biennale per Tagliarino
La società biancazzurra chiude una delle operazioni più importanti della propria estate: Vincenzo Tagliarino resterà ad Andria con un nuovo accordo biennale. Il centrocampista classe 2005 era stato seguito anche da categorie superiori dopo le 32 presenze, 3 gol e 2 assist dell’ultima stagione. Sabato 8 agosto raggiungerà la squadra nel ritiro di Montorio al Vomano.
La Fidelis Andria piazza un colpo che non arriva attraverso un nuovo acquisto, ma può avere esattamente lo stesso peso.
Vincenzo Tagliarino resta in biancazzurro.
La società federiciana ha ufficializzato nella serata di venerdì 7 agosto l’accordo biennale con il centrocampista classe 2005, protagonista della passata stagione e considerato uno dei giovani più interessanti messisi in evidenza nell’ultimo campionato di Serie D.
Una conferma tutt’altro che scontata.
Nelle prime settimane di mercato la permanenza del giocatore era apparsa infatti complicata, anche a causa dell’interesse proveniente dal calcio professionistico.
La Fidelis ha continuato a lavorare.
Ha mantenuto aperto il dialogo.
E alla fine ha raggiunto l’intesa.
Tagliarino continuerà a essere uno dei punti di riferimento del centrocampo andriese anche nel nuovo progetto.
Il calciatore raggiungerà i compagni sabato 8 agosto nel ritiro di Montorio al Vomano.
TAGLIARINO, UNA CONFERMA CHE VALE COME UN ACQUISTO
Esistono operazioni di mercato che non producono un volto nuovo nello spogliatoio ma modificano comunque il valore di una squadra.
Quella conclusa dalla Fidelis Andria rientra perfettamente in questa categoria.
Tagliarino aveva terminato il precedente accordo dopo una stagione nella quale si era conquistato rapidamente un posto importante all’interno della formazione biancazzurra.
Il suo rendimento aveva inevitabilmente attirato attenzione.
A giugno la possibilità di una separazione sembrava concreta.
Intorno al giocatore erano infatti emerse sirene provenienti dalla Serie C e la trattativa per la permanenza appariva molto meno semplice rispetto ad altre conferme già definite dalla società.
Il 7 agosto è arrivata la svolta.
Accordo biennale.
Firma.
E ritorno immediato all’interno del gruppo.
Una scelta che permette alla Fidelis di trattenere un giocatore ancora giovanissimo, ma già perfettamente inserito nella categoria.
32 PRESENZE, 3 GOL E 2 ASSIST
I numeri dell’ultima stagione spiegano perché la società abbia insistito.
Tagliarino ha collezionato 32 presenze con la maglia della Fidelis Andria.
Tre gol.
Due assist.
Ma soprattutto una quantità enorme di minuti.
Durante il campionato era diventato praticamente un titolare fisso.
Già dopo trenta giornate aveva accumulato ventotto presenze dal primo minuto e soltanto due ingressi dalla panchina.
Un dato particolarmente significativo per un ragazzo che aveva iniziato la stagione a vent’anni.
Non una semplice quota utilizzata per rispettare gli obblighi regolamentari.
Un giocatore vero.
Ed è probabilmente questo l’aspetto maggiormente importante.
In Serie D trovare giovani capaci di diventare immediatamente affidabili può modificare profondamente la costruzione di una squadra.
Tagliarino ha già dimostrato di poterlo fare.
AD ANDRIA NON ERA ARRIVATO COME UNA CERTEZZA
Quando nell’estate 2025 la Fidelis decise di puntare sul centrocampista siciliano, il giocatore possedeva già una buona esperienza nella categoria.
Ma il Girone H rappresentava comunque una sfida differente.
Tagliarino arrivava dal Ragusa.
Nuova squadra.
Nuovo raggruppamento.
Nuove caratteristiche delle partite.
E soprattutto una piazza nella quale le aspettative sono inevitabilmente elevate.
La risposta è stata immediata.
Corsa.
Dinamismo.
Capacità di giocare in più posizioni.
Personalità.
La Fidelis ha scoperto progressivamente di avere tra le mani qualcosa di più rispetto al normale giovane da valorizzare.
Tagliarino è diventato uno degli uomini maggiormente utilizzati.
E quando durante la seconda parte della stagione è stato costretto a saltare alcune partite, la sua assenza è stata percepita come quella di un vero titolare.
DAL PALERMO PRIMAVERA ALLA SERIE D
La formazione calcistica di Vincenzo Tagliarino parte dalla Sicilia.
Nato il 26 luglio 2005 a Santo Stefano Quisquina, in provincia di Agrigento, muove i primi passi nel settore giovanile dell’Adelkam.
Successivamente arriva una possibilità importante.
Il Palermo.
Tagliarino entra nel vivaio rosanero e completa una parte importante del proprio percorso formativo.
Nella stagione 2023/24 disputa il campionato Primavera 2, chiudendo l’annata con 29 presenze e una rete.
A quel punto arriva una decisione fondamentale.
Lasciare il calcio giovanile.
Affrontare i grandi.
Nell’estate 2024 sceglie il Ragusa e compie il primo vero salto nella Serie D.
RAGUSA, LA PRIMA ESPERIENZA TRA I GRANDI
La prima stagione senior diventa immediatamente positiva.
Con il Ragusa Tagliarino disputa 27 partite.
Realizza tre gol.
Serve un assist.
E soprattutto dimostra di poter sostenere fisicamente e tatticamente un campionato nel quale molti avversari possiedono anni di esperienza in più.
È il passaggio che convince la Fidelis Andria.
Nell’estate 2025 il club pugliese decide di portarlo nel Girone H.
Non come semplice investimento futuro.
Come giocatore da utilizzare.
La scelta viene premiata.
Tre gol anche ad Andria.
Minutaggio elevatissimo.
Prestazioni capaci di aumentare progressivamente la considerazione intorno al centrocampista.
GRAVINA, HERACLEA E ACERRANA: I PRIMI TRE GOL
Durante la prima metà della passata stagione Tagliarino aveva già mostrato una caratteristica particolarmente interessante.
La capacità di inserirsi.
Le prime tre reti in campionato arrivano contro Gravina, Heraclea e Real Acerrana.
Non stiamo parlando di un attaccante.
Ed è proprio questo a rendere importante il dato.
Un centrocampista capace di portare qualche gol durante una stagione rappresenta sempre una risorsa.
Soprattutto quando riesce a farlo attraverso movimenti senza pallone e occupazione degli spazi.
Tagliarino non è il classico giocatore che aspetta la costruzione della manovra davanti alla difesa.
Possiede corsa sufficiente per accompagnare l’azione.
Può inserirsi.
Può coprire rapidamente metri quando la squadra perde il possesso.
Caratteristiche che gli permettono di occupare differenti posizioni.
UN JOLLY PER IL CENTROCAMPO
Il ruolo naturale resta quello di centrocampista centrale.
Ma limitare Tagliarino a una singola casella sarebbe riduttivo.
Può giocare da mezzala.
Può essere utilizzato più basso.
Può occupare una posizione maggiormente avanzata.
Durante la propria crescita è stato impiegato anche lateralmente.
La struttura fisica, 170 centimetri, lo porta a utilizzare soprattutto rapidità, baricentro basso e dinamismo.
Non deve dominare attraverso la forza.
Deve arrivare prima.
Ed è proprio questa caratteristica ad averlo reso estremamente utile durante l’ultima stagione.
La Serie D presenta partite completamente differenti tra loro.
Esistono avversarie che costruiscono.
Altre che giocano quasi esclusivamente sulle seconde palle.
Alcune concedono spazio.
Altre difendono con dieci uomini dietro la linea del pallone.
Avere un centrocampista adattabile permette all’allenatore di modificare il sistema senza necessariamente cambiare uomini.
LA FIDELIS LO HA VOLUTO FORTEMENTE
Il biennale racconta anche qualcosa delle intenzioni societarie.
Trattenere Tagliarino per una sola stagione avrebbe risolto un problema immediato.
Legarlo attraverso un accordo più lungo significa invece ragionare anche sul valore futuro del giocatore.
Il classe 2005 ha appena compiuto ventuno anni.
Possiede quindi margini importanti.
Se dovesse continuare il percorso di crescita mostrato nelle ultime due stagioni, l’interesse proveniente dal professionismo potrebbe inevitabilmente aumentare.
La Fidelis ha deciso di proteggersi.
E contemporaneamente manda un messaggio al calciatore.
Continuiamo insieme.
Non soltanto per qualche mese.
DUE STAGIONI PER COMPLETARE LA CRESCITA
Per Tagliarino la scelta può essere altrettanto importante.
Andare immediatamente in Serie C avrebbe rappresentato naturalmente un salto di categoria.
Ma non sempre salire significa automaticamente giocare.
Ad Andria il centrocampista conosce ambiente, compagni e caratteristiche del campionato.
Soprattutto possiede già uno status.
Quello di giocatore importante.
A ventuno anni accumulare un’altra stagione da trenta o più partite può avere un valore enorme.
Il passaggio successivo arriverà eventualmente con una quantità ancora maggiore di esperienza.
La Fidelis gli offre esattamente questa possibilità.
Responsabilità.
Minuti.
Una piazza importante.
E una squadra che vuole migliorare profondamente il risultato della passata stagione.
LA FIDELIS VUOLE CAMBIARE PASSO
L’ottavo posto dello scorso campionato non può rappresentare il punto d’arrivo della società biancazzurra.
Andria è una piazza che ha conosciuto per anni il calcio professionistico.
Lo stadio Degli Ulivi possiede dimensione e atmosfera difficilmente paragonabili a quelle di una normale realtà dilettantistica.
Il nuovo mercato è stato costruito proprio con l’obiettivo di aumentare il livello.
Sono arrivati giocatori importanti.
Sono state definite diverse conferme.
Ma trattenere alcuni degli elementi migliori della stagione precedente era altrettanto necessario.
Tagliarino rientra perfettamente in questa categoria.
Perdere un ventunenne già titolare avrebbe significato dover trovare un sostituto capace di offrire immediatamente lo stesso rendimento.
La società ha scelto una strada differente.
Tenere quello che funzionava.
E aggiungere qualità intorno.
IL GIRONE H NON PERMETTERÀ ERRORI
La composizione del nuovo Girone H ha confermato quanto sarà complicato il prossimo campionato.
Piazze ambiziose.
Società con budget importanti.
Squadre costruite per provare a vincere.
Campi difficili.
Una sola promozione diretta.
In un contesto del genere la continuità può avere un valore enorme.
Cambiare quindici o sedici giocatori significa inevitabilmente dover ricostruire automatismi e gerarchie.
Confermare alcuni riferimenti permette invece di partire da una base già conosciuta.
Tagliarino conosce perfettamente il Girone H.
Conosce le trasferte.
Conosce gli avversari.
Sa quanto possa essere complicato giocare contro squadre apparentemente inferiori sulla carta.
Una conoscenza che non compare nelle statistiche.
Ma che può valere punti.
DALLE SIRENE DELLA C AL RITIRO DI MONTORIO
La storia dell’estate di Tagliarino cambia quindi completamente nel giro di poche settimane.
A metà giugno la permanenza sembrava una delle operazioni più difficili.
Il suo precedente accordo era arrivato a scadenza.
Il rendimento aveva attirato attenzioni.
La Serie C rappresentava una possibilità concreta all’interno delle valutazioni sul futuro.
Il 7 agosto la Fidelis chiude invece definitivamente il caso.
Biennale.
E sabato 8 agosto Tagliarino raggiungerà il gruppo nel ritiro di Montorio al Vomano.
Da quel momento il mercato lascerà spazio nuovamente al campo.
Bisognerà recuperare il lavoro atletico.
Conoscere i nuovi compagni.
Assimilare le richieste tecniche.
Preparare le prime partite ufficiali.
IL VERO COLPO È AVERLO TENUTO
Il mercato viene spesso giudicato attraverso il numero degli acquisti.
Ma esiste un’altra capacità altrettanto importante.
Sapere chi non bisogna perdere.
La Fidelis Andria aveva in casa uno dei giovani maggiormente utilizzati dell’ultima stagione.
Classe 2005.
Trentadue presenze.
Tre gol.
Due assist.
Esperienza già accumulata con Palermo Primavera, Ragusa e Fidelis.
Possibilità di crescita ancora evidente.
Lasciarlo andare avrebbe significato ricominciare.
Trattenerlo significa invece continuare un percorso.
Ed è esattamente ciò che la società ha deciso di fare.
Vincenzo Tagliarino resta alla Fidelis Andria.
Questa volta non per una semplice conferma annuale.
Il club lo ha blindato con un biennale.
Le sirene dalla Serie C dovranno aspettare.
Il presente del centrocampista è ancora biancazzurro.
E nel nuovo Girone H la Fidelis riparte anche da uno dei suoi talenti più preziosi.
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