PAGANESE, IL FUTURO DEL “TORRE” PASSA DA UNA GARA PUBBLICA: LA COMMISSIONE FISSA I PALETTI
Novità importante sulla gestione dello stadio di Pagani nel pieno della stagione del Centenario. La Commissione Straordinaria chiarisce che per l’impianto comunale non saranno possibili affidamenti diretti, gratuiti o privilegiati: serviranno una procedura ad evidenza pubblica e il pagamento del canone previsto. La questione riguarda la gestione amministrativa futura e, allo stato, non mette in discussione le gare della Paganese al “Marcello Torre”.
Il “Marcello Torre” resta al centro del futuro della Paganese, ma per la gestione dell’impianto arriva un passaggio amministrativo destinato ad avere un peso importante.
La Commissione Straordinaria del Comune di Pagani ha infatti chiarito che l’affidamento dello stadio, bene di proprietà comunale, dovrà avvenire attraverso una procedura pubblica, escludendo soluzioni dirette, gratuite o riservate a un singolo soggetto. Sarà inoltre necessario corrispondere il canone previsto per l’utilizzo della struttura.
NIENTE AFFIDAMENTO DIRETTO
Il principio fissato dalla Commissione è netto: per la gestione del “Marcello Torre” dovranno essere rispettate le normali procedure previste per l’assegnazione di un bene pubblico.
Questo significa che un eventuale nuovo affidamento non potrà essere disposto semplicemente in favore della Paganese, ma dovrà passare attraverso una gara ad evidenza pubblica, nel rispetto dei criteri di trasparenza e imparzialità.
Un chiarimento particolarmente significativo perché lo stesso sito ufficiale della Paganese indica il “Torre” come impianto di proprietà del Comune la cui gestione è stata concessa alla società azzurrostellata.
La nuova posizione amministrativa riguarda quindi soprattutto il modo in cui dovranno essere disciplinati i futuri rapporti relativi alla gestione dell’impianto.
NESSUNO STOP ALLE PARTITE
È importante distinguere la vicenda amministrativa dall’utilizzo sportivo dello stadio.
Il provvedimento non annuncia la chiusura del “Marcello Torre”, né comunica lo spostamento delle partite della Paganese. Gli azzurrostellati hanno regolarmente disputato nell’impianto sia la gara di Coppa Italia contro la Palmese sia l’esordio di campionato del 6 settembre 2026 contro l’UniPomezia, vinto 2-1.
Il tema è dunque un altro: stabilire con quali modalità potrà essere assegnata e regolata la gestione dello stadio nel prossimo futuro.
UN PASSAGGIO DELICATO NELL’ANNO DEL CENTENARIO
La questione assume un valore ancora maggiore in una stagione particolare per la Paganese.
Il club ha celebrato il 1° settembre 2026 i cento anni dalla propria fondazione e proprio il “Marcello Torre” è stato il punto centrale delle celebrazioni del Centenario.
Stadio e società rappresentano da decenni un binomio strettissimo, ma la natura pubblica dell’impianto impone ora di separare il legame sportivo e storico dalle procedure necessarie per la sua gestione amministrativa.
La Commissione ha riconosciuto il valore sociale dello sport cittadino, mantenendo però fermo il principio secondo cui l’utilizzo di un patrimonio comunale deve avvenire attraverso regole definite e uguali per tutti.
SULLO SFONDO ANCHE IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE
Il futuro del “Marcello Torre” non riguarda soltanto la gestione.
Da tempo è infatti in programma un più ampio progetto di riqualificazione dell’impianto, con interventi destinati al terreno di gioco e agli adeguamenti tecnici della struttura. La documentazione comunale aveva già previsto investimenti rilevanti per il rifacimento e l’ammodernamento dello stadio.
Proprio per questo la definizione di un modello stabile di gestione diventa un passaggio strategico anche in prospettiva.
La Paganese ha iniziato il suo secondo secolo di storia continuando a giocare nella propria casa. Adesso, però, attorno al “Marcello Torre” si apre una partita diversa da quella del campo: per la futura gestione serviranno gara pubblica e canone, senza corsie preferenziali.