PRATO, GUERRA LEGALE SUL LUNGOBISENZIO: CHIESTI 3,13 MILIONI DI DANNI, INTANTO LO STADIO SALE A 2.980 POSTI
Clamorosa iniziativa del club biancazzurro alla vigilia dell’esordio in Serie D contro la Nuova Ternana. La società del presidente Antonio Politano ha avviato un’azione per ottenere un risarcimento da 3 milioni e 130mila euro per i danni economici, organizzativi e d’immagine legati alla vicenda dell’ampliamento dello stadio. Nel frattempo è arrivata l’agibilità definitiva per 2.980 spettatori e sono stati rimessi in vendita altri 800 biglietti.
Il Prato apre la stagione 2026/27 con una svolta destinata a far discutere ben oltre il terreno di gioco. A ventiquattro ore dall’esordio nel Girone E di Serie D contro la Nuova Ternana, il club biancazzurro ha reso noto di aver chiesto in giudizio un risarcimento pari a 3.130.000 euro per i danni che ritiene di aver subito nella lunga vicenda relativa all’ampliamento della capienza dello stadio Lungobisenzio.
Una cifra enorme per una società di quarta serie e un’iniziativa che trasforma definitivamente una complessa vicenda tecnica e amministrativa in un vero contenzioso giudiziario.
LA RICHIESTA DA OLTRE TRE MILIONI
L’azione riguarda i presunti danni economici, organizzativi e d’immagine accumulati dal Prato durante il percorso necessario per aumentare la capienza dell’impianto.
Secondo quanto ricostruito nelle ultime ore, la richiesta è rivolta alla società che all’inizio dell’anno era stata incaricata di predisporre il progetto per l’ampliamento dello stadio, progetto che non aveva successivamente ottenuto il via libera necessario.
La nuova proprietà, insediatasi nel mese di marzo, ha poi scelto di ripartire praticamente da zero affidandosi ad altri professionisti, ricostruendo la documentazione e completando progressivamente tutti gli interventi richiesti.
Ora arriva il passaggio più pesante: 3 milioni e 130mila euro chiesti in giudizio.
POLITANO PORTA LA VICENDA IN TRIBUNALE
Il presidente Antonio Politano ha scelto una linea molto netta.
Il Prato non intende sviluppare il contenzioso attraverso polemiche pubbliche, ma vuole affidare la valutazione delle responsabilità agli organi competenti.
La società ha inoltre annunciato una scelta particolare: qualora il risarcimento venisse effettivamente riconosciuto, la somma sarebbe destinata ad associazioni impegnate nel recupero educativo e nel reinserimento sociale di giovani che attraversano situazioni di fragilità e marginalità.
Un’iniziativa che non modifica naturalmente l’esito ancora tutto da determinare della causa, ma che rende evidente quanto il club consideri seria la vicenda.
INTANTO ARRIVA LA SVOLTA SULLO STADIO
Quasi contemporaneamente alla decisione di procedere sul piano giudiziario, il Prato ha ottenuto ciò che inseguiva da mesi.
Il Comune di Prato ha rilasciato l’agibilità definitiva del Lungobisenzio per le manifestazioni calcistiche diurne con una capienza di 2.980 spettatori.
Il precedente limite aveva fortemente condizionato la possibilità del club di sfruttare l’entusiasmo tornato intorno alla squadra.
La richiesta di ampliare la disponibilità di posti nasceva infatti anche dalla risposta della tifoseria, con abbonamenti e biglietti andati rapidamente esauriti in più occasioni.
Adesso la capienza aumenta in tempo per il debutto in campionato.
ALTRI 800 BIGLIETTI PER PRATO-NUOVA TERNANA
Il via libera ha prodotto una conseguenza immediata.
Per Prato-Nuova Ternana, in programma domenica 6 settembre, sono stati messi a disposizione altri 800 biglietti.
Di questi, 500 sono destinati alla Curva Ferrovia e altri 300 al settore ospiti.
Il Lungobisenzio si prepara quindi a presentare una cornice vicina ai tremila spettatori per una delle partite più interessanti della prima giornata del Girone E.
Non è un dettaglio secondario.
Il Prato considera la crescita del pubblico una parte fondamentale del nuovo progetto societario e l’ampliamento dell’impianto rappresenta soltanto il primo passaggio di un piano molto più ambizioso.
L’OBIETTIVO ADESSO È ARRIVARE A 5.000 POSTI
La società non vuole infatti fermarsi alla soglia dei 2.980 spettatori.
Il prossimo obiettivo dichiarato è portare il Lungobisenzio fino a una capienza di 5.000 posti, all’interno di un percorso che dovrebbe condurre successivamente al rifacimento complessivo dello storico impianto.
Il tema stadio è diventato centrale da quando la nuova proprietà ha assunto il controllo della società.
Non soltanto per una questione di immagine.
Più spettatori significano maggiori incassi, maggiori possibilità commerciali e soprattutto la possibilità di sfruttare completamente il seguito di una piazza che sta ritrovando entusiasmo.
SEI MESI DI LAVORO PER SBLOCCARE IL LUNGOBISENZIO
La nuova presidenza si è insediata nel marzo scorso trovando una situazione definita internamente particolarmente complessa.
Documentazione da ricostruire.
Interventi da completare.
Rapporti istituzionali da riallacciare.
Il percorso verso l’aumento della capienza non è stato lineare.
Ancora il 26 agosto, dopo un sopralluogo, la Commissione comunale di vigilanza non aveva potuto esprimere parere favorevole a causa di una serie di carenze documentali e tecniche che necessitavano ulteriori integrazioni.
Tra gli aspetti da completare figuravano anche alcune misure riguardanti sicurezza, recinzioni e separazione dei flussi degli spettatori.
Il club ha lavorato sugli adempimenti richiesti e il nuovo sopralluogo ha infine prodotto il via libera.
DALLE TRIBUNE AL CAMPO: DOMENICA COMINCIA IL CAMPIONATO
Adesso, però, arriverà anche il momento di parlare di calcio.
Il Prato debutterà domenica 6 settembre contro la Nuova Ternana, in una sfida che mette immediatamente di fronte due delle piazze più seguite del Girone E.
Per i biancazzurri sarà anche l’occasione per inaugurare il Lungobisenzio nella sua nuova configurazione.
Quasi tremila spettatori.
Una squadra costruita con ambizioni importanti.
Una società che punta apertamente alla crescita.
E, contemporaneamente, una battaglia giudiziaria appena cominciata.
IL PRATO APRE DUE PARTITE
Il 5 settembre 2026 rischia quindi di diventare una data importante nella nuova storia del club.
Da una parte arriva finalmente l’agibilità del Lungobisenzio fino a 2.980 spettatori, con il progetto di arrivare successivamente a quota 5.000.
Dall’altra parte parte ufficialmente una richiesta di risarcimento da 3 milioni e 130mila euro, cifra clamorosa considerando il contesto della Serie D.
Sul campo il Prato dovrà pensare alla Nuova Ternana.
Fuori dal campo, invece, si apre una partita completamente differente.
Il Lungobisenzio torna a riempirsi. Ma la lunga vicenda dello stadio, almeno sul piano giudiziario, è tutt’altro che conclusa.