L’Aquila, ufficiale Marco Chiarella in prestito dal Catania: profilo e numeri
L’ala classe 2002 arriva dopo le esperienze con Pescara, Catania, Rimini, Messina e Recanatese.
L’Aquila 1927 ha ingaggiato Marco Chiarella in prestito dal Catania per la stagione 2026/27. L’esterno offensivo, nato a Penne il 14 agosto 2002, torna in Abruzzo con l’obiettivo di aggiungere velocità, dribbling e soluzioni sulle due corsie.
Dalla Primavera del Pescara alla Serie D
Chiarella è cresciuto nel settore giovanile del Pescara. Nel 2020/21 ha contribuito alla vittoria del campionato Primavera 2 con 15 gol e 8 assist in 23 presenze, rendimento che gli ha permesso di ottenere il primo contratto da professionista.
Nel 2022 è passato al Catania e ha partecipato alla promozione dei rossazzurri: nel Girone I di Serie D ha totalizzato 20 presenze, 5 reti e 3 assist. Il percorso è proseguito in Serie C con Catania, Rimini e Messina, prima della stagione alla Recanatese.
I numeri con la Recanatese
Nell’ultima annata Chiarella ha raccolto 27 presenze tra campionato e playout, segnando tre gol e servendo due assist. La continuità acquisita gli consente di arrivare a L’Aquila con un bagaglio più solido rispetto agli esordi e con una conoscenza diretta delle difficoltà della categoria.
Il trasferimento è temporaneo: il cartellino resta al Catania, che ha confermato ufficialmente la cessione in prestito. Per il calciatore è quindi importante trasformare la nuova stagione in un ulteriore passo di crescita.
Come può essere utilizzato
Chiarella è destro naturale e può partire da entrambe le fasce. A piede invertito cerca l’accentramento per il tiro o l’assist; sulla corsia destra può attaccare il fondo e creare superiorità nell’uno contro uno. Pressing e ripiegamenti saranno altrettanto importanti per l’equilibrio rossoblù.
Annuncio e statistiche sono disponibili sul sito ufficiale de L’Aquila 1927; il Catania ha confermato il prestito. Segui inoltre il calciomercato di Serie D.
Per L’Aquila sarà importante creare le condizioni perché riceva palla fronte alla porta. Sovrapposizioni del terzino e movimenti della punta possono liberare lo spazio necessario per sfruttare accelerazione e uno contro uno.